Terza ondata. Il nostro Covid di coppia … nella sanità territoriale lombarda immobile e malata

Messaggio per Massimo Gramellini

Giovedì 25 marzo 2021 14:59:52
Buongiorno Dott. Gramellini.
Questa, oltre ad essere la mia testimonianza, è un grido di dolore e di allarme.
Ho 66 anni vivo a Milano e sono guarita dal coronavirus, mio marito, di anni 68, è ricoverato da 13 giorni in rianimazione sedato, intubato e totalmente ventilato per polmonite bilaterale interstiziale grave da covid, senza patologie pregresse.
Siamo stati lasciati soli, una telefonata giornaliera dal medico di base per prescrivere Tachipirina e antibiotico poi Cortisone ma, dopo un giorno, sospeso a seguito Alert medici Ospedale S. Orsola di Bologna confermato successivamente da ISS.
Purtroppo la cura del corona-virus a domicilio prevede il tutto e il contrario di tutto.
No aspirina, si aspirina, no Fans, si Fans, si cortisone, no cortisone, no antibiotico si antibiotico. Sì tachipirina.
Ci siamo sentiti abbandonati, nessuno si è permesso neppure con una semplice video-chiamata periodica, di controllare almeno visivamente lo stato di salute di mio marito che misurava con sistematicità l’ossigenazione del sangue e la temperatura. Abbiamo anche telefonato al numero (nazionale) 1500, passati al secondo livello per parlare con un medico ci è stato risposto che probabilmente mio marito era ansioso.
Noi non volevamo sentire altro.
Ci siamo automedicati nella convinzione che giorno dopo giorno la situazione potesse migliorare.
Se non sei tra i fortunati a farcela da solo a Milano e in Lombardia, o hai conoscenze, solo il 112 ti aiuta. Volontari, non medici, che con tanta umanità ti supportano, ti ascoltano, ti aiutano, ma a quel punto ti portano al P. S.
Lì trovi i medici e gli infermieri eroi.
I nostri governanti avrebbero dovuto favorire sistematicamente il monitoraggio ed il recupero dei pazienti affetti da coronavirus al loro domicilio, non lasciarli soli!
Dove sono le USCA? In Piemonte funzionano ma non ci sono le ATS!
Da noi la medicina territoriale è assente.
Per quanto tempo dobbiamo ancora aspettare, vaccini compresi?
Nonostante qualche cambiamento ai vertici, non vedo nessun miglioramento, anzi continuano a non provare vergogna neppure per i morti.

Agnese Pini - Milano
Da: Agnese Pini

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