La violenza nelle manifestazioni

Messaggio per Lilli Gruber

Venerdì 6 novembre 2026 08:33:42
Vico sosteneva che siamo dei nani sule spalle di giganti,
intendendo i colossi come vicende storiche importanti,
che hanno dato impulso a profonda crescita culturale,
scientifica, politica, giuridica e soprattutto sociale.
Basta pensare all’Umanesimo e alla Rivoluzione francese,
che resero possibile l’avvio di riforme da secoli attese.
Penso che un politico debba interrogare le storiche vicende,
perché la soluzione dei problemi da una cultura storica dipende,
invece di emanare inutili decreti e produrre davvero serenità.
Farsi guidare dalla Storia e studiarla con tanta costante serietà.
Sono esemplari, dopo la Rivoluzione russa, gli avvenimenti
per superare i quali Stalin non disponeva di soluzioni convenienti.
Milioni di orfani, di giovani e perfino di adolescenti facevano devastazioni,
furti, rapine, violenze, mentre non c’erano immediate efficaci soluzioni.
Makarenko, un esperto docente, consultato da Stalin, andò in suo soccorso
e, per eliminare le violenze, ad appropriate soluzioni diede corso.
Prima di tutto rifiutò il ricorso a regole e strumenti penali,
tanto graditi e praticati, ma inefficaci, dai governanti nazionali.
Per una pedagogia del collettivo ogni ragazzo viveva in comunità,
al mattino si acculturava e dopo pranzo si dedicava al lavoro con volontà.
Così i protagonisti dei disordini furono inseriti nella società
e divennero cittadini responsabili ed inclini alla solidarietà.
Quindi i governanti dovrebbero sapere di Storia e di Filosofia,
di quella che spiega come il dubbio e il dialogo siano la retta via.
E non affannarsi con ostinazione tutti i giorni e tutte le sere
In una pratica dissennata e inconcludente con l’unico obiettivo del POTERE.
Pasquino, novembre 2026
Da: Pasquino

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