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Madame de La Fayette

Madame de La Fayette
Madame de La Fayette nelle opere letterarie Libri in lingua inglese Film e DVD di Madame de La Fayette

Biografia

Considerata l'inventrice del romanzo moderno, Marie-Madeleine Pioche de la Vergne, nota storicamente come Madame de La Fayette, nasce il 16 marzo del 1634 a Parigi, prima di tre sorelle, discendente da una famiglia appartenente alla piccola nobiltà francese che gravita attorno agli uomini del cardinale di Richelieu: la madre, figlia di un medico di corte, è al servizio della duchessa Rose-Madeleine d'Aiguillon, mentre il padre, Marc Pioche de la Vergne, è uno scudiere del re.

Ancora adolescente (ha appena quindici anni), rimane orfana di padre: nel 1650 la madre si risposa con Renaud de Sévigné.

Gli studi letterari

Marie-Madeleine diventa dama d'onore della regina Anna d'Austria, iniziando ad acquisire una educazione letteraria in virtù della quale impara l'italiano e il latino; grazie a questo, viene introdotta nei salotti letterari di Madeleine de Scudéry, della Marchesa di Plessis-Bellière e di Catherine de Ramboillet.

La passione per la scrittura

Nel frattempo, stringe una forte amicizia con la letterata Marie de Sévigné, nipote del patrigno, grazie alla quale si appassiona alla scrittura; poi, nel 1652, segue Renaud nel suo esilio (dovuto al suo coinvolgimento nella Fronda).

Il matrimonio

Torna a Parigi per sposarsi con François Motier conte di Lafayette: lei, ricca ereditiera, sposa lui, nobile squattrinato e più vecchio di quasi vent'anni, solo per interesse, ma il matrimonio darà comunque due figli.

Trasferitisi in campagna per i primi due anni della loro unione, si distaccano quando Marie-Madeleine si sposta a Parigi: nella capitale la donna vive separata da suo marito, pur mantenendo con lui un legame di amicizia e aiutandolo nei momenti di difficoltà, e diventa dama di corte di Enrichetta d'Inghilterra.

L'incontro con La Rochefoucauld

Nel frattempo ha l'opportunità di conoscere - grazie alla cugina Marie - François de La Rochefoucauld, a cui rimane legata da una grande complicità intellettuale che si traduce in amicizia: i due frequentano insieme tutti i più importanti salotti culturali parigini, avendo l'occasione di conoscere intellettuali come Nicolas Boileau e Jean Racine.

Le opere letterarie

Nel frattempo, l'attività di scrittrice di Madame de La Fayette ha già dato molti frutti: dopo "Portrait de M.me De Sevigné" e "La Princesse de Montpensier", nel 1671 pubblica "Zaide, histoire espagnole", cui segue tre anni più tardi "L'histoire d'Alphonse et de Bélasire".

La sua opera più importante, tuttavia, è "La principessa di Clèves", romanzo edito nel 1678, ritenuto da molti critici (incluso Voltaire) il primo esempio dei romanzi psicologici francesi moderni.

Il libro viene accolto con grande clamore (nasce anche un dibattito, su "Le Mercure galant", relativo all'opportunità che la protagonista confessi al proprio marito il suo amore per un altro uomo), e il successo che raggiunge è dovuto anche all'abitudine dei salotti delle Preziose di discutere di temi amorosi.

Proprio la scelta finale della protagonista, che una volta rimasta vedova decide di vivere da sola e rifiutare il matrimonio con l'amante, rappresenta una dimostrazione del fatto che l'autrice condivide gli ideali delle Preziose: evidente, in particolar modo, è l'influenza del pensiero di Madeleine de Scudéry.

Per questo motivo, già negli anni di pubblicazione, e ancor più in quelli successivi, "La principessa di Clèves" si pone come la conseguenza di una tradizione femminile che trova l'ideale forma di espressione nel romanzo.

Le opere successive e gli ultimi anni di vita

Negli anni seguenti, Madame de La Fayette prosegue nella sua attività di scrittrice (talvolta firmando le proprie opere con pseudonimi, visto che tale arte non si addice a una donna nobile): si ricordano, tra gli altri, "La Comtesse de Tende", "Histoire de madame Henriette d'Angleterre, première femme de Philippe de France, Duc d'Orléans" e "Mémoires de la cour de France pour les années".

La morte di La Rochefoucauld nel 1680 e quella del marito nel 1683 la inducono a condurre una vita sociale meno attiva: negli ultimi anni della sua esistenza, rinuncia alla mondanità e si ritira in privato. Madame de La Fayette muore a soli 59 anni, il 25 maggio del 1693, a Parigi.

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