Messaggi e commenti per Bianca Berlinguer

Messaggi presenti: 291

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Lunedì 6 luglio 2020 20:31:43

Cosa ne pensa delle dichiarazioni del Dott Massimo Citro a proposito della pandemia.
Sarebbe molto interessante in una sua trasmissione

Domenica 5 luglio 2020 15:21:10

Copia della mia lettera aperta ad Angela Merkel
Gentile Presidente,
mi rivolgo a lei poiché la considero l'unica vera statista europea.
Tuttavia temo che la carica dei 27 sarà costante, spietata, tesa al dispendio delle sue energie (nella speranza di assestarle il colpo del KO ed alla conquista di vittorie da Pirro (inutili ed inconsistenti). Personalmente conto sulle sue indiscutibili doti: intelligenza, consiglio, pazienza, prudenza, fortezza, sapienza, scienza, pietà e timore di Dio. In particolare conto sulla sua lunga esperienza politica e sulla sua preparazione professionale sia in economia politica che in politica economica. Puntando sulla intelligenza e sulla pietas le chiedo di riesaminare quanto accadde alla Grecia allorché le furono imposte condizioni capestro per ottenere prestiti e fu "commissariata"... i servizi diffusi dalle emittenti televisive e le notizie pubblicate dai quotidiani di tutto il mondo mi addolorarono perché lo "scacco matto" inflitto ai governanti ed ai cittadini di un paese al quale tutti dobbiamo rispetto e riconoscenza per quanto ci è stato donato ed insegnato dai loro antenati.
Le chiedo di non infliggere "scacco matto" all'Italia ed agli altri paesi europei che, anche a causa del Corona Virus, navigano in pessime acque. Non glielo chiedo come cittadina italiana (da tempo non mi sento più tale) ma come erede di uomini che hanno trasformato l'Italia in uno scrigno di tesori che tutto il mondo ci invidia. Mentre i poveri, i miseri, gli affamati, coloro che non possono più curarsi, non possono vestirsi adeguatamente, non sanno cosa mettere sulla tavola, coloro che non hanno nulla per ricominciare, che svendono quel poco che avevano conservato gelosamente, i nostri politici attendono che un altro paese chieda di accedere al MES. Il popolo langue e nessuno se ne avvede. Mi appello anche alla sua preparazione in materia contabile: convochi il prof. Cotticelli e gli chieda quali spese andrebbero depennate e/o ridotte, legga con lui i bilanci preventivi dello Stato Italiano, si faccia illustrare quali e quante sono le "partite fuori bilancio ma non chieda di mettere sulle fragili spalle dei nuovi e vecchi poveri altri balzelli; chieda di ridurre l'IVA sui prodotti di largo consumo e di eliminarla sui beni ed i servizi di prima necessità; insegni ai nostri governanti come si sconfigge l'evasione. Non certo incrementando imposte e tasse o riducendo il potere di acquisto di lavoratori dipendenti e pensionati o assoggettando all'IVA il costo del lavoro; queste strategie hanno indotto molti imprenditori italiani a trasferire all'estero le loro imprese o ad assumere in nero per non pagare contributi esosi o ad assumere gli immigrati irregolari dando loro poco più di una elemosina. Le auguro un proficuo lavoro e le porgo i miei più cordiali saluti.
Sorrento, 3 luglio 2020
prof. Francesca LAURO

Sabato 4 luglio 2020 09:36:10

Non ricordo se nell'ultima o penultima puntata, Corona, a proposito della vicenda in cui un uomo ha ucciso i suoi figli e poi si è suicidato, ha citato uno scrittore con uno strano cognome.. ho fatto le mie ricerche per pura curiosità ma credo che quello scrittore non esista... distinti saluti

Giovedì 2 luglio 2020 22:03:26

La differenza fra corona e certi personaggi che lo criticano per i suoi comportamenti sanguigni è che lui ci mette la faccia e gli altri non hanno nemmeno il coraggio di firmare le recensioni.

Giovedì 2 luglio 2020 20:18:42

Gentile Bianca
sono Lucio Vaccani, l'autore del lunghissimo e noiosissimo messaggio inviato ieri.
In estrema sintesi ho scritto che ho avuto un'idea più che concreta, per combattere la seconda ondata di Covid19 ed eliminare alla radice tutte quelle patologie che attraverso i WC, in particolare negli ospedali, vengono abbondantemente diffusi.
Il secondo aspetto è che noi non abbiamo i fondi per trasformare quest'idea in realtà, ma sono convinto che se questa notizia venisse pubblicizzata, sia enti istituzionali che associazioni di privati sarebbero ben felici di finanziarla subito, perchè il tempo, come abbiamo potuto tragicamente verificare, è fondamentale.
Si tratta di salvare persone attuando quel concetto, negletto in Italia, di prevenzione.
Sarei proprio curioso di vedere, in una trasmissione preparata ad hoc, chi avrebbe il coraggio di dire che, posto che sia garantita la sua funzione di contrasto al Covid19, non intende finanziarla.
Stato ?
Regioni?
Sanità pubblica e privata?
Gestori di RSA
Partiti ?
Fondazioni orientate al benessere pubblico.
Bill Gates (che come sa è del settore)
Associazioni di ristoratori (perchè il Covid19 si distribuisce anche sui WC di queste categorie
Eccetera..
Io credo che alla fine della trasmissione avremmo già il conquibus per realizzarla e l'Italia uno strumento di difesa in più.
E tanti morti e contagiati in meno.
Le trasmissioni sul Covid19 si sprecano e tutti dicono tutto ed il contrario di tutto perchè niente è concreto, sono solo ipotesi e quindi potrebbero discuterne per anni senza arrivare a niente di concreto.
In questo caso, invece, la concretezza la farebbe da padrona.
Cosa ne pensa?
A me non sembra fuori tema
Cordialmente
Lucio Vaccani

Giovedì 2 luglio 2020 16:17:25

Gentile Bianca,
Mauro Corona nelle prima edizione di Carta Bianca era simpatico e gradevole con quella sua aura di intellettuale di base. Ma nella seconda edizione ha iniziato ad essere maleducato e irrispettoso sopratutto nei sui confronti, con quel suo"cara bianchina" che lei ha più volte sottolineato come non gradito.
E con quei suoi tormentoni localistici sul Vaiont, sulla montagna, sul bere vino in modo sostanzioso e sulle guardie forestali diventate carabinieri. Lei da giornalista esperta ha sempre rintuzzato con garbo le esagerazioni di Corona, ma per la stima e l'affetto che io e tutta la mia famiglia abbiamo per suo padre ci sentiamo feriti dentro per lei. Con rammarico passavamo a Floris durante le tirate di Corona. Speravo che nella attuale edizione di Carta Bianca Corona venisse giubilato, ma così non è stato. Il colmo è stato raggiunto da Mauro Corona nella puntata di 3 o 4 settimane fa nella quale era palesemente brillo e straparlava. Lei ha una trasmissione solitamente esente dalle gazzare presenti in trasmissioni di intrattenimento politico, non la inquini con inutili esternazioni da osteria.
Cordiali saluti

Giovedì 2 luglio 2020 09:18:24

Buongiorno, sono rimasto sconcertato dalle esternazioni di Oliviero Toscani, nella trasmissione del 30 Giugno, circa il suo piacere estetico alla vista di Volterra deserta e la preoccupazione in questo periodo di trovare un domatore di cavalli..
Capisco che Lei non é responsabile delle opinioni degli intervistati, pero' sicuramente della scelta di questi si'.
Quando il servizio pubblico porterà testimonianze di cittadini (non macchiette pero') che, non possedendo ingenti patrimoni guadagnati più o meno facilmente, possono essere testimoni della vita reale, ignorata o considerata come un mondo di nessun conto da gran parte dei giornalisti italiani? Cordiali saluti, Giancarlo Barbato

Mercoledì 1 luglio 2020 00:00:24

Buongiorno gentile Bianca Berlinguer

sono Lucio Vaccani, ingegnere, ricercatore, da molti anni impegnato nello sviluppo di tecnologie innovative, in particolare robotica, meccatronica e nanotecnologie, approfondite e concretizzate lavorando a stretto contatto con svariate università e centri di ricerca.
Le scrivo perchè le notizie sul Coronavirus riempiono tutti i canali di comunicazione ed io, da tempo, ho elaborato un'idea che consente, nel suo ambito, di combatterlo efficacemente, ma, nell'era della comunicazione, non sono in grado di comunicarlo e soprattutto di farmi ascoltare.
Eppure, se è possibile realizzare un sistema che consente di costituire un presidio di contrasto alla seconda ondata di Coronavirus, perché non facilitarne la realizzazione ?
Sono un inventore, le mie invenzioni hanno sempre avuto carattere di rivoluzionarietà e perciò poco credibili. Ho dovuto lottare per dimostrare che, come in questo caso, anche il rivoluzionario è fattibile ed al solo scopo di evitare di essere accomunato a tanti apprendisti stregoni, le allego le mie referenze.
Tutto iniziò da un amico, che aveva avuto un'ispirazione grezza, interessante, ma abbozzata con delle criticità. L’ho ripresa, ed assieme abbiamo sviluppato l’idea di un apparato che penso sia importante per il contesto che stiamo vivendo. Ma per contrastare il Coronavirus deve passare dalla fase di idea a quella di prodotto industriale.
L'apparato il questione è un gabinetto ecologico, assolutamente igienico, lontanissimo da quei maleodoranti concentratori di batteri e sporcizia (per essere eufemistici) che mi è capitato di vedere e che hanno una pessima nomea; nato con fini prevalentemente igienici, è diventato all’improvviso un umile ma consistente presidio di contrasto al Coronavirus.

Le do le caratteristiche.
• Seduta sempre microbiologicamente pura, pulita, lucida, asciutta, morbida e riscaldata (a richiesta)
• Tazza sempre microbiologicamente pura, pulita, lucida, asciutta.
• Nessun odore
• Facilità di utilizzo e nessun contatto con superfici contaminate: L’utente deve solo premere il pedale che apre la tazza, sedersi, evacuare, utilizzare la carta igienica, lasciarla cadere e premere il pedale che chiude la tazza..
• Ecologico. Nessun utilizzo di disgreganti chimici,
• Ecologico: Nessun consumo di acqua.
• Nessun collegamento né fognario, né alla rete idrica. Solo elettrico.
• Di fatto, per ogni servizio, escrementi e/o urina verranno impacchettati in un sacchetto biodegradabile
• Rimozione perfettamente igienica degli escrementi
Insomma, un WC sul quale ci si può tranquillamente sedere; che non è poco! Senza entrare in contatto con niente di contagiato! Che mi sembra ancora più importante!
E’ quel microbiologicamente puro, che ne fa un efficace presidio di contenimento Coronavirus.
Attualmente le disposizioni sanitarie prevedono che, se all’interno di un’abitazione è presente un contagiato in isolamento domiciliare, ogni volta che questi utilizza il bagno, deve essere effettuata la sanificazione come specificato in questo documento
https://www. grupposandonato. it/news/2020/aprile/quarantena-domiciliare-coronavirus
Nel caso specifico, collocando questo WC nella stanza del contagiato, non ci sarebbe più questa necessità. Ma anche collocandolo nel bagno comune!
Questo apparato può essere collocato ovunque,
• cabinato, e quindi in sostituzione degli orripilanti bagni chimici
• montato direttamente in locali adatti alla funzione.
Siti dove può essere collocato:
• Ospedali (oggi i maggiori distributori di virus e batteri)
• Scuole
• Ristoranti
• Bar
• Pizzerie
• Alberghi
• Negozi
• Supermercati
• Centri commerciali
• Musei
• Teatri
• Uffici
• Case private
• Stadi
• Città
• Fiere
• Spiagge
• Rifugi
• Campi da sci
• Campi sportivi in genere
• Eventi
• Luoghi di aggregazione in generale.
• Treno
• Aereo
• Barca
• Nave
• Porto
• Città d’arte
• Camping
• Camper
• Roulotte
• Protezione Civile (Terremoti, alluvioni)
• …

E naturalmente saranno utili anche dopo che sarà passata questa pandemia perché grazie a questo WC, torna ad avere un senso il termine ”Servizio igienico” che preserverà anche dalle decine di possibili infezioni batteriologiche e virali possibili. E saremo pronti alle future possibili pandemie che ultimamente non appaiono così infrequenti.

Realizzazione
Per progettare, prototipare, industrializzare questo apparato, ci vogliono soldi.
L’idea è nata nel novembre dello scorso anno ed abbiamo già da tempo attivato modalità che consentano di raggiungere l’importo necessario, ma ad oggi non abbiamo nessuna certezza. Il problema è che la seconda ondata non aspetta i tempi dei possibili finanziatori.
Se contrastare il Coronavirus in tutte le forme possibili è un imperativo, questo è un caso.
Veniamo al motivo per cui l’ho contattata
Sono certo che ci siano tantissimi possibili finanziatori interessati a contribuire allo sviluppo di questo apparato, ma io faccio l’inventore e non riesco a raggiungerli.
Potrebbero essere gruppi ospedalieri pubblici e privati (che da sempre sono i più grandi distributori di virus e batteri), associazioni di ristoratori (che non possono passare la vita a sanificare i WC ogni volta che entra un cliente), personaggi dello spettacolo (gli attuali bagni chimici che fanno da triste contorno agli eventi di famosi cantanti, sono ancora più inadeguati e tanti fans rinunceranno agli spettacoli per preservare sé stessi ed i loro familiari) ed anche persone comuni, (semplicemente per aggiungere un WC in casa o sul camper o nella casa in montagna dove non c’è fognatura).
Oltretutto, con questo sistema si eliminerebbero i reflui e si attuerebbe quella famosa economia circolare di cui tanto si parla ma che di fatto rimane sulla carta.

Oggi ognuno di noi è chiamato a combattere la propria battaglia per fermare il Coronavirus secondo le proprie possibilità. Io, da inventore, lo faccio utilizzando la risorsa che mi contraddistingue, l’inventiva.
Cordialmente
Ing. Lucio Vaccani 0341 540607 327 0158236

P. S. Le allego un testo elaborato da un’amica che soffre, da sempre, il problema dei bagni condivisi:

Rapporti difficili fra le donne ed il gabinetto
E’ il gentil sesso che più di tutti soffre il problema del WC condiviso
Specializzato nella fasciatura della tavoletta (quando c’è sufficiente carta igienica), nelle specifiche figure acrobatiche, nella levitazione da gabinetto o nella pulizia preventiva dell’asse, molto spesso rinuncia ad espletare le sue funzioni fisiologiche, per lo schifo provato, con non poca sofferenza.
Quindi, nessuno più delle donne potrebbe desiderare un apparato del genere. Ma ve lo figurate: una seduta pulita, lucida, asciutta, morbida e, a richiesta, riscaldata, sulla quale potersi convintamente sedere? Un desiderio segreto, da sempre inespresso, ma auspicato, sognato, che dovrebbe essere la norma per servizi che si definiscono falsamente igienici.
Con una tazza pure pulita, lucida, asciutta?
Senza odore! Una goduria!!! Roba da trattenersi per assaporare un momento di tranquillità. Di pace. E poi il fatto che sia microbiologicamente pura di questi tempi non guasta, senza obbligare nessuno ad entrare armati di guanti, pezzuole imbevute di disinfettante da passare con timore sulla seduta, magari dovendo prima procedere all’asciugatura dell’urina di qualche maschio maleducato o di qualche femmina che non ha ben appreso i segreti della levitazione! Ci si può sedere con la certezza di non contagiarsi. Non mi pare poco!
Per non parlare dei contagiati in isolamento domiciliare (prevalentemente maschi) ; ogni volta che devono utilizzare il bagno di famiglia, questo deve essere sanificato (prevalentemente dalle femmine).
Invece, mettendo questo WC ecologico in camera, non ci sono più interferenze e non ci sono WC da sanificare. Tutto sempre pulito, inodore ecc… A prova di contagio.

Martedì 30 giugno 2020 21:58:40

Indignato è dir poco di sentire un servizio pubblico che dedica più di mezz'ora di trasmissione ad un duetto patetico fra uno pseudo scrittore (banale ed elementare) ed una mediocre giornalista incapace appiattita sulle diverse opinioni perchè evidentemente impreparata.

Mercoledì 24 giugno 2020 18:42:57

Gentilissimo Direttore, mi chiamo Gabriele Patassini e Le scrivo anche a nome dei miei colleghi lavoratori somministrati di Adecco impiegati con la mansione di autista presso Poste Italiane.
Siamo circa 450 padri di famiglia assunti inizialmente con contratto a tempo determinato dalla società interinale Adecco che, per effetto dell’ art. 19 comma 2 del D. Lgs. 81/2015, hanno già rischiato circa un anno fa di perdere il proprio lavoro all’approssimarsi dei 12 mesi di contratto. Grazie alla nostra mobilitazione di massa, all’intervento dei sindacati di categoria ed anche di alcuni esponenti politici, l’estate scorsa eravamo riusciti a veder trasformare i nostri contratti a tempo indeterminato. Ci è sembrato un sogno. Molti di noi venivano da anni bui di ricerca spasmodica di un lavoro dignitoso e giustamente retribuito e ci siamo illusi di aver finalmente trovato una stabilità economica per noi e per le nostre famiglie. Purtroppo gli eventi degli ultimi giorni ci hanno dimostrato il contrario.
Diciassette colleghi che al 30 giugno matureranno 23 mesi di servizio, hanno ricevuto una “cortese” telefonata di una responsabile della società interinale con la quale è stata comunicata loro l’intenzione dell’impresa utilizzatrice (Poste Italiane) di interrompere la missione lavorativa. Chi come me al 30 giugno ha 21 mesi di servizio, ha avuto una ulteriore proroga di due mesi ma a questo punto la strategia di Poste Italiane nei nostri confronti è chiara: presto o tardi tutti perderemo il lavoro e saremo sostituiti da nuova “carne da macello” perché questo siamo.
Da anni Poste Italiane S. p. A. tende ad assumere personale con contratti a tempo determinato ed a fare rinnovi fino al limite dei 24 mesi per poi mandare a casa questi lavoratori evitando così la loro assunzione a tempo indeterminato. A mio parere questo modus operandi utilizzato peraltro da una società che ha tra i suoi azionisti di maggioranza per il 60% lo Stato Italiano, risulta quantomeno irrispettoso della dignità di chi lavora e, mi permetta, dello stesso articolo 1 della nostra Costituzione.
Le ultime comunicazioni ricevute da Adecco, fanno supporre che Poste Italiane voglia adottare questa stessa strategia anche nei nostri riguardi forse temendo azioni legali da parte nostra finalizzate ad una eventuale assunzione diretta nell’organico. In realtà il contratto a tempo indeterminato che abbiamo firmato con la società interinale, non lascia alcuno spazio ad una eventualità del genere. Come disciplinato dall’art. 24 del “Contratto collettivo nazionale di lavoro del 15/10/2019 per la categoria delle agenzie di somministrazione di lavoro” noi siamo a disposizione di Adecco che di volta in volta con lettera di assegnazione ci manda in missione presso un utilizzatore garantendosi addirittura la possibilità di variare l'assegnazione ad altra missione anche prima della scadenza del termine se l’utilizzatore non avesse più bisogno della nostra attività lavorativa. Non esistono termini temporali di durata del contratto o numero massimo di rinnovi, come nel caso dei contratti a tempo determinato, né limiti nel numero e nella durata delle missioni presso uno stesso utilizzatore per cui nessuno di noi potrebbe mai pensare di agire per le vie legali nei riguardi di Poste.
Vorremmo solo poter lavorare con tranquillità senza dover sempre lottare per i nostri diritti e poco importa se quotidianamente veniamo trattati dai dipendenti di Poste come lavoratori di serie B o se ci troviamo ogni giorno a svolgere mansioni di responsabilità superiori a quelle previste dal nostro contratto. Non ci siamo mai tirati indietro quando ci è stato chiesto di lavorare in magazzino, di fare ore di straordinario o turni notturni per sopperire alle carenze di personale dei centri a cui siamo assegnati. Abbiamo continuato a svolgere con responsabilità il nostro servizio anche durante l’emergenza Covid pur sprovvisti almeno all’inizio di DPI mettendo a rischio la nostra salute e quella dei nostri cari consapevoli dell’importanza del nostro servizio per la collettività intera.
Le chiedo pertanto di voler dare risalto a quanto ci sta succedendo aiutandoci per quanto è nelle sue possibilità a combattere questa battaglia contro un avversario che a noi appare troppo grande da affrontare.
Invio in allegato i due comunicati unitari dei sindacati che ci riguardano.
Grazie, Gabriele Patassini (Rappresentante Sindacale Aziendale UILTemp Perugia)

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