Federico II di Prussia

Federico II di Prussia
Federico II di Prussia nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

Biografia

Federico II di Hohenzollern - indicato storicamente anche come Federico II di Prussia o Federico il Grande - nasce il 24 gennaio del 1712 a Berlino, figlio di Sofia Dorotea di Hannover e del re Federico Guglielmo I di Prussia. Rinchiuso dal padre in una fortezza a Kuestrin dopo un tentativo di fuga giovanile in Inghilterra, inizia a desiderare la morte del padre. Nel frattempo si dedica alla scrittura dell'Antimachiavel, un'opera in francese in cui contesta il pensiero di Machiavelli.

La guerra è una sciagura così immane, il suo esito così incerto e le conseguenze, per un paese, così catastrofiche, che i sovrani non avranno mai riflettuto abbastanza prima di intraprenderla. (da L'Antimachiavelli)

Intenzionato a sposarsi con Maria Teresa d'Austria, viene alla fine indotto a unirsi in matrimonio con Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbuettel-Bevern. Il fidanzamento ufficiale viene celebrato il 10 marzo del 1732 grazie al conte Friedrich Heinrich von Seckendorff, mentre il matrimonio va in scena il 12 giugno dell'anno successivo in Bassa Sassonia.

Il matrimonio però, ben presto si rivela poco felice, anche per l'assenza di figli. Così in breve tempo Federico II di Hohenzollern decide di separarsi di fatto dalla consorte, e addirittura nel 1740, con la sua ascesa al trono, proibisce a Elisabetta Cristina di andare alla corte di Potsdam.

La sua omosessualità è nota, raccontata dal libello La vita privata del Re di Prussia circolato in quel periodo. La condizione è poi confermata da Voltaire, con il quale Federico II intrattiene un rapporto epistolare. Il re di Prussia si dimostra ostile nei confronti della religione cattolica, e più in generale di quella cristiana, anche se ufficialmente è calvinista.

Più si invecchia e più ci si convince che Sua sacra Maestà il Caso fa i tre quarti del lavoro in questo miserabile universo. (da una lettera a Voltaire del 26 dicembre 1773)

Federico II di Hohenzollern sul trono di Prussia

Dopo la morte del padre, avvenuta il 31 maggio del 1740, diventa re di un territorio che include, tra l'altro, la Pomerania, il Brandeburgo e il Ducato di Prussia. Salito al governo, si pone l'obiettivo di unire i suoi possedimenti, distanti gli uni dagli altri, in modo tale da renderli meno vulnerabili. Per questo deve contrastare gli Asburgo d'Austria, intenzionati a ostacolare l'espansionismo prussiano dopo secoli di controllo sul Sacro Romano Impero.

Inizia a concentrarsi sulla Slesia dopo la morte di Carlo VI d'Asburgo, avvenuta nell'ottobre del 1740, e a tale scopo decide di non ratificare la Prammatica sanzione che porterebbe Maria Teresa sul trono austriaco. Senza aver formalmente dichiarato guerra, decide di invadere la Slesia e rivendica la Marca di Brandeburgo.

Accolto dagli abitanti di Breslavia, che non vedono l'ora di cambiare regnante a causa dell'oppressione economica dovuta agli Asburgo, Federico II di Prussia riesce a prendere tutta la regione nel giro di poche settimana ma deve fare i conti con la reazione di Maria Teresa. Alla fine, però, sono i prussiani ad avere la meglio, anche grazie alla strategia vincente suggerita dal conte von Schwerin.

Le alleanze politiche e le guerre

Con il trattato di Breslavia del 5 giugno del 1741, Federico sancisce un'alleanza con la Francia e contro l'Austria: dopo poco si uniscono anche la Baviera, la Sassonia e la Spagna. Federico, tuttavia, vuole solo entrare in possesso della Slesia, e non agevolare la dispersione dei domini asburgici che poi diverrebbero parte della Baviera o della Sassonia. Così, raggiunto il suo obiettivo, formalizza una tregua segreta firmata con gli austriaci, per poi concentrarsi sul rafforzamento della cavalleria.

Tradito da Maria Teresa, che rende nota la tregua, è costretto a tornare in guerra, ottenendo un'altra vittoria nonostante la morte di circa 15mila uomini. L'11 giugno del 1742, con il trattato di Breslavia, riesce a ottenere anche la contea di Glatz e l'Alta Slesia.

Nel 1745 è di nuovo impegnato in una guerra contro l'Austria, complici il desiderio di Maria Teresa di tornare in possesso dei territori perduti e la morte di Carlo VII di Baviera. I prussiani ottengono vittorie a Soor e a Hesseldorf, così da arrivare alla pace di Dresda in una posizione di forza. Federico II di Hohenzollern si vede riconosciuto da Maria Teresa il possesso della Slesia, e in cambio riconosce Francesco I di Lorena, marito della stessa Maria Teresa, come imperatore.

Un'alleanza è come un matrimonio: il contraente ha sempre il diritto di divorziare.

La politica economica di Federico II

Nel frattempo, il re prussiano riorganizza lo Stato secondo un modello di accentramento, applicando nel 1747 un nuovo codice di procedura e, poco dopo, il "Corpus iuris fredericianum", un codice civile che contribuisce all'istituzione di una magistratura onesta e forte.

Sul fronte economico, favorisce l'industria tessile e promuove lavori di bonifica per sostenere l'agricoltura nella regione dell'Oder. La situazione politica degli anni Cinquanta, tuttavia, dà origine alla Guerra dei Sette Anni. Nel 1756 penetra in Sassonia e l'anno seguente fa la stessa cosa in Boemia, ma dopo l'assedio di Praga subisce una sconfitta che lo induce a far ritorno in Sassonia. Quindi sconfigge i francesi a Rossbach per poi tornare in Slesia.

Nel 1758 Federico impedisce l'unione tra gli austriaci e i russi con la vittoria di Zondorf, ma in seguito viene sconfitto a Kunersdorf: è il 12 agosto del 1759, e l'esercito prussiano subisce una pesante disfatta.

Salvatosi dalla rovina unicamente per effetto delle divergenze tra gli avversari, Federico II nel novembre del 1760 torna a vincere a Torgau, ma è solo l'ascesa al trono russo di Pietro III, in luogo della defunta zarina Elisabetta, a salvarlo definitivamente.

Prussia e Russia siglano la pace nel 1762. Così Federico può definirsi il vincitore della guerra nonostante sia alla guida di un territorio disunito e con circa due milioni e mezzo di abitanti: merito dell'organizzazione decisa per il suo esercito, consolidato con il mercenariato e composto da milizie di leva obbligate al servizio. La cura della manovrabilità della fanteria e l'aumento dei cannoni leggeri dell'artiglieria si dimostrano i segreti della strategia del re prussiano.

Nel 1785 egli, non fidandosi degli austriaci, promuove la Fuerstenbund, una lega dei principi tedeschi con la quale intende dare vita a un contrappeso rispetto a Giuseppe II, l'imperatore austriaco. In vecchiaia, Federico diventa sempre più critico e solitario. Muore a Potsdam il 17 agosto del 1786, all'età di settantaquattro anni, sulla poltrona del suo studio, dopo aver regnato per quarantasei anni.

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