Messaggi e commenti per Massimo Gramellini - pagina 2

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Frasi di Massimo Gramellini

Sabato 8 maggio 2021 13:17:41

La famiglia degli iTajani


Buongiorno,
ho appena letto sul Corriere il suo corsivo di oggi. Capisco che anche lei in qualche modo deve campare, ma credo ci sia modo e modo.
Anche se spesso la seguo sia in TV che sul Corriere poche volte condivido quello che dice e come lo dice.
Io non amo la superficialità ma apprezzo l'oggettività e l'onestà intellettuale. Senza queste due cose si arriva solo ad etichettare le persone ed i loro comportamenti a nostro piacimento.
Nel caso del suo commento di oggi si da per scontato che la frase attribuita a Tajani abbia un accezione negativa e non esprima invece una legittima aspirazione ad avere figli in chi decide di "mettere su famiglia". Non sappiamo quale sia il contesto in cui tale espressione sia stata fatta e il come sia stata espressa.
Mi sembra che lei, come tanti che riportano notizie, sia ossessionato dalla necessità di avere nemici da colpire anche attraverso un semplice dileggio.
Capisco che per "campare" tutti i giorni debba commentare delle notizie ma, secondo me, farebbe meglio a parlare di fatti ben più importanti evitando di contribuire ad alimentare in maniera nascosta il senso di disprezzo verso coloro che possono pensarla diversamente da lei (ammesso che sia vero).
Le ricordo che si può diffondere l'odio nei confronti di chi è diverso da noi anche senza urlare e scrivendo in un italiano corretto come lei sicuramente sa fare.
La saluto cordialmente.

Giovedì 6 maggio 2021 21:29:35

Come vanno i suoi rapporti con Elon Musk? Lo ha fatto tanto soffrire...

Giovedì 6 maggio 2021 19:07:20

Italinglish


Caro Massimo, seguo con assiduità i tuoi "caffé" e sono un appassionato lettore dei tuoi libri (a proposito, un saluto a Diego e un bacino a Tommaso). Mi rivolgo a te nella tua duplice funzione di Vicedirettore del tuo prestigioso giornale e, soprattutto, di difensore della lingua italiana, che utilizzi con tanta precisione ed eleganza. Il mio "grido di dolore" giunge a te dal cuore di un italiano che vorrebbe continuare a capire la sua lingua. Purtroppo il "Corriere", non solo ma non ultimo, è molto indulgente con i fanatici dell'uso dell' "italinglish". Vorrei tanto che tu imponessi la tua illuminata autorità nei confronti di questi innovatori, che mi costringono a faticose ricerche per riuscire a comprendere cosa vogliono dire. L'ultimo esempio è di oggi, 6 maggio: start up nel lockdown. Ma posso continuare cashback, recovery plan, fringe benefit, revenge porn, spending review, e via dicendo. Arrigo Levi, tuo collega giornalista e scrittore, cugino primo di mio padre, sebbene poliglotta, ha sempre scritto, come te, solamente in italiano. Ti ringrazio di cuore per l'attenzione, nella speranza che un tuo deciso intervento ponga freno, vorrei dire fine, a questo scempio. Con viva cordialità. Paolo Donati.

Mercoledì 5 maggio 2021 19:47:48

Giulio Regeni e Patrick Zaki


Gentile signor Gramellini,
premetto che l'atroce vicenda vissuta da Giulio Regeni mi ha addolorato moltissimo e stimo i suoi genitori per la dignità con cui hanno affrontato questa sofferenza immane. Spero anch'io, come tutti, che si arrivi a conoscere tutta la verità su Giulio e che i responsabili
ricevano la giusta condanna.
Tuttavia, ho l'impressione e il timore che questa ricerca di verità per Giulio porti ad una spietata ritorsione nei confronti di Patrik Zackj, altrimenti non si spiegherebbe l'immotivato accanimento mostrato dall'Egitto nei suoi confronti.
Mi chiedo: non si può trovare iun modo affinché queste due tristissime vicende non interferiscano tra di loro, e finalmente Patrik possa riavere la tanto agognata libertà?
Grazie

Mercoledì 5 maggio 2021 15:31:58

[Lo scoop del dolore]

Buongiorno Massimo. Ho appena visto in televisione intervistare ad ogni costo moglie e madre di un lavoratore appena deceduto per un incidente sul lavoro...
Come è possibile rincorrere qualcuno che piange perchè afflitto da un dololore grandissimo solo per strappare due parole di commento sull'accaduto?
Aggiunge qualcosa ad una notizia già di per sè tristissima?
Sempre più spesso purtoppo si vedono cronisti appostati per rincorrere questi "scoop del dolore" che francamente trovo di cattivo gusto e perfettamente inutili ai fini di un servizio informativo.
Credo concorderà con me e la ringrazio sin da ora se vorrà spendere due parole perchè abbia fine questo brutto modo di fare giornalismo.
Maurizia Mola

Martedì 4 maggio 2021 19:07:44

[Pass verde Mario Draghi]

Leggo ora che il pass verde nazionale avrà la durata di sei mesi dalla seconda dose vaccinale. Pertanto tutto il personale sanitario vaccinato a gennaio febbraio marzo al momento delle ferie di luglio agosto settembre non potrà più usarlo perché scaduto o in scadenza.
Non mi sembra una bella cosa...
Cordiali saluti

Lunedì 3 maggio 2021 22:04:23

Imparare a vivere di silenzio


Ho avuto la fortuna di conoscere un’eremita, una donna sospesa tra cielo e terra, una donna dall’animo gentile, buono e semplice.

E proprio questa semplicità ha contagiato la mia vita in una domenica grigia e piovosa di febbraio, in cui non mancava la voglia di camminare, di smarrirsi in mezzo agli ulivi in uno dei “giardini” più belli d’Europa: Campo di Brenzone, tra il Monte Baldo e il Lago di Garda.

Penso se si può partire da qui per pensare ad un nuovo modo di abitare la natura, di vivere la vita.

Amo il silenzio: vivo nel mondo e sono spesso distratta da mille faccende, perennemente a rincorrere un tempo che non basta mai, disorientata da parole di chi vuol istruire, convincere, consolare e il silenzio sembra non trovar spazio.

In questo luogo altissimo Paola mi dice che “il silenzio diventa un’incandescenza di relazione”, le sue parole sgorgano senza sforzo e forzatura, con la perfetta intonazione e con la giusta pausa e le cose, gli eventi sembrano rimettersi un po’ in fila.

Un piccolo eremo, una cappellina con il Santissimo ornata dalle icone che dipinge lei stessa. I suoi occhi profondi che si aprono all’ascolto a condividere il nostro tempo, ci offre del buon caffè e ci racconta la sua storia.

Dentro di me penso che questo tempo non dovrebbe mai finire, è un tempo pieno, che mi ha inondato di soavità e levità perché fatto di sorrisi e suoni che non sembrano finire.

Permettiamo al silenzio di irrompere nella nostra vita e recuperiamo la nostra identità svanita a causa dei rumori alienanti della quotidianità.

Federica Avesani

Lunedì 3 maggio 2021 17:34:41

[Autotassazione facoltativa per vaccino popolazioni paesi basso reddito]

Buongiorno. A inizio maggio un italiano su quattro è vaccinato. Nei Paesi a basso e medio reddito la percentuale delle persone vaccinate è di 1 su 500. Difficoltà di acquisto, di trasporto...
Non sarebbe possibile che noi, all'atto della vaccinazione, potessimo contribuire (anche in modo facoltativo) con una piccola somma da destinare a chi è meno fortunato? Stiamo ricevendo il vaccino gratuitamente...
grazie
elda

Sabato 1 maggio 2021 16:53:51

La "scuola fai da te" della Puglia: un suicidio assistito


Caro Dott. Gramellini,

Mi chiamo Roberto Romito e sono un ex preside, ora presidente regionale per la Puglia dell’ANP, Associazione Nazionale Presidi.

Sono anche fan della sua rubrica “Il Caffè”, che leggo sempre per prima sul Corriere e che apprezzo per la profondità di analisi e la capacità di denuncia di storture e problemi della nostra società condotte - con grande abilità di sintesi - attraverso l'apparente lievità dell'ironia e del sarcasmo, di cui la considero un maestro.

Sarei lieto, e molti con me fra coloro che vorrebbero salvare ciò che residua della credibilità della scuola italiana, di vedere all'opera “Il Caffè” nella denuncia di quanto sta avvenendo qui in Puglia.

Le sarà sicuramente noto che da molti mesi ormai - nella quasi totale indifferenza dei politici nazionali - in Puglia la frequenza scolastica non è più regolata dalla consueta prassi che trae origine dal dettato costituzionale (art. 34: l’istruzione è obbligatoria e gratuita), che tutti da sempre abbiamo conosciuto e rispettato (magari, da studenti, con qualche mugugno) e per la quale a scuola si deve andare, a meno di giustificato motivo valutato dal preside. È una regola non da poco, sulla quale si fondano la stabilità e l'organizzazione del servizio scuola, senza le quali è inutile discettare di didattica, competenze, conoscenze, di formazione del capitale umano e quant'altro.

La regola qui in Puglia, inopinatamente adottata da mesi dal governatore Emiliano con proprie continue e ossessive ordinanze, è che invece a scuola ci va chi vuole e quando vuole. E che meno ci si va, meglio è. Proprio così: e tutto ciò in nome della prevenzione del contagio da COVID19. Il governatore - unico fra i suoi colleghi - sostiene che per tale motivo a nessuno può essere imposto l'obbligo di frequenza scolastica previsto dalla Costituzione in quanto su di esso prevarrebbe senza discussione l'altro diritto costituzionale, quello alla salute; e che quindi le sue ordinanze sulla “libertà di frequenza” scolastica costituiscono una misura di salvaguardia della salute pubblica, adottata in nome dell'emergenza sanitaria mediante l'esercizio dei suoi poteri derogatori in materia rispetto alle misure più lievi previste dal decreto-legge del Governo (per le zone arancioni come la Puglia e per le gialle, tutti a scuola senza eccezioni fino alla terza media e almeno il 70% degli studenti delle superiori in presenza).

Non avremmo avuto nulla da eccepire se Emiliano avesse disposto, sempre in nome dell'emergenza sanitaria che caratterizzerebbe la Puglia rispetto al restante territorio nazionale, misure limitative diverse, tipo l'imposizione di aliquote di presenza inferiori rispetto a quelle governative o, meglio ancora, se avesse lasciato alla competenza dei sindaci la chiusura delle scuole, laddove si rendesse necessaria. Senza toccare le regole di funzionamento delle scuole in materia di frequenza che, sia detto en passant, non sono di competenza regionale bensì statale, anche alla luce della mai abbastanza deprecata riforma del Titolo V della Costituzione.

Invece Emiliano interviene con una misura che scarica in modo casuale sulle famiglie e sugli stessi studenti la responsabilità di valutare (con gli strumenti “scientifici” del proprio sentiment, delle contingenze familiari e del … sentito dire) il rischio di contagio che correrebbero nel frequentare le scuole. Nonostante queste ultime siano ambienti sostanzialmente sicuri, come mostrato dalle indagini e dalle valutazioni condotte in merito.

È del tutto evidente che tale scarico copre l’incapacità e i fallimenti del governatore di mettere in sicurezza il territorio, organizzando adeguatamente con misure all'altezza della situazione quanto - intorno e all’interno della scuola - è di competenza regionale, ossia sanità, trasporti pubblici, edilizia scolastica, tracciamento dei contagi, etc.

Il risultato, devastante, è sotto gli occhi di tutti: dall'infanzia alla terza media in Puglia frequenta oggi in presenza non più del 55% degli alunni; nelle superiori siamo neanche al 7%, con “buchi neri" di frequenza zero (!) in molte scuole. Non mi dilungo nell'analisi e nella valutazione dei conseguenti danni sui nostri ragazzi, che verranno apprezzati nei prossimi mesi ed anni in termini di notevole aumento della dispersione scolastica e della deprivazione educativa e culturale.

In particolare per le superiori siamo in presenza di un vero e proprio suicidio assistito della scuola. Assistito dallo stesso governatore, che in modo ruspante e sfacciatamente populista fa leva sulle convenienze personali e sulle inclinazioni elusive rispetto al proprio dovere di una parte non piccola di studenti (minorenni, ma che decidono loro e non i genitori se andare o non andare a scuola) inducendoli esplicitamente a non frequentare pena le interrogazioni a cui verrebbero sottoposti in classe dai loro docenti. Può vedere il video scaricabile dal link ht tps: //youtu. be/mEe ncq2 DANs con Emiliano che interloquisce “simpaticamente" con alcuni studenti leccesi. Siamo alla pochade, con contorno di orecchiette e cozze pelose …

E giunge voce che alcuni docenti (vaccinati, stipendiati e a casa in smart working), purtroppo stiano facendo le stesse pressioni sui loro studenti …

Nell'indifferenza generale, non esiterei ad adoperare almeno l'arma dell’ironia, per portare il problema ad un'attenzione meno distratta da parte di politici e opinione pubblica. Ci affidiamo al filo tagliente della sua penna …

Grato di quanto vorrà fare, e sempre disponibile ad ogni eventuale approfondimento (il mio telefono è 335 -------) le rinnovo la mia stima e la saluto cordialmente.

Buon primo maggio.

Roberto Romito

Presidente regionale ANP Puglia

Sabato 1 maggio 2021 14:14:06

[Vorrei capire]

Buongiorno.
Ho trovato tra le pagine del Corriere la pubblicità di MBA ED, secondo cui ‘chi sei è più importante di quello che sai’. Credo che una certa autostima sia d’aiuto nel percorso di vita, ma ultimamente mi imbatto in persone che sono fermamente convinte di valere, che pretendono pertanto di avere, che si sentono in diritto di denigrare, senza che alla loro presunta superiorità corrisponda una certa cultura/sapienza - con tutto ciò che comporta. Un ‘chi sei’ ignorante non farà qualche danno? E gli ignoranti, forti del diplomino, non si sentiranno autorizzati a sventolare le loro bandiere? Vorrei proprio capire...
Grazie per l’attenzione.

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