Messaggi e commenti per Massimo Gramellini - pagina 5

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Frasi di Massimo Gramellini

Venerdì 23 aprile 2021 21:45:53

[SanDidero, Infermiera]

Buongiorno
Una società in cui non mi riconosco più.
Dove chi va a combattere pretende di non subire reazioni dal nemico o chi lavora con i malati rifiuta il vaccino con scuse farneticanti e riceve plausi da colleghi.

Saluti e sempre Forza Toro nonostante tutto.

Venerdì 23 aprile 2021 17:07:33

Il 2 Maggio 2015 Charlotte Windsor nacque su un barcone di migranti salvato dall'Italia


Buon giorno Sig. Gramellini,
il due maggio del 2015 avvennero due eventi di cronaca: nacque Charlotte Windsor e su un barcone di migranti salvato dall'Italia, nacque una bambina. Per quell'occasione Lei scrisse un bel "Caffè" paragonando la nascita delle due bambine e chiedendosi che cosa la vita avrebbe loro offerto.
Oggi, a sei anni di distanza, ed in un giorno nefasto dopo un ennesimo naufragio di migranti, sarebbe bello capire dove è la bambina nata sul barcone... lo stesso giorno di Charlotte Windsor...
Chissà, forse la sua storia, ci aiuterebbe ad avere speranza e a capire e far capire, che i "nostri salvati" dai barconi nel Mediterraneo, sono persone che crescono e, anche se non nascono principi o principesse, magari diventeranno scienziati (ricordiamo i due scienziati turchi che vivono in Germania ed hanno scoperto uno dei vaccini contro il Corona-virus) o semplicemente uomini e donne, proprio come noi.

Un saluto
Paola

Venerdì 23 aprile 2021 15:32:59

[Domanda per prof. ssa Viola]

Gentilisimo Dottor Gramellini,
Le sarei grata, se durante il collegamento con la Dottoressa Viola esponesse questa domanda. Sono risultata negativa al Covid 19 nonostante nella mia famiglia n tre componenti fossero risultati positivi. Mio marito piuttosto grave curato a casa e le mie figlie quasi asintomatiche. Può esserci correlazione con il mio gruppo sanguigno 0 Rh negativo e il fatto che assumo da parecchi anni Vit D ? Inoltre come mai. alcuni medici di famiglia consultati considerano da ospedalizzare pazienti con ossigenazione a 86 ? O meglio. sotto i 93? Ora capisco perché gli ospedali sono pieni, avendo avuto gli strumenti, quindi il protocollo che tutti i medici di famiglia dovrebbe conoscere, ho curato mio marito a casa. Curioso sapere che non è stato il medico di famiglia, ma un amico medico. Com'è possibile che in uno stato di emergenza il medico di famiglia non conosca il protocollo ? O forse non vuole prendersi le responsabilità che ogni medico dovrebbe prendersi per salvaguardare i propri pazienti. Grazie per l'attenzione e un bravissimo per "le parole della settimana" ottimo format.
Angela

Venerdì 23 aprile 2021 09:18:22

[La cicatrice]

Vorrei avere riferimenti per fare versamento (bonifico?) per Michele.
Ti ringrazio
Giuliano Rallo

Giovedì 22 aprile 2021 15:10:13

[Vaccino della polio]

Caro Massimo,
Sono un italiano nato a Bologna e trasferitosi a Pittsburgh, Pennsylvania, USA 50 anni fa dove sono Radiologo Pediatra al Children's Hospital dell'Universita'
di Pittsburgh. Vorrei precisare una cosa che non hai menzionato alcuni giorni fa. Il vaccino anti polio fu sviluppato inizialmente dal Dr. Salk all'ospedale in cui lavoro
e il Dr. Salk fu il primo a non volere brevettare la sua invenzione per le ovvie ragioni. Il vaccino era iniettabile perciò' quando Sabin sviluppo' il vaccino orale, questo divento' quello diffuso ovunque. Io stesso ricevetti il vaccino Salk per iniezione perché' mio padre medico generico fu' in grado di procursene due dosi per i due figli.

Grazie per permettermi di comunicare questa informazione!

Cordiali saluti
Stefano Bartoletti

Giovedì 22 aprile 2021 10:06:09

[Una proposta per riaprire le scuole]

Gentile dott. Gramellini,

nei giorni di quarantena forzata ho pensato molto. Non so se in modo lucido, visto che il virus aveva interrotto le connessioni tra i miei nervi olfattivi e il cervello. Mi sono quindi chiesta se i miei neuroni funzionassero.
La domenica delle Palme mi solletica un’idea rivoluzionaria per poter affrontare il problema delle scuole chiuse, della didattica a distanza, dell’ insoddisfazione di tutti rispetto a questo nuovo e forzato modo di fare scuola, delle preoccupazioni dei genitori (primi educatori dei loro figli), e degli insegnanti spodestati del loro ruolo educativo e socializzante. Perché non invertire la rotta, come fecero i grandi esploratori? Perché non modificare il calendario didattico a cui siamo sempre stati abituati?

Lo sappiamo ormai dopo un anno di pandemia, il virus circola maggiormente in alcuni periodi, principalmente dall’ autunno fino alla primavera. L’ estate sembra un periodo di sospensione; il virus c’è, ma non colpisce con così tanta efferatezza. Allora perché non sfruttare questo periodo estivo per aprire le scuole?

Vengo subito alla mia proposta, che richiede grande flessibilità mentale, ma per un po’, solo per un po’ di tempo, i prossimi 2-3 anni, finché questo virus, come tutti i virus della storia non sarà completamente debellato. L’anno scolastico potrebbe iniziare il 2 maggio e continuare in presenza fino al 31 ottobre, con una pausa estiva molto breve, di tre settimane ad agosto. Il primo lungo periodo di scuola sarà tutto in presenza, aule con finestre aperte (fa caldo, si può fare). Poi dal 1 novembre inizia un lungo periodo di vacanza, fino al 7 gennaio (in sostituzione dei tre mesi di vacanza estiva): i ragazzi staranno a casa, niente scuola, niente DAD, solo vacanza. Poi si riprende il 7 gennaio. In questo periodo il virus è ancora presente e sarà necessaria la didattica a distanza: 3 settimane di DAD e una settimana di vacanza, poi nuovamente 3 settimane di DAD e una di vacanza e così si prosegue fino ad aprile. Con aprile termina l’anno scolastico che regala ai ragazzi un mese di vacanza prima della ripresa dell’anno successivo, il 2 maggio.

So che questa proposta non incontrerà il favore di chi, differentemente da me, è abituato a pensare all’estate e a viverla come un periodo di totale vacanza (beato lui/lei) e interruzione di ogni attività.

Non mi sono confrontata né con pedagogisti né con psicologi, né con pediatri per capire quale sia la resa scolastica dei ragazzi nel periodo estivo; ben consapevole che sia più faticoso studiare e lavorare durante l’estate che non in altri periodi dell’anno, mi sono fermata su un semplice piano di realtà: quale può essere l’alternativa possibile alla DAD? Quale può essere il male minore? Come tutelare in generale le persone quando il virus circola maggiormente e quindi come proteggere dal contagio ragazzi e insegnanti?

Grazie per l’attenzione.
Roberta Gai

Mercoledì 21 aprile 2021 17:11:46

E se se parlassimo un po' più di nascite e meno di morti?


Carissimo dottor Gramellini,
sono una nonna e vorrei parlarle della cosa più meravigliosa del mondo: i bambini, la nostra gioia e il nostro futuro. Eppure ne nascono troppo pochi. Ogni sera siamo subissati dai numeri del Covid, il più drammatico dei quali è certamente quello dei morti. e sarebbe ancora più preoccupante se lo confrontassimo con quello delle nascite. So che ci vuole coraggio a mettere al mondo figli oggi, ma non posso fare a meno di pensare che il problema dei problemi, forse più del Covid e non certo solo da oggi, in Italia sia proprio questo. Le giustificazioni davanti alla scelta di non avere figli abbondano e vengono sbandierate dovunque; non c'è lavoro, quando c'è è precario, le donne che lavorano se restano incinte lo perdono o almeno non hanno la possibilità di fare carriera, chi accudisce i bambini se entrambi i genitori lavorano e via dicendo. Tutto giusto (forse), ma c'è un ma. Anzi ce ne sono molti. Prendiamone uno, per esempio; ho letto da qualche parte che, se andiamo avanti così, nel giro di qualche decennio la popolazione del nostro paese sarà dimezzata. E cosa ne sarà allora della nostra storia, della nostra lingua, della nostra economia? Meglio non pensarci. Non voglio convincere nessuno ad avere bambini, sia chiaro. Non credo di avere nessun verbo da diffondere. Ma una proposta ce l'avrei: ogni sera, dopo il numero dei morti, mandiamo in onda anche il numero delle nascite. Forse, come ho detto all'inizio, non sarà confortante, ma, per piccolo che sia, ci aiuterebbe a stemperare un po' il dramma della pandemia nelle immagini che le parole "nascita" e "bambino" portano con sé e magari anche a ricordare che una nuova vita è l'antidoto migliore contro la morte. E non mi fermerei qui; vogliamo far vedere qualche bambino in più in televisione? Possibile che si vedano solo i bambini "finti" della pubblicità o peggio quelli che cascano in continuazione su Paperissima e simili? Magari un bambino vero, con il gelato sciolto sulla maglietta e le ginocchia sbucciate, preso per mano da una mamma normale che gli sta spiegando chi sia il postino che è appena passato sul suo scooter, forse potrebbe ricordare a qualcuno come sia più piacevole e serena la vita con un bambino da portare a spasso.

Mercoledì 21 aprile 2021 17:01:32

Le nostre poste italiane


Buonasera le voglio raccontare che per entrare in possesso della mia nuova patente... o prendo un giorno di ferie o devo uscire prima dal lavoro. Ho trovato oggi stesso l’avviso di mancata consegna.. sul tagliando dalle h 16 si può prenotare una nuova consegna. Aspetto le 16 e compongo il numero.. come sempre mi trovo in un sistema vocale che mi permette di prenotare la consegna in soli due gg dalle 9/14 orario che io che, infermiera dal lunedì al sabato compreso.. dalle 8 alle 14, e non mai a casa prima delle 15, non ho possibilità di concordare... vado avanti finché dopo un buon quarto d’ora al telefono.. intravedo la possibilità di parlare con un operatore vero. Mi risponde una signora gentile con la quale mi altero abbastanza visto che non si può prenotare oltre le h 14... e nemmeno in un ufficio di mia scelta... visto che quello di zona chiude alle 14... posso delegare... chi il gatto? Visto che anche mio marito ha i miei stessi orari?
a quel punto inveisco sull’operatrice e sul servizio poste italiane.. che obbliga a distaccarsi dal lavoro per ritirare una patente costata ben 100€ a son di bollettini e visita... la telefonata si conclude in malo modo in quanto l’operatrice usa un tono ironico del tutto fuori luogo..
conclusione: entro 10gg un portalettere farà un secondo tentativo e mi lascerà un avviso che mi permetterà di andare a ritirare la mia patente sempre dalle 8/14. A quel punto, parole dell’operatrice “” lei potrà scegliere il giorno di ferie per ritirare la sua patente”. Sono sconcertata e amareggiata come in un paese sia così... penalizzante lavorare...
voglio aggiungere che la mia professione non mi consente in questo particolare periodo di prendere liberamente gg di ferie.
In un paese dove abbiamo un ministero della semplificazione... a dire il vero non so se esista ancora... tutto sia così complicato. La flessibilità di cui ci riempiamo la bocca in tutti gli ambiti è pretesa solo da alcuni... certi settori svolgono orari del tutto non consoni ai bisogni del cittadino..
L’a mia lettera è uno sfogo... e un grazie a queste poste italiane che come altri si allontanano sempre più dal cittadino... imponendoci di parlare con messaggi vocali stare hh al telefono per non concludere nulla.
E ‘ un vero peccato e tanto deprimente che tutto sia così complicato... e se lo è per me che sono di mezza età immagino per persone più attempate... ma ormai certe attenzioni sono perse nel passato.

Le auguro buona serata

Mercoledì 21 aprile 2021 14:58:37

Buongiorno sig. Gramellini..
Sono, assieme ai miei fratelli, disperata ed esasperata!
Non riusciamo a far vaccinare la mamma di 85 anni, dopo ben 4 prenotazioni.
Ogni volta che contatto il numero verde della Regione Lombardia, mi danno delle indicazioni diverse: prima che verrò contattata dopo 72 ore, poi dopo 24 ore, adesso è il codice fiscale bloccato (?) e dovrò tentare di fare nuovamente la prenotazione domani nel pomeriggio.
È da febbraio che stiamo penando per prendere questo benedetto appuntamento e non sappiamo più a che Santo rivolgerci
Scusi lo sfogo
Fiorella, una figlia

Mercoledì 21 aprile 2021 11:45:56

[Le parole di Beppe Grillo]

Sono meravigliato che anche a Lei sia sfuggita la frase (gravissima) pronunziata da Beppe Grillo in difesa del figlio, colpevole in una ad altri coetanei dello stupro di gruppo in danno di una ragazza:
" si è trattato di una goliardata ".
Avrebbe detto la stessa cosa se fosse accaduto alla moglie, sua degna compagna?

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