Sergio Bonelli

Sergio Bonelli

Sergio Bonelli

Biografia • Mondi di sogni e avventure

Sergio Bonelli nasce a Milano il giorno 2 dicembre 1932. Nella sua attività di sceneggiatore di fumetti è conosciuto con lo pseudonimo di Guido Nolitta; il suo nome proprio è conosciuto soprattutto per risuonare nel nome della grande casa editrice che dirige.

Negli anni '60 prende in mano la casa editrice Cepim, una delle case editrici di fumetti più importanti - per numero di copie stampate - del panorama italiano, e la farà diventare la "Sergio Bonelli Editore".

Figlio di Gianluigi Bonelli - pionieristico scrittore e sceneggiatore di fumetti in Italia, inventore di Tex - Sergio acquisisce dal padre la passione e l'amore per il fumetto. Intraprende la strada della sceneggiatura, e con il già citato nome di Guido Nolitta, crea due dei più grandi successi della casa editrice Bonelli: "Zagor" (1961) e "Mister No" (1975).

Durante l'inizio dell'attività di disegnatore ha modo di creare la serie "Un ragazzo del Far West" e di scrivere l'episodio finale del "Piccolo Ranger" (uscito per la prima volta nel 1958). Gli anni '70 sono il suo periodo d'oro: scrive tre serie contemporaneamente: "Mister No" (che contava allora 200.000 copie mensili), "Zagor" (130.000 copie mensili), e anche "Tex", per il quale ha scritto circa 60 albi. Anche se non si definisce uno sceneggiatore vero e proprio, ha scritto oltre 300 storie che lo annoverano tra i grandi narratori del fumetto italiano.

A causa degli impegni che derivano dalla guida imprenditoriale della casa editrice, Sergio Bonelli interrompe l'attività di sceneggiatore di Zagor nel 1982; continuerà a scrivere le storie di Mister No fino al 1995.

Dopo vari anni di inattività come scrittore, torna alla macchina da scrivere in occasione dell'ultima avventura di "Mister No". Cominciata nell'albo del mese di settembre 2005, è terminata alla fine del 2006. Nel 2007 le avventure di Mister No continuano a vivere in albi speciali con frequenza semestrale.

Altra grande intuizione di Sergio Bonelli è stata quella di dare fiducia - nel 1986 - a Tiziano Sclavi e alla nascita di Dylan Dog, il primo fumetto horror in Italia. La scommessa di Bonelli a quel tempo è stata sicuramente un azzardo, ma il risultato altamente positivo sancirà negli anni la solidità dell'editore.

Ma Sergio Bonelli non è certo persona timorosa: in un'epoca dove andava di moda il western - e dove Tex Willer è lo storico fumetto di punta di casa Bonelli - ha puntato sulla foresta amazzonica con "Mister No"; nel 1977 ci prova con "Ken Parker" e nel 1982 con "Martin Mystère". Quando invece il western era considerata roba vecchia, l'ha voluto rivalutare con "Magico Vento" (1997). La Sergio Bonelli Editore ha affrontato ogni genere, fino alla fantascienza, con Nathan Never (1991) e Legs Weaver (1995), al fantasy, con Zona X (1992) e Jonathan Steele (1999).

In carriera ci sono anche esperimenti non riusciti - come Gregory Hunter (2001) - ma la perseveranza e la passione sono sempre state infinite.

Sergio Bonelli muore a Monza dopo una breve malattia il 26 settembre 2011 all'età di 78 anni.

Frasi di Sergio Bonelli

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Commenti

Lunedì 28 settembre 2020 10:31:55

E' stato un "grandissimo"! Ha completato il lavoro iniziato dal padre Gianluigi Bonelli e del suo magnifico disegnatore Aurelio Galleppini, autori di molti album di Tex Willer! Non parlo delle sue caratteristiche speciali nelle invenzioni di personaggi che tuttora ornano le edicole, ma di Tex, l'eterno ranger(l'ormai fermo a 40 anni Aquila della notte ranger, capo dei Navaho ed amico del capo cirichaua Cochise) e dei suoi tre pards Kit Carson (ranger fermo a 60 anni d'età, soprannominato dagli indiani capelli d'argento), Tiger Jack (l'inseparabile amico indiano navaho) e il figlio di Tex, Kit nato dall'amore dello stesso Tex per la principessa navaho Lilith, prematuramente scomparsa per un'epidemia creata per distruggere la tribù Navaho! Quindi anche Sergio, ed oggi il figlio David hanno continuato a pubblicare Tex perchè hanno creduto in lui, non è vero che sia passato di moda il western, anzi con gli inserti, le vecchie locandine di films, foto d'epoca di personaggi storici famosi (capi indiani e banditi i magazine coloratissimi interessantissimi ci aiutano a comprendere quello che non sappiano ancora a distanza di due secoli dell'immenso mondo del Farwest! La grandezza poi sta anche di catapultare questo personaggio Tex e farlo agire agire anche in episodi storici realmente avvenuti (guerra di secessione ecc, incontro con Bufalo Bill, ecc) ! E' un mondo che io non ho mai abbandonato! Oggi David Bonelli sta arricchendo il panorama texiano, pubblicando le avventure del giovane Tex Willer! Francesco.

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