Clemente Russo

Clemente Russo
Clemente Russo nelle opere letterarie Libri in lingua inglese Film e DVD di Clemente Russo

Biografia

Clemente Russo nasce il 27 luglio del 1982 a Caserta, figlio di una casalinga e di un operaio della Siemens. Cresciuto a Marcianise, diventa pugile e sin da ragazzo si dimostra una promettente speranza, conquistando la medaglia di bronzo in occasione degli Europei Juniores del 1998.

Nel 2004, anno in cui vince i Mondiali militari, partecipa per la prima volta nella sua vita ai Giochi Olimpici. Ad Atene, però, non riesce a lasciare il segno. Raggiunge l'obiettivo successivamente: nel 2005 è medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo di Almeria, mentre nel 2007 si aggiudica il Mondiale Dilettanti a Chicago.

Da bambino ero cicciottello e mio padre, dopo una parentesi nel ciclismo, ha deciso di portarmi all'Excelsior Boxe di Marcianise dove la pratica pugilistica era gratuita e aperta a tutti. Subito è scattato qualcosa di magico in me e il vedermi giorno dopo giorno dimagrire e fare colpo sulle bambine a scuola, mi ha definitivamente convinto. Poi sono arrivate le prime vittorie che hanno suggellato il mio amore per questa disciplina.

Clemente Russo alle Olimpiadi di Pechino

Nel 2008 Clemente Russo partecipa ai Giochi Olimpici di Pechino, dove conquista la medaglia d'argento dopo essere stato sconfitto in finale dal russo Rachim Cakchiev. Viene scelto in qualità di portabandiera della Nazionale italiana in occasione della cerimonia di chiusura del 24 agosto.

Viene immortalato da un articolo di Roberto Saviano pubblicato sull'"Espresso" e in seguito nel libro "La bellezza e l'inferno". Grazie al podio olimpico viene nominato Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana.

La fama e la notorietà televisiva

Clemente diventa così un personaggio mediatico importante. Anche per questo motivo nell'autunno del 2008 viene scelto come uno dei concorrenti de "La talpa", reality show trasmesso da Italia 1 dove si classifica al secondo posto.

Nello stesso anno, si sposa, unendosi in matrimonio con Laura Maddaloni, judoka italiana e sorella della medaglia olimpica Pino Maddaloni. La cerimonia viene celebrata nell'Abbazia San Gennaro di Cervinara.

Nel 2009 Russo accetta il ruolo da protagonista del film "Tatanka", scritto e realizzato su ispirazione dello scritto di Saviano. Questa decisione, tuttavia, provoca la sua sospensione dalla Polizia di Stato per l'intero periodo di tempo in cui si dedica alle riprese.

Verso le Olimpiadi di Londra 2012

Il 27 maggio del 2011, pochi mesi prima di diventare padre della sua prima figlia Rosy, Clemente Russo si aggiudica la finale individuale del WSB nei pesi massimi: grazie a questa vittoria non solo diventa campione del mondo nella categoria + 91 kg, ma conquista anche l'accesso diretto ai Giochi Olimpici di Londra 2012.

Proprio il 2012 si rivela un anno ricco di emozioni. A gennaio Russo abbandona la squadra delle Fiamme Oro e viene accolto dalla Polizia Penitenziaria, nel corpo delle Fiamme Azzurre. A marzo torna in onda su Italia 1 presentando il programma "Fratello maggiore", in cui si propone di aiutare i ragazzi che presentano dei problemi dal punto di vista della disciplina a comportarsi meglio.

Dopo aver vinto la World Series of Boxing con il Team Dolce & Gabbana Milano Thunder, a partire dal mese di giugno Russo diventa professionista sottoscrivendo un accordo della durata di cinque anni con la nuova sigla professionistica dell'Aiba, la Apb.

Una nuova medaglia olimpica

Ad agosto del 2010 prende parte alle Olimpiadi. Bissa il risultato ottenuto quattro anni prima: sale, infatti, di nuovo sul podio nella categoria dei pesi massimi, ma si ferma ancora una volta un passo prima del traguardo, venendo sconfitto in finale dall'ucraino Oleksandr Usyk. Russo è costretto ad accontentarsi della medaglia d'argento.

Tra ring, palestre e tv

Successivamente si alterna di nuovo tra la carriera sportiva e quella televisiva: dopo aver presentato al fianco di Paolo Ruffini e Federica Nargi "Colorado… a rotazione!", programma comico in onda su Italia 1, nell'ottobre del 2013 diventa campione del mondo nella categoria dei pesi massimi per l'Aiba World Boxing Champs, sconfiggendo in finale il russo Tiscenko.

Diventato nel frattempo padre delle gemelle Jane e Janet, nel gennaio dell'anno successivo Clemente viene selezionato per entrare nel cast di inviati dell'ottava edizione della trasmissione di Italia 1 "Mistero". Un paio di mesi più tardi apre il Tatanka Club, una palestra inaugurata a Caserta che permette di praticare, nei suoi 1400 metri quadri di superficie, non solo il pugilato, ma anche il ballo e il judo.

Nel febbraio del 2014 sale sul palco del Teatro Ariston in occasione del "Festival di Sanremo": non in qualità di cantante ma come proclamatore, annunciando il passaggio del turno di una canzone. Nel 2015 viene pubblicata da Fandango Edizioni la sua autobiografia, intitolata "Non abbiate paura di me".

L'ultima olimpiade

Nel 2016 Clemente Russo partecipa ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro (in occasione dei quali è protagonista di una discussione con Patrizio Oliva, ex pugile e commentatore tecnico per la Rai). La sua avventura purtroppo si conclude prima che possa entrare in zona medaglie. Viene, infatti, sconfitto da Evgenij Tiscenko ai quarti di finale in un match in cui le decisioni della giuria sembrano essere molto discutibili.

Tornato dal Brasile a mani vuote, in attesa di recitare nel film "Mys" diretto da Pasquale Pozzessere viene scelto per partecipare, a partire da settembre, alla prima edizione italiana del "Grande Fratello Vip", in onda su Canale 5. Clemente è uno dei concorrenti insieme, tra gli altri, a Stefano Bettarini, Costantino Vitagliano, Gabriele Rossi, e Laura Freddi. All'inizio di ottobre viene espulso dalla casa in seguito alle polemiche sulle frasi omofobe e misogine che ha pronunciato in tv.

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