Commenti contro provvedimenti anti COVID

Messaggio per Sigfrido Ranucci

Domenica 9 gennaio 2022 16:01:05
9 gennaio 2022
Messaggio inviato a alcuni leader “no vax”
Le manifestazioni ahimè temo non serviranno a molto. Non scenderebbero in piazza milioni di cittadini... nemmeno a Trieste ha funzionato e forse nemmeno quella recente a Torino. E una volta, due volte servirebbero a poco, poi i manifestanti diminuirebbero.
Il governo si è abituato a vedere gente in strada... e se diventa cattivo trova i mezzi per disperdere e scoraggiare i manifestanti!
Penso potrebbe essere più incisiva una POTENTE RACCOLTA DI FIRME (per strada, davanti a supermercati/farmacie, in rete... e tutte le modalità che potrebbero raggiungere molti diversi strati di popolazione): se si raggiungessero centinaia, milioni (?) di firme, il governo “drizzerebbe le antenne”... Si è visto in passato, in molte occasioni. E a volte è servito...
E magari fare pressione sui partiti politici...
Trovare forme di comunicazione che raggiungano più gente possibile, visto che presentarsi in televisione è “un suicidio”, trovano solo il modo per zittire e denigrare anche chi cerca di argomentare. E COSI' LA GENTE NON SAPRA' MAI COME STANNO LE COSE E SI CONVINCERANNO CHE LE IDEE DEI “No Vax, no grren pass ecc” SONO QUELLE CHE LA TELEVISIONE VUOL FAR CREDERE.
Io personalmente sto mandando le mie proteste all'Azienda sanitaria della provincia di Trento e anche ad altri che penso/spero possano leggere le mie note e magari rispondermi con consigli.
Sono ultracinquantenne (da due decenni) e non voglio vaccinarmi perché penso di difendermi dal virus con un prudente stile di vita e senza “stressare” il mio corpo con farmaci non indispensabili/controindicati/sperimentali. Come del resto ho fatto da molti anni a proposito di molti farmaci o terapie “consigliate” spesso rifiutando la “cura”...
PERCHE' NON INSISTETE SU ALCUNE PROPOSTE (al comitato scientifico, ad altri interlocutori...) come ad esempio:
Primo: Al momento della somministrazione del vaccino credo si debba compilare un modulo, indicando la nostra condizione di salute/patologie ecc; dal momento che pochi conoscono realmente le proprie condizioni (possibili interazioni farmaco/patologie, allergie ecc) PERCHE' NON FAR CONTROFIRMARE DAL PROPRIO MEDICO DI BASE il modulo, scrivendo che “lo stato di salute del suo assistito non fa pensare a interferenze del vaccino tali da indurre eventi avversi come quelli comparsi finora... e che – alla luce delle conoscenze attuali della medicina – il vaccino non fa temere interrelazioni in futuro... ”. Chi è del mestiere potrebbe trovare parole migliori per esprimere il concetto.
Secondo: perché non sollecitare IN MODO PIU' CONVINTO studi/verifiche su soggetti che hanno dimostrato resistenza/immunità “naturale” al virus? Aiuterebbe a differenziare tra chi deve e chi può non vaccinarsi (PUR OSSERVANDO TUTTE LE CAUTELE COMPORTAMENTALI) e forse permettere di scoprire fattori che aiutano a combattere il virus dall'interno del proprio corpo.

Grazie e auguri
Giuliana Cabassi

6 gennaio 2022
MESSAGGIO INVIATO A:
All'Azienda Sanitaria della Provincia di Trento
Con grande urgenza senza dare tempo di fare necessarie riflessioni, il governo obbliga i cittadini con più di 50 anni a vaccinarsi, un provvedimento frettoloso e DISCRIMINATORIO.
Premetto che il mio medico conosce la mia posizione e i miei dubbi anche se non ne abbiamo mai discusso. Adesso che le cose sono precipitate - come in uno stato di polizia - credo di avere il diritto di fare una scelta cosciente e informata.
Non conosco ancora i termini stabiliti per OTTEMPERARE all'obbligo, ma voglio prima parlarne dettagliatamente con il mio medico di base, PER RAGIONARE SUL MIO STATO DI SALUTE (eventuali esami del sangue) E PER AVERE FORSE E FINALMENTE qualche informazione e chiarimento che innumerevoli programmi televisivi, ecc con vari esperti, non hanno saputo fornire.
Mi viene chiesto di firmare per il mio consenso al vaccino. Consenso a cose che non so se mi possono creare problemi? Devo IO assumermi questa responsabilità?
Se ora chiedete un consenso (come si chiede sempre prima di somministrare un farmaco, avviare una terapia, un intervento, una ospedalizzazione), credo sia mia diritto anche in questa situazione di ricevere PRIMA tutte le informazioni sugli effetti del vaccino, sul pro e sul contro, nell'immediato e in futuro.
E pretendo anche di conoscere i miei diritti come rivalermi se si manifestassero problemi o modifiche alla mia salute, stabilendo una eventuale possibile correlazione con la vaccinazione.
Se non vengo trattata da persona responsabile e intelligente, procrastinerò la vaccinazione (per tutti i vaccini la cui sperimentazione non è ancora ufficialmente conclusa) a costo di intraprendere azioni opportune per tutelarmi. Ho diverse patologie e voglio la CERTEZZA che il vaccino (come del resto molti altri farmaci...) non interferisca con la mia condizione, potenzialmente alterando il mio sistema, riattivando problemi latenti.
Ogni farmaco prescritto viene accompagnato da un “bugiardino” o da informazioni/spiegazioni del medico su pro e contro. Quante medicine/terapie/interventi/ospedalizzazioni ho rifiutato perchè non c'era la certezza che fossero NECESSARIE o RISOLUTIVE o peggio CONTROINDICATE! E in qualche caso ho dovuto firmare, liberando il sistema sanitario da responsabilità: non si può firmare anche ora assumendosi la responsabilità delle proprie SCELTE?
Perché la mia firma non è anche controfirmata da chi nel sistema sanitario può assumersi la responsabilità che quello che mi stanno somministrando non mi nuocerà?
Concludo dicendo che mi sono sempre comportata responsabilmente, con MOLTA PRUDENZA, e, vivendo sola, mi espongo RARAMENTE a situazioni di “rischio” per me e per gli altri (per strada, o al supermercato dove cerco di osservare ALLMENO 2 metri di distanza da altre persone). Possibile che tutti gli “over 50” debbano essere stressati con provvedimenti uguali per tutti? Anche tra gli “over 50” ci sono condizioni e situazioni differenti.

Giuliana Cabassi

Aggiungo alcune note amare (in un messaggio inviato al Ministro Speranza):
La comunicazione sopra riportata vale anche per le autorità del Sistema sanitario nazionale.
Se si fossero effettuati MAGGIORI controlli contro assembramenti, ecc. per far rispettare regole e SANZIONARE non saremmo arrivati a questo punto!
E si pensa di frenare il contagio, colpendo tutti gli ultracinquantenni anche coloro che magari vivono quasi in isolamento e sanno prendersi cura della propria salute meglio di chi ha “meno di 50 anni”? Ogni provvedimento SENSATO contempla diverse situazioni e condizioni: bisogna differenziare, anche all'interno delle classi di età/categorie ecc!
I non vaccinati con meno di 50 anni gireranno liberamente e diffonderanno il contagio!
Quanti focolai giornalmente causati da chi è andato in giro in modo irresponsabile, ha partecipato a vari eventi, ecc ecc Si crede di risolvere il problema ma il problema viene spostato, il “focus” è sbagliato!
E cosa fate per frenare il contagio che entra dai Paesi dell'est Europa?
Non c'è stata da parte di chi di dovere una comunicazione seria e completa sui vaccini: il cittadino ha diritto di conoscere, non di essere intrappolato e preso alla sprovvista come un essere incapace di ragionare! Per forza crescono i no-wax! Da qualche parte cercano di informarsi! Troppi segreti!
E cosa hanno fatto i governi, Italia compresa per aiutare altri paesi/continenti con il vaccino? E per arrivare alla liberalizzazione dei brevetti? Niente?
Da: Giuliana Cabassi

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