Il mio "grazie" simbolico

Messaggio per Pierpaolo Sileri

Mercoledì 17 marzo 2021 14:09:08
Caro Roberto, il mio "grazie" tardivo, ormai vano, e anche se solo simbolico, va a te ed a quelli come te che quella sera salvarono mia madre, con la corsa folle verso l'ospedale più vicino, dalle conseguenze dell'emorragia cerebrale che l'aveva colpita. Mia madre si riprese dall'ictus senza danni, almeno al momento. Fu salvata e sopravvisse a quella "tempesta" per altri 5 anni, quando il cancro al pancreas l'aggredì. Io ho potuto solo assisterla in casa mettendoci tutte le mie forze, ma questa malattia tremenda fu clemente, con lei. Le avevano dato 2 mesi di vita e sopravvisse per un anno intero, senza accusare dolore e del tutto ignara del suo male. Un caso insolito, mi dissero i medici. Non ho avuto neppure bisogno di somministrarle la morfina. Al bisogno, le davo 1/2 tachipirina e stava bene. E' morta semplicemente addormentandosi, in casa sua e non all'Antea come mi avevano consigliato di fare in ospedale. Ho voluto condividere il tormento di questa tremenda esperienza con te perchè da quanto scrivi si desume tu sia persona sensibile, e altruista. Tutt'altra cosa rispetto alle figure di "certi" operatori sanitari e di "certi" medici in cui ho avuto la sventura d'imbattermi, e tantopiù mi colpisce il comportamento dei sanitari o comunque di chi dentro un ospedale "ci lavora", a differenza di altri che si preoccupano solo di dispensare ricette. Non solo, ma riguardo la polemica che si è sollevata in merito alla sospesa somministrazione dell'Astra Zeneca, mi sento agghiacciare quando ascolto considerazioni quali " questo vaccino è stato testato su 50 milioni di persone. Cosa sono 30 (32, per l'esattezza) morti rispetto alle vite che potrebbe salvare? ". Ecco, io ritengo - correggimi se sbaglio - che durante la somministrazione di un vaccino, non se ne dovrebbe. verificare neppure una, di morte "sospetta". Forse 32 morti, per i baroni della medicina e per i virologi che sproloquiano tutte le sere in questo o quel salotto televisivo, sono "nulla", tuttavia oltre i numeri, costoro dovrebbero considerare che i morti sono parenti (padri, madri, figli, mariti o fratelli) di coloro i quali ora li piangono, e giustamente pretendono di sapere cos'è accaduto. In altro blog menzionavo, quale esempio, la somministrazione del vaccino influenzale. Nessuno ha parlato di morti "sospette" durante la somministrazione di questo vaccino, nessuno ha deciso di ritirarlo. I morti a ridosso del vaccino ci saranno certamente stati, ma evidentemente si tratta di persone decedute per altra causa. Quando a mia madre fu scoperto il cancro al pancreas, le era stato da pochi giorni somministrato il vaccino antinfluenzale. Lei non accusava alcun sintomo, ma presentò l'ittero, che è la manifestazione più evidente di quel male. Quante volte mi sono tormentata invano, chiedendomi se per caso quel vaccino non avesse potuto causarle l'ittero! Ma poi, ho cercato di ragionare in modo sensato, dicendo a me stessa che non vi erano evidenze al riguardo. Eppure, nel caso del'Astra Zeneca quasi tutta l'Europa ha deciso, al momento, di soprassedere in merito alla somministrazione o meno dello stesso. Ora, io non credo che se in Italia siamo rappresentati perlopiù da incompetenti, tutti gli stati membri dell'UE siano in ugual modo rappresentati. Se le nazioni hanno intrapreso questo linea di condotta, che a me sembra di buonsenso e di prudenza, a meno di non voler supporre che il vaccino in questione non sia ancora stato sufficientemente "testato", evidentemente dei motivi alla base ci sono, per fermarlo. Probabilmente, noi non siamo neppure tenuti a venirne a conoscenza. Dobbiamo solo fidarci - quando ormai il terrore è stato propagato - delle varie AIFA e dei CTS dimezzati da Draghi non già come danno ad intenderci, perchè "sovraffollati", ma perchè evidentemente popolati da personaggi che di medicina hanno la medesima cognizione che posso avere io di fisica nucleare. Se ci fai caso, molti dei "rimasti" sono figure che, almeno a me, non piacciono e che non m'ispirano alcuna fiducia circa il modo in cui hanno condotto la campagna vaccinale in particolare e tutta la gestione del Covid in generale. Riassumendo: ad un anno di distanza dalle tragiche immagini dei camion stipati di bare e degli infermieri. che crollavano esausti negli ospedali sovraffollati come lazzaretti, siamo al medesimo punto. Informazione, zero, a meno di non voler definire "informazione" le chiacchiere dei salotti televisivi dove si litiga molto, si ascolta poco, si parla sulla voce di altri, si discetta perlopiù di politica mascherine poco sicure o di cui s'ignora la provenienza, lock down generalizzati per evitare la diffusone del virus (e, torno a ripeterlo, nessun controllo in giro), economia in ginocchio, clausura in casa, vendita di antidepressivi che ogni giorno aumenta, fila davanti alle farmacie e soprattutto nessuna speranza d'intravedere un barlume di luce in fondo a questo lunghissimo, interminabile tunnel.
Un caro saluto
Da: Roberta

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