Messaggi e commenti per Fabio Fazio

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Lunedì 11 novembre 2019 14:24:43

Caro Fazio,
ieri sono stato presente come ospite fra il pubblico alla sua trasmissione e con divertimento e ammirazione ho seguito il suo programma.
Complimenti per la sua professionalità e bravura. Sicuramente ci rivedremo ancora!
Con ammirazione,
Maurizio Riva

Domenica 10 novembre 2019 23:55:18

Caro Fabio, da anni sono un tuo fan, quello che mi ha fatto piacere quest'anno l'Orietta Berti finalmente è andata in ferie! Però quello che ci fà arrabbiare (Non sono solo) è quella risata insopportabile di quella signora che sta in studio che ride senza senso e disturba il programma senza che neanche tu e il tuo staff non ve ne sieti accorti? Per favore fatela tacere, siccome è una risata così fastidiosa, se proprio ci dev'essere per forza metteteli un cerotto durante tutta ma trasmissione. Grazie mille e infiniti complimenti per la trasmissione! Mi raccomando GRAZIE!

Mercoledì 6 novembre 2019 09:40:46

Spett. le

Mi permetto di InviarVi la presente volendo porre alle vostra attenzione, descrivendola brevemente per quanto sia possibile farlo, la vicenda personale mia e di mia moglie che ha per oggetto la perdita della prima casa. So che non sarà la prima volta che ne sentite parlare, ma se vorrete avere la pazienza e la cortesia di leggere fino in fondo credo troverete di particolare interesse la peculiarità della nostra vicenda;

Mi chiamo Giuseppe Camillo. Ho quasi 50 anni e sono nato e vivo tutt'ora a San Severo (FG), sposato con tre figli, 20, 18 e 16 anni. Attualmente ho una piccola azienda di autotrasporti (attività che la mia famiglia svolge da tre generazioni) attanagliata come tutti dalla crisi economica che da qualche anno imperversa a livello nazionale e non.

Nel 2003, con tre bimbi piccoli, ero impiegato amministrativo presso un'azienda della mia città, e mia moglie aveva un lavoro anch'esso impiegatizio ma a carattere fortemente precario.

Ad ogni modo ci viene proposto l'acquisto di una casa della quale ci innamoriamo immediatamente io e mia moglie e, con enormi sacrifici, riusciamo a stipulare un mutuo trentennale di 140. 000, 00 (centoquarantamila/00 euro) (in quegli anni gli immobili avevano un valore enorme rispetto ad oggi) con la Abbey National Bank (istituto di credito britannico che allora operava anche sul territorio nazionale italiano). Contestualmente al contratto di mutuo, stipuliamo diverse polizze assicurative, come da prassi, oltre ad una polizza cosiddetta "salvarata" che ci viene stornata immediatamente ed anticipatamente dalla somma erogata a mutuo e che ci avrebbe tutelati nel caso uno dei due, io o mia moglie, avessimo malauguratamente perso l'impiego.

Dopo un paio di anni di regolare pagamento delle rate mutuo, ahimè mia moglie perde il suo impiego e fatica in quel periodo a trovarne un altro, allorchè segnaliamo la cosa alla compagnia assicuratrice la quale, dopo qualche tempo ci comunica che per un periodo di un paio di anni, se non ricordo male e come previsto dalla polizza, avrebbero provveduto ad erogare direttamente alla banca la somma parziale di poco meno della metà della rata mutuo, e comunque fino a quando mia moglie non avesse trovato un altro impiego.

Iniziano a nascere i primi problemi; i RID bancari rata mutuo arrivavano mensilmente sul nostro c/c per intero, non tenendo conto della somma che il creditore incassava dalla compagnia assicuratrice…io per un periodo pagavo la rata mutuo completa perché alle mie telefonate di protesta mi veniva risposto che la banca avrebbe provveduto a farmi recuperare le somme da me versate qualche modo e che non avevo nulla da temere in tal senso, senza mai specificare peraltro effettivamente come.

Dopo qualche mese la mia situazione economica non mi permetteva più di far fronte alla rata da solo e senza l'apporto lavorativo di mia moglie e, purtroppo, alcuni rid sono ritornati indietro insoluti, anche se io nel frattempo avevo accumulato un certo credito dovuto alle somme dell'assicurazione che la banca incassava ma che non mi venivano materialmente riconosciute (la banca incassava di per certo le rate dell'assicurazione in quanto ho le comunicazioni mensile dei pagamenti da parte della compagnia assicuratrice).

Da quel momento comincia l'odissea…. la banca comincia a farmi contattare dai propri incaricati al recupero somme insolute, chiedendomi di saldare a mezzo bonifico le rate che non ero riuscito a pagare, costringendomi tra l'latro a respingere come insolute le rate che nel frattempo arrivavano in banca perché riuscivo in quella fase a malapena a pagarne una al mese…inoltre non mi riconoscevano in nessun modo le somme da loro incassate dall'assicurazione adducendo motivazioni tecniche che non tenevano conto delle mie effettive difficoltà. In più, con il fatto che loro mi chiedevano insistentemente di far fronte alle vecchie rate insolute, dicendo che era più importante pagare quelle che non quelle che arrivavano in banca e che respingevo, mi hanno fatto accumulare un numero tale di rate insolute che, nel 2009 ricevo comunicazione da parte della banca che il nostro mutuo era stato revocato e che dovevo immediatamente rientrare della somma erogata a suo tempo dalla banca più interessi e spese entro pochi giorni altrimenti avrei perso la casa.

A questo si aggiunge il fatto che in quei mesi, a cavallo del 2009/2010, venivo licenziato dalla mio vecchio lavoro di impiegato amministrativo e, non riuscendo a trovare altri lavoratori in breve tempo, iniziai una mia attività in proprio per poter sostenere la mia famiglia e nella speranza di riprendere la casa.

Inizia ad ogni modo, inizia un periodo nel quale, innanzitutto il mio contratto di mutuo nel giro di pochi mesi passa di proprietà dalla Abbey national Bank alla Unicredit banca per la casa, e, da questa, ad una serie di società N. P. L. delle quali volta per volta mi veniva comunicata nuova denominazione e che non mi permetteva di intrattenere un dialogo per poter concordare una modalità di pagamento e di rientro della morosità che mi permettesse di non perdere la casa.

Inoltre, periodicamente, alcune persone mi contattavano telefonicamente (sempre diverse) proponendomi a nome della ultima società che al momento deteneva il contratto di mutuo dei piani di rientro che concordavo, stipulavo e regolarmente cominciavo a rispettare pagando le rate così come previste dal piano…fermo restando che dopo qualche mese, la titolarità del contratto cambiava, e mi contattava qualcuno di diverso che mi proponeva un nuovo piano, non tenendo conto delle somme che nel frattempo avevo provveduto a versare, e così via (tengo a precisare che tutto quanto fin qui affermato dal sottoscritto è provato e documentato, un'intero faldone di lettere, piani di rientro e ricevute di pagamenti rid e bonifici sono in mano al mio legale che, con spirito di abnegazione e a titolo pressochè gratuito ha seguito questa mia vicenda negli ultimi 3 anni).

Si continua in questo modo fino a quando, a cavallo tra il 2015 ed il 2016, l'ultima finanziaria che diventa proprietaria del mio contratto di mutuo, decide di avviare le procedure di pignoramento effettivo dell'immobile chiedendoci di proporre un piano di rientro o una somma a stralcio per la chiusura definitiva della posizione, mentre parallelamente fanno partire la procedure per la vendita all'asta dell'immobile.

Attraverso il nostro legale io e mia moglie (l'immobile era cointestato ad entrambi, mia moglie si chiama Maria Fatone e ha ad oggi 46 anni) ci opponiamo alla procedura di vendita all'asta e nel contempo presentiamo alla banca una serie di proposte di somme una tantum a saldo e stralcio della posizione che ci vengono regolarmente rifiutate.

Tengo a precisare che, è vero che la banca nel 2003 aveva erogato al somma di 140. 000, 00 euro per l'acquisto dell'immobile, ma nel frattempo, come tutti sanno, il mercato immobiliare in tutta Italia, ed in particolare nei nostri territori è crollato e, da una perizia che avevamo fatto fare da un libero professionista nel 2016, il valore dell'immobile non superava i 110. 000, 00 euro (a fronte di una perizia che la controparte fece fare in un secondo momento da un loro tecnico incaricato, palesemente gonfiata, che superava il valore di acquisto iniziale) …e nel contempo, da conteggi fatti dal nostro legale insieme ad un revisore dei conti, risultava che negli anni avevamo versato alla banca attraverso rid e bonifici, la somma di più di 70. 000, 00 euro (infatti il report della banca d'italia indicava una nostra situazione debitoria per mutuo casa di circa 65. 000, euro).

Fatto sta che tutte le nostre proposte di pagare una somma stralcio (siamo arrivati persino nel 2018 a proporre 55. 000, 00 euro versati tutti in soluzione, dato che i miei suoceri all'epoca si erano offerti di darci una mano ed in quel momento e anche noi disponevamo di una minima somma da poter usare per questo scopo) …sono sempre state regolarmente rifiutate. Le aste si sono tenute nel frattempo a Gennaio e Luglio 2019 e sono andate deserte. La terza ed ultima asta era prevista il 17 di Ottobre scorso (2019) con una base d'asta minima di 65. 000, 00 euro.

Noi eravamo pronti dopo l'asta di luglio a fare una proposta alla banca di una somma praticamente pari a stralcio, che ci avrebbe consentito di prendere l'immobile, solo che nel frattempo la mia attività nell'ultimo anno ha cominciato ad avere grossi problemi legati alla crisi economica che ci attanaglia;
inoltre,
cosa di gran lunga più grave ed importante, a fine luglio 2019 a mia moglie è stata diagnosticata la SLA sclerosi laterale amiotrofica, con tutto quel che comporta…e pertanto, non siamo riusciti ad offrire alla banca la somma che avevamo preventivato e che offrivamo fino ad un anno prima, anche perché i miei suoceri decidevano nel frattempo, di destinare parte di quella somma che volevano prestarci per l'acquisto della casa, alle future cure di cui mia moglie avrà bisogno d'ora in avanti.

Abbiamo inviato al magistrato una richiesta di sospensione dei termini dell'ultima asta, ma, ancora una volta, abbiamo trovato un muro di gomma dall'altra parte.
Fatto sta che all'asta ha partecipato una sola persona che si è aggiudicata l'immobile (gente che fa queste cose di mestiere approfittando delle disavventure degli altri per continuare a speculare ed arricchirsi in maniera ignobile).

Pertanto ad oggi, dopo aver vissuto 16 anni in quella casa, averla curata e ben tenuta, la casa dove i nostri figli sono cresciuti, dove la mia azienda ha la sede legale, dove mia moglie sta ricevendo a domicilio le cure necessarie a contrastare l'avanzare del male che l'ha colpita, ci ritroviamo a dover cercare in fretta e furia un appartamento da affittare, con tre figli a carico, una moglie in condizioni di malattia grave e debilitante e una situazione economica non affatto rosea.

A tutto quanto sin qui esposto, aggiungo per completezza delle informazioni, che nel 2018, a seguito di una delle nostre tante richieste fatte ai magistrati, ci era stata riconosciuta la possibilità di accedere alla legge che tutela le situazioni di sovraindebitamento per nuclei familiari come il nostro (la cosiddetta legge "salva suicidi") che a noi al nostro legale ci aveva dato una speranza di poter risolvere la cosa con l'aiuto di una autorità terza come un magistrato. Solo che il tribunale, per poter usufruire di tale legge ci ha assegnato un professionista delegato che avrebbe dovuto occuparsi della cosa e avrebbe dovuto far da tramite tra le nostre istanze ed il magistrato che avrebbe dovuto decidere…fatto sta che questo presunto "professionista" nel nostro secondo incontro, ci chiese la somma di euro 3. 500, 00 per poter anche solo cominciar a parlare di cosa avremmo dovuto fare…e comunque, alla fine dei conti ci disse che l'unica cosa che potevamo fare per salvare la casa era di proporre alla banca, attraverso il giudice, il pagamento della somma che la banca ci aveva sempre richiesto e di cui non disponevamo altrimenti lo avremmo proposto direttamente.

Concludo, e mi scuso per la prolissità, ma è una faccenda che copre 16 della nostra vita, chiedendo a Voi…

È possibile avere giustizia ancora in questo paese? E se la mia fosse una richiesta di giustizia distorta ovviamente dalla mia parzialità, almeno un briciolo di pietà? Qui parliamo di prima casa, noi non possediamo niente, nonostante il fatto che nella nostra vita abbiamo sempre lavorato onestamente e abbiamo sempre fatto il possibile per far si che i nostri figli crescessero nel miglio modo possibile.

E' possibile, ad oggi, poter ancora far qualcosa, nonostante ci sia stata un aggiudicazione all'ultima asta? Noi siamo disponibili a pareggiare la somma alla quale la nostra casa è stata aggiudicata, ma a patto che la banca ci dia la possibilità di dare una somma pari a circa il 50% di tale somma e ci permetta di pagare il restante dilazionato nei prossimi 5/6 anni.

Questa cosa ci sta distruggendo moralmente e fisicamente, e, soprattutto, sta avendo un terribile impatto psicologico su mia moglie, la quale già stremata nel fisico e nella mente dalla malattia che ha scoperto da pochi mesi di avere, sta vivendo questa notizia della perdita definitiva della nostra casa come un trauma terribile che sicuramente aggrava le sue già precarie condizioni di salute. Abbiamo persino taciuto la cosa ai nostri figli fino ad oggi perché non abbiamo il coraggio di dirglielo. Vorremmo che qualcuno che ne ne ha le capacità, la voglia, ma soprattutto il potere di farlo, potesse far sua questa nostra istanza, che non è solo nostra in realtà, perché sappiamo che interessa migliaia di famiglie, ma, nel nostro caso, come su descritto, assume una valenza tutta specifica e particolare se non addirittura unica.

Grazie dell'attenzione e della pazienza, noi siamo
Giuseppe Camillo ---
Maria Soccorsa Fatone ---

Martedì 5 novembre 2019 10:31:30

Buongiorno sig. Fazio
sono oramai 40+ anni che non abito piu in Italia ma guardo la Rai abbastanza regolarmente.
Sono capitata per caso su "Che tempo che fa" e ho visto varie interviste che hai condotto: complimenti! da personaggi come la senatrice Segre, Fanny Ardant, il Monsignore (di cui non ricordo il nome) e altri, sei un intervistatore perfetto! lasci spazio al personaggio perche racconti le sue storie, sei rispettoso e chiedi le domande giuste per poi lasciar spazio al tuo intervistato, fine e non egocentrico, malattia dei presentatori Italiani... complimenti! è per merito tuo che continuo a guardare Che tempo che fa! perchè il programma è interessante ma il tuo contributo lo rende di qualità.
Grazie!

Sabato 2 novembre 2019 00:14:42

Buona sera fa io a te famiglia. i puoi far conoscere un bravo avvocato onesto he fino adesso non l'ho mai conosciuto mi ha tolto a favore dei parenti circa una 70 di immobili con le fittizie compravendite due false aste, notai corrotti e! ah o dato miei e avv. della controdifesa. notai di tratti. avvocati corrotti i miei e della controparte.. manca poco per recuperare i beni immobili per non fare scadere usucapione, spero che mi aiuti ub cordiale saluto a te e famiglia Maria Luisa Flacone

Mercoledì 23 ottobre 2019 23:41:58

Caro Fazio,
avevo perduto la puntata di Che tempo che fa di Domenica 6 Ottobre, ma mi è stata segnalata e, grazie a Internet, sono riuscito ad ascoltare ciò che il Prof. Burioni ha creduto di dire a proposito della Medicina Omeopatica, che io ho studiato a lungo ed applico da oltre 40 anni, con soddisfazione mia e non solo.
Ma poiché mi sono accorto di alcune imprecisioni nelle quali il Collega è caduto durante il discorso, sapendolo Collega, ho creduto di inviargli la seguente email :

(Omeopatia, brrrr!)

Caro Burioni,

il mio nome è Nicolino Spitilli, sono un medico ospedaliero in pensione e mi sono imbattuto, non ricordo come, giorni fa, in un qualche tuo articolo (o intervista) a proposito dell' Omeopatia.

Mi trovai per caso a studiare l'Omeopatia (ero stato attratto dal corso di Agopuntura Cinese) quando ero allievo interno del grande Prof. Condorelli, che ricordo con stima ed affetto immutabili, presso la Clinica Medica dell'Università di Napoli ; il mio insegnante di Omeopatia fu il compianto Prof. Antonio Negro, proveniente dalla Scuola dell'altrettanto grande Prof. Pende: non smetterò mai di pensare di essere stato davvero fortunato ad incontrare insegnanti di quel calibro umano, oltre che professionale.

So di te ciò che si può leggere su Internet, ma l'unica cosa che mi interessa davvero è, sostanzialmente, che sei un mio Collega, per cui, in quanto tale, ho provato il desiderio di comunicarti qualche mio pensiero: spero che ne apprezzerai le intenzioni, soprattutto quella di non recarti alcun disturbo.

Mi sono soffermato su alcune delle tue affermazioni, sulle quali, senza alcun intento polemico (non è mia abitudine), potrei dirti qualcosa:

1) nei preparati omeopatici non c'è niente: non è del tutto corretto ; infatti i preparati omeopatici possono essere variamente e progressivamente diluiti per cui, se in una trentesima diluizione CH (ovvero 30 volte 1:100) si è sicuramente superato il numero di Avogadro, e dunque è ipotizzabile che non ci sia più traccia della materia originale, questo non accade di certo nelle diluizioni più basse, come le DH (decimali) o le basse centesimali (5, 6, 7), che sono di gran lunga le più frequentemente usate.

Inoltre, se mi concedi una rapida digressione personale, la chimica, che anche ai tempi dei miei studi liceali eravamo convinti di conoscere molto bene, ci aveva insegnato che l'atomo è costituito soltanto da un nucleo di protoni e neutroni, con elettroni (tutte unità inscindibili ! ) che roteerebbero su orbite fisse e stabilite.
Chi di noi avrebbe mai osato dubitarne?

Chi si sarebbe azzardato ad ipotizzare orbitali, positroni, neutrini, antineutrini, quark, antiquark, leptoni, fotoni, muoni, barioni, mesoni eccetera? Ma la "scienza " di oggi dice che esistono.

Questo rende piuttosto evidente quanto la nostra "scienza" di pochi decenni fa fosse lontana dal conoscere molto di ciò che oggi è considerato "Scientifico", ovvero, per i pignoli che amano l'etimologia, " conosciuto " (dal verbo latino Scio = sapere, conoscere).

Ma, d'altra parte, dobbiamo prendere atto che gli straordinari progressi compiuti in tutti i suoi campi dalla Scienza nell'ultimo secolo e, parallelamente, dal laboratorio umano che, essendo in grado di dimostrare un fenomeno, ha il potere di imprimere ad esso il marchio di "scientifico", hanno automaticamente modificato l'assioma " scienza = ciò che sappiamo" in "scienza = verità".

Ed è, purtroppo per noi, nei limiti della evoluzione delle possibilità operative del nostro laboratorio che risiede il limite entro il quale la scienza, che tu definisci correttamente un "verità provvisoria", può esser messa in discussione "con metodo scientifico".

Sentiamo spesso dagli astronomi e dai fisici, che in questo senso, secondo me, mostrano molta onestà, frasi del tipo " conosciamo solo una minima parte di ciò che accade nell'universo": a me piace, per il bene dell'umanità che ha bisogno e (perché no? ) anche per la soddisfazione dei miei futuri Colleghi, pensare che sia così anche in quel settore della scienza che ha riempito spesso di gioie e talvolta di rimpianti la mia vita.

2) Non mi soffermo su Muro di Berlino, Vallo di Adriano e Grande Muraglia cinese omeopatizzati, che leggo da te per la prima volta, e che devono verosimilmente, a mio parere, esser stati concepiti da qualcuno che non deve aver studiato a lungo una Materia Medica Omeopatica, altrimenti ne avrebbe riportato, coscienziosamente, in qualche sua pubblicazione, la sperimentazione su volontari secondo i criteri dettati da Hanemann.

Che poi i Reali d'Inghilterra vogliano farne uso, per la terapia di non sappiamo che…. beh, affari loro!

Non mi soffermerò neanche sulla malattia di Chagas, sull'influenza o sulle otiti o polmoniti acute: ti riconosco senza difficoltà tutte le ragioni del mondo.

E' una constatazione però che, nella mia esperienza, le persone che si rivolgono al Medico Omeopatico lo fanno, almeno la prima volta, nella stragrande maggioranza non per un'infezione acuta, ma per una fastidiosa malattia cronica che, secondo loro, non sembra rispondere ad un corretto approccio specialistico convenzionale.

Vedi, il quasi mezzo secolo finora vissuto in questa splendida e ineguagliabile Professione Medica, nella quasi totalità come Specialista Ospedaliero (sono in pensione solo da qualche anno), mi ha portato alla convinzione che avere due occhi per guardare sia un po' meglio che averne uno solo, ed io, pur affascinato dall'Omeopatia, non ho mai omesso di usarli entrambi e di considerare una fortuna di non averne mai perduto uno.

3) Altra veniale imprecisione da perdonarti credo che sia questa: la visita omeopatica dura molto più a lungo. No, collega, la visita omeopatica è una visita medica comune, come comunemente dovrebbe essere condotta da un medico scrupoloso, cioè esplorando l'intero paziente e non soltanto un suo organo; quello che dura di più è il colloquio, che permette al Paziente di esprimersi e di sentirsi compreso ed al Medico di farsi un'idea di chi ha di fronte che sia il più prossima possibile a quello che egli realmente è, sia dal punto di vista fisico, sia da quello psichico: questo, credimi, fa esattamente il contrario che non "minare quella fiducia che è alla base del rapporto con il paziente ".

Non ti nascondo di essermi posto in parecchie occasioni il quesito se il risultato ottenuto non fosse per caso riferibile ad un "effetto placebo", o "suggestione". Ci penso spesso e capisci bene come non sempre la risposta sia facile, ma poi mi dico: se pure fosse così, nel momento in cui il paziente mi riferisce di non aver più i disturbi che aveva fino alla settimana prima, e continua a ripeterlo dopo mesi od anni dall'aver speso solo 5 euro per un tubetto di zucchero, capisco che lo zucchero costi di meno al supermarket, ma sia ugualmente benedetto il placebo col suo effetto suggestionale!

In fondo cos'altro dovremmo avere a cuore noi Medici, se non il benessere ed il sorriso del Paziente che si affida a noi ?

Placebo ancora più benedetto, e questo a titolo squisitamente egoistico, se poi quel paziente non farà più spendere al Servizio Sanitario Nazionale (cioè a noi) decine di euro alla settimana per quei farmaci di cui ritiene di non aver più bisogno.

La stessa domanda sull'effetto placebo non manca mai di pormisi anche quelle volte che il risultato terapeutico finisce per riguardare uno dei miei animaletti domestici o di quelli di cui mi parlano alcuni amici Veterinari: purtroppo però in questi casi anche uno che, come me, ha la fortuna di poter dedicare spazio e tempo a degli amici quadrupedi, non essendo in possesso di dati scientifici specifici, è, prima o poi, costretto a rinunciare ad una valutazione che sia obiettiva dell'importanza che può avere la suggestione.

A questo proposito mi sarebbe davvero gradito ricevere, poichè non ne ho trovate, informazioni su qualche studio " a doppio cieco randomizzato", di cui ti ho ascoltato parlare, se sai che ce ne siano disponibili, anzi, sarei felice se potessi prendere parte attiva in qualcosa del genere, poiché ritengo che sarebbe senz'altro utile, se non proprio a "misurare" un'efficacia, almeno a migliorare alcune delle nostre conoscenze.

4) Infine, e poi la smetterò di annoiarti con queste chiacchiere, ti dirò, e sempre a questo proposito, che in questi giorni le tue parole: " in questo caso il medico inganna il paziente e non può svelare l'inganno informandolo correttamente, altrimenti il placebo non funziona più ", mi hanno spinto a distribuire ai miei Pazienti, al termine della mia visita, un estratto dei tuoi scritti (che ti allego in copia) in cui ritengo di aver riportato fedelmente quanto da te espresso: spero di non saperti contrariato per questo. Semplicemente ho voluto trarre dalle tue parole un'idea che ritengo possa essere dimostrazione di onestà e forse un aiuto per me ed i miei Pazienti ad essere meno suggestionati e, quindi, più obiettivi di come possiamo aver creduto di essere finora.

Voglio scusarmi con te per averti tediato fino a questo punto: non lo avrei creduto prima di iniziare a scrivere.

In ogni caso, se lo crederai utile, puoi contattarmi quando vuoi: per uno come me che ha studiato su testi francesi un Collega è un "confrère" ed è bello così.
Ti porgo i miei saluti affettuosi
Nicolino Spitilli

Dopo 2 giorni ricevo questa risposta:
Carissimo Collega, i dati scientifici sull'omeopatia attualmente sono chiari e non lasciano spazio a speculazioni e fraintendimenti. Se qualcuno ne ha di nuovi che sembrano suggerire qualcosa di diverso, il luogo giusto per discuterne non è uno scambio di mail tra colleghi, ma la pubblicazione in un giornale scientifico di primo livello. Suggerisco Lancet, che nel 2005 ha pubblicato l'articolo definitivo sull'omeopatia. https://www. thelancet. com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(05) 67149-8/fulltext
Cordialmente
RB
Non posso dunque non ritenere che, nella migliore delle ipotesi, il Prof. Burioni, che ammiro per la indiscutibile capacità di sintesi, ed a cui non rispondo per non sottrargli altro tempo, non ne abbia avuto se non per leggere il titolo della mia lettera, o qualche rigo al massimo. Devo ugualmente ritenere che Egli, nello sforzo che senza dubbio comporta l'immissione in commercio di nuovi anticorpi monoclonali, magari non proprio tanto cancerogeni come i precedenti, non abbia avuto il tempo neanche di valutare quanto scarsa considerino l'affidabilità di Lancet, che Egli mi suggerisce, e di altre riviste di divulgazione in Medicina di pari livello, Scienziati con la "S" maiuscola quali Peter Duesberg, Professore di Biologia Molecolare nella California University, eletto nel 1986 alla National Academy of Science, o Kary Mullis, Premio Nobel per la Chimica nel 1993, o numerosi altri: o forse, poiché non mi sembra uno sprovveduto, deve aver letto come "certi" Scienziati siano stati scientificamente "gambizzati" dal momento in cui hanno cominciato ad esprimere pareri contrari ad una certa Ortodossia….
Ho i capelli bianchi da un pezzo, e non imparo ancora che non si può parlare d'inquinamento e di smog ad un benzinaio, ma ciò non mi impedisce tuttavia di sperare che riuscirò, un giorno, a restare indifferente di fronte alla cattiva fede.
Grazie per l'attenzione e scusami se ti ho rubato così tanto tempo.
Dott. Nicolino Spitilli - Atri - Abruzzo 23 Ottobre 2019

Lunedì 7 ottobre 2019 08:06:46

Guardo volentieri la trasmissione ma quando ieri sera ho sentito l'ennesima intervista al servo delle lobby farmaceutiche Burioni, ho spento. Come minimo x pluralismo ora si dovrebbero invitare medici omeopati x bilanciare e spiegare le tante banalità dette. Come si può continuare a parlare di effetto placebo quando questi rimedi hanno effetti anche su bambini e animali? Partito preso. Nel mio piccolo ho tantissimi esempi di quanto possa essere efficace l'omeopatia che ora è sempre più bombardata dalla medicina ufficiale, forse perché stava crescendo in popolarità.

Lunedì 30 settembre 2019 10:27:28

Lei "signor" Fazio il professorino che fa le domandine agli ospiti naturalmente di idee condivise che tutti, nostro malgrado, conosciamo è il coglione destro e siccome i coglioni sono sempre accoppiati il suo degno coglione sinistro è quel GIULLARE del "signor" Freccero,
d'altronde eh... eh... bella coppia. Vorrei vederivi a zappare, senza offesa per i poveracci che vanno ogni giorno a zappare per procurarsi, non certo i vostri lauti compensi, ma un misero pezzo di pane IO MI STO AMMALANDO SEMPRE DI PIU' COME TANTISSIMI IN ITALIA CHE LA PENSANO COME ME. Per il semplice motivo che siamo costretti a pagare il Canone per vedere delle faccine "simpatiche" come la Sua "signor" Fazio e di quella ultra CRETINA che Le sta a fianco, che bello non se ne può più dal ridere. Bene spero non si offenda "signor" Fazio con i Suoi degni compari formate una bella ACCOZZAGLIA. In ogni caso buona fortuna "signor" Fazio, di certo non voglio il Suo male ci mancherebbe altro... abbiamo solo visoni diverse della Vita e soprattutto stipendi alquanto diversi.
La saluto molto cordialmente, con sincerità. Gianni. Ex Consulente del Lavoro e Fiscalista. Se vuole un giorno Le posso dire perche EX... Dico solo "GRAZIE" ALLO STATO ITALIANO, magari diventeremo pure AMICI sul serio. Ora può mandarmi AFFANCULO e la ringrazio di cuore. Mi stia tanto bene così Luciana col signor Freccero. Ovviamente questa è la mia modesta opinione che di sicuro non vale niente.

Domenica 2 giugno 2019 22:40:20

Chiedo... come si può pagare canone x sentire na stupidotta come la <a href="https://biografieonline.it/biografia-luciana-littizzetto" target="_blank" rel="noopener">Littizzetto</a>... cje sputa su le ditte pubblicitarie che gli danno da mangiare e che mangiare... nn fa ridere... scontata... bruttina... e pagata da noi... che andasse a lavorare come tanti d noi... vergogna Rai

Domenica 19 maggio 2019 22:40:08

Bravissimo bella trasmissione. Toglierei quella risata continua di quello spettatore sgradevole e finta presente in ogni puntata che accompagna le battute divertenti sue, della Litizzetto o degli ospiti.
Per il resto tutto ok
Scusi ma veramente è fastidiosa e non c'è ne è bisogno! Si ride lo stesso anche senza da casa!

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