Messaggi e commenti per Paolo Mieli - pagina 10

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Frasi di Paolo Mieli

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Biografieonline non ha contatti diretti con Paolo Mieli. Tuttavia pubblicando il messaggio come commento al testo biografico, c'è la possibilità che giunga a destinazione, magari riportato da qualche persona dello staff di Paolo Mieli.

Martedì 17 agosto 2021 00:07:35

Gent. mo Paolo MIELI, sono sicuro che Lei conosce il pezzo di Alessandro Barbero in cui dichiara che la presenza ebraica in Terra di Israele non è mai esistita. Lei è uno storico autentico. è proprio così? L'arco di Tito e ciò che rappresenta sono una bufala, la dominazione Romana di allora lo stesso, la torre di Davide è cresciuta da sola l'altro ieri, il muro del Pianto è stato eretto dal Re di Giordania, Gerusalemme è sta fondata da Maometto su un deserto. Gesù fu pagano o maomettano? Ho seguito spesso le Sue trasmissioni storiche sulla RAI e qualche volta ha invitato Barbero.
Le sarei grato di un cenno di risposta
Grazie in anticipo e cordiali saluti.
Roberto Paggi

Venerdì 13 agosto 2021 10:17:58

Buongiorno dott. MIELI, desidererei sapere se esiste una ragione del perché delle tremende stragi e genocidi del '900, si parla con più insistenza dello sterminio degli ebrei.

Giovedì 12 agosto 2021 16:57:31

Buongiorno sig. mieli vedo abbastanza spesso la sua trasmissione passato e presente, ma da un po di tempo la vedo sempre piu' di rado, perche? il perche e' semplice: ma in redazione conoscete o volete commentare sempre il solito periodo storico la seconda guerra mondiale. la spiegazione e semplice voi di sinistra siete ossessionati dal nazzismo e fascismo, la storia e' molto ampia si puo' spaziare dai barbari alle crociate al rinascimento ecc... la storia e' piena di periodi bui

Giovedì 12 agosto 2021 14:11:29

Romanzo "La mia epoca"


Egregio Dottore, sono un suo coetaneo, ex direttore di banca. Ho già scritto tre romanzi ma quello in oggetto mi è particolarmente caro perché attraversa la nostra comune epoca con tutti gli eventi, lieti e tristi, che l'hanno caratterizzata.. Incontro difficoltà nel pubblicarlo e sarei onorato di poterglielo far leggere
. Grazie e spero in un suo riscontro. Mario Ravel, ------- cell 339-------

Lunedì 9 agosto 2021 12:58:09

Persecuzione deglio ebrei


Alcune idee, mie, riguardo alle possibili motivazione che spingono a perseguitare gli ebrei.
1) Sono ricchi e intelligenti e generano invidia.
2) Non rinunciano alla loro cultura e religione che ne fa un popolo a se stante che non intende omogeneizzarsi con gli altri.
3) Molti di loro sono per la globalizzazione e auspicano l'arrivo in occidente di più possibile di immigrati. Il motivo che li spinge a tanto non lo conosco.
4) non sono tutti come Mieli ma ci sono anche persone come Gad Lerner che ne sono l'opposto.

Giovedì 5 agosto 2021 21:15:22

Passato e presente


Buonasera Direttore, seguo con molto interesse le trasmissioni "passato e presente" in particolare quelle che trattano la prima e la seconda guerra mondiale. Ieri ho seguito la replica della puntata che trattava la nascita del fascismo e si è parlato degli arditi reduci della prima guerra mondiale come persone facenti parte dei fasci di combattimento. Mi piacerebbe che sugli arditi si dedicasse un'intera puntata, pensa che si possa fare? Saluti e grazie Cesare.

Giovedì 5 agosto 2021 12:36:52

Vorrei sapere perché perseguivano gli ebrei nella storia precristiana

Mercoledì 4 agosto 2021 08:33:28

Grandi dotte argomentazioni del Ammiraglio in pensione MA forse c'è (anche) una ragione molto più semplice perché i petrolieri volessero la guerra:
Saddam aveva rilasciato alcune licenze di prospezione a "nuovi" attori in Irak concorrenti le 7 sorelle:
ovvero compagnie petrolifere Russe e Tedesche!!! Ciò intaccava i loro monopolio e... la guerra con la scusa delle armi chimiche no?

Mercoledì 4 agosto 2021 01:41:08

Dr. Mieli, Lei è stato in Vietnam entro il 1975? Se sì, posso incontrarLa per una mia ricerca storica? La ringrazio.

Martedì 3 agosto 2021 19:18:11

Guerre statunitensi


Gentile Dottor Mieli, buonasera.
Sono Emilio Foltzer; nel 1991, col grado di Capitano di Corvetta, sono stato nel Golfo Persico dall'inizio alla fine di Desert Storm a bordo di un cacciatorpediniere che ha partecipato alla coalizione insieme ad altre unità italiane. Qualche anno fa, col grado di Ammiraglio di Divisione, sono andato in pensione. A parte questo, ieri ho visto una trasmissione, moderata da lei, che parlava di quel periodo; c'erano tre giovani che parlavano di motivazioni. Non mi voglio dilungare, solo sottolineare che spesso, quando uno indica la luna, tutti guardano il dito. Saddam non aveva neanche un grammo di armi letali; lo si è visto dopo. Era un malefico dittatore, come peraltro tutti i dittatori, neri, rossi, bianchi..., ma non aveva armi per distruzione di massa. Dall'altra parte, un'agguerrita famiglia di petrolieri.
La dietrologia a volte è sbagliata, altre volte aiuta a capire. Saddam non era totalmente stupido e sapeva bene che toccare il petrolio poteva essere pernicioso, quindi "qualcuno" deve avergli fatto credere che poteva farlo. Ma perchè? Perchè il petrolio (ed il gas) dall'Asia centrale non poteva transitare dalla Turchia (Georgia esplosiva) e tantomeno attraverso il Curdistan (esplosivo pure lui) ed allora cosa meglio di uno sbocco sul Golfo Persico? Allora botte a Saddam, ma di certo non potevano essere gli USA da soli, altrimenti il Grande Satana avrebbe attirato le ire iraniane. Ovvio, una bella coalizione internazionale, per garantire davanti al mondo intero che si rattava di una crociata giusta (almeno una!). Chi stava lì lo aveva capito, perchè il succo della partecipazione era del tipo: "state sotto le nostre alucce e non agitatevi, vinceremo".
E chissà perchè gli USA hanno poi consentito agli iracheni di attaccare i curdi. Che popolo di sfigati! Se li gasano gli iracheni, questi ultimi sono dei bastardi; se li bombardano i turchi, questi hanno ragione (eh, sono della NATO...), mah...
Alla fine, è andata male, ma il problema degli oleodotti/gasdotti rimane. Che fare? Semplice, ce lo insegna Nerone, e qualche tempo dopo lo codifica Machiavelli: quando hai dei problemi interni, trova un nemico esterno ed ottieni l'appoggio della nazione intera! Quindi il petrolio potrebbe transitare non verso il Golfo, ma verso l'Oceano Indiano. Grande! Attraversando cosa? Bah, supponiamo che la via più breve possa essere l'Afghanistan. Ma lì ci sono i figliocci che gli USA hanno armato fino ai denti per scacciare i sovietici. Ahi, ahi, come fare? Occorre un'azione tremenda (sempre in nome del petrolio) per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica altrove (soprattutto lontano dai problemi economici del tempo) che scateni l'indignazione non solo americana (vedi stessa ricetta del Golfo), ma mondiale, tale che nessuno possa mettere in dubbio la legalità di un attacco ai figliocci per garantirsi uno sbocco al mare. E vai, se l'impegno è internazionale, non è più satana, ma l'angelo custode. Improvvisamente, non ci sono più problemi economici; il Congresso apre i cordoni della borsa e si apre la stagione venatoria: tutti a caccia di terroristi (peraltro in riserva). E sfiga vuole che per l'ennesima volta l'Afghanistan non si pieghi a nessuno. Tanti morti e basta. E il petrolio? Se lo berranno i cinesi!
Caro Dottor Mieli, tanto le racconto, con la raccomandazione di dire a quei giovani di imparare a farsi un'idea propria (perchè mi hanno dato l'impressione di ripetere una lezione universitaria) come ha fatto lei negli anni difficili di questa Repubblica.
Con i più cordiali saluti
Emilio Foltzer

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