Biografie

Howard Hathaway Aiken

Howard Hathaway Aiken
Howard Hathaway Aiken nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

Biografia Quando i computer non erano piccoli

Howard H. Aiken nacque a Hoboken, nel New Jersey (USA). Studiò all'Università del Wisconsin, Madison, ottenendo un dottorato da Harvard nel 1939. Quando era studente laureato e istruttore al Dipartimento di Fisica a Harvard Aiken iniziò a fare progetti per costruire un grande computer. Questi progetti erano stati fatti per uno scopo molto preciso, perché la ricerca di Aiken lo aveva portato a un sistema di equazioni differenziali che non ha soluzioni esatte e può essere risolto solo usando tecniche numeriche. Comunque l'ammontare dei calcoli a mano sarebbe stato certamente proibitivo, così l'idea di Aiken fu di usare un adattamento delle macchine a schede perforate che erano state sviluppate da Hollerith.

Aiken scrisse un rapporto su come immaginava la macchina e in particolare su come una macchina progettata per essere usata nelle ricerche scientifiche avrebbe differito da una macchina a schede perforate. Segnò quattro punti principali "dove le macchine calcolatrici utilizzano solo numeri positivi le macchine scientifiche devono essere capaci di utilizzare indifferentemente anche i negativi; quelle macchine scientifiche devono poter utilizzare funzioni come logaritmi, seni, coseni e un gran numero di altre funzioni; il computer sarebbe più utile per gli scienziati se, una volta messo in moto, risolvesse il problema per numerosi valori numerici senza intervento prima che il calcolo sia finito; e la macchina dovrebbe contare le linee invece delle colonne, che è più in accordo con la sequenza di eventi matematici".

Il rapporto fu sufficiente a portare il senior staff a Harvard a contattare l'IBM e fu deciso che Howard Hathaway Aiken avrebbe costruito il suo computer ai laboratori IBM a Endicott, aiutato dagli ingegneri dell'IBM. Lavorando con tre ingegneri, Aiken sviluppò il computer ASCC (Automatic Sequence Controlled Calculator) che poteva svolgere cinque operazioni, addizione, sottrazione, moltipicazione, divisione e riferimento ai risultati precedenti. Aiken fu molto influenzato nelle sue idee dagli scritti di Babbage e vide il progetto di costruire il computer ASCC che Babbage aveva preparato ma aveva fallito il completamento.

L'ASCC aveva molto più in comune con il motore analitico di Babbage di quanto si possa immaginare. Sebbene fosse alimentato con elettricità i maggiori componenti erano elettromeccanici nella forma di interruttori magnetici. Pesava 35 tonnellate, aveva 500 miglia di cavi e poteva calcolare fino a 23 cifre significative. C'erano 72 registratori e unità centrali per svolgere moltiplicazioni e divisioni. Per dare un'idea delle prestazioni della macchina una singola addizione richiedeva circa 6 secondi mentre una divisione 12 secondi.

ASCC era controllato da una sequenza di istruzioni su nastri di carta traforata. Le carte traforate erano usate per inserire i dati e l'output della macchina era anche su carte traforate o mediante una stampante elettrica.

Completata la costruzione dell'ASCC nel 1943 si decise di spostare il computer all'Università di Harvard dove iniziò a essere usato dal maggio 1944. Grace Hopper lavorò con Aiken dal 1944 sul computer ASCC che fu rinominato Harvard Mark I e donato all'università dall'IBM. Il computer si trovava nell'ufficio dei progetti di calcolo di ordinanza, al quale Hopper fu assegnato, utilizzato dalla Marina statunitense per calcoli balistici.

Howard Hathaway Aiken completò l'Harvard Mark II, un computer completamente elettronico, nel 1947. Continuò a lavorare a Harvard su questa serie di macchine, lavorando poi sul Mark III e infine sul Mark IV fino al 1952. Non lavorò solo sulla costruzione di computer, ma scrisse pubblicazioni anche sui temi dell'elettronica e della teoria degli interruttori.

Nel 1964 Aiken ricevette il Harry M Goode Memorial Award, una medaglia insieme a 2000 dollari, e onorato dalla Computer Society: "Per il suo originale contributo allo sviluppo del computer automatico, portando al primo computer automatico digitale di uso generale su larga scala".

Questo fu uno dei molti onori che Aiken ricevette per il suo lavoro di pioniere sullo sviluppo dei computer. Questi onori giunsero da molti paesi, inclusi gli Stati Uniti, Francia, Paesi Bassi, Belgio e Germania.

Howard Hathaway Aiken morì a Saint Louis il giorno 14 marzo 1976, all'età di 76 anni.

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