Messaggi e commenti per Charlie Chaplin

Messaggi presenti: 5

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Mercoledì 27 marzo 2019 11:21:30

«Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei. Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca senza applausi... »

CHARLIE CHAPLIN
n. 16 aprile 1889
m. 25 dicembre 1977

Martedì 18 luglio 2017 00:05:26

Da Il Monello a Luci della città, da Il Grande Dittatore a La Febbre dell'oro (solo per citare alcuni dei suoi capolavori), mi reputo fortunato ad esser cresciuto apprezzando le pellicole di uno dei più grandi volti del Cinema di sempre. Charlot sei unico!!!

Sabato 21 maggio 2011 11:36:01

al Sig Tosoni Fiorello

sono una giovane studentessa delle scuole superiori. Tra poche settimane conseguirò all'esame di Stato.
durante quest'anno scolastico 2010/2011 abbiamo affrontato innumerevoli volte il mito di Charlie Chaplin dunque ne sono rimasta fortemente colpita e per questo motivo ho deciso di portare come tesina proprio il mitico Chapplin
Leggendo il suo commento sono rimasta molto contenta di tutto quello che ha scritto. grazie per averci regalato in poche righe un pensiero meraviglioso.
Cari saluti.

Giada

Venerdì 15 aprile 2011 17:14:08

Innumerevoli volte ho visto Il Grande dittatore. Il discorso finale, una sintesi mirabile di saggezza, umanità, coraggio, fiducia negli esseri umani, speranza...mi commuove e avvince, ogni volta. Finchè ci sarà qualcuno che ascoltando queste parole si commuoverà, ripenserà al proprio egoismo, cercherà di vincere la propria intolleranza, Charlie Chaplin rivivrà.

Martedì 1 febbraio 2011 02:23:15

Ho conosciuto personalmente Charlie Chaplin al Claridges'
Hotel dove lavoravo come demie chef durante i miei studi a Londra, tra il 1960 ed il 1963. Arrivava spesso inatteso, e quando il caposala Mr. Pozzetti o Mr Previdi (Capo personale) ce ne dava notizia, era come se una ventata di energia si fosse insinuata in ogniuno di noi, eravamo giovani, ma esperti, (il ristorante veniva freguentato abitualmente da grandi personaggi tra cui Onassis, La Callas, Agatha Cristy, nobili ecc).correvamo ordinati, ciascuno col proprio compito, dovevamo rotolare un grande tavolo, con le gambe ripiegate che venivano estese e fissate, al momento. Il tavolo ricoperto di tessuto verde sul quale veniva estesa una tovaglia rosa, doveva essere per dieci/dodici persone e veniva sistemato al centro della sala dove Chaplin pridiligeva essere.Perché Charlie arrivava sempre con otto o nove giovanissimi figli, la governante e ovviamente la giovane moglie. L'emozione per me era sempre intensissima tanto da far tremare i polsi. Malgrado i tanti anni trascorsi la ritrovo ancora viva come fosse oggi. Essere vicino a questo grandissimo mito e poterci parlare mi facieva provare una gioia e un emozione che le sole parole non possono esprimere. Desidero dirti, (tu che certamenti mi ascolti di lassù), Charlie, grande e insuperato genio, sei sempre e sarai sempre nei nostri pensieri e nel nostro cuore. Fiorello Tosoni

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