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Papa Innocenzo VIII

Papa Innocenzo VIII
Papa Innocenzo VIII nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

Biografia La caccia alle streghe

Giovan Battista Cybo nasce a Genova nel 1432. Cresciuto presso la corte di Napoli, dove inizia gli studi che completa nelle università di Padova e di Roma, il 5 novembre 1466 è promosso vescovo di Savona e successivamente, nel 1471, di Amalfi, fino a giungere, nel 1473, al soglio cardinalizio.

Alla morte di Papa Sisto IV si apre una vivace lotta per la successione fra i cardinali Rodrigo Borgia, sostenuto dagli Orsini, e Giuliano della Rovere, nipote del Papa deceduto, caldeggiato dai Colonna: nessuno dei due, però, riesce a prevalere sull'altro, anche se il più forte della Rovere ottiene di poter egli indicare il nuovo Papa, orientandosi sul Cybo. Entrambi i cardinali, tuttavia, conseguiranno il soglio pontificio, il primo succedendo ad Innocenzo, col nome di Alessandro VI, ed il secondo, subito dopo, come Giulio II.

Il 29 agosto 1424, dunque, il cardinale Cybo è eletto Papa (è il 213º) assumendo il nome di Innocenzo VIII.

Sotto il suo pontificato prosegue a Roma un'intensa rinascita architettonica, anche grazie all'intervento diretto dei molti cardinali sulle chiese ed edifici sacri: fra tutti si ricordano gli affreschi della Cappella Sistina, ad opera del Botticelli, del Perugino, del Ghirlandaio, di Cosimo Rosselli ai quali seguiranno, sotto Giulio II, Michelangelo nella Sistina, e Raffaello, Bramante, Pinturicchio, Sansovino in altri palazzi vaticani.

Appena eletto, Innocenzo cerca di mettere insieme tutti i prìncipi cristiani per una nuova crociata contro i turchi ma, fallito il tentativo, pensa bene di stipulare un trattato di pace con il sultano ottomano Bayazid II. Sempre nel 1484 emana una importante bolla, la "Summi desiderantes", con la quale condanna le sempre più diffuse pratiche di stregoneria e dà avvio a quella terribile ed ossessiva "caccia alle streghe" che porterà al rogo tante donne innocenti.

Ostile al re di Napoli Ferdinando d'Aragona (Ferrante) per la sua dubbia fedeltà (aveva, tra l'altro, assicurato il sostegno alla crociata, ma era venuto meno) e per il suo rifiuto di pagare il censo alla Santa Sede - che ha sempre conservato una sorta di supremazia feudale sul Regno di Napoli - nel 1485 appoggia la "congiura dei baroni", ordita dai nobili Francesco Coppola, conte di Sarno e Antonello Sanseverino, principe di Salerno, il cui obiettivo è quello di spodestare il sovrano, insurrezione poi stroncata e seguita da una serie di assassinii dei suoi autori.

L'intercessione di Lorenzo de' Medici ristabilirà i buoni rapporti fra il Papa ed il re, e sortirà la nomina a cardinale del figlio di Lorenzo, Giovanni de' Medici. Dopo la cacciata degli arabi dalla Spagna ad opera del re Ferdinando II d'Aragona di Trastàmara (da non confondersi con Ferrante), attribuisce allo stesso il titolo di "re cattolico"; un altro importante riconoscimento di Innocenzo è quello dispensato ad Enrico VII Tudor quale re d'Inghilterra. Memorabile rimane la sua condanna delle tesi di Pico della Mirandola, nel 1847.

Intanto a Roma cresce il malcontento dei nobili per il mercimonio di cariche pubbliche e rendite a vario titolo che il Vaticano pratica con gente proveniente da ogni parte e disposta a pagarle profumatamente. E' un andazzo che caratterizza il dilagante malcostume di questi anni, la cui responsabilità è addossata proprio al Papa che, debole e privo di una linea politica, osserva ed asseconda inerme quello che accade.

Le sue già precarie condizioni di salute, intanto, si aggravano ed il 25 luglio 1492, dopo otto anni di pontificato, Innocenzo VIII si spegne in Vaticano, all'età di 60 anni.

L'accusa più grave che viene mossa a Papa Cybo è stata quella di nepotismo: egli ha infatti sfacciatamente favorito i suoi figli naturali, avuti durante gli irrequieti trascorsi giovanili, primo fra tutti Franceschetto Cybo, uomo di nessuna virtù eppure investito di cariche di alto prestigio come quella di Capitano Generale della Chiesa, poi di governatore di Roma e delle armi della Chiesa, quindi affidatario dei feudi di Cerveteri ed Anguillara ed infine del titolo di Conte del Sacro Palazzo Lateranense.

Sulla tomba di papa Innocenzo VIII compare scritto "Durante il suo regno la scoperta di un Nuovo Mondo", tuttavia la partenza di Cristoforo Colombo da Palos de la Frontera, avvenne alcuni giorni dopo la morte del papa, il 3 agosto 1492.

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