Gabriella Dorio

Gabriella Dorio
Gabriella Dorio nelle opere letterarie

Biografia Una regina azzurra

Gabriella Dorio nasce a Veggiano (Padova), il 27 giugno 1957. Cresciuta a Cavazzale (Vicenza), approda all'atletica leggera dopo aver vinto, senza alcuna esperienza agonistca, una corsa campestre alle scuole medie inferiori. Il primo risultato significativo della sua carriera sportiva arriva con i Giochi della Gioventù del 1971 dove vince sulla distanza dei 1000 metri piani. Dopo questa prestazione, sotto la guida degli allenatori Ugo Ranzetti e Felicino Santangelo, sigla con il suo nome diversi primati nelle categorie giovanili. Partecipa quindi ai campionati europei juniores del 1973 dove finisce ottava negli 800 metri. Sempre nello stesso anno si aggiudica il suo primo titolo italiano nei 1500 metri.

Allenata dal fratello Sante, entra in rivalità con la stella dell'atletica italiana, Paola Pigni. Vince ancora a livello nazionale nel 1974 questa volta nella distanza degli 800 metri. Di lì a poco partecipa ai Campionati europei, che si svolgono a Roma: Gabriella si classifica nona nei 1500.

L'anno successivo arriva terza nei 1500 agli europei juniores. Stesso piazzamento ai Mondiali Cross del 1976.

Partecipa alle Olimpiadi di Montreal dove si classifica sesta nei 1500 mentri. Arrivano gli europei del 1978 e coglie ancora la medesima posizione, mentre negli 800 è eliminata in semifinale.

Alla vigilia dei Giochi Olimpici di Mosca (1980) fa segnare il nuovo record italiano negli 800 metri portandolo a 1 minuto, 57 secondi e 66 centesimi, tempo che rimarrà imbattuto per oltre un ventennio.

Nel 1982, nei 1500 è terza agli Europei e prima ai Campionati europei Indoor. Nel 1984 l'appuntamento più importante è quello delle Olimpiadi di Los Angeles: gareggia sia negli 800 mentri che nei 1500. Nella prima specialità si classifica quarta, mentre nella seconda ottiene un grande risultato: è prima, davanti alle due atlete romene Doina Melinte e Maricica Puica.

Raggiunto l'apice della carriera, Gabriella Dorio decide di dedicarsi alla famiglia e dà alla luce una bambina. Torna a partecipare ad una manifestazione internazionale solo nel 1991, ai Campionati mondiali di Tokyo, correndo sia gli 800 che i 1500. La forma però non è più brillante e viene eliminata nelle batterie di entrambe le specialità.

Nel 1992, nei mesi che precedono l'Olimpiade di Barcellona, un infortunio la blocca, facendole decidere di abbandonare definitivamente l'attività agonistica.

Nel corso della sua carriera di atleta professionista, Gabriella Dorio ha stabilito in tutto 12 primati italiani (su distanze che variano dagli 800 ai 3000 metri), si è aggiudicata 10 titoli italiani nei 1500, 7 negli 800 e 4 Indoor (2 negli 800 e 2 nei 1500), vestendo più di 60 volte i colori del paese: è considerata a pieno titolo la regina del mezzofondo italiano.

Abbandonate le scarpette chiodate, il suo impegno sportivo è divenuto quello di diffondere nelle scuole la cultura sportiva come mezzo per una positiva educazione fisica e psicologica. Per la Federazione italiana di atletica segue come accompagnatrice caposquadra le squadre giovanili fino all'under 23.

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