Messaggi e commenti per Massimo Gramellini - pagina 3

Messaggi presenti: 247

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Martedì 3 novembre 2020 16:44:20

Buonasera, Massimo,
seguo "le parole della settimana" e non capisco come mai non usate le mascherine con gli ospiti? La distanza tra voi non é certo consona alla normativa e poi in un luogo chiuso... Inoltre il messaggio che date non é positivo
Grazie Gemma Pozio

Lunedì 2 novembre 2020 17:32:03

Presidente Toti
Era il gennaio del 1938 quanto mio padre sedicenne - che lavorava in una carpenteria genovese – venne sollecitato dall’allora Podestà Marchese non ricordo il nome a convertirsi e a dare tutto il suo impegno alla patria.
Doveva mettersi a fare cannoni lo stimolarono a dovere, lui cambio lavoro ed inizio a fare cannoni.
Passarono un po’ di anni lui era disoccupato ed un altro signore convincente lo venne a trova nella piccola casa in affitto dove vivevamo; gli propose di lavorare all’Ilva di Voltri lo sollecitava però a prendere una tessera sindacale. Nonostante non fosse quella del Partito Fascista era una tessera che a papa non piaceva, restò con un figlio di due anni disoccupato.
Per fortuna c’era tanto bisogno in quegli anni.
Papa trovò un altro lavoro faceva pezzi per le eliche dell’Andrea Doria era entusiasta ; trovo persone in gamba che lo sollecitarono a dovere.. raccontava sempre che per fare quei pezzi era capitato di dover lavorare giorno notte e poi ancora la giornata successiva.
Mi fece studiare con tanti sacrifici non solo di ore lavorate ma anche di impegno di testa perché il mestiere di meccanico tornitore era cambiato … si devono controllare i centesimi di millimetro ed anche sapere un po’ di trigonometria.
Era contento quando mi sono laureato ed ancora più contento era quando mi venne a trovare nella stanza del direttore di una filiale della Banca dove lavoravo.
E poi la pensione ; la pensione è fondamentale, guarda me, diceva.
Recupera gli anni di laurea ti do io i soldi cosi te ne vai in pensione prima ; non erano pochi quei soldi soprattutto quelli che servivano per mia moglie medico: 10 anni di contributi con la specializzazione.
Quegli anni non sono mai serviti perché quando è venuto il momento di farli valere sono cambiate le regole del gioco non bastano più i contributi ma serve anche l’età; e va beh è giusto per le nuove generazioni; farò conto di essere papa che vuol pagare i contributi al figlio, lavoro ancora 5 anni.
Anch’ io nella mia vita lavorativa sono stato sollecitato non poco ; è normale. Uscita di casa alle sei e mezza e rietro alle otto quando vabene. Un po’ meno normale è che venga sollecitato direttamente il portafoglio … il dipendente è il primo che deve crederci compra le azioni della banca. Tanti, tanti soldi polverizzati.
I soldi non contano quel che conta è la vita. Bene dopo quaranta anni di solleciti anch’io sono andato in pensione; forse come papa poso sperare di campare ancora qualche anno benvoluto in famiglia e un minimo rispettato all’esterno.
Poi compro il giornale e leggo di Lei.
Sono il primo a essere cosciente che per la ragion di stato si debba passare sopra a tante cose (*) ma a tutto c’è un limite. Il più totale disprezzo, mio, e dal cielo di mio padre.
Bartolomeo Canepa
(*) Anche se si potrebbe obiettare su molte sue scelte come le allerta meteo che diventano arancioni per non chiudere Salone Nautico.

Sabato 31 ottobre 2020 12:57:27

Buongiorno, ho letto il suo pezzo DISTANZIAMENTO STATALE. Condivido con alcune riserve che rigiro a lei. Ma anche altri paesi con più rispetto sociale e dei beni comuni, paesi con una classe politica “più illuminata” e meno “imbecille” o meglio meno faziosa, ha fatto le stesse identiche cose. Come mai? Avrebbe ragione se solo noi avessimo adottato le misure citate, ma i fatti sono diversi. Poi mi permetta di dire che gli italiani non brillano per logica e osservanza di leggi. Questo deriva già dal nostro governo: litigioso, votato non per fare il comune bene con ragione, ma per preservare se stesso al di sopra di ogni logica e ragione. Si poteva fare di più per i mezzi pubblici? Penso di si, Ma chi lo fa? A chi spetta? Chi ha voce in capitolo? Tutti. Quindi nessuno. Servono persone “di ragione” persone che si assumono responsabilità in prima persona. Non per niente ogni squadra ha un solo allenatore alla fine in campo... e molti fuori.. Ecco perché comunque ci va qualcuno che alla fine dica cosa fare e lui stesso faccia. Il problema in Italia, e credo in buona parte del mondo e trovare “un illuminato” che non sia come uno del passato. Perché, sia come sia, la Democrazia non può essere il paravento degli imbecilli.

Giovedì 29 ottobre 2020 12:07:19

Buongiorno signor Gramellini, volevo sottoporle il mio dissenso in merito all' ordinanza n. 82 del 20 ottobre 2020 della Regione Campania, per quanto riguarda la possibilità di far rientrare a scuola, in presenza, SOLO gli alunni diversamente abili e con spettro autistico. Disapprovo con tutta me stessa per questo provvedimento, poiché lavorando da piu di venti anni come docente in favore del processo inclusivo degli alunni diversamente abili, trovo che l'ordinanza preveda tra le righe un' Esclusione dalla comunità educante di questi alunni e famiglie, che si trovano a lavorare a quei" progetti" in aule Vuote, con la presenza del docente di sostegno e un pc. Paradossale poi dover continuate la DAD(didattica a distanza) per non far perdere quel labile legame con icompagni e i docenti.
Legame instaurato con grande impegno, alimentato quotidianamente dal lavoro dei docenti, non sempre con esito positivo. Si parla tanto di inclusione sociale secondo il modello bio-psico-sociale, che finalmente ha superato lo stigma della disabilita, passando alla valutazione generale dello stato di salute della persona, e poi si scivola in un provvedimento che di inclusivo non ha nulla.
Questa Ordinanza mi ha fatto ricordare immediatamente le classi differenziali che sono state abolite nel 1977 con. la legge. n. 77., e il solo ricordo mi fa rabbrividire.
Cordiali saluti, Fabiola Serino

Lunedì 26 ottobre 2020 15:20:33

Egr. dott. Massimo Gramellini,
vivo da diversi anni a Treviso, seguendo l’amore.
In questa città ho apprezzato l’ingegnosità, la simpatia, la capacità dei suoi abitanti, il cui sindaco si chiama Conte, Mario di nome.
Non sono leghista, ma ne riconosco le qualità, al pari del governatore di questa regione, a cui ho dato il voto, dopo aver pesato la lunga lista delle sue azioni e gli esiti di queste azioni nell’ultimo periodo.
In questa città e in questa regione posso lavorare in tranquillità, sono stato in vacanza, faccio sport, consumo qualche volta il rito dello spritz e vado al ristorante con gli amici in tutta sicurezza, stato curato quando ne avevo bisogno, i miei figli vanno a scuola e tornano a casa contenti per le cose che hanno imparato.
Sono diventato un veneto felice. Quando penso però che sono italiano, mi viene in mente un altro Conte, Giuseppe di nome, e guardo l’infinita lista dei DPCM, del caos e della confusione che hanno e continuano a creare, e un altrettanto lunga lista di proclami che non hanno risolto nulla, generando in alcuni paure e in altri rabbia.
Lo sconforto per questo inverno incerto volge i miei pensieri ad un altro Conte, Antonio di nome.
Sarà pure criticabile il suo modo di comunicare, ma almeno un progetto chiaro in mente ce l’ha, e fa sperare al mio cuore che prima o poi questo benedetto scudetto tornerà a cucirsi sulle maglie neroazzurre.
L’Italia non ha bisogno di un Conte qualsiasi, ma di uno capace.
Un caro saluto

Marco Cova, interista veneto, ma sopratutto italiano

Domenica 25 ottobre 2020 17:47:55

Egregio dott. Gramellini
scrivo a lei perchè la ritengo la penna più ironica ed intelligente della stampa italiana.
Forse non tutti sanno che il 22 Settembre scorso si è tenuto il Concorso SSM 2020 cioè il Concorso di ammissione dei medici alle scuole di specializzazione di area sanitaria per l’anno 2020:
Partecipanti 24. 000 medici per 14. 000 borse di studio (il famoso IMBUTO che non ci permette di specializzare sufficienti laureati in medicina).
Con l’adesione al Mes forse si sarebbero avute un maggior numero di borse per cercare di colmare l’annoso problema della carenza di specialisti nei nostri ospedali.

Ma l’ulteriore scandalo, che vorrei mettere alla sua attenzione, è che in questo clima di emergenza sanitaria (ospedali che si stanno di nuovo riempiendo di malati Covid e malati normali che non riescono ad avere più un’assistenza adeguata), a tutt’oggi, trascorso un mese, i vincitori delle borse di studio non conoscono l’assegnazione delle specialità e degli ospedali di riferimento.
Questo perché il concorso è stato oggetto di innumerevoli ricorsi al Tar da parte di alcuni partecipanti e fintanto che non saranno districate le questioni legali 24. 000 medici rimarranno in sospeso in un “limbo”.
Con il bisogno strutturale di medici, aggravato esponenzialmente dall’epidemia in corso, ci permettiamo di tenere a casa 14. 000 medici!!! Vergogna!!!
Quanto ne avremmo bisogno negli ospedali a supportare i medici più anziani, in carenza di organico strutturale, e forse già sul fronte!!!
Il punto è che anche un avvocatucolo di provincia alle prime armi, leggendo il bando di concorso avrebbe capito che il bando era attaccabile da numerosi fronti. Cosa ci sta a fare l’Avvocatura di Stato? Un concorso così importante, ancora prima di essere pubblicato, non viene sottoposto al vaglio dell’Avvocatura di Stato?

I fatti
Il Miur ha disposto la momentanea sospensione della pubblicazione della graduatoria ufficiale del concorso per le Specializzazioni Medicina 2020. A causa dei troppi ricorsi, accolti dal Tar del Lazio, infatti, il Ministero è stato costretto a bloccare la graduatoria.
La nota, pubblicata il 5 Ottobre sul sito ufficiale del Miur, chiarisce come non sia momentaneamente possibile procedere alla pubblicazione dei punteggi definitivi per le Specializzazioni Medicina 2020.
Si tratta della prima volta che la graduatoria ufficiale non viene pubblicata nella data stabilita a causa dei troppi ricorsi.

Nella sua posizione di acclamato e seguito giornalista, denunci questa situazione, sperando di addivenire ad una graduatoria definitiva e di anticipare l’entrata in servizio degli specializzandi nella loro specializzazione e destinazione finale (dovrebbe teoricamente essere il 30 Dicembre p. v.) perché gli Ospedali e l’Italia hanno bisogna ora di nuove risorse e non possono permettersi di aspettare fine anno.

Già ora da normale cittadino, provi a prenotarsi una visita in ospedale, anche a pagamento, in qualsiasi reparto e vedrà quante difficoltà! Viene risposto che i medici non danno ai CUP i loro calendari per la disponibilità alle visite.

Con profonda stima

Franca Saccomano

Domenica 25 ottobre 2020 12:12:29

Egr. Gramellini,
ho ascoltato ieri sera il suo commento alla lettera del Signore napoletano drammaticamente sofferente per l'incertezza di poter mantenere il suo posto di lavoro in questo momento tragico per tutti e quindi l'enorme dispiacere per non poter permettere a sua figlia di frequentare l'università..
Lei ha addossato agli amministratori locali regionali e al Governo la colpa di non aver predisposto le misure per la prevedibile seconda ondata d'autunno; non si è chiesto che se non avessero permesso l'apertura di ristoranti bar piscine palestre la circolazione libera tra regioni e qundi la possibilità per gli italiani di muoversi per le ferie la nostra economia sarebbe già ora allo sfascio.
Nella sua posizione avrebbe dovuto dire che comprendeva sì la sua disperazione ma purtroppo questa pandemia globale ha investito ogni settore e purtroppo nella sua situazione si trovano centinaia di migliaia di persone; in tutti gli Stati europei la situazione è ancora peggiore e quindi è troppo facile addossare la colpa al Governo e agli amministratori. Ci troviamo in una diffusione del virus difficilmente controllabile e purtroppo una grande parte dello strato sociale ne è colpito.
Per tutti la vita è stata stravolta; certamente fa male sentire storie come quella del signore napoletano bisogna augurarsi che trovino il vaccino quanto prima e che l'economia possa riprendersi e correre fino a reintegrare nel suo tessuto tutti i lavoratori esclusi in questo disastroso periodo.
Rangoni Orsola

Sabato 24 ottobre 2020 23:04:55

Buonasera, ho visto la trasmissione di stasera. Vorrei sottolineare che se il governo o piuttosto le istituzioni locali hanno sottovalutato qualche problema direi in primo luogo quello dei trasporti la responsabilità più grande è di tutta quella gente che questa estate si è comportata in modo irresponsabile e negazionista. È il solito modo di addossare le responsabilità al governo come se non ci riguardasse. Tutti esperti del giorno dopo. Invece di criticare, che serve a poco, bisogna collaborare.

Sabato 24 ottobre 2020 21:30:02

Abbiamo trovato raccapricciante il suo sostegno all'intervento del suo ospite che presentando il proprio libro, ha dato un quadro pessimo del dramma vissuto dalla popolazione cinese a causa del covid sars-2
Un intervento generico, superficiale... a cui io e mio marito ci saremmo aspettati una visione più critica da parte sua, invece niente...
Ha parlato di cooperative di cinesi che solidarizzavano fra loro x sostenere i costi della malattia x tutelare la famiglia... ma perché nessuno in studio ha fatto nessun riferimento alla gestione della malattia negli USA? ?
Pessimo pessimo intervento e un'analisi superficiale ed irrispettosa. Non è da Lei e ce ne dogliamo.
Volevamo farglielo proprio sapere perché la seguiamo con piacere. Ma stasera proprio abbiamo cambiato canale.
Noi abitiamo a Piombino, cittadella in cui i negozi gestiti da cinesi hanno chiuso prima del look down ed hanno riaperto x ultimi.
Una famiglia cinese è rimasta separata x mesi x rispettare le indicazioni di tutela della salute dei cittadini italiani...

Maria e Paolo

Sabato 24 ottobre 2020 20:44:37

1Le vacche erano affette da vaiolo, non da morbillo, che non fa pustole.
Spesso si ascoltano in tv sciocchezze mediche dette dai giornalisti, non lo ha detto lei ma un suo collega nel ad un programma, a proposito del termine “ vaccino “.

Buona serata

Buona serata

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