Messaggi e commenti per Paolo Mieli

Messaggi presenti: 102

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Venerdì 14 agosto 2020 13:31:55

Sei una persona meravigliosa onestà e saggia. Sei un grandeee. L'Italia deve solo imparare da persone come te♥️ un caro saluto Pablo cartone. Vorrei conoscerti e il mio sogno.

Martedì 11 agosto 2020 18:11:29

Prof. Mieli buongiorno.
Le scrivo con molta fiducia sul fatto che, una persona della sua cultura e conoscenza, mi possa aiutare in questa ricerca che mi assilla.
Conto sul fatto anche, oltretutto, per la Sua presenza su RAI 3.
Parto da questo, considerando che magari anni fa fu proprio lei a improntare un programma sulla storia di 3 camere uguali di fine' 900 di cui la terza se ne persero le tracce: se ne parlava, deduco che un importanza particolare ci sia.
Probabilmente la connessione è con la storia della comunità Ebrea e del periodo, triste, di cui si parla spesso.
Questo perchè, oltretutto, nel retro dell armadio c'è un indirizzo di Mantova che si trova nel quartiere ebraico e un altra etichetta della Brianza.
Da qui la mia intuizione e il collegamento con Lei, che seguo quasi ogni giorno, con questa camera e la sua storia.
Non voglio lucrarne, ma collocarla nel posto giusto se è cosi importante. Le manderei una foto se ha un altro contatto. Sono sicurissima che Lei potrebbe aiutarmi a risalire alle origini di una camera cosi particolare.
Sperando di avere solleticato la Sua curiosità mi auguro di avere sue notizie. (Scusi la brevità, ma non so quanto potrei scrivere qui di più. .)
Cordialmente,
Antonella Apolloni Tel. 348 -------

Lunedì 10 agosto 2020 14:05:25

Per il dottor Pallo Mieli
10 ago - Arriva in libreria "Mercato, struttura, conflitto. Scritti su economia italiana e Mezzogiorno di Augusto Graziani", a cura di Adriano Giannola, edito da Il Mulino. Il volume propone una selezione di scritti di Augusto Graziani sul Mezzogiorno che ripercorrono oltre mezzo secolo della storia economica italiana. Arricchendo la tradizione della Svimez e - a fianco di Rossi-Doria - del Centro di Specializzazione di Portici, Graziani vive e interpreta la generosa stagione dello sviluppo e della ricostruzione e "costruzione" dei mercati: qualifica dinamicamente e analiticamente il senso strutturale del dualismo, per assistere infine all'approdo all'emergenza sociale. Il rigore della sua lucida e acuta analisi, la passione civile che la ispira, individuano e illustrano fin dall'inizio i germi della crisi verticale del Paese che, abbandonata la sfida dell'unificazione economica, esorcizza il Mezzogiorno relegandolo a un disgregante e pretestuoso localismo. Per Graziani la fine delle illusioni non significa cedere alla rassegnazione, ma concentrarsi sull'impegno a un costante e lungimirante richiamo alla ragione. (red) 100857 AGO 20

Lunedì 10 agosto 2020 09:03:30

Grazie di cuore per "passato e presente" su Rai Storia, straordinario punto di equilibrio tra sintesi, profondità di analisi, obbiettività di giudizio e stimolo all'approfondimento; dimostrazione di come si possano fare programmi di qualità impegnando modeste risorse.
La Rai rifletta sulla propria missione.

Mercoledì 5 agosto 2020 18:31:21

Preg. mo Dott MIELI, Conduttore di: "PASSATO e PRESENTE"
Sono 18 anni ormai che il Movimento Popolare Progetto MOLDAUNIA cerca di arrivare al referendum per il passaggio dell' intera provincia di Foggia dalla regione Puglia al Molise, ma il muro di gomma opposto da classe politica, sindacale e massoneria locale, impedisce di arrivare al referendum.
Questo, benché avessimo raccolto n. 16 delibere comunali di adesione al progetto e relativa richiesta referendaria, compresa quella del capoluogo: Foggia, corrispondenti ad una rappresentanza di oltre 40, 00% dell'intera popolazione provinciale (630. 000 abitanti), contro il 5% richiesto dall'art. 9, comma 3, lettera b, del vigente statuto provinciale.
Il Movimento ha chiesto inutilmente a tutti i Presidenti, che si sono alternati alla guida della provincia di Foggia, la delibera per l'indizione del referendum provinciale, richiesto dall'art. 132 - 2° comma della Costituzione ai fini del passaggio delle province da una regione ad altra, e addirittura l'ultimo Presidente in carica: Nicola GATTA, tuttora, non si è degnato nemmeno di rispondere alla richiesta formalizzatagli in data 30 agosto 2019.
Stesso risultato per le richieste di incontro rivolte, il 30 giugno 2018, al Presidente del Consiglio Ministri: Giuseppe CONTE, peraltro originario di questa provincia, nella quale risiedono tuttora genitori e sorella, ed al Prefetto di Foggia: Raffaele GRASSI, in data 22 ottobre 2019, entrambe ancora in attesa di risposta.
Di fronte a tale assurda latitanza istituzionale, del capo del Governo ed, a ruota, di chi dovrebbe rappresentarlo a livello provinciale, nonchè delllo stesso Presidente della provincia di Foggia, al Movimento MOLDAUNIA non è restato altro che rivolgere il suo disperato appello al garante della Costituzione, cioè al Presidente della Repubblica: Sergio MATTARELLA.
Parallelamente il Movimento MOLDAUNIA fa appello a tutti gli organi di informazione nazionale ed ai relativi giornalisti, per accendere i riflettori sull'incubo politico - istituzionale che il popolo dauno sta vivendo, da oltre 18 anni, per via del boicottaggio perpetrato in provincia di Foggia ai danni della volontà popolare (630. 000 abitanti) schierata a difesa del diritto all'autodeterminazione delle popolazioni locali di comuni e province, garantito dall'art. 132 - 2° comma della Costituzione,
Per ulteriori approfondimenti sul tema visitare il sito: www. moldaunia. it
Restando a disposizione per ogni evenienza e sicuri di poter contare sull'impegno sociale suo personale, nonchè delle sue trasmissioni RAI, il popolo della Moldaunia ringrazia e saluta cordialmente.
F. to Ing. Gennaro AMODEO da Foggia
(Presidente M. P. P. MOLDAUNIA -Info 339. -------) )

Lunedì 3 agosto 2020 21:24:05

Vedo il suo programma tutti i santi giorni da anni. Rai storia di oggi: Carlo VIII, Un capolavoro del tentativo di richiamo al contemporaneo. Una grande emozione. Grazie a Lei ed ai Giovani storici. Non ci abbandonate. Noi spettatori di tanto ci sentiamo soli. Grazie ancora, cordialmente. Paolo Pettinari.

Sabato 1 agosto 2020 21:22:37

Buongiorno
La disturbo per chiedere un consiglio
Un libro su storia di rivoluzione francese

Venerdì 31 luglio 2020 22:51:08

Sono un tuo coetaneo da sempre di ideali socialisti e NATURALMENTE democratico.
Ho molta stima per lei e questa sera, proprio per la sua firma sul programma La grande storia, ho voluto vederlo.
Una continua e faziosissima propaganda paleo comunista.
Sono rimasto allibito e incredulo.
Ma lei ha visionato il programma???
Io ho lavorato in Rai 30 anni, e non posso pensare che lei, con la sua esperieza, non si sia reso conto della faziosità della confezione.
Peccato. Sono veramente deluso.

Mercoledì 29 luglio 2020 18:29:55

Gentilissimo dott. Mieli, ho seguito con enorme interesse, la sua trasmissione sulla triste vicenda dei nostri militari a Cefalonia, durante la seconda guerra mondiale. Le devo fare i complimenti per come è stato capace, grazie anche ai suoi ospiti, di aver tentato di fare un po' di chiarezza sull'orribile eccidio. Io le sto scrivendo perché vorrei donarle il libro che è scaturito dal diario di prigionia di mio suocero Nello Forlivesi, un fante romagnolo appartenente alla Divisione Acqui. Il diario è stato trovato da me e mia moglie, dopo la sua morte e, prima di trasformarlo in libro, ci siamo dovuti documentare, perché di questo eccidio, sapevamo quasi nulla, e lui nei suoi quasi 90 anni di vita, non ne ha mai voluto parlare. Tra l'altro, durante la trasmissione, è stato citato il libro della storica Gabrielli, la quale ha inserito due pagine del diario di mio suocero. Se fosse così gentile da farmi avere un recapito, sarei felicissimo di inviarglielo. Grazie per quello che fa per la storia. Fabbri Giuseppe.

Mercoledì 29 luglio 2020 14:43:20

Gent. Mo Dott. Mieli,
Ho seguito la trasmissione di storia relativa all'apertura e al recente raddoppiamento del canale di Suez. Non condivido i toni un po' troppo entusiasti sull'ingrandimento del canale per passare da 49 a 90 navi giornaliere, se ben ricordo, per giunta petroliere per diversi motivi:
1. le petroliere sono un pericolo costante, a maggior ragione per un mare chiuso.
2. L'apertura favorisce ulteriormente il passaggio di specie aliene, con rischi per le specie autoctone e per gli esseri umani.
Non possiamo continuare a sostenere uno sviluppo pagato sempre a discapito della poca natura rimasta.
MGAzzarello

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