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Giorno per giorno i profili di miti e personaggi famosi che si sono meritati un posto nella storia

Hans Küng

Credere, analizzare, criticare

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Hans Küng

Hans Küng nasce a Sursee, sul lago di Sempach, in Svizzera il giorno 19 marzo 1928. Compie gli studi liceali a Lucerna poi studia filosofia e teologia a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana. Nella capitale italiana viene ordinato sacerdote nell'anno 1954. Kung prosegue poi gli studi a Parigi, dove consegue il Dottorato in teologia presso l'Institut Catholique difendendo una tesi sulla dottrina della giustificazione del teologo riformato Karl Barth.

A soli 32 anni, nel 1960, viene nominato professore ordinario presso la Facoltà di Teologia cattolica all'Università di Tubinga in Germania, dove fonderà anche l'Istituto per la ricerca ecumenica. Tra il 1962 e il 1965, nominato da Papa Giovanni XXIII, partecipa al Concilio Vaticano II in qualità di esperto; in questa occasione conosce personalmente anche Joseph Ratzinger, che prende parte al Concilio come teologo consigliere del vescovo di Colonia.

Tornato a Tubinga, invita l'università ad assumere Ratzinger come professore di teologia dogmatica; la cooperazione tra i due termina nel 1969, a seguito delle manifestazioni studentesche che colpirono profondamente Ratzinger, spingendolo a spostarsi nella più tranquilla facoltà di Ratisbona.

Nel 1970 Kung pubblica il libro "Infallibile? Una domanda nel quale si dichiara che non è ammissibile il dogma sulla infallibilità papale". A causa delle sue posizioni nel 1975 viene richiamato dalla Congregazione per la dottrina della fede. In seguito all'inasprirsi dei toni della contestazione, la Congregazione per la dottrina della fede il 18 dicembre 1979 gli revoca la missio canonica (l'autorizzazione all'insegnamento della teologia cattolica).

Küng ad ogni modo è sempre un sacerdote cattolico e continua a conservare la cattedra presso il suo Istituto, che viene però separato dalla facoltà cattolica. Quella che subisce è la prima condanna della Congregazione per la dottrina della fede del pontificato di Giovanni Paolo II: il valore simbolico della condanna è molto alto proprio perché colpisce uno dei più autorevoli personaggi del Concilio Vaticano II.

Nel 1993 Hans Küng crea la Fondazione Weltethos (Etica mondiale), impegnata a sviluppare e rinforzare la cooperazione tra le religioni.

Dal 1996 è Professore emerito, avendo lasciato l'insegnamento per raggiunti limiti di età. Rimane fra i principali critici dell'autorità papale (che ritiene essere un'invenzione umana) e del culto mariano; continua la sua battaglia affinché la Chiesa cattolica, sulla base del Concilio Vaticano II, si apra all'ammissione delle donne a ogni ministero, favorisca la partecipazione dei laici alla vita religiosa, incentivi il dialogo ecumenico e interreligioso e si apra al mondo, abbandonando l'esclusivismo teologico e l'eurocentrismo.

Tra le molte opere pubblicate da Hans Kung ricordiamo la trilogia composta dai volumi "Ebraismo", "Cristianesimo" e "Islam": nella trilogia l'autore compie un'analisi della storia delle tre religioni monoteiste e dei loro rapporti con il mondo contemporaneo. I suoi ultimi titoli sono "L'inizio di tutte le cose" (2006), "La mia battaglia per la libertà" (2008), "Ciò che credo" (2010).

Ultimo aggiornamento: 07/05/2010
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Ugo_Foscolo
Testo di Stefano Moraschini