L'immortalità è il ricordo che si lascia nella memoria degli uomini. Quest'idea spinge a grandi imprese. Meglio sarebbe non aver vissuto che non lasciare tracce della propria esistenza.
Draghetto, riesci a dormi’ de notte oppure te senti in corpa? Na faccia come a tua, con quer sorriso da servo, tradisce se stesso: ci pensi mai ai bambini... Leggi di più
Nel Congo vivono ancora i primati Bonobo, ma in estinzione,
perché i feroci umani hanno operato una deforestazione.
Questa società, a differenza degli... Leggi di più
Un direttore, senza rifletterci, intitola il suo giornale “La Verità, ”
un titolo che può destare compatimento, irritazione o ilarità.
Per secoli gli... Leggi di più
Tre sono i poteri dello Stato: esecutivo, legislativo, giudiziario,
ma per la continua decretazione il legislativo è solo immaginario.
Col Governo... Leggi di più
Ciao Elisa,
io ti seguo dai tuoi primi album e continuo a seguirti anche oggi... credo tu sia l'artista di cui ho visto più concerti! Sei per me un... Leggi di più
Buongiorno Ultimo,
mi chiamo Nadia e sono la mamma di Sara una tua fan sfegatata.
Volevo chiedere se possibile un piccolo pensiero. Siccome l'8 dicembre... Leggi di più
Scusi se mi permetto di disturbarLa, ma ad una Sua puntuale osservazione sulla differente partecipazione alle manifestazioni per Ucraina e Palestina, Luca... Leggi di più
Guglielmo Marconi riceve il Nobel per la Fisica per l'invenzione della radio. Il premio è assegnato in condivisione con il fisico tedesco Karl Ferdinand Braun.
Sul piazzale del Santuario della Nostra Signora di Loreto a Oregina debutta pubblicamente l'Inno di Mameli: viene presentato ai cittadini genovesi e a vari patrioti italiani in occasione del centenario della cacciata degli austriaci.
Edmund Halley legge alla Royal Society la derivazione di Isaac Newton delle leggi di Keplero dalla sua teoria della gravità, contenute nel manoscritto De motu corporum in gyrum.
Con l'intento di sconfiggere Venezia viene creata la Lega di Cambrai, formata da Papa Giulio II, Luigi XII di Francia, Massimiliano I d'Asburgo e Ferdinando II di Aragona.