Biografie

Papa Gregorio XIII

Papa Gregorio XIII
Papa Gregorio XIII nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

Biografia

Ugo Boncompagni - il futuro Papa Gregorio XIII - nasce il 7 gennaio del 1502 a Bologna, figlio di Angela e di un ricco mercante di nome Cristoforo. Frequenta l'Università di Bologna e, nel 1530, si laurea in utroque iure, prima di assistere all'incoronazione a Imperatore del Sacro Romano Impero di Carlo V. Intraprende poi la carriera di insegnante di diritto nell'ateneo felsineo.

Tra i suoi allievi ci saranno Carlo Borromeo, Reginald Pole, Alessandro Farnese e Stanislao Oslo. Nel 1539 decide di rinunciare alla cattedra e si trasferisce a Roma, invitato dal cardinale Pietro Paolo Parisio, per essere nominato giurisperito. Il 1° giugno di quell'anno riceve la tonsura, mentre nel 1542 viene ordinato sacerdote.

A Roma

Dopo avere ricevuto da Papa Paolo III il compito di primo giudice della capitale, Ugo Boncompagni viene inserito - nel 1546 - come esperto di diritto canonico nel collegio degli abbreviatori al Concilio di Trento. L'anno successivo eredita, in seguito alla morte del padre, una parte notevole dei beni di famiglia, inclusa la metà del palazzo dei Boncompagni.

L'eredità

Nonostante la carriera ecclesiastica, decide di avere un figlio con una donna non sposata per essere sicuro di avere un erede, a costo di pregiudicare il proprio futuro e di far esplodere uno scandalo. Il bambino, chiamato Giacomo, nasce l'8 maggio del 1548 e viene legittimato un paio di mesi più tardi.

Aggregato alla residenza del cardinal nipote Carlo Carafa come datarius da Papa Paolo IV, è impegnato ai servizi dello stesso pontefice, che ne apprezza le doti di giurista, anche per numerose missioni diplomatiche. Nel 1561, per esempio, viene inviato al Concilio di Trento, contribuendo alla risoluzione di diversi problemi, grazie al suo impegno nel lavoro e alla sua esperienza di canonista, nell'ultima sessione conciliare.

Cardinale

Tornato a Roma, viene creato cardinale nel 1565 da Pio IV, prima di essere spedito come legato pontificio in Spagna. Il nuovo mandato gli permette di farsi conoscere e apprezzare da Filippo II, il sovrano spagnolo, di cui conquista la fiducia (anche per questa ragione il processo avviato contro Bartolomè Carranza, arcivescovo di Toledo, per eresia si concluderà senza imprevisti).

L'elezione a papa

Il 13 maggio 1572, viene eletto papa dal Sacro Collegio. Successore di Pio V, è il 226º papa della Chiesa cattolica. Viene incoronato, il 25 maggio, a settant'anni, e sceglie il nome pontificale di Gregorio (Papa Gregorio XIII) per onorare Gregorio I. Il conclave che porta alla sua nomina, per altro, è uno dei più brevi di sempre, essendo durato addirittura meno di due giorni.

Nel 1573 Gregorio XIII istituisce la Congregazione dei Greci, cioè dei cattolici di rito bizantino. Quindi istituisce il Collegio Greco per la formazione del clero. Nel 1575, in corrispondenza dell'anno giubilare, dà l'ordine di realizzare la Sala Bologna in Vaticano, una sala per banchetti molto ampia che sarà affrescata da Lorenzo Sabatini, artista conterraneo di Boncompagni. Nello stesso anno impone di riadattare a granaio le Terme di Diocleziano.

Le opere di Papa Gregorio XIII

Nel 1577 fonda un istituto per l'educazione cristiana degli ebrei intenzionati a lasciare la propria religione, il Collegio dei Neofiti. Due anni più tardi inaugura presso la Chiesa di Santa Maria Egiziaca, donata pochi anni prima da Pio V agli armeni, un nuovo monastero: da quel momento, e fino all'Ottocento, il monastero e la chiesa costituiranno il centro italiano della comunità armena.

Dopo avere commissionato a Giorgio Vasari, all'inizio del proprio pontificato, una serie di affreschi che rappresentano la gli eventi della notte di san Bartolomeo (con il massacro degli ugonotti), nel 1580 Papa Gregorio XIII inaugura il palazzo del Quirinale, uno dei numerosi monumenti sorti per sua volontà a Roma. Tra gli altri si ricordano la Cappella Gregoriana nella Basilica di San Pietro (dove si trasferirà la corte papale all'inizio del XVII secolo) e la chiesa del Gesù, chiesa madre dei gesuiti.

Contro gli ebrei

Il 28 febbraio del 1582 egli dispone per i medici ebrei il divieto di curare i pazienti cristiani. In effetti, si rivela inflessibile con gli ebrei che non sono disposti a convertirsi, e il 10 giugno di quello stesso anno, con la bolla "Antiqua iudaeorum improbitas", stabilisce i casi per i quali gli ebrei possono rientrare nelle competenze dei tribunali inquisitoriali.

Il Calendario Gregoriano

Uno dei meriti storicamente più noti di Papa Gregorio XIII va individuato nella riforma del calendario che ancora oggi è in uso universalmente: il calendario gregoriano, appunto. In un momento in cui ormai appare evidente la discrepanza sorta tra il calendario astronomico e il calendario civile determinata dal calendario giuliano (del tema si era parlato anche in occasione del Concilio di Trento), Ugo Boncompagni istituisce una commissione guidata dal Cardinale Sirleto che vede la partecipazione, tra gli altri, di Giuseppe Scala, astronomo e matematico siciliano, e di Cristoforo Clavio, gesuita e matematico tedesco che insegna presso il Collegio Romano.

In accordo con la maggioranza delle università e dei principi cattolici, il 24 febbraio del 1582 il Papa, dopo uno studio accurato e approfondito, sancisce con la bolla "Inter gravissimas" che i giorni dal 5 ottobre al 14 ottobre di quell'anno non sarebbero esistiti. Insomma, dopo il 4 ottobre si sarebbe passati al 15 ottobre.

Inoltre, viene stabilita la soppressione futura del giorno 29 di febbraio (i cosiddetti giorni intercalari) non divisibili per 400 ma divisibili per 100, così da avere ogni quattrocento anni tre giorni intercalari in meno.

Gli ultimi anni

Sempre nel 1582 Papa Gregorio XIII pubblica il "Corpus Iuris Canonici", una raccolta di decreti e di leggi che disciplinano la vita della Chiesa. Il 1° settembre del 1584 ordina, con la bolla "Sancta Mater Ecclesia", che tutti gli ebrei con più di dodici anni siano obbligati ad assistere alle prediche coatte, finalizzate a indurli a convertirsi al cristianesimo. Nello stesso anno, nel solco della sua politica di ricostruzione dei legami con la Chiesa maronita, che non erano mai stati interrotti solo formalmente ma che in realtà erano assenti da secoli, suggella la comunione fondando con la bolla "Humana sic ferunt" il Collegio maroniano, dove vengono accolti i chierici inviati dal patriarca maronita a Roma allo scopo di diventare sacerdoti.

Papa Gregorio XIII muore, dopo una breve malattia, a ottantaquattro anni, il 10 aprile del 1585. Fino all'ultimo momento della sua vita aveva portato avanti con energia tutte le sue attività.

Il suo corpo viene sepolto nella basilica di San Pietro pochi giorni più tardi. Il suo successore sarà papa Sisto V.

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