Biografie

Alex Schwazer

Alex Schwazer
Alex Schwazer nelle opere letterarie Libri in lingua inglese Film e DVD di Alex Schwazer

Biografia Uno scandalo che vale oro

Alex Schwazer nasce il 26 dicembre del 1984 a Vipiteno, in Trentino Alto Adige. Si avvicina all'atletica intorno ai quindici anni, esordendo nel mezzofondo: solo nella categoria Allievi si dedica alla marcia.

Per un breve periodo decide di impegnarsi nel ciclismo su strada e nella mountain bike, per poi fare ritorno alla marcia.

Gli anni 2000

Nel 2005, a soli ventuno anni, si laurea campione italiano nella 50 chilometri, e nello stesso anno, sempre nella stessa competizione, si aggiudica la medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali di Helsinki: nell'occasione sigla anche il nuovo primato nazionale, con il tempo di 3 ore, 41 minuti e 54 secondi.

L'11 febbraio del 2007 ritocca questo tempo e consolida il proprio primato in Italia, marciando in Toscana, a Rosignano Solvay, in 3 ore, 36 minuti e 4 secondi.

Pochi mesi dopo prende parte ai Campionati Mondiali di Osaka, in Giappone, dove conferma il bronzo ottenuto due anni prima, non riuscendo a superare il francese Yohann Diniz, finito secondo, e l'australiano Nathan Deakes, finito primo, a dispetto di una rimonta eccezionale nel finale.

Nonostante la conquista del podio iridato, Alex Schwazer si rammarica molto per il risultato raggiunto, spiegando di avere perso l'oro a causa della sottovalutazione delle proprie capacità e, dunque, di un errore tattico che l'ha spinto a cambiare ritmo troppo tardi (oltre il trentesimo chilometro).

Le Olimpiadi del 2008

Comunque si rifà già l'anno successivo, in occasione delle Olimpiadi di Pechino, dove si aggiudica la medaglia d'oro con il tempo di 3 ore, 37 minuti e 9 secondi, che corrisponde anche al nuovo primato olimpico.

Dopo la conquista della medaglia, all'ingresso nello stadio pechinese, Alex Schwazer corre sotto gli spalti tenendo stretta attorno alle spalle la bandiera italiana: per questo, verrà aspramente criticato dagli Schuetzen.

Sempre nel 2008, Alex intraprende una relazione sentimentale con la pattinatrice sul ghiaccio italiana Carolina Kostner.

Gli appuntamento successivi

Nel 2009 Schwazer partecipa, sempre nella 50 chilometri di marcia, ai Campionati Mondiali di Berlino, ma abbandona la gara a causa di forti dolori allo stomaco dopo solo un'ora e mezza.

Nel 2010 si cimenta anche nella 20 chilometri, e in occasione di una gara disputata a Lugano stabilisce il nuovo primato nazionale con il tempo di 1 ora, 18 minuti e 24 secondi, battendo il record precedente che apparteneva a Maurizio Damilano.

Gli anni 2010

Nel 2010, quindi, egli si presenta ai Campionati Europei di Barcellona non nella 50 chilometri ma nella 20 chilometri: grazie al tempo realizzato in Svizzera è il grande favorito, ma alla fine a vincere è Stanislav Emeljanov, russo non ancora diciannovenne, che precede di 28 secondi Schwazer (nel 2014, tuttavia, la medaglia d'oro sarà assegnata all'atleta italiano perché saranno riscontrate delle irregolarità nel passaporto biologico di Emeljanov).

Dopo avere partecipato nell'agosto del 2011 ai Campionati Mondiali di Daegu, arrivando solamente nono nella 20 chilometri, l'anno successivo Alex Schwazer è chiamato a confermare, alle Olimpiadi di Londra, l'oro vinto quattro anni prima a Pechino.

Lo scandalo del doping

Pochi giorni prima della competizione (il 6 agosto del 2012), però, viene reso noto che Alex è stato trovato positivo in occasione di un controllo antidoping eseguito una settimana prima a sorpresa dalla Wada, l'agenzia mondiale antidoping; la positività è all'eritropoietina.

Immediatamente il Coni, cioè il comitato olimpico italiano, esclude Schwazer dalla lista degli atleti impegnati nella 50 chilometri che si disputerà l'11 agosto, per poi sospendere l'atleta in seguito alla richiesta proveniente dal Tribunale Nazionale Antidoping.

Dopo l'esplosione dello scandalo (che lo porta anche alla separazione dalla Kostner), l'atleta di Vipiteno si presenta ai Carabinieri di Bologna (è il corpo militare a cui appartiene) per riconsegnare il tesserino e la pistola; egli viene, dunque, sospeso dal servizio, per poi essere congedato. L'impatto mediatico dell'intera vicenda è molto forte, al punto che la Ferrero sceglie di non rinnovare il contratto di sponsorizzazione con l'atleta.

La squalifica ufficiale

Il 23 aprile del 2013 Alex Schwazer viene squalificato per tre anni e sei mesi dal Tribunale Nazionale Antidoping; il 22 dicembre del 2014 patteggia davanti alla Procura di Bolzano la pena di otto mesi e una sanzione pecuniaria di 6mila euro. Il 12 febbraio del 2015 si vede aggiungere altri tre mesi di squalifica dalla II Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping per avere eluso il prelievo dei campioni biologici in occasione di un controllo a sorpresa: egli, infatti, aveva chiesto alla sua compagna Carolina Kostner di "coprirlo" non rivelando la sua presenza (per questo motivo la Kostner sarà, in seguito, squalificata in primo grado per un anno e quattro mesi).

La squalifica di Alex Schwazer, quindi, viene estesa fino al 29 aprile del 2016.

Il ritorno alle gare

Nel marzo del 2015 Alex annuncia il desiderio di tornare a gareggiare con l'aiuto di Sandro Donati, tecnico e guru della lotta al doping in Italia, e la benedizione di Don Ciotti di "Libera". Il suo nuovo obiettivo sono le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. Il giorno 8 maggio torna a partecipare a una gara internazionale e vince la 50 km di marcia di Coppa del mondo, assicurandosi un posto per Rio. Una nuova tegola però cade sulla sua testa il 22 giugno: viene trovato nuovamente positivo a un controllo antidoping (risalente al 1° gennaio); l'atleta però si difende asserendo che le accuse sono false.

I ricorsi legali arrivano temporalmente a ridosso della gara olimpica. Pochi giorni prima giunge la sentenza che conferma la richiesta della IAAF (International Association of Athletics Federations) di 8 anni di squalifica.

Nel mese di marzo del 2017 diventa papà: la sua compagna Kathrin Freund, estetista di Vipiteno, dà alla luce la piccola Ida.

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