Gli indennizzi alle imprese e l'atavica irresponsabilità fiscale

Messaggio per Gianluigi Paragone

Sabato 19 dicembre 2020 05:28:33
Nell'emergenza economica generata dal Covid, giustamente si devono sostenere tutte le categorie di cittadini ed in particolare di tutti i lavoratori senza alcuna distinzione di classe, ma quando si parla di ristori alle imprese è assolutamente mistificatorio legare i necessari aiuti alla flessione del fatturato (che come sappiamo è influenzato in forte misura da costi di produzione che quando chiusi non si sostengono -vedi personale -oggi tutto coperto dalla CIA-, materie prime, energia, ecc. -) piuttosto che agli utili (dichiarati) che è il parametro più equo per stabilire quanto economicamente un individuo abbia effettivamente perso (anche perchè non sempre a una diminuzione del fatturato corrisponde una diminuzione dei guadagni). Certo così facendo molti autonomi (diffusamente evasori come testimoniano anche gli ultimi dati del gettito per categorie - 87, 5% irpef da dipendenti e pensionati-), invece che avere un ristoro dovrebbero rimpiangere di non aver contribuito in epoca di guadagni, a dar forza a quello Stato a cui oggi chiedono sostegno... Pur oggi non volendo negare un soccorso "caritatevole" a chiunque sia bisognoso, spero almeno che non si chiamino "ristori" e che questo insegnamento possa servire anche per il dopo Covid, anche se non ci sarà troppo da illudersi vista l'atavica irresponsabilità fiscale agevolata da un sistema permissivista, almeno con certe categorie tutelate da lobbies, che in materia fiscale ha da sempre caratterizzato la storia del nostro paese. Un saluto di buon lavoro

Francesco Cipolleschi*

(Arezzo)

Ius-Economista Consulente Finanziario
Da: Francesco

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