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William Wallace

William Wallace
William Wallace nelle opere letterarie Libri in lingua inglese Film e DVD di William Wallace

Biografia Il cuore impavido dell'eroe batte per la libertà

William Wallace nasce intorno al 1270 nei pressi di Kilmarnock, Ayrshire, nel Renfrewshire. In realtà sono decisamente poche le fonti di informazione attualmente a nostra disposizione a proposito del suo periodo giovanile: ci si affida per lo più alle narrazioni redatte intorno al 1470 (vale a dire a due secoli di distanza dalla nascita di Wallace) da Harry il Cieco.

Figlio di Sir Malcolm Wallace, William ha due fratelli, John e Malcolm. Cresciuto ed educato da due zii sacerdoti, può contare su un bagaglio culturale superiore alla media delle persone dell'epoca, imparando sia il latino che il francese. Anche se Harry il Cieco non riporta spostamenti di William al di fuori della sua regione fino al 1297, una registrazione risalente al 1296 riferisce di un certo William le Waleys a Perth.

Nel frattempo, la situazione politica in Scozia si complica. A vantare diritti per il trono è John Balliol, ma viene ritenuto indispensabile invitare un arbitro indipendente per evitare qualsiasi accusa di parzialità. Il prescelto è Edoardo I d'Inghilterra, chiamato a decidere le sorti della successione al trono. Edoardo I, tuttavia, non si presenta come arbitro indipendente, ma giunge al confine tra Scozia e Inghilterra a capo di un'imponente armata, cui ogni potenziale re deve rendere omaggio.

Edoardo, una volta ascoltati tutti i pretendenti, sceglie John Balliol, ma dichiara la Scozia uno stato vassallo. Così, quando nel 1296 Balliol si rifiuta di omaggiare Edoardo, viene saccheggiata la città di Berwick-upon-Tweed, con spargimenti di sangue e morti. Gli scozzesi vengono sconfitti nella battaglia di Dunbar, e Balliol deve abdicare. Edoardo riceve omaggio da 2mila capi scozzesi: la regione, dunque, si trova sotto dominio inglese.

E' in questo contesto che si dispiega l'azione di Wallace, che secondo la leggenda nel 1297 viene bloccato da due soldati inglesi che gli chiedono informazioni su alcuni pesci che ha pescato. La discussione, tuttavia, si trasforma in una rissa, durante la quale William uccide i soldati: nei suoi confronti, quindi, viene emesso un mandato d'arresto.

A prescindere dalla veridicità o meno di questa storia, quel che è certo è che Wallace da lungo tempo cova un profondo sentimento di odio nei confronti degli inglesi, motivato dal fatto che furono proprio loro a uccidere suo padre nel 1291. Wallace, quindi, vendica la memoria del padre nelle battaglie di Loudoun Hill e Ayr, mentre poco dopo combatte a Scone mettendo in fuga l'inglese che funge da amministratore giudiziario. La rivolta popolare si fa sempre più aspra in Scozia, anche se subisce un duro colpo nel momento in cui ad Irvine i nobili locali trovano un accordo con l'Inghilterra.

Wallace ad agosto abbandona la Foresta di Selkirk, dove si trova la sua base, e si trasferisce a Stirling per aggregarsi agli uomini di Andrew de Moray, che a sua volta aveva avviato una nuova sollevazione. A Stirling, dunque, le forze congiunte di de Moray e Wallace si uniscono e sfidano in battaglia gli inglesi. L'11 settembre del 1297, gli scozzesi ottengono un'importante vittoria a Stirling Bridge, a dispetto dell'inferiorità numerica.

L'esercito inglese, guidato dal Conte del Surrey, nonostante una forza di 10mila fanti e 3mila cavalieri subisce una secca sconfitta per essersi avventurata oltre il fiume da nord: a causa del ponte troppo stretto, gli inglesi vengono sorpresi e uccisi dagli avversari; così, dopo le prime morti, gli uomini del Conte del Surrey iniziano a indietreggiare, ma i loro compagni situati nelle retrovie spingono in avanti. Di conseguenza, il ponte crolla a causa del peso eccessivo. Per l'esercito scozzese si tratta di una vittoria fondamentale e in grado di infondere fiducia: nel corso della battaglia, tra l'altro, viene ucciso anche il tesoriere di Edoardo, Hugh Cressingham.

Dopo la vittoria, William Wallace viene nominato Guardiano di Scozia e cavaliere: è il 13 marzo 1298. Diversa la sorte di de Moray, che - ferito gravemente durante gli scontri - muore pochi mesi dopo. Wallace, quindi, si trova a fare i conti con la perdita di un alleato importante, e con sfide ancora più dure cui far fronte. Nel giro di pochi mesi, infatti, la situazione cambia, con gli inglesi che il 15 giugno del 1298 invadono la Scozia, mettono a ferro e fuoco il Lothian e si impossessano di alcuni castelli. Il loro obiettivo principale, però, vale a dire la cattura di Wallace, non viene ottenuto, anche a causa della politica di terra bruciata adottata dagli scozzesi e degli scarsi rifornimenti a disposizione degli inglesi.

William Wallace, intanto, si trova a Falkirk, dove ha deciso di posizionare i suoi lancieri in diverse formazioni circolari, gli "schiltron", attorniate da pali di legno a erezione di un muro difensivo. Mentre gli inglesi passano all'attacco con la cavalleria, dominando gli arcieri scozzesi, la situazione si fa subito preoccupante. Quindi, l'esercito di Edoardo, mentre i cavalieri scozzesi sono in fuga, assediano gli "schiltron", creando dei varchi al loro interno - forse grazie a un attacco della cavalleria, forse a causa del lancio di pietre e dardi da parte della fanteria.

La resistenza degli uomini di Wallace viene sconfitta, anche se William riesce a scappare (con grave danno, per altro, per la sua reputazione militare e il suo orgoglio). Nel mese di settembre del 1298, egli cede a John Comyn, fratellastro di John Balliol, e a Robert Bruce, conte di Carrick il titolo di Guardiano. Nel giro di pochi anni, Bruce trova un accordo con Edoardo - è il 1302 - benché Wallace si mostri contrario a questa riconciliazione.

Dopo essersi recato in Francia per una missione diplomatica - presunta o reale, non si sa - William viene catturato da John de Menteith, scozzese in combutta con Edoardo I, nel maggio del 1305. Protagonista di un processo sommario, viene atrocemente ucciso a Smithfield (Londra) il 13 agosto del 1305, secondo la consuetudine riservata ai traditori: prima impiccato e poi squartato.

Il governo inglese mette in mostra le sue membra a Perth, Edimburgo, Berwick e Newcastle, mentre la sua testa viene posta, infilzata su un palo, sul London Bridge.

La lapide di William Wallace è collocata su un muro del ST. Bartholomew's Hospital, nei pressi del luogo in cui avvenne la sua esecuzione: attualmente è luogo di visite da parte di molti scozzesi e turisti.

Secondo la visione popolare, Wallace fu una persona del popolo, in opposizione a Robert Bruce (cioè Roberto I di Scozia), proveniente dalla nobiltà. Ritenuto l'eroe nazionale scozzese per aver guidato i propri connazionali alla rivolta contro gli Inglesi che avevano occupato la Scozia, William Wallace è stato immortalato nel film del 1995 di Mel Gibson "Braveheart - Cuore impavido", vincitore di cinque premi Oscar. Non solo: alla storia di Wallace è stata dedicata la canzone "The Clansman" dagli Iron Maiden, mentre anche i Grave Digger hanno dedicato il loro disco "Tunes of war" alle vicende dell'eroe scozzese.

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