Giusta o ingiusta, basta che sia Pace

Messaggio per Piergiorgio Odifreddi

Lunedì 2 novembre 2026 16:59:13
Finche' nel conflitto RUSSIA-UCRAINA si coinvolgono, a tanti diversi livelli, altre figure internazionali (Stati o Organizzazioni) e interventi esterni (garanzie sicurezza, sanzioni, etc...) il problema si complica. Se riduciamo il conflitto a un tavolo strettamente bilaterale isolato da interferenze esterne, si puo' applicare la teoria dei giochi, in un contesto dinamico non cooperativo a informazione incompleta.
In questo scenario puro, l'ostacolo principale a un equilibrio di Nash razionale è il problema dell'impegno credibile. Se Zelenskyj e Putin fossero sono soli al tavolo, qualsiasi accordo firmato oggi potrebbe essere violato domani non appena uno dei due riacquisterà forze o vedrà mutare il contesto a proprio favore.
Tuttavia, applicando i teoremi della teoria dei giochi alla negoziazione bilaterale, una soluzione razionale di compromesso stabile dovrebbe basarsi su interdipendenze e vincoli (interni al patto stesso. L'equilibrio bilaterale razionale si strutturerebbe quindi su tre pilastri:
1. La spartizione territoriale come "Ostaggio Strategico"
Nello scenario bilaterale puro, i territori non sono solo terra, ma diventano la valuta di scambio per garantire che l'altro non attacchi.
Un accordo basato su una linea di demarcazione di fatto (ad esempio congelando le posizioni attuali) combinata con la creazione di una vasta zona smilitarizzata bilaterale all'interno dell'Ucraina e, simmetricamente, in territorio russo lungo il confine.
Rappresenterebbe un equilibrio di Nash perche' s Spostare truppe o armamenti pesanti all'interno della zona demilitarizzata richiederebbe tempo e darebbe all'altro giocatore un preavviso matematico per reagire, eliminando il vantaggio del fattore sorpresa e riducendo l'incentivo a deviare dall'accordo.
2. Lo scambio di "Minacce di Ritorsione Bilaterale"
Poiché non ci sono arbitri internazionali, la pace può essere mantenuta solo dalla minaccia di una distruzione reciproca in caso di violazione dei patti. I due leader dovrebbero adottare la strategia di cooperare finché l'altro coopera, ma punire indefinitamente se l'altro defeziona.
L'Ucraina accetterebbe perche' la sua minaccia bilaterale risiederebbe nella promessa di una guerra di logoramento e guerriglia perpetua all'interno dei territori occupati dalla Russia, rendendo il costo del controllo russo insostenibile nel lungo periodo.
La Russia accetterebbe perche' la minaccia russa risiederebbe nella devastazione sistematica e continuativa delle infrastrutture vitali ed economiche ucraine tramite attacchi a lungo raggio, impedendo al paese qualsiasi parvenza di ricostruzione o stabilità.
3. La clausola di neutralità armata
Per convincere Putin che l'Ucraina non rappresenterà una minaccia futura senza il bisogno di occuparla tutta, Zelenskyj dovrebbe offrire la neutralità geopolitica bilaterale formale. In cambio, Putin dovrebbe accettare la militarizzazione difensiva dell'Ucraina.
L'equilibrio razionale avviene perche' l'Ucraina rinuncia a alleanze formali con l'Occidente, ma mantiene il diritto di sviluppare una dottrina di difesa (un esercito convenzionale puramente difensivo ma talmente robusto da rendere un'invasione russa futura matematicamente troppo costosa rispetto ai benefici).
Seduti da soli a quel tavolo, la soluzione di Nash razionale non sarebbe una pace basata sulla fiducia, ma una tregua armata e dolorosa per entrambi, in cui i guadagni si stabilizzano sul male minore e cioe':
per la Russia: ottenere il controllo parziale di territori e la neutralità ucraina, accettando però la sopravvivenza di uno Stato ucraino sovrano e fortemente armato ai propri confini.
per l'Ucraina: preservare l'indipendenza del restante territorio e la propria sovranità, accettando però la dolorosa perdita temporanea o permanente di parte delle terre e rinunciando ai blocchi di sicurezza internazionali.
In questo modello bilaterale isolato, l'equilibrio regge solo se il valore che entrambi i leader attribuiscono al futuro della propria economia e stabilità interna è superiore al guadagno immediato che otterrebbero rompendo l'accordo.
Fra l'altro tale soluzione sarebbe favorita dalla situazione interna dei rispettivi regimi politici (il consenso interno per Zelenskyj e la tenuta del potere per Putin), nonche' dall'età dei due leader e la relativa stabilita' temporale dei loro mandati.
-------------------------------------------

una enunciazione semplificata della teoria dei giochi puo' essere cercare la soluzione che comporti il male minore per ognuno dei giocatori
in termini tecnici, questo concetto dtrategicod è esattamente l'approccio razionale che si utilizza quando non c'è fiducia tra le parti.
Per renderla ancora più precisa e comprendere come funziona la mente di un decisore politico o strategico, possiamo suddividere questa "regola del male minore" in tre passaggi logici:
• Assumere lo scenario peggiore: Ogni giocatore guarda alle proprie opzioni e assume che l'avversario farà sempre la mossa migliore per sé (e quindi la più dannosa per l'altro).
• Calcolare i danni: Per ogni scelta possibile, il giocatore calcola il danno massimo o la perdita peggiore che potrebbe subire.
• Scegliere il danno minore: Tra tutte le scelte possibili, il giocatore sceglie quella in cui il danno peggiore è il più basso possibile. In pratica, si minimizza la massima perdita.

Se i due leader sedessero da soli al tavolo applicando questa logica del male minore, il ragionamento dovrebbe essere il seguente:
• Per Zelenskyj, il male assoluto (la massima perdita) sarebbe la scomparsa dell'Ucraina come Stato sovrano. Il "male minore" accettabile diventa cedere parte del territorio pur di salvare l'indipendenza e la libertà del resto del Paese.
• Per Putin, il male assoluto sarebbe una sconfitta militare strategica che ne minacci il potere a Mosca. Il "male minore" diventa fermare l'operazione accettando che l'Ucraina non venga sottomessa del tutto, purché rimanga neutrale e la Russia mantenga i guadagni territoriali minimi da presentare in patria come una vittoria.
Quando entrambi i giocatori scelgono la mossa che garantisce loro il "male minore", si incontra un punto di stabilità. Quello è l'Equilibrio di Nash: una situazione in cui nessuno dei due è felice al 100%, ma nessuno dei due osa cambiare mossa perché farlo significherebbe rischiare il male peggiore.
Da: Gaetano Squitieri

Rispondi a Gaetano Squitieri

Scrivi un nuovo messaggio a Piergiorgio Odifreddi

Altri messaggi recenti per Piergiorgio Odifreddi

Leggi tutti i messaggi per Piergiorgio Odifreddi

Commenti Facebook