Messaggi e commenti per Michelle Hunziker

Messaggi presenti: 20

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Mercoledì 9 ottobre 2019 12:05:47

Salve,
Mi chiamo Anna Cutrona ho 35 anni e risiedo in un piccolo paesino della provincia di Messina in Sicilia.
Sono separata da 4 anni e ho una bimba di 5 anni e mezzo, sono senza lavoro da 4 anni, precedentemente lavoravo presso l'azienda del mio ex convivente. Da circa tre anni chiedo al mio ex convivente di raggiungere un accordo per trasferirmi a Milano per esigenze lavorative visto che i miei genitori hanno un azienda che gestiscono loro, ovviamente garantendo la frequentazione con la figlia, ma non mi vuole dare il suo consenso; così ho dovuto ricorrere al Tribunale per richiedere il loro consenso per ben tre volte, ma anche qui nessun risultato, anzi un ultima risposta dove mi si viene detto che per richiesta immotivata devo alla controparte 5mila euro, denaro che ovviamente non ho essendo disoccupata e aiutata dai miei genitori.
Mi chiedo se sia possibile che nel 2019 una mamma che ha bisogno di lavorare per dare un futuro a se stessa e di riflesso alla propria figlia debba essere costretta a rimanere inerme con la paura magari anche di perdere la figlia se dovesse scegliere di andare a lavorare?
Vi scrivo per avere il vostro aiuto, per capire se sia possibile una cosa del genere.
In attesa di una vostra risposta disponibile a girarci qualsiasi documentazione necessitate per la veridicità dei fatti.
Saluti
Cutrona Anna

Domenica 29 settembre 2019 15:25:14

Salve, Michelle mi chiamo Ilaria Di Roberto e sono una scrittrice di Cori. È da un anno che sono vittima di hacking, pishing, cyberbullismo, diffamazione e di recente anche di pirateria e truffa. Conosco già gli autori di tali reati e ho già sporto più denunce presso la procura di Latina e alla polizia postale. La mia storia è già nota ai media ed è stata presa in considerazione da alcune testate giornalistiche locali, in particolare dal settimanale de "il Caffè di Latina", distribuito in tutta la provincia. Questo è stato solo il primo dei tanti passi che farò al fine di muovere la mia lotta contro lo cyberbullismo. Sono stata vittima di hacking, pishing, plagio, truffa ed infine anche di pirateria. Il mio libro "Anima" pubblicato nel 2016 con casa editrice scozzese Blackwolf Edition & Publishing, presentato anche presso la libreria "Feltrinelli" di Latina, è stato craccato e pubblicato in versione PDF sui siti più disparati, molti di essi collegati alla rete di Blogspot, sito sul quale sono stata diffamata e accusata di prostituzione. Alla base di tali accuse ruota una vicenda iniziata nel 2018, anno durante il quale per la prima volta sono stata vittima di cyberbullismo: gli autori di tali nefandezze hanno rubato alcune delle foto presenti sul mio profilo facebook per pubblicarle poi su un sito porno insieme ai miei dati personali, causando così un danno non indifferente alla mia immagine. Come se non bastasse sono stata anche vittima di truffa. Una persona, probabilmente mandata dai precedenti carnefici, ha approfittato della mia ignoranza in fatto di negozi commerciali per plagiarmi e costringermi poi in un secondo momento a iniziare un rapporto lavorativo con una società non registrata alla camera di commercio. Ovviamente questo fatto ė emerso solo successivamente, dopo aver stipulato il contratto, il quale prevedeva la firma di una cambiale di 40. 000 euro volta alla cessione del 5% delle azioni. Senza volerlo sono incappata nella tela del ragno, ritrovandomi a mia insaputa in una società di truffatori di serie A e vittima di un complotto, iniziato già qualche tempo prima a causa di invidia e gelosie. Nel corso di questo "rapporto lavorativo" sono stata costretta a fare delle cose contro la mia volontà, visto che si trattava di una vera e propria setta: tra queste dei video particolari ed un tatuaggio sulla spalla che raffigurava il logo della società. Tutto ciò è stato diffuso in rete contro la mia volontà dal momento in cui mi sono decisa ad abbandonare questa rete di truffatori, invogliata da mia madre, la quale era stanca di vedermi soffrire così tanto. In assenza di un lavoro e di sostegno sono stata costretta a cedere di fronte alle loro promesse, ai loro ricatti e a tutto ciò di cui parlerò qualora me ne concediate il privilegio. Si tratta di una società allo stesso livello di Vanna Marchi, il cui comando è diretto da un tale che qualche anno fa è stato ospite del programma "Report". All'interno della denuncia che vi inoltrerò (nel caso in cui foste interessati ad un'intervista) narro tutta la vicenda nei minimi dettagli. Voglio condividerla con voi affinché possiate comprendere la gravità della mia situazione. Agli autori di questa storia non è bastato sporcare la mia immagine sui social. Non è bastato distruggere i rapporti che avevo con le persone che amavo. Non è bastato farmi passare per malata di mente. Non è bastato convincere le persone che fossi carnefice, anziché vittima di tutto questo, considerando che essendo stata hackerata alcuni dei miei conoscenti sono stati insultati a mio nome. Non è bastato entrare in possesso dei miei dati personali e intestare schede telefoniche a mio nome. Non è bastato coinvolgere altre persone, arrivando perfino ad hackerare la mia famiglia. Non è bastato neanche minacciarmi, truffarmi, plagiarmi. Hanno avuto anche la briga di rubare il mio libro, un lavoro a cui ho dedicato ben due anni della mia vita, rivendendolo sui loro siti al fine di trarne guadagno. Quello è il mio libro. È il frutto delle mie emozioni, del mio vissuto, della mia anima. E ora, come se tutto ciò non bastasse, hanno intenzione anche di distruggere me. Prima di iniziare questo gioco, però, hanno trascurato una cosa: io odio perdere. Proprio per questa ragione voglio chiedervi se è possibile avere un'intervista, uno spazio che possa permettermi di raccontare la mia storia e metter fine una volta per tutte a questo calvario che dura ormai da due anni. Non voglio vincere questa storia in qualità di vittima, ma di donna che ha combattuto contro lo cyberbullismo, contro l'hacking, contro il pishing e le truffe. Sono stanca di vivere nell'incubo, sono stanca di svegliarmi nel cuore della notte a causa degli attacchi di panico, sono stanca di essere minacciata, di vedere tutte quelle persone che mi contattano per avere prestazioni sessuali o che mi fermano per strada per sapere "quanto prendo a botta". Sono esausta... ma al tempo stesso voglio combattere.

Combatterò per me, per la mia famiglia, per tutti coloro che che purtroppo non ce l'hanno fatta. Combatterò per Tiziana Cantone, per Carolina Picchio, per Brandy Vela e tante altre donne che ad un certo punto, dopo aver sopportato tanto hanno deciso di gettare la spugna e smettere di urlare: probabilmente non ne avevano più la forza. Ma ora, voglio essere io ad urlare per tutte loro Colgo l'occasione per ringraziarvi in anticipo per l'attenzione concessami e chiedo scusa per la lunghezza della mail. Purtroppo è infinito il mio bisogno di sfogarmi...

Proprio in virtù di questo chiedo il vostro aiuto, permettetemi di raccontare la mia storia affinché il mondo sappia che di cyberbullismo non si muore, o quantomeno... non si deve più morire.

In attesa di un riscontro positivo, rinnovo i miei più sinceri ringraziamenti...

Ilaria Di Roberto

Mercoledì 18 settembre 2019 14:31:23

Ciao Michelle, vorrei chiederti un piacere, penso che sia una cosa importante sia per me che per altre persone con disabillita. Siccome ho dei problemi di salute, mi hanno regalato una crociera, ma facendo uso di cannabis terapeutica mi è stata rifiutata

Domenica 1 settembre 2019 19:26:58

Cara Michelle ti scrivo perché sono disperata. Sono una donna vittima di violenza e da quasi due anni io e miei due figli siamo costretti a vivere in una casa protetta, ma nel Dicembre scorso ci ha scoperto e quindi siamo stati trasferiti al Nord. Avevo cercato di ricominciare da soli e con tutte le difficoltà che ne divengono, ma adesso ci ha scoperti di nuovo e adesso siamo in attesa di un altro trasferimento. Ho dovuto lasciare il mio lavoro e i miei bambini si ritrovano al punto di partenza. Ma la cosa piu grave è che il giudice del penale non prende provvedimenti e mentre noi siamo costretti a vivere da latitanti, lui fa quello che vuole nella sua città. Michelle aiutaci i miei bambini stanno subendo dei danni psicologici gravissimi, voglio fare conoscere la mia storia questa non è giustizia, siamo disperati. Se vorrai contattarmi ti darò anche il mio cellulare. E ti dirò il mio nome vero. Sono disposta pure a dare tutti i documenti giudiziari. Aiutaci ti prego.

Sabato 24 agosto 2019 16:36:48

Ciao Michelle mi chiamo Enzo e vorrei una tua foto con delica. Sono ragazzo disabile ti lascio i miei dati

Martedì 20 agosto 2019 14:56:49

Ciao Michelle, sono Riccardo, ho 49 anni e sono sposato con Elena e abbiamo 2 bellissime bambine Giulia e Sofia. Sono nato in Svizzera come te, precisamente ad Aigle, ma a 4 anni per motivi di lavoro mio padre è rientrato in Italia al paese natio, Cismon del Grappa, in provincia di Vicenza dove ora risiedo con la mia famiglia. Mia moglie Elena ti stima molto e ti segue sempre in televisione, riviste, ecc. Il suo sogno sarebbe quello di incontranti anche per una stretta di mano. il 17 novembre prossimo Elena compie 50 anni e il più bel regalo per lei sarebbe proprio realizzare questo sogno.
Noi siamo persone semplici ma siamo sinceri e profondi. Riesci ad aiutarmi in qualche modo.
Avevo provato anche a mandare una mail a Striscia per far parte del pubblico, ma non ho ricevuto risposta.
Non so se vedrai mai questo messaggio ma io ci provo e per mia moglie sarebbe proprio una bella sorpresa. Grazie in anticipo per quello che potrai fare, io ci spero tanto. Sei proprio una bella persona e ci piacerebbe molto incontrarti.
A presto spero, ancora grazie e ciao, Riccardo

Sabato 10 agosto 2019 09:08:41

Salve non so se questo messaggio arriverà mai a te ma ci provo nella speranza che tu possa aiutarmi anche indirizzamdomi la psicologa che ti ha curata in un momento difficilissimo della tua vita, ecco ci siamo dentro pure noi, mia sorella due anni fa ha conosciuto una famiglia dell' Ecuador che però stavano a Roma e il figlio della signora a Tirana (Albania) mia sorella ha investito dei soldi in un trading online e questi la chiamavano ogni santo minuto della giornata portandola al punto di non poterne fare a meno di sentire quelle voci e allontanarsi dalla famiglia, un marito e due figli piccoli... non pensava più alla casa ma solo a lei stessa e a loro, ha iniziato ad andare a Tirana varie volte fino a quando è partita il 20 ottobre del 2018 ed è finita in Ecuador proprio con questo che gli aveva truffato i soldi, dopo questo è iniziato il peggio chiedeva sempre soldi ad oggi siamo oltre 50 Milà euro che le sono arrivati, chiedeva sempre e solo soldi, sappiamo con certezza che avvolte era lui a mandare messaggi a noi e alle persone del nostro paese e della città dove lei abitava ma sappiamo anche che lei però ancora oggi lo difende, insomma dopo quasi un anno martedì 6 mio cognato è riuscito a convincerla ed è tornata in Italia, a Palermo però è assente, dice che nonostante ci siano i figli è i felice sta sempre a pensare al telefono sembra che qualcuno la stia facendo sentire in colpa insomma io ti ho fatto una sintesi come possiamo fare ? ? ? Puoi aiutarci in qualche modo anche indirizzamdomi la pscologa che ti ha tirata fuori da sto tunnel... ? ? Noi non vogliamo soldi ci mancherebbe ma solo qualcuno che ci sia passato e ci aiuti a fargli capire che lei la felicità c'è l ha qui e nn la... e che i figli e il marito e tutti noi la vogliamo veramente bene non loro... aspetto tue risposte spero ti arrivi... un bacione grazie

Martedì 16 luglio 2019 16:35:11

Lo so che non ho speranza che tu mi contatta... Sarei un granello di sabbia vista la moltitudine di gente che te lo chiede... Pero' ci provo. Credo nell' istinto, nell'energia che passa attraverso le persone. Se ho sentito questo bisogno un motivo c'è e se tu sentirai di rispondere vorra' dire che Chi mi ha spinto aveva ragione. Grazie comunque.

Domenica 2 giugno 2019 07:28:16

Buongiorno carissima Michelle vorrei tanto avere la possibilità di parlare con te x mio figlio Gabriele... gran bel ragazzo con ambizione x le passerelle ma non sappiamo come muoverci. Siamo stati a Milano da my agency e hanno fatto la loro proposta su Gabriele. Contattami se puoi ho bisogno di parlare con te. Adriana.

Venerdì 31 maggio 2019 20:20:49

Vorrei più posti X disabili su carrozzina a San Siro.
Tre giorni per costruire un palco super tecnologico e non si riesce a predisporre una pedana in sicurezza in più X le carrozzine. Tutti voi che dite "l'importante è esserci" vi invitiamo a stare fuori dal cancello con noi domani 01 giugno a San Siro. Un abbraccio.

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