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Benjamin Britten

Benjamin Britten
Benjamin Britten nelle opere letterarie Libri in lingua inglese Film e DVD di Benjamin Britten Discografia

Biografia

Edward Benjamin Britten nasce il 22 novembre del 1913 nel Suffolk, a Lowestoft, figlio di un dentista appassionato di musica (e fornito di un certo talento in campo artistico). Sin da bambino Benjamin inizia a comporre con una certa costanza: dopo aver studiato alla Gresham's School, nel 1927 prende lezioni private da Frank Bridge. Iscrittosi al Royal College of Music con John Ireland (seppure con scarso entusiasmo), attira l'attenzione a ventuno anni quando scrive per i BBC Singers la variazione corale "A boy was born". E' il 1934: l'anno successivo incontra Wystan Hugh Auden, con il quale lavora per la realizzazione di diverse opere, tra cui il ciclo di canzoni "Our hunting fathers": tra i due, per altro, la sintonia non si limita alla visione artistica, ma anche alla radicalità della visione politica.

In quel periodo Britten tenta di staccarsi dalla corrente più importante della scena musicale del suo Paese, che ritiene dilettantesca e compiacente, ma si trova a fronteggiare la critica dell'epoca, che non considera con favore il suo cosmopolitismo e tantomeno la sua ammirazione per artisti come Stravinsky, Berg o Mahler. 
Nel 1936 Benjamin Britten scrive la musica per "Night mail", film documentario con il commento di Auden, e incontra il tenore Peter Pears, con il quale inizia a collaborare con assiduità e che diventa anche compagno di vita. La coppia segue Auden negli Stati Uniti sul finire degli anni Trenta: nel continente americano, Benjamin compone la prima delle sue tante canzoni per Pears, e la sua prima opera su libretto di Auden.

In quel periodo si occupa anche di numerose opere per orchestra, tra le quali la "Sinfonia da Requiem" e diversi concerti per violino e pianoforte. Nel 1942 la sua "Diversions on a Theme" (op. 21 per pianoforte con la mano sinistra) viene eseguita per la prima volta con la direzione di Eugene Ormandy nella Symphony Hall dell'American Academy of Music di Filadelfia. Nello stesso anno Benjamin Britten torna con Pears in Inghilterra: durante il viaggio in mare conclude "A ceremony of carols" e "Inno a Santa Cecilia" (opera corale che rappresenta la sua ultima collaborazione con Auden). Quindi, prosegue la lavorazione di "Peter Grimes": la prima va in scena nel 1945 al Sadler's Wells e costituisce un successo eccezionale.

Un anno più tardi compone una delle sue opere più famose, intitolata "The young person's guide to the orchestra", realizzata per accompagnare il film educativo "Instruments of the orchestra" voluto e prodotto dal governo britannico. L'opera utilizza come tema centrale una melodia presa dall'"Abdelazar" di Purcell (e infatti è sottotitolata "Variations and fugue on a theme of Purcell") e propone variazioni individuali per tutti gli strumenti dell'orchestra, iniziando dai legni e proseguendo con gli archi, gli ottoni e le percussioni. Nel film è presente anche un commento parlato, che viene normalmente eliminato nelle registrazioni e nei concerti. 
Mentre nel settembre del 1946 al Glyndebourne Festival Opera dirige "The rape of Lucretia" con Pears e Kathleen Ferrier, Britten si rende incontro della sempre maggiore ostilità che incontra in determinati ambienti della musica inglese: per questo motivo decide di ritirarsi dalla scena di Londra. Fonda, quindi, l'English Opera Group e l'Aldeburgh Festival tra il 1947 e il 1948, anche per mettere in scena i suoi lavori.

Dopo aver diretto, al Glyndebourne Festival Opera, la prima esecuzione di "Albert Herring" con l'English Opera Group, nel 1949 vede la sua composizione "Spring Symphony" op. 44 in 4 parti per soprano, contralto, tenore, coro, coro di voci bianche e orchestra eseguita per la prima volta a Tanglewood, al Berkshire Music Center, e a Lenox, nel Massachusetts, con la direzione di Serge Koussevitzky. Nel 1950 la sua composizione "Lachymae, Reflections on a song of John Dowland" viene eseguita per la prima volta alla Jubilee Hall di Aldeburgh. L'anno dopo compone "Billy Budd", ispirato al racconto scritto da Herman Melville, mentre al 1953 risale "Gloriana", scritta in occasione dell'incoronazione della Regina Elisabetta II.


L'anno seguente, Benjamin Britten dirige "Il giro di vite (opera)" ("The turn of the screw", ispirata alla storia di Henry James) a Venezia, nella prima assoluta al Teatro La Fenice. Nella seconda metà degli anni Cinquanta, Benjamin - insieme con il compagno - compie un viaggio in Oriente, che si riflette nelle sue composizioni successive. In particolare rimane compito dalla musica giapponese e da quella indonesiana: un interesse che si riflette in "The prince of the pagodas", ma anche in "Curlew River", "The burning fiery furnace" e "The prodigal son", serie di "Parables for Church Performance". Nel 1958 Britten assiste alla prima esecuzione delle sue "Songs from the Chinese" alla Great Glemham House; negli anni successivi realizza un breve brano antifonale e politonale per tre trombe, "Fanfare for St Edmundsbury", e soprattutto "Sogno d'una notte di mezza estate" ("A midsummer night's dream"), ispirata all'omonima opera di Shakespeare.


Il successo più importante della carriera di Benjamin Britten va in scena pochi anni più tardi: nel 1962 scrive il "War Requiem", composto in occasione della riapertura della Cattedrale di Coventry, che viene eseguito dalla London Symphony Orchestra con Pears, Dietriche Fischer-Dieskau e Galina Visnevskaja come solisti. L'anno successivo, l'opera viene incisa con la Decca Records: nello stesso periodo, Britten dirige a Edimburgo l'English Opera Group in "L'opera del mendicante", con Pears, Janet Baker e Heather Harper.


Negli anni Settanta, il compositore e pianista britannico deve fare i conti con problemi di salute sempre più rilevanti che rendono i suoi lavori più evanescenti e sporadici: al 1973 risale l'opera "Death in Venice" (ispirata alla celebre opera di Thomas Mann), mentre di due anni più tardi è la "Suite on English Folk Tunes 'A time there was'". Nel 1976 viene nominato barone di Aldeburgh: quell'anno, dopo aver scritto per Janet Baker la cantata drammatica "Phaedra", Benjamin Britten muore il 4 dicembre a causa di un attacco cardiaco.

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