Messaggi e commenti per Paolo Mieli - pagina 4

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Frasi di Paolo Mieli

Sabato 30 gennaio 2021 17:36:02

[I moti del 1821]

Buongiorno dott. P. Mieli,
seguo spesso la sua trasmissione dedicata alla Storia. Complimenti per la conduzione. Quest'anno considerato che son trascorsi 200 anni dai moti del '21 chissa se riuscirà a organizzare una puntata dedicata al sacrificio di quegli eroi, anche se perdenti.
Fiducioso cordialmente la saluto.
Prof. Guido Olivero

Sabato 30 gennaio 2021 11:52:00

Pandemia e anglomania


In questo tormentato periodo c’è la pandemia che ha infettato il mondo e c’è l’anglomania che ha infettato la lingua italiana: e per stupire si sparano a raffica parole inglesi, spesso nemmeno in corsivo o fra virgolette. Questo comportamento è dovuto più che altro alla presunzione d’apparire importanti, aggiornati e colti; ma in realtà nasconde la tendenza a scimmiottare gli stranieri con servilismo e conformismo.
Così ora si preferisce dire e scrivere: lockdown (coprifuoco), spillover (salto di specie), droplet (gocciolina), hospice (ospizio), Covid free (senza Covid), Covid center (centro Covid), Covid point (punto Covid), Covid residence (residenza Covid), burn out (prostrazione), smart working (lavoro agile) e remote working (lavoro da casa), take away (asporto), recovery fund (fondo di recupero) e recovery plan (piano di recupero), no vax (contrario al vaccino), vax report (rapporto sul vaccino), vax day (giorno del vaccino) ; e fra la pandemia si sono inseriti anche un election day (giorno delle elezioni) e un open day (giorno d’apertura delle scuole). Per i cittadini si cerca la security (sicurezza) e ci sono norme per gli over 60 (ultrasessantenni) e altre per gli under 15 (minori di 15 anni), mentre per i vaccinati s’istituisce una card (tessera). E alla lista s’è aggiunto anche un cashback (rimborso).
Ciò avviene in un contesto storico-politico in cui l’anglomania in Italia imperversa da anni, tanto che sembra di trovarsi in una colonia anglo-americana.
Invano nel 2012 è stato lanciato un “allarme per la lingua italiana”, pubblicato in vari giornali e riviste, fra cui l’organo ufficiale della Società Dante Alighieri; e invano il linguista Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, dalla sua rubrica di Rai1 ammonisce che le indicazioni devono essere chiare per tutti gl’italiani, e quindi espresse con parole italiane.
Perciò non resta che auspicare l’immediata fine non soltanto della pandemia, ma anche dell’anglomania.
Carmelo Ciccia

Venerdì 29 gennaio 2021 19:49:13

La disturbo ancora, forse inutilmente. Nel programma Il giorno e la storia, molto spesso capita di non capire il nome della persona in oggetto, ma anche nel caso, non si comprende di chi si tratta. Spesso si tratta di persone non conosciute da tutti. Riterrei utile sovrascrivere questo e/o altri nomi per una migliore comprensione. Vale anche per la Sua trasmissione con gli esperti. Grazie e saluti. Ivan Plivelic

Giovedì 28 gennaio 2021 18:58:47

Gent. mo Dott. Mieli,
ho avuto il piacere di vedere, nella scorsa stagione, il servizio su Cosma Manera, con il quale la mia famiglia era imparentata e del quale ho alcune foto/cartoline inviate ai parenti durante la sua avventura in Russia.
Volevo indicare agli autori del programma Passato e Presente, come eventuale stimolo per un altro servizio, la figura dello zio di Cosma Manera, certo Camillo Ricchiardi del quale facilmente troverà notizie viaggiando nel web.
Brevemente e per stimolare la curiosità,. lo zio Camillo lasciò l'esercito italiano per trasferirsi in Siam dove con il colonnello Gerini si mise al servizio del re Rama V o Chulalongkorn addestrando all'arte della scherma uno dei suoi figli; da li andò in Cina, negli Usa e poi nelle Filippine con le truppe di Emilio Aguinaldo che combatteva contro gli spagnoli.
Ma la sua avventura più particolare fu durante la Guerra Anglo Boera del 1900 quando formò i "commandos" contro gli inglesi catturando il giovane Winston Churchill e salvandolo perchè era in possesso delle vietate pallottole "dum dum". Con l'appoggio dei vertici boeri, tra i quali il presidente Kruger del quale aveva poi sposato una nipote, fondò le colonie boere in Argentina.
Se vi interessa ho documenti e foto per un eventuale servizio televisivo.
Complimentandomi per la trasmissione porgo cordiali saluti.
Giuseppe Garbarino

Giovedì 28 gennaio 2021 18:26:30

Commenti sul giorno della memoria


Etim. mo Br Mieli. *
pone, uni teIespettatere della trasmissione Passato e presente, I cui
intervell'ítisono professionali.
Il motivo dellim scrivere è dovuto aIHriewidiw_delle memoria
sugli ebrea cui giorno eè state, fissate, per il2tAgemmaie.
Ebbene con tutte il rispetto che ho dalla vile umaMarressendo uni
gristiano, dthho farLe nilevareche li giorno dell'elocaustopsugli
. ihrel perpetrato dat naziattpinGermania at dannt della stirpeebrli
item nella starla 1121412a limite° crimine definito olocausto.
_ •1 perchA crimini più efferati teme quello sulla Sacra Inqui,
Citionidnr-keneeelipev enuta senza alcuna ideologia u motiva da
parte della Chiesa che nen). ha mai dato una splegaziene. A quelili
dì Stalftn, e Lenin nei aonfroctt unta classificata contad'Pna, per
oltre centocinquanta milioni dt unitk. Senza rivendicarne alcuna me
-mania acni scuse legittimate versa questa gente,
4 At. arentrucidatinel Ruanda primi &i co44a. Ghe sono stata quasi
sta lOat-, 44M4*-1#01-Wei --
-. 2 AL-ti: lite questa Persona si_ dovrebbe qualcuno falle ricordpve
Quello cheinveee roc iè rna± avvenute. Rispetta agIi ebret che hanmw
avuto da parte di Hitler una ideologia a motivazione messa io atto
anche se &sfinita perversa. Perché agri si è) rimesse al volere di
'lese. Che condanna fl popolo ebree, ad essere errgaidia. --nei secoli a
*eatre.. Senza ora terra premessa. E akessamO2-identificato eht ha ett,..
L--4- - dannato nastroSignore nel: sintdrio con lui marchlopconsiaten
ne" mettere al pesta cltiko Degnane una cittavper ricordare il sue
. seprifirl, o sulla terra. Putte-GueSta per rispetto &ella Storia che
''aomti-4d6 eaMbtlavtbisogna dirle alle giovani masse che 1G ignorano.
Le camere a gas scapertO mei campi di deportazione, adoWate
dai nazis heeuna schiera di tedeseht eleatita tuttowk tempeCa eassat,
4 STa1 dolore che provi per la carne che brucia viva. Le cui
urla si sentono lontano senza che nessun* possa soffecarle. 4i pensa
ad esempio a Giovanna a'ArceGirelamo Saveranola xGiordanollrunal etc. 0
etc. Riguardo Salvatore d'Acquisto sacrifiaatost per salvare 22 o-
_ staggi n mano ai nazisti bisogna sapere che esiste una Legge':
ta-taWnEjohrWar±ina danno puhita la pena è moltiplicate pertait: s
-veltootead: e: Semi-Le rOnisilium stpermereato una stecca JL ciocco. -
) ata di E cinquanta oaffltesiminIJa peng d± cinquanta EUra più la muli_
t4diacreziofle. Questo per evitare furti. QueIIG eke non si verifica
in Italia dove tutto è possibile.

Mercoledì 27 gennaio 2021 15:43:55

Appello non ascoltato - Auschwitz e l’utilizzo di espressioni erronee


Riguardo all'espressione usata nel programma RAI 3 "Passato e presente", ore 13: 18 circa del 27/01/2021.

Non esistevano campi "polacchi". Appello ai media italiani
26. 01. 2021

Domani celebreremo la Giornata della Memoria, data stabilita per ricordare la liberazione del campo nazista tedesco di Auschwitz il 27 gennaio del 1945. Anche quest’anno l’Ambasciata di Polonia vuole rivolgere ai media italiani l’invito a prestare massima attenzione all’uso della denominazione corretta del campo di Auschwitz, basata sulla formula ufficiale approvata da UNESCO: “Auschwitz Birkenau. Campo nazista tedesco di concentramento e sterminio” (http: //whc. un esco. org/en/ ne ws/36 3).

Con questo invito vorremmo prevenire l’insorgere di situazioni sgradevoli che ci hanno spesso costretto a chiedere chiarimenti e rettifiche di espressioni erronee e fuorvianti come “lager polacco” o “campo polacco”, che aggravano la confusione già esistente riguardo alla storia della Shoah. Tali espressioni costituiscono un grave e pericoloso errore che deforma la verità storica sullo sterminio perpetrato dallo stato nazista tedesco sul territorio occupato della Polonia e che insinua il dubbio sulle responsabilità dello stesso, offendendo così la memoria dei milioni di cittadini polacchi, ebrei e non, vittime del nazismo.

Sappiamo bene, primi fra tutti i professionisti dell’informazione, che non esistevano campi “polacchi”. Eppure leggendo articoli o ascoltando notiziari continuiamo a imbatterci in questa definizione, non solo in riferimento a Auschwitz, utilizzata spesso come una “scorciatoia linguistica” per collocare geograficamente questi luoghi di genocidio. I giornalisti o redattori si riferiscono infatti spesso soltanto alla localizzazione geografica di Auschwitz o di altri campi. Anche in tal caso utilizzare espressioni quali “campo polacco” rimane comunque inaccettabile, in quanto lo stato polacco non esisteva negli anni del funzionamento dei campi di sterminio; i territori sui quali i campi erano situati era stati invasi e occupati dai nazisti tedeschi.

Benché l’errore non possa essere considerato intenzionale, questo spontaneo “automatismo” nell’accostare all’aggettivo “polacco” i nomi di luoghi di genocidio costruiti dai tedeschi nazisti sul territorio della Polonia occupata è ancor più preoccupante. Contribuisce infatti a creare errati “codici” di memoria storica. E questo, purtroppo, riguarda soprattutto i giovani e coloro che non hanno una buona conoscenza della storia.

L’utilizzo di tali espressioni erronee potrebbe essere peraltro interpretato come una forma di negazionismo, considerando la definizione adottata dall’International Holocaust Remembrance Alliance – IHRA (http: //www. holo caustreme mbrance. com/work ing-definitio n-holocaust- denial-an d-distortion).

Confidiamo nella collaborazione di tutti quelli che, in quanto giornalisti, sono chiamati a contribuire alla diffusione delle notizie esatte sulla storia della Shoah e pertanto all’uso corretto del linguaggio. Se vogliamo estirpare i semi dell’intolleranza, dobbiamo tutti, a cominciare dai media, stare attenti alle definizioni.

Fonte: https: //ww w. gov. pl/web/italia/a ppello-ai-me dia-italiani

Martedì 26 gennaio 2021 00:20:14

Merate 26-1-2021

Caro Dr Mieli

io la seguo in diverse trasmissioni, compresa quella su Rai3, Presente e passato.
La cosa che mi stupisce e mi amareggia è che nelle interviste con Lilli Gruber
lei, storico, giornalista ed ebreo parteggi per personaggi di uno squallore micidiale
come Salvini e la Meloni.
Ma come fa ? ?

Cordiali saluti
Alberto Dell'Arme

Lunedì 25 gennaio 2021 19:24:18

Egregio Dottor Paolo Mieli,
seguo con passione la sua trasmissione passato e presente su RAI 3, anche perchè attraverso i collegamenti on line delle sue spiegazioni, lei è stato un ottimo tutor per la preparazione degli esami di mia figlia Mariangela Meo che si è laureata alla Magistrale in filologia Moderna alla Federico II Napoli, trattando la tesi su Curzio Malaparte con il punteggio di 110 e lode.
Cordialmente,
michela federico

Sabato 23 gennaio 2021 20:33:00

Quando i burocrati cancellano la storia...


Mi scusi il disturbo, ma in quanto storico credo Le interessi un fatto che vorrei definire con un termine peggiore, ma mi limito a "stupidamente burocratico"
il sito della Presidenza del Consiglio "Centerario prima guerra mondiale", che era stato "venduto" da Franceschini come un archivio dei quotidiani dell'epoca, da circa un anno a questa parte hanno tolto totalmente questa parte. forse l'unica veramente interessante per chi ama la storia. hanno lasciato solamente la prima pagina della Stampa (peraltro non trovabile dalla home, sa solo Dio il perché). oltretutto, neppure per tutto il periodo del conflitto. cosa del tutto inutile, visto che esiste il sito della Regione Piemonte (attualmente in manutenzione) dove è consultabile integralmente
per Sua comodità:
http: //acca ddeoggi. cent enario1914-1918. it/edicola? date=1915-07-02
in origine dava la possibilità di consultare non solo alcuni quotidiani tuttora in essere, ma parecchi ormai da anni scomparsi (tipo: Il Secolo, La Tribuna, Il Giornale d'Italia, Gazzetta del Popolo...)
quando lo scorso anno mi accorsi di questa scomparsa provai a scrivere alla Presidenza del Consiglio per avere chiarimenti. sto ancora attendendo una risposta
oltretutto, chi ha compiuto questa scelta, lo ha fatto senza pensare al costo che ha avuto ricercare e scannerizzare, oltre a mettere in rete, tutto il materiale. ma, del resto, mica erano soldi suoi!
ciò che resta sono le iniziative svolte in occasione del centenario. ormai del tutto inutili. ma servono come "medaglie" per dimostrare "come siamo stati bravi", perché questo è ciò che davvero conta nel nostro paese. purtroppo...
forse se intervenisse Lei per far ripristinare questo archivio, le sarei infinitamente grato
N. B. con la questione della pandemia è del resto impossibile per chiunque ne abbia necessità consultare detti quotidiani nelle biblioteche sparse in mezza Italia (Roma, Firenze, Milano...)

Giovedì 21 gennaio 2021 15:39:47

[Guerra 1940-1945]

Buionasera dott. Mieli, sono l'arch. Pozzoli Roberto di Seregn0 (MB) e sono nmado a Desio il 27/10/1948.
Durante il periodo della pandemia in marzo-aprile 2020, non potendo sviolgere compiutamente il mio lavoro professionale, nel tempo libero, ho ordinato tuttle le lettere e le catoline che mio papà (Lucio nato nel 1919) ha scritto da quando è stato chiamato al servizio militare, a quando è stato inviato a "spezzare le reni alla Grecia" sino a quando è stato fatto prigioniero degli inglesi ad Algeri e poi nel famigerato campo di Taranto.
Sono più di 500 missive ai suoi genitori, a sua sorella e a suo cognato, ma leggendole (cosa che ahimè non avevo mai fatto prima) ho scoperto cose diverse da quelle che ci raccontano i libri di storia (io al liceo avevo il prof. Augusto Camera come docente di storia, grande anche se di idee diverse dalle mie).
Se fosse interessato potrei trasmettergliene qualcuna (le sto tutte scansionando).
Attendo un suo cortese cenno di riscontro.
Grazie
arch. Pozzoli

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