Messaggi e commenti per Massimo Gramellini

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Frasi di Massimo Gramellini

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Domenica 5 dicembre 2021 07:23:42

Donne maltrattate


Ho ascoltato le belle parole nella trasmissione serale del 04/12/2021 riguardo alla moglie maltrattata dal marito per anni, purtroppo la triste situazione si è conclusa con un omicidio. Penso che tutti si chiedano perché una moglie, secondo una parte della società, debba ancora sopportare offese e insulti per anni, anche botte, deve sopportare anche se lavora, se è indipendente, in qualche modo è colpa sua, perché è vecchia, o brutta, o matta, o sporca etc. Non c'è una rivolta sociale nemmeno di fronte agli omicidi delle donne effettuati dai mariti/compagni/ fidanzati. In tanta parte della società c'è omertà, ci si vergogna, bisogna per forza salvare una facciata, non si può dire, nemmeno di fronte ai lividi, alle ecchimosi, alla brutalità, che si vedono. Sembra che la moglie che denuncia sia cattiva, non sia in grado di fare fronte alla situazione. Bisogna separare con decisione queste coppie scoppiate, perché non succeda il peggio. Involontaria rivolta colpisca tutti noi. Grazie.

Sabato 4 dicembre 2021 13:20:49

Il mantra di Angela


Caro Gramellini, quel “mi sentirei meglio se fossimo come in Italia” non è esattamente un elogio della gestione pandemica italiana. Era semplicemente l’ esempio di una cifra che la tranquillizzerebbe maggiormente. Questa è la traduzione più corretta: “Se avessimo un’incidenza nei contagi intorno a 130 come in Italia mi sentirei più tranquilla. ” Non è proprio come dire “Se la Germania avesse gestito la situazione come è stato fatto in Italia mi sentirei più tranquilla”. Se avesse detto questo sarei d’accordo col suo articolo. Viceversa sembra solo un altro caso d’italico autoincensamento.

Venerdì 26 novembre 2021 13:25:24

La storia del Ministro Cingolani


Caro Gramellini,
grazie. Sentendo le parole del Ministro Cingolani sono stato colto da un senso di oppressione, leggendo il suo "caffé" del 26 novembre mi si è allargato il cuore. Sentendo il Ministro non ho potuto fare a meno di pensare alle tre “i” di Morattiana memoria: inglese, informatica, impresa, dove il resto è abbellimento frivolo. Sono d’accordo con lei, sarebbe sufficiente fare la storia due volte, una per prendere coscienza che la Storia esiste, l’altra per capirne le dinamiche. Io mi spingerei fino ad abolire la Scuola media prolungando la primaria. Ma non si tratta solo della Storia come specifica disciplina, ma, a mio parere, della visione storica dei problemi. La storia, la filosofia, la letteratura italiana e straniera, la storia dell’arte, tutte le discipline che si affrontano nel percorso scolastico dovrebbero (e in molti casi lo fanno) dare una visione storica dello svolgersi del pensiero e non una visione nozionistica, come, con rammarico, mi sembra che il Ministro abbia. E – perché no? – anche le discipline scientifiche dovrebbero essere presentate a scuola in una prospettiva storica. Altrimenti ci fermiamo a guardare con occhio ingenuo le meraviglie della scienza e della tecnica, come guardiamo l’acqua della doccia che scorre. La consapevolezza storica, di far parte di una Storia della civiltà, crea un sapere consapevole. Al di fuori di questo c’è, da una parte, l’arroganza di alcuni scienziati che spacciano (credendoci veramente) la loro piccola o grande scoperta come Verità rivelata; e, d’altra parte, l’aspettativa di tanti che la conoscenza scientifica sia una sorta di introduzione esoterica al mondo magico che, con alcuni gesti e procedure, risolve i problemi. Non è questo uno dei problemi presenti nelle persone che, gentilmente o in modo aggressivo e a volte violento, mettono sotto accusa la scienza perché non ci libera dal male. Chi dice che i vaccini non si devono fare perché non sono sicuri al 100 %, non sa di cosa parla. Come se la scienza potesse dare certezze assolute. Ma quando mai? Quella è la fede (o le fedi), non la scienza. La scienza costruisce teorie e la tecnica le applica. E le teorie valgono fino a prova contraria, dopo di che sono sostituite da teorie più inclusive. Ma solo conoscendo la storia del pensiero si può raggiungere questa consapevolezza. Fuori da questo ci sono ottimi tecnici che credono (convintamente quanto ingenuamente) che la loro scoperta sia la più importante di sempre, non intellettuali della scienza. Chiudo ricordando che, molti anni fa, nel corso di un evento organizzato dall’Università, l’amministratore delegato della consociata italiana di una grande multinazionale del software disse (più o meno): voi (università) pensate a formare persone che sappiano leggere la realtà, che sappiano cogliere le relazioni logiche, che sappiano affrontare i problemi; poi, su questa base, ci pensiamo noi, che lo facciamo meglio, a dare la formazione specifica professionalizzante nell’arco di pochi mesi.

Giovedì 18 novembre 2021 00:34:01

Prima l'italiamo


Grazie di esistere, Massimo Gramellini, e di farci ridere delle nostre crescenti miserie
Sospendere le prove scritte di italiano? E perché no? Certo, si sospendano per tutti coloro che non le vogliono fare, e magari sono sublimi in altri campi. Posso dire, ad esempio, che mi onoro di aver avuto uno studente di Ingegneria Edile straordinariamente creativo in campo progettuale, che tuttavia riconosceva di scrivere in modo un po' povero.
Ma perché sopprimerle per chi, come me. era desideroso di farle, e le considerava una sorpresa, e un gioco per confrontare le proprie idee con quelle di altri. Nel gioco poi i giudizi vanno anche a quelli che giudicano, e che a volte sono inferiori ai giudicati, come ben sanno professori e allievi.
Poi, visto che un percorso di studi può essere comunque illuminante, perché non allegare il giudizio delle prove scritte al risultato finale dell'esame? Senza che quel giudizio influisca sul risultato finale, per carità, e inneschi discriminazioni verso chi, per incapacità, o per malavoglia, o per carenze del suo percorso formativo, non era in condizione di sostenere quel tipo di prova..
In qualche settore non inquinato la meritocrazia potrebbe avere ancora qualche chance di successo, chissà.
Posso poi dirle che il tema proposto per il mio esame d'italiano della III liceo classico, Mito e fantasia nella tragedia greca da voi studiata, mi fa ancora pensare, e sognare? E infine che l'italiano che conosco mi è stato insegnato dalla mia allora settantenne, e severissima, maestra di V elementare? Lo so, sono stata fortunata a poter conoscere una lingua come la nostra. Vorrei continuare, ma so che chi mi legge non ha altro tempo per me.
Piera Treu, architetto, già docente di Urbanistica alla Facoltà di Ingegneria di Padova

Mercoledì 17 novembre 2021 22:27:46

Toninelli e Gramellini


Scusi dottor Gramellini pensavo proprio che lei avesse cancellato dal suo repertorio, meno nobile, il nome del senatore Toninelli. Leggo ancora sul "corriere" 12 novembre 2021, quando non sa chi citare, ricorrere ancora al senatore, non l'ho mai sentito per esempio citare una volta le cadute e le guarigioni miracolose di un candidato alla presidenza della repubblica che di cose dubbie ne ha fatte assai e di altri personaggi pubblici meno nobili. Potrebbe spiegarmi per favore da dove arriva il suo odio che ormai considero personale. Grazie

Mercoledì 17 novembre 2021 12:18:06

Grazie per il suo splendido editoriale di oggi "Prima l'italiano". Purtroppo l'hanno eliminato anche dai concorsi, se ne vedrebbero delle belle, lo faccia presente nei suoi articoli. Ho conservato un avviso della polizia di Minerbio, Bologna, che e'una perla. Poiche'ero fino allo scorso anno insegnante di italiano, lo davo ai miei allievi degli ultimi anni di liceo classico da correggere.. A volte i miei stessi allievi mi riferiscono sfondoni di professori universitari stessi. E che dire di colleghi di materie scientifiche che scrivono" daccordo"e "scenze"... Grazie ancora caldamente, continui cosi', siamo rimasti in pochi

Lunedì 15 novembre 2021 21:34:05

Confesso che...


Caro Massimo Gramellini,
confesso che ormai sono diventata aggressiva nei confronti dei no vax. N9n li tollero e n9n li sopporto più e questa cosa n9n me la sarei mai aspettata perché normalmente non mi comporto così, anzi ho sempre fatto del dialogo pacifico e del confronto costruttivo le mie bandiere. Non so cosa mi stia accadendo o forse lo so fin troppo bene, la loro arroganza, il loro inesistente senso civico e la loro mancanza di coscienza, unitamente alle loro argomentazioni sgangherate e deliranti mi fanno saltare i nervi. Credimi, sono giunta mio malgrado al punto di odiarli e talvolta mi trovo a pensare che se crepassero tutti nelle terapie intensive non sarebbe un grave danno. Poi però mi fermo a pensare e magari mi vergogno anche per queste mie fantasie. Mi rendo conto che non è bello e non è giusto augurare il peggio a persone che la pensano diversamente da me. Credimi, io non l'ho mai fatto lo ribadisco, però è come se i no vax mi avessero iniettato il loro veleno e la loro aggressività, quella che manifestano nei cortei, negli atteggiamenti, nei ragionamenti pretestuosi e nel loro sprezzo per i loro simili. Altro che inoculazione del vaccino, altro che effetti collaterali dovuti al farmaco, questi sono gli effetti diretti della spirale di barbarie che questi soggetti hanno innescato e che sta contagiando tante persone come la sottoscritta.
Scusa lo sfogo Massimo. Ciao
Nunzia

Venerdì 12 novembre 2021 17:02:59

Il vasino


Oggi l' ironia ed il sarcasmo sulla prof. ssa di Venezia è stata come fare la pipi fuori dal vasino... o prendere a cannonate una fastidiosa zanzara. Che esagerazione, che enfasi... che avrà detto mai l' incauta prof. ssa?. A volte fare gli antimoralisti contro i moralisti, diventiamo i moralisti dell' antimoralismo o no ? Cordiali saluti da un assiduo lettore dei suoi sagaci commenti quotidiani.

Venerdì 12 novembre 2021 15:56:26

No vax è reato?


Cuneo, 12 Novembre 2021

Ottimo dottor Gramellini,
come abbonato al Corriere, La leggo sempre in prima pagina e imparo.
Io, per passare il tempo, curo un sito (giovanniferrero. it) in cui scrivo le idee che mi passano per la testa; non perda tempo nel consultarlo, perché mi accontento dei miei dodici lettori e mezzo (la metà di quelli del Manzoni.
Le trascrivo un articoletto che pubblicherò il 30 Novembre, unitamente ad altri, colla piccola speranza di un suo parere. Non lo invio a chi pubblica le lettere, anche se non ha copyright, ma è lungo e mi sembrerebbe esibizionismo.
Fa parte di una delle rubriche del mio sito e il parere (anche solo una riga) di una persona pacata mi sarebbe gradito.
La ringrazio ed ossequio cordialmente.
Giovanni Ferrero
Corso -------, 39
12100 CUNEO

“””
VOGLIA DI VIVERE (no-wax permettendo) (Dicembre 2021)

Caro Beato Angelo Carletti, compatrono della Città di Cuneo,
Hai visto che, anche nella nostra tranquilla città, ci sono le manifestazioni di chi si batte per la libertà al grido di: no wax, no green pass, libertà, libertà, guardandosi bene dall’aggiungere: e accidenti a chi crepa?
Caro Beato, sono stupito (forse perché sono stupido) nel constatare che si possono fare ammucchiate con amici gridando no wax e libertà e causare con tale comportamento la morte di qualcuno, senza che i poteri provvedano secondo codice. Allora, per una volta, lascio da parte le imprese della nostra Amministrazione e faccio una meditazione su "libertà, libertà".
Sono andato a rileggermi alcune cosette di gioventù e le cito:
- L'azione penale è l'azione con la quale viene realizzata la pretesa punitiva pubblica che sorge a seguito della commissione di un reato, con l'applicazione dei precetti normativi del caso. (Wikipedia)
- Il Pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale. (Art. 112 della Costituzione)
- Nel codice di procedura penale, vengono indicate tutte le condizioni perché l’obbligo si imponga, che si possono condensare in una sola: che non sussistano i presupposti per chiedere l’archiviazione. (Estratto da Wikipedia). Il che è abbastanza lapalissiano.
Ora, vediamo il rapporto col coronavirus.
Caro Beato, come Tu sai, in fatto di legge, a 88 anni, sono un analfabeta di ritorno, non ricordo più niente di quella roba e, per non sbagliare, mi attengo al ragionamento, tipico di un quisque de populo (per mia zia: uomo qualunque).
Domanda: il non vaccinarsi produce danno? E a chi? Il mio ragionamento infantile si affida agli esperti mondiali in campo sanitario, che sostengono il vaccino come unico rimedio contro la pandemia. E citano statistiche su statistiche, tutte attestanti che è proprio così, confermando che chi non si vaccina produce danno – oltre che a se stesso – a tutta l’umanità. Il danno consiste nella malattia e spesso nella morte altrui (sempre statistiche alla mano).
Ragionamento conclusivo: se non mi vaccino, contribuisco sicuramente a procurare la morte di qualcuno. Ma allora è omicidio…
Mi viene un paragone: propagandare concetti pericolosi è reato. Se è reato propagandare il fascismo (ma non il comunismo), dovrebbe esserlo anche il propagandare il no vax. O il no vax non è pericoloso? Non capisco. Se lo è, non importa che la manifestazione no vax sia ordinata, colla mascherina, il distanziamento, eccetera. O è causa di morte altrui o no. Ma, caro Beato, come al solito, sono io che non capisco.
Allora, per istruirmi un po', ho cercato qualcosa sul termine omicidio e ho trovato:
- Provocazione della morte altrui per mezzo di qualsiasi modalità, ma in ogni caso con azione o inazione volontaria (Wikipedia). - Uccisione di una persona (Palazzi) e (D’Anna). - Soppressione di una o più vite umane (Treccani). - Il crimine commesso da chi uccide una o più persone Sabatini - Coletti). - Omicidio colposo: quello commesso involontariamente, ma con colpa, cioè per imprudenza, inosservanza di norme di legge (S. & C.)
- Omicidio preterintenzionale: quello commesso involontariamente, ma a causa di atti volti a ledere o a percuotere la vittima (S. & C.).
- Omicidio volontario: quello commesso con dolo, cioè con coscienza e volontà di uccidere (S. & C.).
- Omicidio premeditato: quello commesso non per una decisione istantanea, ma dopo averne predisposto i mezzi e le modalità (S. & C.).
Trovo strano che il Potere Forte non abbia ancora affrontato questo problema. Capisco che sia difficile una risposta, ma non è Potere da arrendersi davanti alle difficoltà. Quante volte leggiamo di azioni penali contro ignoti? Eppoi, sono ignoti? Bah!
Il Potere Forte non crede alla validità del vaccino come salvezza di vite umane? Se non crede, il discorso è chiuso: ciò che crede il Potere Forte, dopo tre gradi, è verità e come tale va rispettata e accettata.
Ma io, caro Beato, non penso ad una credenza simile, penso semplicemente ad una noiosa difficoltà, di cui il Potere Forte farebbe volentieri a meno, vista l’enorme mole di lavoro che già si ritrova.
Inoltre, come ragionamento del solito quisque de populo, dove sarebbe il presupposto per l’archiviazione? Vediamo.
a) E’ assodato che il non vaccinarsi provoca (non soltanto può provocare) morti;
b) è assodato che provocare morti è reato;
c) è dubbio se sia reato colposo o qualcosa di più, perché il vaccinato non intende uccidere, ma sa che sicuramente lo farà o contribuirà a farlo. Mia nonna che aveva studiato, (aveva completato la prima elementare…), diceva che è ladro chi ruba come chi tiene il sacco) ; ma non tocca all’uomo qualunque approfondire;
d) Il fatto che il reato sia compiuto da un milione di persone non lo fa diventare opera pia: sempre reato è.
Caro Beato, concludo. Un no wax grida: libertà, voglio fare come mi pare. Dieci vaccinati gridano: vogliamo semplicemente vivere. Nessun potere (non solo quello Forte) trova che le aspirazioni sono ben diverse e che, di fronte alla morte, non si può procedere per gradi?
La stracitata Costituzione tutela prima la vita o la completa libertà di azione, indipendentemente dal danno altrui? Nel secondo caso, non la voglio: mi basta il vecchio Statuto Albertino...
Sono scoraggiato.
Con devozione, il Tuo fedelissimo
Giovannino del Maestro”””

Giovedì 11 novembre 2021 13:57:06

Avete stancato


Qui, sotto, la spiegazione dei morti a bg e non solo.. inoltre i camion dell. esercito vennero richiesti dal sindaco G. Gori per:

Coronavirus, a Chi l'ha Visto la lettera del sindaco di Bergamo ai parenti delle vittime: «I mezzi dell'esercito per farvi risparmiare»
Coronavirus, a Chi l'ha Visto la lettera del sindaco di Bergamo ai parenti delle vittime:

«I mezzi dell'esercito per farvi risparmiare»
di Silvia Natella

Mercoledì 6 Maggio 2020 Ultimo aggiornamento 00: 00

Le immagini dei mezzi dell'esercito che portano lontano da Bergamo le bare delle vittime da coronavirus resteranno nella memoria di tutti. Chi l'ha Visto? mostra la lettera che il sindaco della città, Giorgio Gori, ha fatto recapitare ai parenti dei pazienti Covid. Una missiva che, secondo le testimonianze dei diretti interessati, è arrivata troppo tardi. Ai microfoni della trasmissione di Rai tre, i familiari raccontano di non aver avuto notizie dei propri cari per giorni e di aver scoperto da soli che li avevano portati nei forni crematori di altre città.
Reuters
MON APR 6, 2020 / 4: 46 AM EDT

(Reuters) - "Vuol sapere perché sono morte tutte queste persone nella Bergamasca? L'unico motivo è la carenza di assistenza primaria, la gente è morta perché i medici non sono andati a visitare i pazienti per settimane. Punto".

Riccardo Munda, 38 anni, è medico di base a Selvino, in Val Seriana, e dal 13 marzo sostituisce anche un collega che prima si è ammalato e poi è andato in pensione, a Nembro.

Precisa che non intende affatto gettare la croce addosso ai colleghi, anche perché dopo che centinaia di medici di famiglia si sono ammalati e decine morti, è stata la stessa Regione Lombardia ad aver dato disposizione che, in assenza di mascherine disponibili, non uscissero per le visite domiciliari.

Ma la sua testimonianza offre un punto di vista che fa apparire l'enfasi sulla rincorsa ai posti di terapia intensiva quasi un'illusione ottica.

"Tutta questa corsa a costruire ospedali da campo, a realizzare sempre nuovi posti di terapia intensiva - precisa il dottor Munda - La gente semplicemente non deve arrivare al punto di aver bisogno di terapia intensiva, va visitata e seguita tempestivamente dai medici di assistenza primaria. Sono queste le strutture sul territorio che vanno rafforzate. Con misure di protezione adeguate per questi sanitari, per metterli in condizione di fare il loro lavoro".

Visitare, visitare, visitare

Nelle prime tre settimane di marzo, continua il medico, "molti pazienti sono stati lasciati al loro destino. Lasciati a casa con una terapia impostata".

"Ma se questa terapia non viene verificata da un medico che va a visitare, che la modifica se è il caso o programma una terapia di supporto... Se tutto questo non avviene, i pazienti muoiono"

"Sa invece quanti morti di polmonite ho avuto fra tutti i miei mutuati di Selvino dall'inizio di questa epidemia? Zero. Neanche uno, e ho 700 assistiti in un paese di meno di 3. 000 anime investito da questa infezione".

"E sa perché? Non perché sono più bravo, io sono solo un medico di paese - sottolinea - Semplicemente perché sono andato a visitarli. Esco a visitare tutti i giorni. Inizio la terapia ai primi sintomi, la modifico se serve, li seguo giorno dopo giorno. Tutto qua".

Voi continuate a scrivere str***ate senza essere a conoscenza dei fatti. oggi, a bg, mancano 85 medici di base... mi contatti che le faccio raccontare dal dott. r. munda cosa è successo, affinché, una volta per tutti la smettiate.

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