Jules Renard

Jules Renard
Jules Renard nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

Biografia Arte amara e temperamento ironico

Jules Renard nasce a Châlons-du-Maine, nella regione della Mayenne, in Francia, il 22 febbraio del 1864. È stato un importante scrittore francese, oltre che drammaturgo e critico letterario, famoso anche per i suoi aforismi.

Sin dal 1866, quando cioè ha appena due anni, il piccolo Jules è a Chitry-les-Mines, a tre chilometri da Corbigny, nel Nièvre, paese di suo padre e di cui diventerà sindaco, molti anni dopo. È, questo, il luogo dell'infanzia, che trascorre immerso nella natura e di cui serba sempre un piacevole ricordo, come ben sintetizzato in una frase dei suoi diari della maturità: "è a Chitry che sono nate le mie prime impressioni".

Il piccolo Jules è figlio di Francois Renard e Anna-Rose Colin. Il padre è un imprenditore, e Jules arriva dopo quattro figli, anche se la sua prima sorella, Amelie, muore dopo poco dalla sua nascita, nel 1858. Dal 1875 al 1881, il terzogenito dei Renard segue i corsi di scuola a Nevers, istituto che dopo la morte del celebre intellettuale francese prenderà proprio il suo nome. A Parigi, dove frequenta il liceo non senza difficoltà, lo studente Jules si avvia agli studi filosofici. Sono anni di importanti letture, in cui scrive molto e collabora con varie riviste, frequentando i caffè letterari parigini.

Il 4 novembre del 1884, Renard comincia il suo servizio militare a Bourges. Ritornato agli abiti civili, il giovane intellettuale si dà da fare a lungo per vivere della sua scrittura, collaborando anche con "Le Presse", testata molto importante a livello nazionale. Inoltre, è proprio in questi anni che comincia a lavorare ad alcuni dei suoi romanzi.

Il 28 aprile del 1888 sposa Marie Morneau. Nei suoi diari la donna è indicata quasi sempre con i seguenti nomi e nomignoli: Marie Marinette, Marinoni e Rinette. La coppia va a vivere insieme in un appartamento di rue Rocher 44, a Parigi. L'anno dopo è molto importante per il futuro autore del celebre "Pel di carota". Nel 1889 infatti Jules Renard fonda insieme ad altri intellettuali la rivista "Mercure de France", la quale diventa molto importante a livello nazionale.

In questo biennio pertanto, tra il 1888 e il 1890, Renard scrive anche una celebre raccolta di racconti dal titolo generico "Delitto al paese", in francese nota come "Crime de village", e anche i caustici brani contenuti nella raccolta "Sorrisi sforzati". Entrambe queste raccolte escono sul "Mercure", testata che accoglie molte delle idee e recensioni dell'autore.

Nel 1889 intanto nasce il suo primogenito, Jean-Francois. Nel 1892 nasce anche Julie-Marie, soprannominata nei diari con il nomignolo affettuoso di"Baia".

"L'écornifleur", tradotto in italiano come "Lo scroccone" o "il parassita", vede la luce nel 1892, ed è con ogni probabilità l'opera migliore di Jules Renard. La storia è quella di un intellettuale fallito e contiene non poche critiche anche all'intellettualismo francese di quegli anni. Nel 1903, l'autore ne dà una chiave teatrale, altrettanto importante. Due anni dopo dal suo "scroccone", arriva il romanzo più famoso dell'autore di Chitry, suo luogo d'elezione. Esce "Pel di carota", il quale narra di una infanzia infelice, quella del piccolo Lepic. La sua famiglia si accorge di lui solo quando tenterà il suicidio, attirando l'attenzione del padre. Anche di questa opera, lo scrittore francese ne fa un adattamento per il teatro, per giunta comico, che vede le scene nel 1900. Gli anni '90, pertanto, sono quelli in cui la sua opera letteraria raggiunge maggior successo.

Anche a teatro, il suo nome è particolarmente apprezzato. Verso la fine del 1890 infatti, scrive diversi atti unici, i quali si rivelano innovativi ed amati sin da subito dal pubblico parigino. Con "Il piacere di dirsi addio", del 1897, Renard dimostra alla sua maniera che non esiste in nessun modo "il piacere di dirsi addio", attraverso una rappresentazione dura, forte, ma anche tenera e poetica. A bissare questo successo, l'altro atto unico, datato 1899, il quale si intitola "Il pane casalingo" e affronta senza mezzi termini la mediocrità coniugale.

Dal 1896 Jules Renard decide di prendere in affitto una casa nella sua Chitry, a Chaumot per l'esattezza. Nei suoi diari, ma non solo, l'intellettuale la chiama affettuosamente "il gazebo". È qui, pertanto, che egli si rifugia molti mesi all'anno, lontano dai tumulti parigini. Ed è anche il luogo nel quale scrive le "Storie Naturali", datate proprio 1896 e imperniate su un linguaggio molto originale. Nel 1897 però, a interrompere il suo periodo d'oro, arriva la morte di suo padre, Francois Renard, il quale si uccide sparandosi un colpo di pistola. Nel 1900 muore anche suo fratello Maurice, a causa di un infarto.

Sempre nel 1900, Jules Renard si candida come consigliere comunale a Chaumot e viene eletto, ricevendo la Legione d'onore in agosto. Entro il 1904 diventa prima assessore e poi sindaco di Chitry. Nel 1907 viene nominato all'Accademia Goncourt e l'anno dopo, con grande partecipazione da parte della gente, viene rieletto sindaco.

Il 5 agosto del 1909, la madre di Jules, Anna-Rose, cade nel pozzo del giardino di casa e muore. Non si saprà mai se si è trattato di suicidio o di un incidente.

Jules Renard muore l'anno successivo, il 22 maggio del 1910, nella sua casa di Parigi.

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