Messaggi e commenti per Ricky Tognazzi

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Domenica 15 marzo 2020 11:48:13

Buongiorno, non sono più giovane, ma mi sento con tanta energia da spendere. Ho a mio attivo tre commedie, messe in scena con attori dilettanti, quattro romanzi: “VILLADEORO IN SICILIA” 1990 edito da L’autore libri Firenze, segnalato al 12° premio Campofranco (CL), “PER CASO” edito da Logisma editore, segnalazione d’onore al 21° premio Firenze edizione 2003, “AMICO” edito da Arduino Sacco editore, 2011, “CARO CONFESSORE” edito da book sprint edizioni 2016. Ultimamente insieme ad un mio amico film maker abbiamo realizzato un cortometraggio di 30 minuti, tratto da un mio breve racconto inedito “ IL RITORNO DI ANDREA” dove tratto la tematica delle stragi del sabato sera. Visto il successo avuto in ambito locale, il mio amico coregista del corto, mi ha proposto di sceneggiare il mio ultimo Romanzo “ CARO CONFESSORE “. A lavoro finito mi sono reso conto che con i mezzi a nostra disposizione non è possibile la realizzazione del film.
Per tanto le vorrei proporle la visione del romanzo e della sceneggiatura.
Di seguito vi è l’analisi del testo, fatta dalla casa editrice prima della pubblicazione, qualora la incuriosisce mi comunichi dove poter inviare sia il romanzo che la sceneggiatura liberamente tratta dal romanzo.

In attesa di una sua cortese risposta la saluto cordialmente
Sandro Capra
cell. 338 -------
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altre info:
www. sandrocapra. it
Nel novembre 2016, presso la biblioteca nazionale di Roma, nello spazio riservato alla casa editrice Book sprint editori, ho rilasciato una intervista; è visibile su youtube basta scrivere Sandro Capra
Lettura e analisi del testo. A cura della casa editrice
Un testo narrativo che impone un’attenzione fin dalle prime pagine, perché la storia inizialmente intrigante fra un prete e una sua parrocchiana attirerebbe la curiosità di ogni lettore; in realtà la trama molto più complessa confluisce in parecchi temi d’attualità.
Sembra una storia d’amore, ma che d’amore non è, sembra una dissertazione politica ma non è neanche questo; sembra una discussione teologica ma non e niente di tutto questo… ovvero è un mix di tutte queste tematiche che attraggono e respingono il lettore attento, perché se da un lato potrebbe trovarsi d’accordo con l’autore dall’altro per chi non lo è, potrebbe semplicemente essere uno spunto di riflessione.
Il tema principale e dominante che fa da trama a questo tessuto narrativo è l’abbondono e la voglia e il desiderio di ricomporre una famiglia che non esiste più; il protagonista principale, un giovane prete, che si ritrova a fare ciò che il destino sembra avergli riservato, ma che si troverà combattuto nel desiderio tutto umano di volere a tutti i costi una donna; il finale potrebbe essere opinabile nel senso che se realmente ciò che è descritto dal romanzo, cadrebbero tanti miti che vestono la veste ecclesiale… non si può dire certo che l’autore voglia dare un messaggio religioso diverso da ciò che il nostro tempo riflette, ovvero la caduta fiducia in chi dovrebbe seguire il nostro percorso spirituale, ma non per questo pur essendo contrario alla verità spirituale e intellettuale non cade mai nella banalità dell’argomentazione religiosa perché in realtà quella trama che costituisce il romanzo è intessuta da storie forti alle quali non si può dare un perché…
Perché succede tutto ciò? Perché alle volte la vita si accanisce contro determinate situazioni aggravandole? Non c’è una risposta, come non c’ è una risposta logica alla verità spirituale e teologica, si crede in fatti per fede, solo per fede.
La parte politica è quella che probabilmente ai non appassionati di politica e fatti storici, risulterà più pesante ma il romanzo è talmente complesso, pur non essendo in realtà lungo, da far interiorizzare anche questa discussione.
Si legge con facilità e il titolo ”Caro confessore…”è l’emblema della storia: perché sentire il bisogno di andare a confessare i propri peccati ad un uomo che probabilmente ha le nostre stesse debolezze se non peggiori? Ecco allora che il confessore è il lettore, ciascuno di noi può esserlo nella misura in cui è capace di accettare le debolezze e difetti altrui. La caducità dell’uomo da sempre è stata il tallone d’ Achille e c’è chi trova la forza in Dio e chi invece preferisce trovarla solo le proprie forze; questioni di punti di vista. Ma sarà così?

Mercoledì 3 aprile 2019 18:25:32

Senza ombra di dubbi e'un grande professionista e soprattutto una persona seria.

Lunedì 1 ottobre 2018 23:36:03

La vita promessa
Un Capolavoro Grandissimo.
Grazie piaciuto, ci volevano delle puntate cosí intense.
Grazie Sig. Riky Tognazzi.

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