Messaggi e commenti per Giuseppe Garibaldi - pagina 2

Messaggi presenti: 51

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Sabato 21 maggio 2011 00:22:05

Mi dispiace tantissimo se qualcuno si è sentito offeso dalle mie dichiarazioni, ciò non toglie che Garibaldi era un bandito, che il Piemonte era un guerrafondaio e per quello si e stracaricato di debiti e per sopravvivere ha regalato Nizza ai francesi e che tanti meridionali dopo due giorni che sono al nord, rinnegano il sud. Quello che scrivo è tratto dagli archivi militari storici, andateveli a studiare e poi ne riparliamo. Se siete capaci, contestatemi questo episodio: A Torino hanno aperto il museo Lombroso, ci sono le teste di tutti i (briganti) dell'epoca, c'è anche quella di Angelina Romano, aveva nove anni e fu fucilata dal vostro eroe, Generale Quintini, con lei furono fucilati anche la nonna, Anna Catalano di 50 anni, un sacerdote, Don Benedetto Palermo di 43 anni e due altri loro parenti di 70 anni, Antronio Corona e Angelo Calamia. tutto ciò avvenne a Castellamare del Golfo in provicia di Trapani il 02 gennaio 1862 (tenete presente che all'epoca i 70 anni, possono essere paragonati agli oltre 100 anni di oggi). Vi faccio un applauso e vi chiedo scusa se vi edotto sui fatti.

Venerdì 20 maggio 2011 19:34:50

Allora:sono nato a Roma e ci vivo da sempre, ma i miei erano entrambi di Napoli, città che conosco molto bene e che amo moltissimo, come amo tutto il sud per conoscenza diretta e per amici o parenti. Tifo Roma da quando avevo 8 anni. Non amo affatto i leghisti, li ritengo ignoranti per cultura e bottegai per politica. Ciononostante amo ed apprezzo moltissimo tutto il patrimonio artistico, storico ed economico del Nord come quello di tutta l'Italia. I dati sull'analfabetismo sono indicati in documenti ufficiali dell'epoca (sono stati anche pubblicati recentemente da La Repubblica). Io amo tutto il mio Paese, ma non sopporto atteggiamenti palesemente faziosi che ricorrono a false documentazioni predisposte ad arte da chi vuole dividere ciò che i nostri avi hanno con passione e a prezzo della vita conquistato faticosamente al fine di ricostituire quell'Italia che tutti i nostri migliori geni dell'arte e della cultura, in ogni tempo, considerato viva e reale (da Dante fino a Leopardi, tanto per citare "qualcuno")Italia che ebbe la sua prima vera origine storica e culturale unificata grazie ai Romani nel pieno dell'epoca classica. Penso che ci siamo detti tutto, grazie a Dio il nostro Garibaldi non ha bisogno dell'apprezzamento di chi sa solo meschinamente odiare, gli basta quello ben vivo in tutto il mondo.

Venerdì 20 maggio 2011 14:07:04

"Caro" Francesco, hai un modo molto offensivo di scrivere, e la cosa la dice lunga anche sulle tue presunte verità. Parli come se tu avessi la verità in bocca, e in bocca hai molte affermazione di cattivo gusto.
Metti in dubbio perfino le origini delle persone e le loro conoscenze e idee calcistiche... come se un napoletano non potesse tifare per una squadra del nord.
Se queste tue affermazioni, sono pari alle tue verità e conoscenze, rimango sicuro delle mie.
Nessuno ha verità in bocca e te eri presente esattamente quanto me.
Quello che sai è quello che hai letto e te hai scelto una linea di pensiero, ma non è necessariamente quella vera o quella giusta. Nel frattempo impara a non offendere chi la pensa diversamente da te.
Cordialmente.....

Giovedì 19 maggio 2011 21:56:49

Maurizio, dimenticavo di dirti, e certamente non ci crederai e non ci crederei forse neanche io. Io sono nato Schio (Vi), ma ho vissuto per molti anni a Napoli e ho imparato ad amarla, anche con tutte le sue magagne. E' facile amare chi è perfetto. Il cognome di mia madre è: Pozzan, mentre mio padre è di Croscavallo (To)

Giovedì 19 maggio 2011 21:37:14

Maurizio, chiedo venia, avevo scritto FedericoII invece che FerdinandoII. Errata corrige.

Giovedì 19 maggio 2011 21:23:37

Egreg. Maurizio, che tu habbia sangue partenopeo, ho i miei dubbi, a menchè tu non sei come quei meridionali che dopo due giorni che vengono a Milano dicono: mlanese sugno. L'anlfetismo meridionale dove l'hai letto, forse sui libri piemontesi e come ciliegina sulla torta, credo che tu sia anche tifoso della juventus. Informati bene prima di scriverecavolate.

Giovedì 19 maggio 2011 17:01:28

Certo, nessuno nega la grande capacità di inventiva dei meridionali a livello individuale, ma, a parte che tra Federico II e gli ultimi Borbone son passati seicento anni (e i dati sull'analfabetismo sono dati ufficiali presenti nei documenti dello Stato), il problema sta nel fatto che quelle iniziative industriali non portavano alcun beneficio alla massa della popolazione, rimasta distante come ancora oggi lo è: non si può negare che le Sud non c'era stato uno sviluppo della classe media borghese come era avvenuto nel Nord, magari per una più equilibrata distribuzione delle proprietà fondiaria mentre nel meridione permaneva il latifondo. La scarsezza di mezzi del Piemonte non può forse addebitarsi al pesante sforzo sostenuto in ben tre guerre di indipendenza, mentre i Borbone pensavano a perseguitare i patrioti? Non sono un nordista, ho sangue interamente partenopeo nelle vene, ma non riesco a condividere neanche un po' le Vostre posizioni.

Lunedì 16 maggio 2011 15:19:37

Egreg. Maurizio, certo è vero che il fanatismo rende ciechi, ma io ti riporto dei fatti incontestabili. Sapra certamente che la prima ferrovia è nata nel Regno, che la prima nave in ferro usciva dai cantieri di Castellamare di Stabia, che la fabbrica tessile più grande del mondo era quella di S.Leucio, che l'alfa romeo era nata a Napoli come S.I.A. Darrac e che l'Ingegner Romeo era napoletano e aveva un'altra fabbrica di auto, sempre a Napoli. Forse non sai che Federico|| fu il primo Re a istituire l'istruzione obbligatoria (basta informarsi), quella dell'analfabetismo sono le storie raccontate per giustificare le nefandezze. Forse non sai che attualmente il 70% delle ferrovie meridionali sono a binario unico e che molte risalgono ancora all'epoca dei Borbone. Tu mi dai del fanatico, ma prima di farlo, ti consiglierei di documentarti, ah dimenticavo; la moneta del Regno era in oro e argento, le altre erano di carta straccia e ci volevano 11,75 lire piemontesi per acquistare 1 lira borbonica. Ancora una cosa e poi ti saluto: Il Piemonte aveva a quell'epoca un debito pubblico di 1 miliardo ed era sull'orlo del fallimento, mentre sia in Piemonte che nel LombardoVeneto, non c'erano industrie. Quese cose sono tutte controllabili.

Lunedì 16 maggio 2011 10:41:55

Il fanatismo rende ciechi. Sia al nord come al sud. Mi piacerebbe soltanto che mi spiegaste come mai con tutta quella ricchezza il popolo meridionale moriva di fame ed era al 98% analfabeta. Garibaldi avrebbe attuato la riforma agraria ma glielo impedirono i Piemontesi che vollero favorire la vecchia classe dirigente e proprietaria borbonica che ha reso possibile proprio tutti gli eccidi di cui parlate. Ed è la stessa, vostra classe dirigente che rende possibile e favorisce la camorra e la mafia. Chi è causa del suo mal pianga se stesso e non s'inventi alibi e giustificazioni.

Domenica 15 maggio 2011 12:34:11

Egreg. Benedetto, si è vero, ho scritto pirata invece di corsaro e mi correggo. Per quanto riguarda il resto ci sarebbe tanto da dire, se sei convinto ce poco più di mille conquistarono la Sicilia, credi anche che ti ha portato la cicogna o ti ha partorito tuo padre piuttosto che tua madre. Ai siciliani era stato promesso che il Garibaldi avrebbe espropriato le terre che poi sarebbero state date ai cotadini. Il popolino lo aspettava e gli inglesi lo aiutarono. Quando il popolo siciliano si rese conto di che pasta fosse il corsaro, si ribellarono e allora iniziarono gli eccidi, gli stupri, i furti di opere d'arte e tutto il resto. Tieni anche presente che le armi dei Borbone, erano caricate a salve, grazie al tradimnto di alcuni generali prezzolati che successivamente furono impiccati dai loro stessi soldati.

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