Messaggi e commenti per Paolo Mieli - pagina 8

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Frasi di Paolo Mieli

Domenica 15 novembre 2020 13:17:03

Egregio sign. Mieli sono una docente di storia, la presente è volutamente motivata dall'ascolto di affermazioni da lei disquisite con autorevolezza nel noto programma televiso di La7. In seguito al mio ascolto, la faccio breve, con un lessico semplice ed un linguaggio poco formale, scarno di preamboli e privo di prolissitá: ma come si permette? La Campania, la mia terra d'origine il cui capoluogo Napoli, che vanta di una storia plurimillenaria sempre pronta all'aiuto, all'ascolto, all'ospitalità concreta di chiunque ne abbia bisogno, non può, non deve essere etichettata come una terra di "Gomorroidi". Il marcio, il letame esiste in ogni Nazione, in ogni città, problematiche che meriterebbero ovunque un discorso a parte, é un dato di fatto ed oggettivo che la mia regione abbia o porta con sè situazioni che si palesano e che dovrebbero scomparire ma l'altro lato della medaglia merita un elogio per ovvi e realistici motivi, non sto qui a parlare dell'arte, della storia, dei monumenti, della cultura, della tradizione culinaria, dei famosi monumenti, dei teatri, dei primati in ogni settore dell'attivitá umana che ha avuto e continua ad avere, il punto su cui si concentra la mia attenzione è la situazione Covid19 dove tanti liberi professionosti hanno visto svanire ogni sorta di speranza e bruciare ogni tipo di sacrificio per "sbarcare in lunario". Se lei fosse stato dall'altra parte come avrebbe reagito? Considerando che dal 1861 ad oggi arieggia una nuvola scura sull'immagine della Campania spesso lasciata da sola senza GOVERNO. A mio avviso non credo. che avrebbe accettato la tempesta con la giacca, la cravatta e un sorriso stampato in faccia, non giustifico la violenza in nessuna forma essa si manifesti ma proteste di questo genere sono avvenute così. come la storia ci insegna fin dai tempi più antichi, e nel singolo caso di oggi sconcertanti e sanguinose manifestazioni si sono verificate anche a Torino ed in altre città(da nord a sud sud a nord cosa cambia? Siamo italiani no?). Perchè si parla nell'accezione negativa solo di Napoli? Città che tra l'altro ha anche dimostrato di saper fronteggiare a livello sanitario ospedaliero la situazione di emergenza, non sto qui a parlare dell'escamotage andato a buon fine del prof. Paolo Antonio Ascierto, grande risorsa nazionale, anzi mondiale, dato la collaborazione aperta al prossimo vaccino. Dunque farebbe bene a chiedere scusa per le affermazioni dai lei esternate a tutto il popolo partenopeo e a modificare e correggere certi punti di vista meschini, obsoleti e anticostituzionali, e se proprio vuole dare una mano ed essere utile alla situazione, le chiederei di analizzare bene senza stereotipi o pregiudizi inutili e cercare rimedi più consoni per aiutare il Popolo Italiano di cui facciamo parte anche noi, ricordo. Grazie in anticipo.

Venerdì 13 novembre 2020 21:11:46

Egregio giornalista, a otto e mezzo ha esaltato la mancanza di progetto Italia della opposizione dicendo poi che anche il governo non abbia le idee chiare. Da cittadino giudico negativamente che il progetto manchi all’ opposizione ma giudico gravissimo che manchi al governo. Non mi stupisce che lei abbia variato l’ordine dei fattori. Cordialmente Luigi migliore.

Venerdì 13 novembre 2020 21:10:38

Dott. buona sera. Ho appena ascoltato il suo intervento ad 8 1/2.
L'ho apprezzato tantissimo. Ciò non da napoletano ma per eseere stato obiettivo, aver posto in seguenza i fatti e aver cercato, con garbo, a Giannini, che apprezzo tantissimo, di non aver seguito le vicende di cui parlava.
Questo non per De Luca ma per correttezza giornalistica di cui lei è un esempio.
Grazie.

Giovedì 12 novembre 2020 18:09:31

Egregio Dr. Mieli,
ho appena ricevuto da Amazon il Suo libro “La terapia dell’oblio” ed ho subito letto le prime due pagine prima di continuare la mia attività domestica per preparami la cena che consumerò nella clausura a cui sono ormai abituato da otto anni e cioè da quando mi sono traferito ad Ischia dopo il secondo fallimento matrimoniale.
Ho sempre lasciato ogni cosa alla prima ed alla seconda moglie che, sommandole, festeggerei le nozze di platino (se esistono) ma ho portato con me diverse valigette e cassette che da qualche settimana ho deciso di aprire.
Oltre all’esigenza di scrivere molto ho anche avuto la tendenza ad archiviare per cui ritrovo le mie vite in lettere ricevute e copie di riscontri nonché una mole enorme di documentazioni che iniziano dal 1942 con la mia pagella della seconda elementare, fino al 2012 del mio esilio volontario (? !) ad Ischia.
Perché Le scrivo: anzitutto perchè La seguo in tutte le Sue presenze in TV dove ammiro la Sua cultura e l’enorme memoria essendo stato sempre carente di entrambe pur avendo avuto dalla natura una discreta fantasia creativa e la elaborazione che mi hanno consentito di operare nella didattica e nella riabilitazione con la creazione di sussidi e materiali che dagli anni ’60 ho realizzato.

Mi accorgo di aver esagerato nella premessa e vengo al dunque in maniera sintetica, se ci riesco:
Il viaggio nel passato con l’apertura delle cassette, l’ho affrontato principalmente per aver conferma di alcune mie certezze sugli scherzi della nostra mente, scherzi che avevo evidenziato in un libro che scrissi tempo fa destinato ai figli, parenti ed intimi.
Ho infatti toccato con mano tre diverse situazioni;
Avvenimenti:
- Dimenticati, ma ritornavano nell’atto di leggerli, confermando il ricordo;
- Totalmente estranei come se non mi fossero mai appartenuti;
- Ricordati, ma in maniera totalmente diversa da quanto è stato per decenni
erroneamente valutato non soltanto da me ma anche nell’ambito famigliare.
Ho usato il termine “valutato” in quanto anche su comportamenti, credenze e quant’altro esprimeva l’essere di un intimo parente (madre, moglie ecc.) il ricordo-certezza collettiva veniva totalmente capovolto a dimostrazione che delle varie fasi della vita resta l’ultimo e semmai volutamente modificato.
Piaceri o dispiaceri li ho quindi ordinati in gruppi con elastici e lo stesso ho fatto mentalmente, realizzando credo, la Terapia dell’oblio.
Con profonda stima Suo Antonio Izzo

Mercoledì 21 ottobre 2020 12:00:30

Egregio dottore, seguo e apprezzo le sue trasmissioni TV storia, ma anche i suoi commenti su Radio 24. Sono un'insegnante in pensione (82 anni). Ho pensato di scriverLe in quanto mi è capitato di registrare anni fa un documento "storico" (con svariate informazioni storiche del periodo) da testimone oculare della vita che si faceva nei primi anni del 1900 in Murano (Venezia). Infatti nel 1988 ho invitato in classe la nonna ottantenne di un mio alunno ed ho registrato il suo racconto ai bambini che chiedono e commentano: racconto che anni dopo ho composto e pubblicato in 4 "rate" _su You tube nel mio canale "SBIRCIOILTUTTO" (con altri 120 video di vario argomento) Ho dovuto mettere i sottotitoli, perchè la signora (analfabeta) parlava solo il dialetto...
Le invio titoli e links, nel caso lo trovasse unico e interessante come è parso a me e possa eventualmente utilizzarlo. Grazie per l'attenzione e se crede gradirò un suo commento... Maria Bandarin

VENEZIA MURANO Storia 1925 - 1/4 edizione con sottotitoli
https: //www. youtube. com/watch? v=XFJLBnaWD-4&t=190s

VENEZIA MURANO Storia 1925 - 2/4 edizione con sottotitoli
https: //www. youtube. com/watch? v=QLm4eHVUrYM&t=114s

VENEZIA MURANO Storia 1925 - 3/4 edizione con sottotitoli
https: //www. youtube. com/watch? v=Fx_NDVN7qbU&t=77s

VENEZIA MURANO Storia 1925 - 4/4 edizione con sottotitoli
https: //www. youtube. com/watch? v=eJMjWLOGph0

Mercoledì 21 ottobre 2020 09:20:22

Gentile dott. Mieli, le scrivo dalla Sicilia.
Le chiedo semplicemente di poter guardare i seguenti video
https: //youtu. be/h94O0c1Y4BU
https: //youtu. be/ReaBq3J8CRQ
se ritiene ci sia qualcosa di interessante... rimango a sua disposizione per farle conoscere una realtà unica nel meridione di Italia.
Cordiali saluti
pietro cocuzza

Martedì 20 ottobre 2020 19:26:09

Circa la storia da dimenticare da parte dei meridionali, mi sembra contraddica il principio di verità: la storia, qualunque storia dev'essere ricordata e, magari, dev'essere oggetto di revisione incessante. La storia è come la scienza che rinnega i suoi principi quando risultano superati a cagione della incessante ricerca scientifica che smentisce o conferma i risultati delle precedenti ricerche. Galilei, nonostante la resistenza della Chiesa, ha finito per avere ragione e così succede con le interpretazioni storiche.
Inoltre, invece di quei fanciulli (sempre gli stessi in pratica) dotati di tanta buona volontà e memoria, dovrebbe far partecipare alle sue trasmissioni laureandi o fresco-laureati con tesi in specifici argomenti, quelli sì che possono aggiungere qualcosa di nuovo alle sue trasmissioni, per altro verso ineccepibili.

Martedì 20 ottobre 2020 17:06:32

Sig. ra Jennifer Mallinson, sono un'autrice specializzata nella narrazione dei conflitti bellici. Vorrei entrare in contatto con Lei, puó lasciarmi un recapito? Grazie

Venerdì 16 ottobre 2020 21:03:26

Sarebbe utilissimo se nel programma che Lei conduce su rai storia, si parlasse del fascismo, circa la corruzione di tutti i gerarchi ed a tal fine invitasse lo storico Canali a commentarla, nonché l'altro storico Francesco Filippi per quanto riguarda le esagerazioni e falsi storici circa le realizzazioni del fascismo. Puntate con questo indirizzo è molto efficace per persuadere molte persone, giovani e meno giovani, sul pessimo regime fascista. Rendere coscienti gli italiani sulla corruzione rozza del Duce, sua moglie nonché della sig. ra Petacci e suo fratello. Concludo dicendo che le denunce per apologia di fascismo della Appendino e Chiamparino all'editore dichiarandosi fascista lascia il tempo che trova. Vale molto di più trasmissioni sugli argomenti suggeriti di cui sopra. Cordialità

Giovedì 15 ottobre 2020 17:55:14

Buona sera Dr. Paolo,
ho seguito oggi (15/10/2020) la puntata sulla guerra in Africa.
A questo riguardo Le comunico che sono in possesso di una serie di foto - ante Photoshop - che non vorrei andassero perdute. Cerco di custodirle al meglio, ma non sono un esperto e per questo mi rivolgo a Lei affinché mi indichi a quale archivio storico posso consegnarle perché siano testimonianza delle atrocità dei tempi passati.
La ringrazio per quanto potrà fare e nell'attesa cordialmente La saluto.
Raffaele Golia - 393-------
PS. se vuole posso inviargliene qualche copia via mail.

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