Messaggi e commenti per Antonello Piroso

Messaggi presenti: 22

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Giovedì 21 maggio 2020 17:36:59

Caro Giulio,
Dalla notte dei tempi noi chirurghi indossiamo le mascherine (chirurgiche, appunto) per non infettare i pazienti. L’efficacia di tali dispositivi nel limitare fortemente la possibilità di contagio è fuori discussione.
Le mascherine FFP2 o FFP3 funzionano al contrario, cioè proteggono chi le indossa e assolutamente no gli altri.
In un reparto ospedaliero con pazienti infetti, gli operatori sanitari devono far indossare mascherine chirurgiche ai pazienti, in modo da limitare fortemente la loro capacità di contagiare gli altri, e indossare loro stessi le costosissime FFP2 o FFP3, con quella chirurgica ancora più all’esterno.
La situazione è diversa in strada: se indossiamo TUTTI le mascherine chirurgiche, NESSUNO infetta gli altri. Proteggere gli altri serve anche a proteggere noi stessi. Inoltre, insegniamo ai giovani che noi individui siamo parte di un organismo molto più complesso, la società. Se difendiamo il benessere della collettività, vogliamo bene anche a noi stessi. E poi magari impariamo a pagare le tasse, secondo lo stesso principio, che è una cosa intelligente, non da fessi.
Potrei continuare all’infinito, ma mi fermo qui e auguro a te e a tutti gli altri ogni bene.
Cico

Giovedì 21 maggio 2020 11:34:51

Ciao Cavaliere nero Antonello
sei Unico e Genuino, trasmetti emozioni potenti a tal punto che ti coinvolgi in prima persona... emozione live! Mi sono emozionato anch'io stamattina sentendoti.
Meno male che ci sei tu
un abbraccio seppur virtuale forte forte

Giovedì 21 maggio 2020 09:40:27

Buongiorno, le scrivo perchè da molto tempo sento che sia lei così come tutti i media "invitate" l'uso delle mascherine. Non so che tipo di mascherine usi lei, ci sono quelle conformi con filtro che devono essere tenute ben aderenti al viso e protteggono dai virus (ricorda i volti degli infermieri come erono segnati ? ), poi ci sono quelle chirurgiche o fatte di tessuto in casa (così invita anche la pubblicità). Queste mascherine (le più usate dalla popolazione) non servono assolutamente a protteggere dai virus. Qualsiasi operatore sanitario glielo può confermare, io personalmente le ho usate per più di quarant' anni, (a centinaia) servono affinchè l'operatore non aliti o non abbia un colpo di tosse mentre è a pochi cm dal paziente ma non protegge dai virus, questo non è il suo compito. Detto questo ricordo un proverbio cinese, non c'è peggior sciocco di colui al quale viene indicata la luna e guarda il dito. Perciò, perchè insistere ad invitare le persone a usare un presidio che non serve a proteggere nè da vicino, nè da lontano, volete far credere alla gente che il virus quando vede una mascherina si fermi? Ha un'idea di quanto sia piccolo? E' come se per pretteggersi dall'AIDS direbbero di usare profilattici fatti all'uncinetto, lei lo farebbe? Allora perchè invitare le persone ad usare queste mascherine inutili, oltrettutto dannose per la salute? Quando si usano si respira la nostra anidride carbonica (che rimane in buona parte intrappolata tra bocca e mascherina) inoltre con il vapor acqueo prodotto con il respiro si crea all'interno della mascherina un micro clima (brodo) dove batteri e virus ci vanno a nozze. Noi respiriamo tutto questo e più siamo sotto sforzo (corsa, bicicletta, lavori pesanti) più miniamo la nostra salute. Io vedo nelle campagne che circondano il mio paese giovani che passeggiano soli con la mascherina, (ma i nostri padri non ci avevano insegnato che in mezzo alla natura bisognava respirare a pieni polmoni? ), stessa cosa per coppie che passeggiano da sole (con mascherina), ma (per logica) la tengono anche quando fanno sesso ? Oppure con mascherina nella propria macchina, bambini in campagna con mascherina ecc. ecc. Non ossigeno ma anidride carbonica (bellissima Italia) Le propongo una riflessione: non crede che state contribuendo a creare una generazione di persone che si faranno sempre più condizionare dai media senza una capacità critica ? Il fatto di non vedere/sentire mai un contradittorio tra medici/scienziati ma solo i " Burioni " non le fa pensare che c'è qualcosa che non va ? Se non l'ha visto le segnalo sul youtube: Il ministero della verità di Massimo Mazzucco. La saluto ricordando di guardare sempre la luna (le mascherine chirurgiche/tela non protteggono da nessun virus e sono solo dannose.)

Venerdì 1 maggio 2020 09:00:44

Buongiorno Antonello.
Siamo Katiuscia e Denis.
Io e mio marito la seguiamo su Virgin Radio.
Soprattutto in questo periodo così complicato abbiamo bisogno di un po' di verità. Molte sono le informazioni e cerchiamo di smistarle e leggerle attentamente.
Visto che lei in questo periodo é stato molto attento nei confronti delle figure sanitarie, avrei piacere di informarla di quanto segue.
Sono infermiera nel reparto di Rianimazione. Sono stati lunghi mesi per noi, come per la maggior parte dei sanitari.
A parte il dolore fisico che arrecano i dispositivi di protezione individuale e la fatica e scomodità nell'indossarli per 6-8 ore consevutive; a parte l'impossibilità ad effettuare alcuni interventi sui pazienti, dato "l'abbigliamento" che fortunatamente ci protegge; a parte la stanchezza mentale conseguente alla paura di infettarsi e infettare a casa.
Le prime settimane di marzo, per evitare troppi contatti fisici con la mia famiglia (ho 3 bimbe) e mia mamma ho dormito su un camper sotto casa.
A causa del freddo sono dovuta rientrare e ho indossato, sino alla scorsa settimana, la mascherina in casa. Quasi 2 mesi con dispositivi di protezione al lavoro (fortunatamente) e mascherina in casa.
La scorsa settimana ci hanno sbloccato le ferie, visto che la situazione sembra migliorare. Ho potuto finalmente stare a casa con la mia famiglia ma avevo piacere di farlo liberamente. Il medico competente, dopo una mia telefonata, é stato comprensivo e mi ha eseguito il primo tampone. Il risultato negativo mi ha permesso di togliere finalmente la mascherina.
Ora... tutte queste parole per dire cosa?
Nessuna lamentela. É stato un periodo duro per molte persone, per noi sanitari in primis.
Volevo solo informarla che, come spesso succede, anche questa volta il Governo non si é smentito.
Abbiamo ricevuto 77€ in busta paga, pro capite (alcuni 100€).
Ora, io sinceramente preferirei il tempo piuttosto che il denaro. Tempo che ho tolto alle mie bambine perché ero stravolta e avevo la testa che mi esplodeva. Tempo che ho tolto agli abbracci, ai baci. Tempo che ho sottratto a mio marito e mia mamma.
Ma ripeto, come potevamo immaginare, il governo non si é smentito neppure questa volta.
La ringrazio e spero le mie informazioni le possano essere utili in qualche modo...
Grazie per la verità che ci sentiamo free ogni giorno.
E mi permetto di porgerle le nostre condoglianze per il suo papà.
Katiuscia e Denis

Lunedì 20 aprile 2020 07:01:41

Difendo la Lombardia come regione, perché in base alla 833 del 78, dove dice che le regioni “possono” intervenire per isolamento e quarantena, diventa uno scaricabarile dello Stato, nessuna delle regioni sarebbe stata pronta, lo Stato invece è obbligato. Come MAI non parlano Della GRECIA ? ?
7 Giorni prima di Codogno, Tamponi obbligatori in entrata e ai Confini, con quarantena immediata.
35000 mila tamponi fatti di cui 20000/25000 nella settimana Citata. Chiusura delle frontiere. Gestita da:
Sotiris Tsiodras, professore di malattie infettive ad Harvard e portavoce del ministero della Salute del governo greco, scelto da Nikos Hardalias, ministro per la Gestione delle Crisi.
Però per le pensioni ai tempi di Monti della Grecia ne parlavano 7 volte al giorno.
Grazie e Buon Lavoro.

Venerdì 17 aprile 2020 22:54:26

Buonasera Antonello, la seguo sempre su Virgin e in questo momento di reclusione (ero gia senza lavoro e sono caregiver di mia madre con l'alzheimer) mi sono affiancato al
ex generale dei carabinieri Pappalardo il quale con il prolungamento delle restrizioni, la situazione sembra che stia sempre più degenerando (per non parlare delle informazioni giornalistiche) e noi con i gilet arancioni (di cui sono un piccolissimo coordinatore) abbiamo deciso con a capo il presidente (Antonio Pappalardo) di manifestare a Roma il 2 giugno e le confesso che mi piacerebbe che lei (anche se non le interessa il gruppo) ci seguisse come ospite giornalista il giorno della manifestazione, l'ammiro tantissimo e ne sarei onorato della sua presenza. Se interessato mi piacerebbe essere il suo referente. Se mi invia una sua email le posso inviare della documentazione interessante del gruppo senza alcun impegno. Mi scusi se lo importunata. buona serata. Righi Renato di Rimini

Giovedì 9 aprile 2020 22:58:46

Oggi sono decisamente meno propenso ad essere educato, perché stamattina ha detto una grossa cazzata sulla mia città.
Quella che il sindaco di Parma avesse pensato di assegnare i buoni pasto solo a chi avesse accettato di firmare un modulo in cui dichiarava di non essere fascista (così come per la concessione dei passi carrai, da regolamento comunale), NON è una bufala, ma l’assoluta verità.
Gli insulti giustamente ricevuti da mezza Italia, hanno costretto il sindaco a scusarsi e a ritrattare.
E affermare, come fatto da lei, che Pizzarotti è un buon sindaco, non avendolo mai visto concretamente all’opera, è esclusivamente segno che lei crede alle panzane che il suddetto spaccia sui social media e in interviste senza contraddittorio.
Pizzarotti è un pessimo sindaco, miracolato a Parma da una pessima sinistra e dal supporto ricevuto dall’Unione Industriali e dal suo pessimo giornale.

Giovedì 9 aprile 2020 20:06:08

Ciao ti seguo molto volentieri ogni mattina su Virgin Radio, se hai tempo (e voglia) guardati sto servizio di FOX NEWS CHANNEL... è agghiacciante anche solo nel suo primo minuto. Ciao
https://www. youtube. com/watch? v=ZCyqcoC747o

Martedì 7 aprile 2020 09:28:57

Buongiorno Piroso,
ho appena ascoltato il suo intervento odierno su Virgin Radio e la contatto per mail, non essendo riuscito ad intervenire in trasmissione.
La sua reprimenda alla gente che dopo due mesi pensa a quando potrà uscire, come quelli dei sindaci di Genova e di Piacenza dei giorni scorsi, si scontra con la realtà della vita.
Lavorativamente, ho contatti assidui con clienti di paesi in guerra da anni, a Baghdad come a Tripoli e Damasco: anche sotto i bombardamenti e nelle situazioni peggiori, comunque, la vita ricomincia.
Invece di trattare tutti i cittadini come idioti irresponsabili, bisognerebbe molto più realisticamente ammettere che in democrazia, il contagio non si ferma.
Con drastiche misure restrittive si può rallentare, come giustamente è stato fatto per evitare il collasso degli ospedali, ma questa strategia non può essere impiegata a tempo ed intervalli indefiniti (tanto quanto gli inutili e demagogici blocchi al traffico non funzionano a contenere le polveri sottili, come dimostrato dai dati di questi giorni).
Bisogna nel frattempo produrre delle strategie alternative, con investimenti maggiori in personale e attrezzature, con restrizioni differenziate per categorie di rischio (sopra una certa età, malati individuati dai medici di base e relativi conviventi, per esempio), con decisioni emergenziali che evitino soluzioni regionali diverse fra Lodi e Piacenza, con poche regole definite e non interpretabili a sentimento, con relative sanzioni commisurate all’infrazione (non si può usare lo stesso stigma per chi è uscito a 101 metri da casa e per chi, infetto, ha attentato alla salute pubblica) e con una comunicazione istituzionale chiara.
Il bollettino quotidiano, con numeri incompleti, inesatti e raffazzonati (perché raccolti in tempi e su periodi diversi), va eventualmente usato cum grano salis per cercare di individuare strategie epidemiologiche, ma non va solennemente divulgato nella messa delle 18, perché rischia di generare panico o false speranze, entrambi nemici della razionalità.
Si deve evitare che chi solleva legittime critiche, sia esclusivamente tacciato di fare sterili polemiche e bisogna chiaramente e onestamente ammettere determinate responsabilità (che sono tutte politiche e amministrative), senza cercare stupidi capri espiatori (chi va a correre da solo in un prato, per esempio) o usare patetiche minacce: la situazione negli ospedali è tragicamente terribile e nessuno lo nega.
Ma non è ragionevole pensare di tenere tutti chiusi in casa, compresi bambini e ragazzi (che sono le categorie meno a rischio, evitando di generalizzare su eccezionali casi singoli, sempre possibili ma che non fanno statistica), vietando a tempo indeterminato qualsiasi forma di socializzazione e sfogo.
Miei contatti in Cina mi riferiscono incrementi enormi di violenze domestiche e separazioni familiari: non si può pensare che il vip del #iorestoacasa (congiardino), provi lo stesso sconforto di chi vive in cinque con figli adolescenti in un appartamento in centro, o con rapporti problematici, o delle persone sole, acuito dalle preoccupazioni soffocanti sul lavoro perso, e sul conto in banca che si assottiglia.
Non si può dire prima la salute e poi l’economia, perché le due sono inscindibili: senza una, l’altra non regge.
Se non si fanno le cose elencate sopra, e non si smette di dare l’evidente impressione che ci stiamo unicamente affidando al cielo, nell’attesa che si scopra una cura o un vaccino, ma nel timore di una certezza, ossia della recrudescenza dei contagi quando si ricomincerà ad uscire (come sta già succedendo ovunque, in Asia), la gente farà quel che fa da sempre, in qualsiasi situazione: ricomincerà a vivere infrangendo le regole, pur rischiando di morire.
Se i nostri governanti, a tutti i livelli, non si rendono conto che stanno manovrando una pentola a pressione e non si decidono a programmare e gestire già adesso la fase due, togliendo le incertezze sulle tempistiche, sarà ben peggio di quel che si teme.
In qualche paese del Sudamerica stanno provando a far uscire uomini e donne a giorni alterni: funzionerà, per un ragionevole distanziamento sociale? Non lo so, ma è la dimostrazione che altrove si prova a ragionare, su delle soluzioni: l’Italia non è pervenuta.
Cordiali saluti.

Lunedì 6 aprile 2020 20:38:59

G. le Antonello,
Stamane, con la composta veemenza che spesso contraddistingue il cavaliere nero, segnalavi l’apparente contraddizione tra il fatto che un soggetto possa essere guarito da COVID19, ma che al tempo stesso possa ancora risultare positivo al test del tampone dopo circa un mese. Che significa guarito, allora?
Un soggetto è malato fino a che ha dei sintomi, poi è guarito, nonostante sia ancora contagioso perché portatore del virus.
È anche noto che molti soggetti portatori del SARS-COV2 (il virus responsabile della malattia COVID19) non sviluppano alcuna sintomatologia, e quindi non possono mai essere considerati malati, bensì portatori sani.
Un’altra confusione comune comune è quella tra periodi di incubazione e contagiosità. Il periodo d’incubazione è di due settimane: se un soggetto non si ammala nei primi 14 giorni dopo il contatto con altri soggetti malati, quasi certamente non si ammalerà più. Diverso è il concetto di contagiosità: i pazienti ammalati di COVID19 sono contagiosi per un periodo mediano di 21 giorni, alcuni lo sono ancora dopo un mese.
Sperando che tali chiarimenti, sebbene non completamente esaustivi, possano essere utili,
Ti invio cordiali saluti (a distanza ovviamente)
Cico
PS 1: sono un neurochirurgo, quindi non uno specialista del settore, ma comunque un medico, “modicamente” sul fronte COVID19.
PS 2: perdona la confidenza e il “tu”. Le tue opinioni, che spesso mi appassionano, entrano in casa o nella mia auto quotidianamente, e la confusione con un rapporto di amicizia, per quanto unilaterale, è immediata.
PS 3: sono ovviamente un appassionato di rock, e suono (male) la batteria.

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