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Giorno per giorno i profili di miti e personaggi famosi che si sono meritati un posto nella storia

Giordano Bruno Guerri

Riflessioni storiche

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Giordano Bruno Guerri

Giordano Bruno Guerri nasce a Monticiano (Siena) il 21 dicembre 1950. Cresce in una famiglia di stampo cattolico che gli impartisce un'educazione religiosa importante. Compie i primi studi a Colle di Val d'Elsa, poi Nel 1965 segue la famiglia che si trasferisce al nord, nell'hinterland milanese. La sua nuova cittadina è Ospiate di Bollate, luogo dove continua gli studi ma dove anche saltuariamente lavora.

Prende parte al movimento sessantottino in qualità di "cane sciolto ringhiante, tuttavia non politicizzato". Terminato il liceo nel 1969, si iscrive presso la facoltà di Lettere Moderne all'Università Cattolica di Milano; sceglie l'indirizzo di Storia Contemporanea spinto dalla curiosità di voler approfondire il periodo storico fascista, a suo parere analizzato e raccontato troppo superficialmente dagli storici dell'epoca.

Con l'inizio della frequenza universitaria sceglie di vivere da solo; mantiene i propri studi lavorando come correttore di bozze, dapprima a domicilio e poi presso la Garzanti, dove lavora come impiegato fino al 1980. Le sue "Norme grafiche e redazionali", scritte nel 1971 per la Bompiani, sono rimaste in uso per oltre quarant'anni.

Consegue la laurea nel 1974 con una tesi su "La figura e l'opera di Giuseppe Bottai", che due anni più tardi trova pubblicazione editoriale presso Feltrinelli. Successivamente pubblica una raccolta di documenti storici dal titolo "Rapporto al Duce" (Bompiani, 1978); seguono "Galeazzo Ciano" (Bompiani, 1979), saggio sulla politica estera fascista, e "L'Arcitaliano - Vita di Curzio Malaparte".

In seguito pubblica "Io, l'infame", (Mondadori, 1983) biografia del brigatista rosso Patrizio Peci, che scrive insieme a lui in due settimane durante il periodo in cui lo stesso Peci si tiene nascosto ai suoi ex compagni di lotta armata.

Nonostante la formazione cattolica, non si occupa di questioni religiose fino al 1982, quando inizia a scrivere "Povera santa, Povero assassino", storia di Maria Goretti.

Nel 1985 viene nominato direttore del mensile "La Storia Illustrata"; nell'arco di quindici mesi porta le vendite da 60.000 a 110.000 per numero; viene in seguito promosso direttore editoriale della Mondadori, incarico da cui si dimette nel 1988 dopo l'acquisizione della casa editrice da parte di Carlo De Benedetti. Dal 1989 fino al 1991 assume la direzione del mensile "Chorus".

Nel 1995 pubblica un lavoro divulgativo e di sintesi, dal titolo "Fascisti - Gli italiani di Mussolini, il regime degli italiani" (Mondadori). Nello stesso anno si trasferisce a Roma; poco tempo dopo la Rai gli offre la conduzione di un programma televisivo, dal titolo "Italia mia", assieme a Cinzia Tani; il programma va in onda fino al 1997. Poi arriva l'impegno pubblico: Mario Caligiuri, sindaco del comune calabrese di Soveria Mannelli, gli propone l'incarico di assessore alla Cultura. Giordano Bruno Guerri accetta ponendo tuttavia una condizione: quella di definirsi Assessore al Dissolvimento dell'Ovvio.

Ricopre l'incarico per sole quattro settimane, durante le quali emette alcune provocatorie ordinanze, tra cui ricordiamo quella del Monumento al Cassonetto, iniziativa il cui scopo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'inopportunità di installare antiestetici cassonetti per la nettezza urbana in zone cittadine di pregio architettonico e artistico. Tra le spiegazioni che adduce circa il suo repentino abbandono dell'incarico pubblico ricordiamo quella più singolare per "eccesso di cene ufficiali".

Nel 1997 pubblica "Antistoria degli italiani - Da Romolo a Giovanni Paolo II" (Mondadori).

All'inizio del mese di aprile del 2004 Giordano Bruno Guerri assume la direzione de "L'Indipendente". Guerri fa notare subito la propria linea di direzione del quotidiano, pubblicando in prima pagina un aforisma del poeta americano John Giorno: "Nessun cazzo è duro come la vita"; viene sostituito nel febbraio del 2005 da Gennaro Malgieri, già direttore del Secolo d'Italia.

Da anni Giordano Bruno Guerri collabora con "Il Giornale" come opinionista. Dal marzo 2003 al 2007 ricopre la carica di presidente della Fondazione "Ugo Bordoni", istituto di Alta Cultura. Tiene regolarmente corsi di Storia Contemporanea alla facoltà di Scienze Politiche delle Università di Salerno, Ginevra, Madrid, presso la Columbia University di New York e Rio de Janeiro, città quest'ultima dove ogni agosto, da anni, tiene lezioni agli studenti che scelgono l'italiano come lingua straniera. Giordano Bruno Guerri insegna inoltre Storia Contemporanea all'Università Guglielmo Marconi di Roma.

Dal 2004 è presidente del ForumTal, che si occupa di Trattamento Automatico del Linguaggio, ovvero come insegnare alle macchine a parlare e scrivere in italiano. Dall'ottobre del 2008 è presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, la casa di Gabriele D'Annunzio a Gardone Riviera, cui ha ridato slancio con nuove creazioni museali e l'acquisizione di importanti documenti.

Ultimo aggiornamento: 11/10/2010
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