Messaggi e commenti per Massimo Gramellini - pagina 6

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Frasi di Massimo Gramellini

Domenica 18 aprile 2021 10:18:06

[Perchè Lei sa quando sarà vaccinato ed io, e tantissimi altri, no?]

Buongiorno Sig. Gramellini,
ieri sera, guardando la sua trasmissione "Le Parole della settimana" su RAI3 ho appreso che lei sarà vaccinato il prossimo martedì 20 Aprile 2021.
Ho capito bene?
Se la risposta è si e se lei, come io credo, è residente in Piemonte, potrebbe gentilmente spiegarmi perché Lei che è nato il 2 Ottobre del 1960 conosce già la data della sua vaccinazione Anti-COVID ed io che sono nato il 13 Maggio 1956 e sono residente in Piemonte da oltre 38 anni, ho potuto soltanto accedere alla Pre-Adesione e, come tanti altri "Signor Nessuno", non ho la minima idea di quando sarò vaccinato.
Forse che io abbia meno diritti di Lei in quanto persona Pubblica? Non credo proprio che la nostra Costituzione dica questo.
So che lei è una persona perbene e che ne "Le Parole Della settimana" di sabato 24 Aprile saprà spiegarmi perchè il "caso" ha voluto avvantaggiarla rispetto a noi, miserrimi mortali, costretti ad aspettare che il nostro destino, bene o male, si compia.
Attendo sua cortese risposta. Grazie.
Con sincera invidia.

Carmelo Demaria
un felice, ma preoccupato, pensionato.

Sabato 17 aprile 2021 21:27:54

Italiani irresponsabili: episodio all'Esselunga di Lissone


Buongiorno, ti leggo tutti i giorni innanzitutto volevo farti i complimenti.
Volevo raccontarti un fatto accaduto in un supermercato esselunga a LISSONE.
Un medico di base si reca al supermercato e vede tra la gente un suo paziente che doveva essere a casa perché in quarantena Covid. Il medico si reca al banco assistenza e chiede di annunciare questo messaggio “ tra i nostri clienti è stato riconosciuto un paziente che dovrebbe essere a casa in quarantena “ non è stato detto il nome del paziente per privacy. Sorpresa inquietante al banco si sono presentati 6 clienti. Se non impariamo a rispettare le regole non ne usciremo mai!
Grazie e ancora complimenti per tutto ciò che dici è scrivi ogni giorno

Sabato 17 aprile 2021 13:15:17

Vaccini e trombocitopenia


Caro Massimo Gramellini, scrivo con molto piacere queste righe, perché da molto tempo seguo la trasmissione del sabato sera, divenuta ormai un appuntamento consueto; mi piace che si possa riflettere in maniera garbata e seria sugli accadimenti, partendo dalle parole appropriate per richiamare gli stessi. Sono contento poi di potermi giovare delle lezioni del Professor Vecchioni, già finora apprezzato come cantautore ed oggi anche come insegnante, quale in effetti è; come non posso fare a meno delle preziose informazioni della Professoressa Viola, irrinunciabili in questo triste periodo, già troppo lungo sin qui. E proprio alla Professoressa Viola mi piacerebbe rivolgere una domanda, che finora nessuno ha mai fatto a nessuno dei nostri scienziati, gli unici che dobbiamo con fiducia ascoltare. Sfacciatamente perciò io ci provo, e chissà Ci viene detto che le rare trombosi gravi verificatisi durante la campagna vaccinale, per le quali si è arrivati a pensare anche ad un nesso di causalità, sembrerebbero più facilmente colpire persone giovani e di sesso femminile; da qui la decisione di riservare astra zeneca e gli altri vaccini del tipo a vettore virale alle persone da 60 anni in su; tuttavia mi domando se, indipendentemente da età e sesso, non debba usarsi prudenza anche in quei soggetti che presentano una condizione di piastrinopenia o trombocitopenia che dir si voglia, evidenziata nel tempo dagli esami del sangue; ciò in considerazione del fatto che gli stessi scienziati ci dicono che gli eventi trombotici verificatisi sono correlati ad un forte abbassamento del quantitativo delle piastrine. Secondo il mio medico al quale mi sono ovviamente rivolto, io che sono appunto uno di quei soggetti, non dovrei fare un vaccino a base adenovirus; ma come posso io riuscire all'atto della prenotazione del vaccino a rendere nota la mia condizione, se essa ad oggi non è inclusa in un elenco di patologie o condizioni a cui prestare attenzione? L'unica cosa che potrei fare, sempre a consiglio del medico, è portare con me il referto degli ultimi esami del sangue effettuati. Ma il timore è che una volta effettuata la prenotazione per il vaccino stabilito per fascia di età, non sia più possibile derogare, così venendo considerato alla stregua di coloro che rifiutano di vaccinarsi senza motivo; mentre io desidero invece farlo prima possibile, visto che ho 61 anni e sono l'unico figlio e caregiver a tempo pieno di una madre 92enne completamente non autosufficiente.
E' infondata la preoccupazione mia e del medico curante? Di certo non penso di essere il solo a presentare la caratteristica descritta; soltanto una persona competente in materia può dare delle risposte e consigliare sul da farsi. Io non posso far altro che rendere nota questa preoccupazione, nei modi e attraverso i canali che posso avere a disposizione. E infine, grazie comunque dell'appuntamento settimanale che spero voglia continuare a lungo.

Mercoledì 14 aprile 2021 11:16:47

La solitudine degli anziani in RSA


Buongiorno Sig. Gramellini,
dopo il clamore mediatico più di un anno fa verso le RSA si è tornati al silenzio precedente salvo qualche notizia che notifica la presenza di nuovi casi COVID in qualche struttura. E' evidente che era necessario bloccare gli ingressi dei parenti in piena pandemia ma ora che tutti gli ospiti sono stati vaccinati perchè non permettere ai famigliari le visite, riallacciare le relazioni, in presenza, sarebbe il vero "vaccino" contro la solitudine per l'anziano e per i famigliari. Di fronte a questo quadro si registra un silenzio assordante da parte delle istituzioni e dei media, l'emergenza è diventata routine. Mi aiuterebbe a rendere ancora attuale l'argomento parlando del problema attraverso TV e giornali, ? Ho la mamma ospite in RSA e mi creda è doloroso sentire la sua voce sempre più debole e non avere la possibilità di esserle vicino. Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.
Vittoria Simonini - Codogno

Martedì 13 aprile 2021 13:47:53

Buongiorno Massimo,
La seguo da sempre e molto spesso condivido le sue riflessioni. Le avevo scritto tempo fa ma non mi ha risposto. Mi piacerebbe essere contattata per spiegarle la mia situazione in qualità di docente, situazione che estendo a colleghe e colleghi. Stare in classe è mia passione ma... Sto lottando col sistema, con questa assurda rigidità e burocrazia... Credo che stiamo perdendo unagrande occasione offerta da questo periodo così complicato. Mi potrebbe contattare? Grazie mille
Costanza Meneghetti, insegnante delle "medie"...
Cell. 340 -------

Domenica 11 aprile 2021 14:09:17

[Dante a Caprona]

Caro mg,
Il suo Caffè di ieri non mi ha proprio convinto. La invito perciò a rileggere Inferno XXI, vv. 94/96 dove si evince chiaramente che il pellegrino non ce l'aveva con i capronesi. Dovendo infatti sfilare tra una doppia fila di diavoli malebolgesi, era preso da quella stessa paura provata dai capronesi quando, arresisi ai guelfi fiorentini, dovettero sfilare tra loro in preda al timore che non rispettassero i patti della resa. Il 700 anniversario meritava maggiore attenzione, non crede? Con stima quasi immutata!

Domenica 11 aprile 2021 01:25:41

Una bella lezione di vita


All'attenzione della sensibilità del sig. Gramellini
Buonasera, sono un'insegnante e vorrei mettere in evidenza una bella lezione di solidarietà che la comunità kosovara, albanese e macedone ha dato a noi italiani. In pochi giorni sono riusciti a raccogliere quasi 11. 000 euro che purtroppo sono serviti a riportare nel suo paese di origine Bekim Kunushevci, morto in un incidente sul lavoro. Kosovaro, era arrivato da giovane in Italia, come profugo, circa venti anni fa e si era fermato ad Anghiari (Ar), dove ha lavorato tanto e ha formato la sua bella famiglia composta da sua moglie e due figli: una bambina e un bambino, "due perle", come le definisce sempre una mia collega. Due bambini educati, dalla mente brillante, sensibili, attenti in grado di cogliere le sfumature della lingua italiana, meglio degli autoctoni. Bambini per i quali la scuola ha ancora un valore, è il luogo dove si apprende, dove si ritrovano gli amici, ma anche dove si applica l'educazione imparata a casa. Bambini che hanno un ruolo fondamentale nella famiglia dove spesso fanno da mediatori linguistici. Noi insegnanti non facciamo altro che pensare a loro a quello che dovranno affrontare, ai cambiamenti che dovranno vivere, non sappiamo se continueranno a frequentare la nostra scuola, ma sappiamo che non saranno soli, avranno l'affetto della mamma, dello zio e di tutti i connazionali che hanno fatto rete intorno a loro e ci hanno dato una bella lezione di vita.

Sabato 10 aprile 2021 19:30:27

[Dante per Dante]

Gentile Sig. Massimo Gramellini,

Oggi mi è spiaciuto leggere uno svarione ortografico in uno dei suoi bellissimi pezzi de "Il Caffè".
"Murale" (in spagnolo "mural") è un singolare, mentre "murales" è un plurale. Lo può verificare consultando la voce "murale" in Wikipedia o in un qualsiasi testo spagnolo.
Il fatto mi ricorda certe bancarelle all'estero che esibiscono il cartellone PANINIS (un plurale del plurale).
Suo estimatore,
Aldo Zullini

Sabato 10 aprile 2021 19:17:46

Nel Caffe di oggi sabato 10 aprile ho ritrovato la solita intelligenza cultura e spirito. Però, a mio giudizio, il commento ai fatti attuali di Caprona sarebbe stato più comprensibile,. e quindi più incisivo, se non ci fosse stato il riferimento un po' banale all'ultrà di calcio quale ipotetico autore dello striscione contrapposto al murales.. Ad essere comprensivo potrei pensare che calci, zona, faziosità l'abbiano portato a ricondurre la vicenda allo scontro fra diverse tifoserie sportive; ad essere malizioso invece penso che le sia sfuggito che Calci è un comune pisano e che, in aggiunta a Caprona, non si sia sentito particolarmente rappresentato da Dante per le note vicende dell'altro giorno: ecco che in questo caso si apprezza invece la potenza del verso, o almeno del suo significato..
Dal momento che non è toscano, se in effetti fosse incappato nell'equivoco evidenziato, non meriterebbe di essere preso a Calci.
Con simpatia.

Sabato 10 aprile 2021 17:24:48

Ingiustizia sanitaria


Buona sera Massimo,

naturalmente la seguo quando posso e come per molte persone, Lei trasmette un senso di fiducia.
Dopo avere bussato per mesi molte porte, oggi esausta ma non disposta a fermarmi, ho pensato di scriverLe la storia di mia madre.
Scrivo mentre ho sentito per radio per ennesima volta parlare di " medici eroi", addirittura di premi speciali quali un Nobel.

Mia madre, 85 anni, affetta da circa 2 anni di demenza senile (ma non gravissima, noi avevamo comunque un dialogo) il 25 settembre 2020, e quindi non in tempo di pandemia, mia madre è deceduta.

Il 2020 è stato un anno pesante per me e mia madre, chiuse in casa, lasciate sole anche dal medico di base con il quale parlavo per mezzo di una infermiera dal fondo di uno scalone perché i telefoni erano sempre staccati, i centri diurni chiusi, e se avevamo bisogno di andare in un pronto soccorso ho imparato che questi malati fanno ore di attesa e non solo ma in un episodio in cui era caduta e io non sono potuta entrare se non dopo 4 ore circa, nessuno, dico nessuno le aveva allungato un bicchiere d'acqua e quando mi ha vista mi ha supplicato di farla bere... e non le dico la sgarbatezza di un medico che mi ha aggredita dicendo che disturbava perché ogni 10 minuti chiedeva di andare in bagno. Mi è apparso davanti un piccolo animaletto rannicchiato su una barella (ho una foto in merito).

Comunque, salto questi passaggi per arrivare al dunque: ad un certo punto ha qualche linea di febbre e in ospedale le viene diagnosticato un blocco renale.
Dopo averla sballottata per un paio di reparti, arriviamo in nefrologia dove un medico ci dice con un lieve sorriso sul letto della paziente: "sua madre ha un blocco renale di cui non capiamo la causa ma siccome sua madre ha anche la demenza, se venisse curato il blocco renale, comunque la qualità di vita di sua madre non migliorerebbe, quindi non faremo nulla". negandole una biopsia x capire l causa del blocco e una emodialisi... questi malati non sono collaborativi...
Tradotto la lasceremo morire...

Ho chiesto con una email al primario di idratarla almeno e questo mi ha risposto che sarebbe stato accanimento terapeutico. Aggiungo che nel tempo in cui siamo rimaste in ospedale questo medico che purtroppo ci era capitato, durante la visita quotidiana, non ha mai rivolto la parola a mia madre se non altro per un semplice: Buon giorno Elisa come va ?. .. mai, se lo avesse fatto si sarebbe reso conto che mia madre capiva tutto e comunicava.
Mia madre infatti, sino alla fine mi diceva: "ti prego non mi lasciare morire perchè se ti ho fatto arrabbiare non lo farò più "o ancora " io ti ho voluto più bene perché io non ti avrei mai fatto questo"... mia madre credeva in me e io non sono riuscita a salvarla, non sono stata lucida da portarla via di li e non me lo posso perdonare
Mia madre è morta circa un mese dopo, affogata dai suoi liquidi in un modo che non farei morire nemmeno il mio cane.
L'ho portata a casa, ma non sono riuscita a tenerla a casa, ha passato una notte su una barella in un pronto soccorso, dove non riusciva a muoversi, nonostante abbia supplicato di avere un letto e nonostante fosse alla fine perché morta 3 giorni dopo in Hospice... forse unico posto dove è stata trattata con dignità. Dopo la morte di mia madre ho bussato a parecchie porte anche di illustri medici o addirittura ospedali dove ho imparato che " una biopsia oggi è un gioco da ragazzi " ancora " che una emodialisi costa meno di un antibiotico ormai"; " nel nostro ospedale una emodialisi non si nega a nessuno" ; " se hai un blocco grave non vivi più di 3 gg " e mia madre è andata avanti 1 mese circa ; ho addirittura contattato ospedale Gaslini di Genova che trattano bambini per capire " la non collaborazione di mia madre " e ancora tanto altro.
Ho dimenticato di dire che tutto questo non avveniva in un ospedale di Canicattì o della Calabria ma in un Ospedale della Emilia Romagna, Modena, Carpi... culla della Sanità e dei diritti.
Io non credo che sia giusto che qualcuno decida della vita di un essere umano, esiste articolo 32 (?). .. in un paese che celebra la giornata della memoria...
Per il mondo mia madre era una vecchia di 85 anni con la demenza... per me era mia madre: … per favore non chiamateli eroi.. per favore.
Anche mia madre era un eroe: ha lavorato tutta la vita (faceva la stiratrice), ha cresciuto i suoi figli, ha costruito una casa, ha pagato le tasse, non è mai andata in vacanza, ha rispettato tutti...
Grazie per avermi letto.
Lorena Belloni: ------- tel. 338-------

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