Messaggi e commenti per Massimo Gramellini - pagina 2

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Frasi di Massimo Gramellini

Sabato 16 ottobre 2021 23:28:11

Trasmissione su Marconi


Gentilissimo Gramellini,
Guardando la trasmissione su Marconi mi sono reso conto che è stato completamente tralasciato un importante evento avvenuto a Bari ed a Bar in Montenegro.
Si tratta della prima trasmissione radiofonica. ht t / w. -------. it/inch ieste/n126 3-bari-110-a nni-dal-pon te-rad io-di-ma rconi--ma-n on-si-sa-d ove-celebr arlo
Per la RAI sarebbe stato importante citarlo e mostrare le immagini non crede?
Cordialità.
Mimmo Didonna

Venerdì 15 ottobre 2021 13:54:31

Signor Gramellini buongiorno. Le scrivo solo per ringraziarla del piacere che quotidianamente mi trasmette la lettura della sua rubrica sul Corriere. Il suo equilibrio, la sua competenza e immancabile ironia fanno sì che il suo sia il primo degli articoli che quotidianamente leggo essendo abbonato al corriere online. Complimenti e buona giornata!

Giovedì 14 ottobre 2021 18:39:51

Buonasera Sig. Gramellini, sono un medico, ciclo vaccinale completato da me e dai miei tre figli ormai adulti, ho 63 anni. Mia moglie, fisioterapista; quindi obbligo vaccinale; fa la prima dose di Pfizer alle 18, 00 nel mese di maggio; percepisce frequenza aumentata e nella notte ore 3, 30 ci rechiamo al S. Spirito, il tracciato evidenzia fibrillazione atriale, trattata con beta bloccanti ed anticoagulanti, la fibrillazione regredisce ma lei ovviamente non vuol fare la seconda dose, da domani è a casa. Vaccino quindi sì ma tenendo conto che la terapia deve garantire un rapporto costi benefici a favore del paziente. Soltanto il medico curante ha emesso un certificato in cui sconsiglia la vaccinazione ma non è sufficiente, i medici vaccinatori della nostra RM 1 Le dicono di prendere beta bloccanti ed anticoagulanti prima della seconda dose, come se fosse un bicchier d’ acqua. Ma tutto ciò le sembra normale? Direi quindi vaccini si ma non dimentichiamo i principi della medicina, non facciamo i talebani del vaccino a tutti i costi! Cordiali saluti; Gabriele Ricci

Giovedì 14 ottobre 2021 14:46:22

A Silvia


Buongiorno,
premetto che La stimo e mi sono sempre piaciute le sue ‘tazzine di parole’, argute e mai scontate e anche divergenti dal main stream divagante, ma sempre con l’affondo sul lato umano più vero.
Mi ha pertanto molto stupito questo ultimo articolo. Mi sarei aspettata toccasse qualche punto più profondo e più reale. Non sono Silvia e non so se Le abbia già risposto, ma comprendo e capisco le motivazioni sottostanti alle sue azioni, e vorrei pertanto provare a rispondere. O a comunicare, come dice Lei. Comunicare presuppone che entrambe le parti abbiano qualcosa da dire ed entrambe si ascoltino, senza prevenzione e senza attribuire all’altro le idee proprie che si suppone che l’altro abbia. In un giornalista e dai giornalisti mi aspetterei che questa modalità duale fosse la base di ogni valutazione personale, mentre in questo caso non la vedo. E’ stato detto in vari modi, ma visto che lo chiede è giusto ripeterlo. Non condivido l’azione di Silvia in sè stessa, perché grazie al fatto che hanno dipinto chi non ha green pass, o non vuole esibirlo, come “untore” oramai la gente è sopraffatta dalla paura e pertanto questa paura va rispettata.
Lei parla della libertà, che è proprio il punto focale del discorso. Qui non si parla più della libertà di fare quello che si vuole, questa di cui si parla adesso è la libertà ottenuta di potere esprimere la propria opinione senza timore, di potere manifestare anche il dissenso, di potere lavorare, di scegliere se provare su sè stessi un siero sperimentale che non è obbligatorio (ma lo diventa come ricatto per potere continuare la propria vita), tutte cose basilari che ora questo governo ha messo in discussione. E dico “questo governo”, non la pandemia, perché solo questo governo nel mondo sta attuando questa politica. I giornali continuano a parlare di “primo in Europa”, come se qualcuno ci stesse seguendo, lei ha sentito altri paesi andare in questa direzione? No, vanno tutti nella direzione opposta … un giornalista dovrebbe porsi qualche domanda, o almeno ascoltare quelle che si pongono gli altri.
Lei afferma correttamente che in questa situazione la prima libertà da tutelare sarebbe proteggersi dai rischi del contagio: affermazione giusta. E secondo lei il green pass va in questo senso? Il vaccino dura quattro/sei mesi, il green pass è stato portato a 12 mesi, perché non si era ancora sicuri sulla terza dose: quindi la gente con green pass dato da vaccino per 6 mesi andrà in giro non protetta. Orami è anche risaputo che il vaccinato può prendere il virus e contagiare, ma viene protetto dalle forme più gravi della malattia: quindi, il vaccinato può essere contagioso, quello che non è vaccinato deve farsi un tampone per dimostrare che non ha il virus e andare vicino ad uno vaccinato che invece ce l’ha ed esserne contagiato, e il pericolo sarebbe per il vaccinato? Quindi i non vaccinati sono considerati esseri di natura inferiore … questa è discriminazione. Inoltre il vaccinato è sicuro di essere protetto, quindi che problema si fa ad andare vicino ad un non vaccinato? Quello più a rischio risulta il non vaccinato. Infine il green pass ce l’ha anche chi ha fatto il COVID, magari perché l’ha preso per andare a lavorare o magari a feste con gli amici, e grazie a questo è ‘passato dall’altra parte’ ma solo per 6 mesi, quando sembra invece che sia il più protetto di tutti. La parità e la tutela della salute si avrebbe se tutti facessero i tamponi. Comunque il main stream è che se il non vaccinato si ammala, occupa il posto in terapia intensiva. Come se chi fa una cosa è fa un incidente o un infortunio non avesse più il diritto ad essere curato perché se l’è procurato. Allora forse non dovrebbe neanche pagare le tasse visto che non prende il vaccino e le cure e i tamponi (unica arma per la sicurezza dell’altro) sono a suo costo … Qui si dovrebbe affrontare anche il tema delle cure, che in Italia sembra sia un tabù, “se ti curi non segui la scienza” … siamo ancora a Tachipirina e vigile attesa, che neanche con la bronchite dei bambini usava più (sarebbero tutti morti in tenera età). I medici che curano vengono osteggiati, invece di vedere cosa fanno e come lo fanno. Ma perché i giornalisti non si fanno qualche domanda? Secoli di medicina ormai come non fossero esistiti, perché è stato detto che un anno e mezzo fa questa era una malattia sconosciuta … Jobs parlava di “connecting the dots” …
Altra minaccia per fare il vaccino, ah “altrimenti vi chiudiamo di nuovo” … l’Italia è stata la nazione che ha fatto il lock down più duro e invece di dire che è un discorso che non ha senso, ci crediamo e diciamo: giusto, altrimenti ci richiudono, accettiamo allora la libertà con lasciapassare e a tempo, e minacce di controlli e sanzioni se vuoi davvero la vera libertà …
Altro argomento, chi non fa il vaccino allora è un terrapiattista (ma davvero dobbiamo sentire questi discorsi?) oppure che anche per guidare devo prendere la patente. Potremmo dire che la guida non è un diritto sancito dalla Costituzione oppure nessuno nasce con la libertà di guidare come quella di sedersi al tavolo di un bar (al bancone invece puoi perché esiste uno scudo protettivo).
Questa è una malattia che si deve prevenire con stili di vita sani potenziando gli anticorpi e curare dal primo sintomo, non può più essere valido il protocollo “Tachipirina e vigile attesa”.
Lei parla di “ipotetici effetti collaterali del vaccino”, che in ospedale oramai è qualificata come una malattia. I giornalisti dovrebbero chiedersi come mai sul “consenso informato” che fanno firmare c’è scritto che gli effetti a medio e lungo termine non sono conosciuti, e nessuno si preoccupa di considerarli e monitorarli. Non vi è farmacovigilanza attiva. Gli effetti collegati al vaccino sono considerati in un tot di numero di ore dopo la somministrazione, forse perché viene considerato un vaccino mentre è un siero sperimentale. Sono aumentate le morti, le morti per “malori improvvisi”, danni collaterali ci sono ma vengono taciuti e non indagati. Le poche sicurezze che avevo era che i giornalisti volessero approfondire i temi e le inchieste, non riportare solo quello che viene detto o si vuole fare vedere.
Anche lei parla dei “no vax”, perché piace equipararli ai “no tav”, “no Expo” dando nell’immediato una connotazione negativa, come contrari al progresso. Così non è. Ce ne sarà qualcuno, ma la maggior parte sono gente che i vaccini li ha fatti tutti e li ha fatti fare ai propri figli, ma ritiene giusto porsi delle domande su un siero sperimentale i cui effetti non si sanno, come neanche dell’utilità effettiva su tutte le persone, e non solo su fragili o anziani. Il virus è del tipo dell’influenza, questo “vaccino” copre per 4/6 mesi, per avere copertura bisognerebbe continuare a farsi dosi che sicuramente non è provato che il corpo possa sopportare oppure si esce indeboliti dalla prima dose di vaccino. Oramai la storia si è scritta facendo lock down e vaccinando tutti, però che i contagiati ci siano più fra non vaccinati è ovvio perché sono quasi gli unici che fanno il tampone. Dovremmo in ogni caso aumentare la medicina di base con protocolli e cure che si sono dimostrati efficaci. Finché non si farà questo passo, la scelta del vaccino come unica strada come se fosse vaccino o terapia intensiva e morte non può essere accettata.
Lei afferma che si fa fatica a comprendere il punto di vista dei “no vax” che no vax non sono. In realtà bisognerebbe provarci. “No vax” e “no green pass” sono poi cose diverse. I giornali e i politici e i media dovrebbero dare spazio anche alle opinioni diverse, senza tacciarle come non valide non ascoltabili e le domande non degne di risposta. Il contraddittorio va mantenuto, soprattutto in una fase sperimentale con un virus nuovo, come dovrebbe essere difesa anche la democrazia. Questa è la scienza, non quella che adesso si dice che lo è perché si deve accettare una strada presa senza contraddittorio.
Concordo sul tema della comunicazione, e il sopruso è il fatto di non ascoltare tutte le voci, ma portando avanti decisioni che mantengono tanti punti di domanda non risolti e che limitano la libertà. Il corteo dei manifestanti no green pass (e quest’ultimo non è strumento di progresso) è stato riassunto solo nell’attacco contro la CGIL, non le sembra che non si sia considerato quello che le 10. 000 persone a Roma e altre città d’Italia stavano manifestando in forma pacifica? Questa è dittatura, ha ragione, non è libertà. La battaglia che si sta portando avanti è per tutti, per difendere la Costituzione e le leggi europee, e quello che abbiamo ottenuto nel tempo, che queste leggi stanno minando infondendo la paura e ponendo l’uno contro l’altro, fomentando un clima di odio e discriminazione che spero non piaccia a nessuno. I giornalisti e il governo non dovrebbero aiutare a creare questo clima. Hanno dato dei fascisti ad un corteo che manifestava per la libertà, quando chi manifestava era proprio contro le idee di discriminazione che questo governo sta portando avanti imponendo il green pass per potere fare qualsiasi cosa, persino lavorare, come era la tessera fascista. Il governo è molto furbo perché gira sui protestanti le colpe che questi gli attribuiscono, in modo che si passi il tempo a dire che non si è fascisti ma, anzi, il fascismo è proprio ciò che si stava combattendo, e così tolgono valore alla protesta in sè. Con le curve che scendono, con l’emergenza che non c’è più (ancora il problema della terapia intensiva? Dopo un anno? E questa sarebbe gestione della crisi?) quando tutti gli altri paesi aprono. Ponendo tutti controllori di tutti.
Dovremmo tutti protestare. Ne va della libertà di tutti. Anche della Sua che è libero di esporre la sua tesi in prima pagina. Con l’etica di chi sa che ogni parola produce un effetto e ogni presa di posizione può irrigidire o invece risolvere i problemi. C’è gente che ascolta e ubbidisce, chi comanda dovrebbe avere a cura la direzione in cui indirizza le persone, senza togliere valore alle voci di dissenso, per non avere la responsabilità di trovarsi in un punto in cui non si voleva andare.
Spero di continuare a leggerla con stima (anche se sono solo una e ormai le minoranze non interessano più … o meglio, non in questo caso)
Cordialmente
M. Emilia Marsaglia

Giovedì 14 ottobre 2021 11:08:08

Lamento di un pro vax


Buongiorno dr. Gramellini,
sono un lettore del Corriere e le scrivo per farle i complimenti per il "caffè" di oggi. Io e la mia famiglia siamo parte di quella maggioranza silenziosa che paga le tasse, si vaccina, ecc... ma poi come sempre vede parte di quella minoranza che spesso fa quello che gli pare e inoltre alza la voce. Spero che qualcuno, almeno abbassi il volume.
Complimenti ancora.
M. Balzano
(Milano)

Giovedì 14 ottobre 2021 07:20:55

Lamento di un pro vax


Buongiorno Dottor Massimo,
come quasi sempre nei confronti del suo Caffé, sono pienamente d'accordo con lei, tranne per un inciso: "Forse è persino giusto così... ". No, non è giusto per niente. Come quasi sempre, in Italia vince chi grida più forte, anche se le sue argomentazioni sono (molto) povere. Aggiungo questo: i datori di lavoro si stanno adeguando faticosamente alle norme annunciate, giuste nel merito (secondo me) ma come sempre pasticciate e confuse. Se vengono (come sempre) cambiate in corsa, la prossima volta sarà davvero difficile chiedere serietà alla maggioranza dei datori di lavoro, dei dipendenti, dei cittadini. Tanto, la scappatoia si trova sempre.
Buon lavoro, e grazie per essere la voce del buon senso.

Mercoledì 13 ottobre 2021 22:17:20

Carta verde green pass


Buonasera Massimo, mi riferisco al suo articolo ‘A Silvia’ per chiederle: ma come si fa a comprendere che un farmaco che limita i danni di una pandemia non venga reso obbligatorio ? Io sono contrario alle medicine ed al vaccino, voglio che il mio fisico si arrangi il più possibile e se vedo che ha troppe difficoltà, sentendomi un po’ ‘fallito’ mi rivolgo alla medicina, dopo aver resistito, non prima di provarci. Sono contrario al vaccino ma non sono assolutamente no vax. E poiché credo che la mia libertà sia più importante di quella degli altri, il vaccinarmi per tutelare gli altri è un argomento che non mi interessa. Ma gli altri mi dicono che sono egoista ed incosciente poiché dovrei pensare ai deboli. Ma se il padrone, che è lo stato, mi lascia libero di vaccinarmi o meno, significa che allo stato dei deboli non interessa nulla. E che stato è quello che ci dice: siete liberi di vaccinarvi, ma se non vi vaccinate siete irresponsabili. Ma come, chi non usa il casco è irresponsabile e fuorilegge, chi non usa le cinture, è irresponsabile e fuorilegge, e invece chi non usa il vaccino è irresponsabile ma legale ? Praticamente è come un baby pensionato, quelli dei 16 ann di contributi e 50 di pensione, ladri ma legali. E quindi mi ritrovo ad avere uno stato irresponsabile, che non obbliga a fare il vaccino ma che chiede al cittadino di essere migliore di lui e che rende la vita impossibile al cittadino che utilizzando la libertà concessa dallo stato, non si comporta meglio dello stato. Mi ricorda un po’ le votazioni di certe dittature, erano libere, ma chi votava il partito al potere, nell’UrNa inseriva la scheda nera o rossa, mentre chi votava per l’opposizione, inseriva la scheda grigia … elezioni libere e voto segreto.
Cone si fa a non essere dalla parte di chi sceglie la libertà ? E stare dalla parte di chi si comporta falsamente parlando di liberta ma agendo con obblighi ? Io sono vaccinato, per comodità, mi sarei vaccinato senza problemi se fosse stato obbligatorio, anche se mi avrebbe comunque dato fastidio, come le tasse, le pago anche se non così volentieri e … mi pare che quando ci sono di mezzo i soldi, lo stato non trovi alcun riferimento alla privacy per non controllare i conti del cittadino … e non ricordo di aver mai autorizzato lo stato per gestire i miei dati ai fini fiscali, ma lo stato è il padrone e fa ciò che vuole… tranne col vaccino, che lo si fa LIBERAMENTE 🤥🤥🤥
Se riesce s spiegarmi la logica di questo stato falso … quasi tutti gli stati, non solo il nostro; Biden, non potendo rendere il vaccino obbligatorio, aveva ipotizzato di pagare 100$ a chi vendeva la propria libertà vaccinandosi ; può dichiarare una guerra nucleare ma non può rendere obbligatorio il vaccino … Mah !!!
Buona serata Dario

Mercoledì 13 ottobre 2021 20:59:47

A Silvia...


Caro Gramellini, sono una sua grande fan!
Aprivo ogni giorno il Corriere per godermi immediatamente il suo "Caffe", ammirando intuito, spirito di osservazione sul mondo, sulla realtà, sugli "orrori" e/o "errori" del nostro vivere. Eppure, ai miei occhi, è sempre riuscito a trattare anche i temi più scottanti, con obiettività, onestà intellettuale e quel tocco di ironia - e autoironia- che mi ha reso imperdibile l'appuntamento quotidiano (oltre ai suoi libri). E quante volte ho condiviso " il Caffè" con i miei amici, non lesinando commenti ed apprezzamenti sul suo stile e contenuti.
Poi un giorno, "il Caffè" è diventato amaro.. forse è cambiata la marca o la caffettiera. E non è stato solo il mio palato ad avere questo riscontro. Il "perspicace ed ironico" Gramellini non l'ho più riconosciuto.
Non entro in merito su vaccino si/no, carta verde si/no perché rispetto le posizioni e scelte di ciascuno e certamente la campagna vaccinale ha supportato il contenimento della pandemia, ma non mi sarei aspettata che anche lei rientrasse nella schiera di coloro che ti domandi di cosa parlassero prima che temi su vaccino, carta verde, e simili diventassero l unico argomento da trattare e discutere con chiunque e ovunque.
Ma soprattutto sono rimasta di sasso nel percepire in ogni sua parola e punteggiatura un'aggressività contro chi è in posizione diversa dalla sua e contro il popolo "indistinto" dei No Vax (senza distinguere cosa ci può essere innanzitutto dietro delle scelte anche di ordine medico per ciascuno). Ritengo che al di là di ogni posizione, il rispetto per il prossimo, anche per chi non agisce come te, è la regola cardine del vivere civile! Purtroppo, credo che uno dei danni gravissimi di questa pandemia, sia stato accrescere la rabbia, aggressività e intolleranza verso l'altro "diverso", complici i social - di cui vorrei tanto disintossicarmi! - che permettono di esprimersi travalicando il rispetto e la comprensione umana!
Il caso "Silvia" ne è la dimostrazione che non ha bisogno di commenti!
Ma caro Gramellini, leggendo il suo "Caffè" odierno, mi è venuto spontaneo pensare a "lacrime di coccodrillo"... di chi fomenta la totale intolleranza aggressiva contro chi decide diversamente!
Per favore ritorni alla coerenza che in tanti suoi lettori le riconoscevamo!

Mercoledì 13 ottobre 2021 20:24:58

Renzi sbatterà


Il commento il suo non da annotare o inoltrare.
Facile nella vita andare a sbattere, se uno ci prova. Non è importante se le tue idee vengono approvate... ma avere idee, cioè "testa"!
Non ho mai invidiato i Priatore o i Marchionne.
Non ho mai invidiato chi viaggia in Ferrari, anzi contento per Lui, ma deve pagare le tasse.
" condizio sine qua.. "
Ai miei collaboratori ripetevo sempre non dovete volare alto e non vedere niente come i piccioni che poi arrivano sempre ultimi nell'aia, o siete falchi e vedete lontano o siete merli che arrivano per primi nei campi arati.
Renzi a me ricorda in politica Nenni, Almirante Berlinguer, Ugo la Malfa vedevano lontano...
Probabile che con tutta questa animosità che si è propagata tra Voi giornalisti, e tra i molti "giornalai con facoltà di parola", rimanga un ò indietro.. ma stia tranquillo che ce lo ritroveremo davanti a tutti alla prossima fila...

Per concludere, tra i "10 piani di morbidezza" certo che Renzi abiti in buona compagnia, all'11° piano e da lì vede lontano e vuole migliorare il "Suo" status.

Criticarlo ? E' invidia, o voleva far parte dei più ?

Con stima,

ho preso un buon caffè "lungo" con Lei.

Onorato ma meravigliato.

Buona Vita ! !

nonno Paolo

Mercoledì 13 ottobre 2021 19:54:29

Carissimo Massimo, apprezzo il tuo impegno in favore delle vaccinazioni. Anche io non sono un NO VAX ma purtroppo sono vaccinato con un vaccino non EMA. Neanche io ho la carta verde, o green pass come tutti la conoscono. Siamo anche noi una minoranza in Italia per scelta politica del nostro governo. E' difficile dover spiegare perché non ho la carta verde ed è umiliante dover rinunciare ad esercitare un diritto senza dover stare a spiegare ogni volta perché non ce l'abbia! Chissà che non capiti anche a me di ricevere uno sputo in faccia! però, le sembra giusto? Mi meraviglio che se ne parli molto poco o niente in ambito giornalistico. Siamo trattati peggio dei NO VAX: questi se vogliono o se sono stufi di non poter fare qualcosa possono ripensarci, NOI NO!

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