Messaggi e commenti per Marco Damilano

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Frasi di Marco Damilano

Lunedì 24 maggio 2021 15:09:48

Sig. da milano. lei è solo un provocatore con la faccia da brava persona, dice ca**ate enormi. a tagadà ha detto che quelli che vengono dalla libia e sbarcano in italia sono viaggiatori. ma come fa a fare questi danni al suo partito e al giornale che lei rappresenta. capisco che lei è una vecchia fotografia del 68 e non è coscente di quello che dice, ma qui si parla di miliardi di persone che vorrebbero viaggire come dice lei verso leuropa, ma non può essere. poi il suo partito di fondamentalisti del 68 ha già troppi guai e state a breve per scomparire dalla scena politica italiana e quindi lei faccia meno danni e stia un po a casa invece di fare pubblicità negative in televisioni sciagurate che la invitano.
rosario gallo

Sabato 15 maggio 2021 00:11:07

[Un papa' rinnegato]

Caro Marco,
Sono il papà di Claudia chieppa, che da come ho letto non ha in padre.
Il padre è vivo ha quasi sessanta anni, nato al QUADRARO... vallauri... ex VVV. ff... ex direzione antidroga... ex gat... ex Interpol... ora alla rustica... unità speciali... della guardia di finanza... maresciallo aiutante... chiedi a Claudia se ha un padre... o è morto come voleva la nonna vittoria.
Chiedigli un pezzo:
Chi è tuo padre.
Alessandro chieppa.

Un abbraccio forte e, moltissima stima, affetto e... continua Tu... così.

Giovedì 18 marzo 2021 12:11:01

[Dove sono i veri giornalisti ?]

Mi è capitato di vedere alcuni dei suoi interventi riguardanti la politica, e devo proprio dirle che lei è il classico giornalista che "non cade mai", perché striscia...
L'importante è stato criticare Conte e fare ironia sulle decisioni del Movimento cinque stelle, screditare chi è partito dal nulla, sicuramente con poca esperienza e con alcune falle, ma comunque persone oneste che hanno fatto tanto per combattere l'illegalità e le ingiustizie, sempre per il bene del cittadino un esempio su tutto, il reddito di cittadinanza. Ma lei rimanga pure al servizio di pseudo politici massoni.

Giovedì 18 marzo 2021 08:55:22

[Lei vecchio 68]

Sig. da milano. ho visto lei ad agorà con alle sue spalle una libreria vecchia come lei che è rimasto al suo 68.
i libri che apparivano erano finti su una libreria più vecchia di lei.
lei deve rinnovarsi e ricordarsi che siamo nel 2021. e la invito a non parlare di politica futura, visto che lei non si è mai mosso dal 68. un saluto.
rosario

Lunedì 22 febbraio 2021 14:58:58

[Liderscip europea]

spett. marco da milano.
la destra non vuole e non capisce la liderscip tedesca o francese in europa. crede in una europa dove ci sia un dialogo in qualsiasi direzione, mantenendo la propria voce in capitolo.
che lei non condivide niente di quello che dice giorgia meloni, lo si capisce dalla sua immagine fondamentalista del 68, periodo che voi di sinistra non avete mai lasciato.
rosario

Sabato 6 febbraio 2021 12:29:25

Marco Damilano Sessantottino


Spett. da milano. io la vedo fare lopinionista su tutte le trasmissioni di la7, un canale che sta terrorizzando gli anziani con trasmissioni tipo tagadà, l'aria che tira e di martedì, dove lei con la sua immagine da fondamentalista sessantottino, fatta con la solita barba incolta, occhialini alla silvio pellico e di sicuro nel suo armadio ha la giacca di velluto con le toppe sui gomiti e lei che è una vecchia figura del 68, ha sempre una soluzione per il futuro.
per favore lasci perdere, perché lei è i suoi compagni siete parte del passato e col futuro di questo paese, voi non ci sarete.
un saluto.
rosario gallo

Giovedì 14 gennaio 2021 18:46:14

I SOTTOSCRITTI DOCENTI DELL’ I. I. S. "PAOLO BORSELLINO E GIOVANNI FALCONE" DI ZAGAROLO, IN MERITO ALLA PROSSIMA RIPRESA DELLE LEZIONI IN PRESENZA
PREVISTA IL 18 GENNAIO 2021, INTENDONO ESPRIMERE E RENDERE PUBBLICAMENTE NOTE LE SEGUENTI RIFLESSIONI:

1. La scuola non è mera trasmissione di saperi ma un percorso di crescita individuale e collettiva, che pretende una complessa interazione tra docenti e discenti e conseguentemente una altrettanto complessa e articolata programmazione delle attività nei tempi, nei modi e nei contenuti didattici. La dimensione "elastica", ultimamente imposta alla scuola, non consente tale attività di programmazione (o la riduce al minimo), togliendo efficacia all'azione formativa nonché dignità professionale ai docenti, continuamente chiamati a rimodulare la propria funzione.
2. La scuola ha bisogno di stabilità e continuità anche in una situazione emergenziale, anzi, a fronte della precarietà della situazione emergenziale, la scuola, se ben organizzata, può e deve rappresentare per gli alunni l'unico elemento di certezza e stabilità.
3. È umiliante dover constatare che le esigenze della didattica debbano adeguarsi alla logistica del trasporto pubblico e non viceversa. E l'esigenza primaria di una scuola ben fatta è che l'attività si svolga al mattino, quando le condizioni fisiologiche consentono le capacità attentive e conseguentemente predispongono ad una partecipazione attiva e proficua. (Sarebbe inoltre opportuno considerare la precaria "qualità" dell'edilizia scolastica in cui ad oggi nel nostro paese si svolge la formazione dei ragazzi: edifici inadeguati, senza spazi ricreativi né all'interno né all'esterno, sia per i docenti sia per i ragazzi)
4. Gli insegnanti, così come gli studenti, lavorano anche al di fuori dello spazio fisico della scuola e al di là dell'orario convenuto delle lezioni frontali. Gli insegnanti, quando sono degni di questo nome, lavorano per tutto il tempo della loro giornata studiando, riflettendo, ideando, programmando da soli o con un gruppo di lavoro, correggendo quanto i loro allievi hanno prodotto, comunicando con i loro allievi e con le famiglie su tutte le questioni inerenti la crescita personale degli allievi stessi. Gli insegnanti pertanto hanno diritto a chiarezza e stabilità rispetto al tempo da gestire affinché il loro ruolo conservi dignità professionale ed efficacia didattica.
5. In ultima analisi, e tutto ciò premesso, i sottoscritti insegnanti chiedono che si ponga fine all'altalena delle percentuali in presenza e a distanza e all'ipotesi di turnazioni. La proposta didattica deve essere unica e uguale per tutti. Si scelga dunque in via definitiva una percentuale di didattica in presenza realisticamente attuabile (ad esempio il 30%) e ci si organizzi definitivamente su quella, CON UN TURNO UNICO, finché i tempi non consentiranno di tornare alla VERA NORMALITÀ.

I DOCENTI
Franca Taraborrelli
Vania Martelli
Elisabetta Marchese
Antonella Parisi
Carla Caroni
Daniela Pucci
Carmine Chiedi
Valentina Balzarotti
Ilaria Acciai
Roberta Barni
Antonella Alibrandi
Francesca Quaresima
Antonella Panepuccia
Caterina Ciaramella
Adriana Benedetti
Veronica Gentile
Isabella Fusani
Silvia Carabella
Valeria Turriziani
Irene Cortoni
Antonella De Simone
Laura Pagnoni
Marianna Matteucci
Gioia De Angelis
Elisabetta Di Rosa
Mauro Cerri
Lillo Lio
Simone Mastrocesare
Orietta Cocci
Irene Fabrini
Sara Stracqualursi
Daniela Saccenti
Ilaria Schiarea
Davide Merolle
Di Schiavi Iorio Natascia
Marcello Zappia
Rossella Supino
Caringi Carla
Miriam Angiolilli
Anna Donati
Anna Guglielmotti
Borrello Demetrio
Monego Maurizio
Laura Del Signore
Teresa Carlucci
Tilde Centracchio
Ida Civitella
Adriana Fabroni
Stefano Esta
Federica Alessandroni
Rosita Masella
Domenico Fucci
Cesare Pompa
Michela Paone
Silvia Bottega
Massimo Andreozzi
Natascia Mattetti
Claudia Rossi
Monica Mattozzi
Claudia Stecca
Elisa Corsi
Arianna Conca
Marco Pagliari
Miriam Tassan

Martedì 9 giugno 2020 19:54:53

Gent. mo Da Milano
Circa un recente dialogo tra Lei e la Panella sulla attuale situazione politico-economica, vedo che volate sempre piuttosto alto, con argomentazioni che poco incidono sul denunciare i limiti di chi governa. Sentire poi la conduttrice chiederle quale dovrebbe essere "... il paradigma dirimente... " ha ancora una volta dimostrato la veridicità di quanto sopra.
giovanni

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