Messaggi e commenti per Bianca Berlinguer - pagina 4

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Mercoledì 1 luglio 2020 00:00:24

Buongiorno gentile Bianca Berlinguer

sono Lucio Vaccani, ingegnere, ricercatore, da molti anni impegnato nello sviluppo di tecnologie innovative, in particolare robotica, meccatronica e nanotecnologie, approfondite e concretizzate lavorando a stretto contatto con svariate università e centri di ricerca.
Le scrivo perchè le notizie sul Coronavirus riempiono tutti i canali di comunicazione ed io, da tempo, ho elaborato un'idea che consente, nel suo ambito, di combatterlo efficacemente, ma, nell'era della comunicazione, non sono in grado di comunicarlo e soprattutto di farmi ascoltare.
Eppure, se è possibile realizzare un sistema che consente di costituire un presidio di contrasto alla seconda ondata di Coronavirus, perché non facilitarne la realizzazione ?
Sono un inventore, le mie invenzioni hanno sempre avuto carattere di rivoluzionarietà e perciò poco credibili. Ho dovuto lottare per dimostrare che, come in questo caso, anche il rivoluzionario è fattibile ed al solo scopo di evitare di essere accomunato a tanti apprendisti stregoni, le allego le mie referenze.
Tutto iniziò da un amico, che aveva avuto un'ispirazione grezza, interessante, ma abbozzata con delle criticità. L’ho ripresa, ed assieme abbiamo sviluppato l’idea di un apparato che penso sia importante per il contesto che stiamo vivendo. Ma per contrastare il Coronavirus deve passare dalla fase di idea a quella di prodotto industriale.
L'apparato il questione è un gabinetto ecologico, assolutamente igienico, lontanissimo da quei maleodoranti concentratori di batteri e sporcizia (per essere eufemistici) che mi è capitato di vedere e che hanno una pessima nomea; nato con fini prevalentemente igienici, è diventato all’improvviso un umile ma consistente presidio di contrasto al Coronavirus.

Le do le caratteristiche.
• Seduta sempre microbiologicamente pura, pulita, lucida, asciutta, morbida e riscaldata (a richiesta)
• Tazza sempre microbiologicamente pura, pulita, lucida, asciutta.
• Nessun odore
• Facilità di utilizzo e nessun contatto con superfici contaminate: L’utente deve solo premere il pedale che apre la tazza, sedersi, evacuare, utilizzare la carta igienica, lasciarla cadere e premere il pedale che chiude la tazza..
• Ecologico. Nessun utilizzo di disgreganti chimici,
• Ecologico: Nessun consumo di acqua.
• Nessun collegamento né fognario, né alla rete idrica. Solo elettrico.
• Di fatto, per ogni servizio, escrementi e/o urina verranno impacchettati in un sacchetto biodegradabile
• Rimozione perfettamente igienica degli escrementi
Insomma, un WC sul quale ci si può tranquillamente sedere; che non è poco! Senza entrare in contatto con niente di contagiato! Che mi sembra ancora più importante!
E’ quel microbiologicamente puro, che ne fa un efficace presidio di contenimento Coronavirus.
Attualmente le disposizioni sanitarie prevedono che, se all’interno di un’abitazione è presente un contagiato in isolamento domiciliare, ogni volta che questi utilizza il bagno, deve essere effettuata la sanificazione come specificato in questo documento
https://www. grupposandonato. it/news/2020/aprile/quarantena-domiciliare-coronavirus
Nel caso specifico, collocando questo WC nella stanza del contagiato, non ci sarebbe più questa necessità. Ma anche collocandolo nel bagno comune!
Questo apparato può essere collocato ovunque,
• cabinato, e quindi in sostituzione degli orripilanti bagni chimici
• montato direttamente in locali adatti alla funzione.
Siti dove può essere collocato:
• Ospedali (oggi i maggiori distributori di virus e batteri)
• Scuole
• Ristoranti
• Bar
• Pizzerie
• Alberghi
• Negozi
• Supermercati
• Centri commerciali
• Musei
• Teatri
• Uffici
• Case private
• Stadi
• Città
• Fiere
• Spiagge
• Rifugi
• Campi da sci
• Campi sportivi in genere
• Eventi
• Luoghi di aggregazione in generale.
• Treno
• Aereo
• Barca
• Nave
• Porto
• Città d’arte
• Camping
• Camper
• Roulotte
• Protezione Civile (Terremoti, alluvioni)
• …

E naturalmente saranno utili anche dopo che sarà passata questa pandemia perché grazie a questo WC, torna ad avere un senso il termine ”Servizio igienico” che preserverà anche dalle decine di possibili infezioni batteriologiche e virali possibili. E saremo pronti alle future possibili pandemie che ultimamente non appaiono così infrequenti.

Realizzazione
Per progettare, prototipare, industrializzare questo apparato, ci vogliono soldi.
L’idea è nata nel novembre dello scorso anno ed abbiamo già da tempo attivato modalità che consentano di raggiungere l’importo necessario, ma ad oggi non abbiamo nessuna certezza. Il problema è che la seconda ondata non aspetta i tempi dei possibili finanziatori.
Se contrastare il Coronavirus in tutte le forme possibili è un imperativo, questo è un caso.
Veniamo al motivo per cui l’ho contattata
Sono certo che ci siano tantissimi possibili finanziatori interessati a contribuire allo sviluppo di questo apparato, ma io faccio l’inventore e non riesco a raggiungerli.
Potrebbero essere gruppi ospedalieri pubblici e privati (che da sempre sono i più grandi distributori di virus e batteri), associazioni di ristoratori (che non possono passare la vita a sanificare i WC ogni volta che entra un cliente), personaggi dello spettacolo (gli attuali bagni chimici che fanno da triste contorno agli eventi di famosi cantanti, sono ancora più inadeguati e tanti fans rinunceranno agli spettacoli per preservare sé stessi ed i loro familiari) ed anche persone comuni, (semplicemente per aggiungere un WC in casa o sul camper o nella casa in montagna dove non c’è fognatura).
Oltretutto, con questo sistema si eliminerebbero i reflui e si attuerebbe quella famosa economia circolare di cui tanto si parla ma che di fatto rimane sulla carta.

Oggi ognuno di noi è chiamato a combattere la propria battaglia per fermare il Coronavirus secondo le proprie possibilità. Io, da inventore, lo faccio utilizzando la risorsa che mi contraddistingue, l’inventiva.
Cordialmente
Ing. Lucio Vaccani 0341 540607 327 0158236

P. S. Le allego un testo elaborato da un’amica che soffre, da sempre, il problema dei bagni condivisi:

Rapporti difficili fra le donne ed il gabinetto
E’ il gentil sesso che più di tutti soffre il problema del WC condiviso
Specializzato nella fasciatura della tavoletta (quando c’è sufficiente carta igienica), nelle specifiche figure acrobatiche, nella levitazione da gabinetto o nella pulizia preventiva dell’asse, molto spesso rinuncia ad espletare le sue funzioni fisiologiche, per lo schifo provato, con non poca sofferenza.
Quindi, nessuno più delle donne potrebbe desiderare un apparato del genere. Ma ve lo figurate: una seduta pulita, lucida, asciutta, morbida e, a richiesta, riscaldata, sulla quale potersi convintamente sedere? Un desiderio segreto, da sempre inespresso, ma auspicato, sognato, che dovrebbe essere la norma per servizi che si definiscono falsamente igienici.
Con una tazza pure pulita, lucida, asciutta?
Senza odore! Una goduria!!! Roba da trattenersi per assaporare un momento di tranquillità. Di pace. E poi il fatto che sia microbiologicamente pura di questi tempi non guasta, senza obbligare nessuno ad entrare armati di guanti, pezzuole imbevute di disinfettante da passare con timore sulla seduta, magari dovendo prima procedere all’asciugatura dell’urina di qualche maschio maleducato o di qualche femmina che non ha ben appreso i segreti della levitazione! Ci si può sedere con la certezza di non contagiarsi. Non mi pare poco!
Per non parlare dei contagiati in isolamento domiciliare (prevalentemente maschi) ; ogni volta che devono utilizzare il bagno di famiglia, questo deve essere sanificato (prevalentemente dalle femmine).
Invece, mettendo questo WC ecologico in camera, non ci sono più interferenze e non ci sono WC da sanificare. Tutto sempre pulito, inodore ecc… A prova di contagio.

Martedì 30 giugno 2020 21:58:40

Indignato è dir poco di sentire un servizio pubblico che dedica più di mezz'ora di trasmissione ad un duetto patetico fra uno pseudo scrittore (banale ed elementare) ed una mediocre giornalista incapace appiattita sulle diverse opinioni perchè evidentemente impreparata.

Mercoledì 24 giugno 2020 18:42:57

Gentilissimo Direttore, mi chiamo Gabriele Patassini e Le scrivo anche a nome dei miei colleghi lavoratori somministrati di Adecco impiegati con la mansione di autista presso Poste Italiane.
Siamo circa 450 padri di famiglia assunti inizialmente con contratto a tempo determinato dalla società interinale Adecco che, per effetto dell’ art. 19 comma 2 del D. Lgs. 81/2015, hanno già rischiato circa un anno fa di perdere il proprio lavoro all’approssimarsi dei 12 mesi di contratto. Grazie alla nostra mobilitazione di massa, all’intervento dei sindacati di categoria ed anche di alcuni esponenti politici, l’estate scorsa eravamo riusciti a veder trasformare i nostri contratti a tempo indeterminato. Ci è sembrato un sogno. Molti di noi venivano da anni bui di ricerca spasmodica di un lavoro dignitoso e giustamente retribuito e ci siamo illusi di aver finalmente trovato una stabilità economica per noi e per le nostre famiglie. Purtroppo gli eventi degli ultimi giorni ci hanno dimostrato il contrario.
Diciassette colleghi che al 30 giugno matureranno 23 mesi di servizio, hanno ricevuto una “cortese” telefonata di una responsabile della società interinale con la quale è stata comunicata loro l’intenzione dell’impresa utilizzatrice (Poste Italiane) di interrompere la missione lavorativa. Chi come me al 30 giugno ha 21 mesi di servizio, ha avuto una ulteriore proroga di due mesi ma a questo punto la strategia di Poste Italiane nei nostri confronti è chiara: presto o tardi tutti perderemo il lavoro e saremo sostituiti da nuova “carne da macello” perché questo siamo.
Da anni Poste Italiane S. p. A. tende ad assumere personale con contratti a tempo determinato ed a fare rinnovi fino al limite dei 24 mesi per poi mandare a casa questi lavoratori evitando così la loro assunzione a tempo indeterminato. A mio parere questo modus operandi utilizzato peraltro da una società che ha tra i suoi azionisti di maggioranza per il 60% lo Stato Italiano, risulta quantomeno irrispettoso della dignità di chi lavora e, mi permetta, dello stesso articolo 1 della nostra Costituzione.
Le ultime comunicazioni ricevute da Adecco, fanno supporre che Poste Italiane voglia adottare questa stessa strategia anche nei nostri riguardi forse temendo azioni legali da parte nostra finalizzate ad una eventuale assunzione diretta nell’organico. In realtà il contratto a tempo indeterminato che abbiamo firmato con la società interinale, non lascia alcuno spazio ad una eventualità del genere. Come disciplinato dall’art. 24 del “Contratto collettivo nazionale di lavoro del 15/10/2019 per la categoria delle agenzie di somministrazione di lavoro” noi siamo a disposizione di Adecco che di volta in volta con lettera di assegnazione ci manda in missione presso un utilizzatore garantendosi addirittura la possibilità di variare l'assegnazione ad altra missione anche prima della scadenza del termine se l’utilizzatore non avesse più bisogno della nostra attività lavorativa. Non esistono termini temporali di durata del contratto o numero massimo di rinnovi, come nel caso dei contratti a tempo determinato, né limiti nel numero e nella durata delle missioni presso uno stesso utilizzatore per cui nessuno di noi potrebbe mai pensare di agire per le vie legali nei riguardi di Poste.
Vorremmo solo poter lavorare con tranquillità senza dover sempre lottare per i nostri diritti e poco importa se quotidianamente veniamo trattati dai dipendenti di Poste come lavoratori di serie B o se ci troviamo ogni giorno a svolgere mansioni di responsabilità superiori a quelle previste dal nostro contratto. Non ci siamo mai tirati indietro quando ci è stato chiesto di lavorare in magazzino, di fare ore di straordinario o turni notturni per sopperire alle carenze di personale dei centri a cui siamo assegnati. Abbiamo continuato a svolgere con responsabilità il nostro servizio anche durante l’emergenza Covid pur sprovvisti almeno all’inizio di DPI mettendo a rischio la nostra salute e quella dei nostri cari consapevoli dell’importanza del nostro servizio per la collettività intera.
Le chiedo pertanto di voler dare risalto a quanto ci sta succedendo aiutandoci per quanto è nelle sue possibilità a combattere questa battaglia contro un avversario che a noi appare troppo grande da affrontare.
Invio in allegato i due comunicati unitari dei sindacati che ci riguardano.
Grazie, Gabriele Patassini (Rappresentante Sindacale Aziendale UILTemp Perugia)

Mercoledì 24 giugno 2020 08:18:45

Mentre si parla di scuola gli ultimi edifici risalgono a 40 anni fa i bambini stanno stretti in continua deroga a tutte le legli statali gli insegnantichi pochi e le classi numerose e invece di risolvere cioè costruire e reclutare si inventano le soluzioni più assurde potete parlare di questo nella vostra trasmissione? Lucarini elena insegnante di sostegno nella primaria

Martedì 23 giugno 2020 22:42:31

Perché signora Bianca fa dire alla Meloni cose che non sono vere... l'Europa non ammette che in Italia ci sia il reddito di cittadinanza? Ma se tutta L'Europa tranne la Grecia e... non ce l'hanno... non fate in modo che dica cose non verr

Martedì 23 giugno 2020 22:31:00

Sono molto affezionato al personaggio Mauro corona sia come alpinista che come scrittore, e quindi mi sintonizzo quando posso, ma devo dissentire in modo forte e deciso su quello che è stato detto in trasmissione complice Mauro, capisco che non è di tendenza, ma colpevolerizzare un povero gestore dell’ordine che proprio perché porta una divisa non può rispondere a provocazioni da parte di personaggi che palesemente si prodigano per documentare presunte vessazioni pure di diventare i martiri del momento e di conseguenza noi italiani che li accogliamo a discapito dei nostri contribuenti dobbiamo tacere, QUesto è RAZZISMO al contrario, ma il finto perbenismo che viene infuso in queste gag è una farsa, bisogna viverci vicino a certe persone, che disprezzano chi li accoglie e tramano contro con la scusa della lingua., ovviamente io ora agli occhi dei benpensanti sono razzista, cattivo, pericoloso, nazzista, e chi sa cosa, ma io italiano non ho mai preso ad accettate nessuno, al contrario di chi MI viene a RUBARE il lavoro e come ringraziamento sputa sulla mia Italia, è al sottoscritto che ha fatto il servizio di leva da molto fastidio. Ho esposto in modo confuso quello che volevo comunicare perché avrei voluto dire un milione di cose, ma il senso è che CI STANNO facendo diventare cattivi, ma attenzione, sembrano cattivi anche i cani che mordono per difesa

Martedì 16 giugno 2020 23:26:24

Gentile Signora Bianca Berlinguer,
Data la mia età devo dirle innanzitutto che sono stato dirigente e attivista a livello locale del P. C. I., nonostante il tempo trascorso mi sento ancora un convinto seguace ed un estimatore delle idee del grande Enrico Berlinguer, del suo modo di essere uomo e dirigente di partito,. Mi emoziono ancora solo a nominarlo anche adesso.
Dai diversi libri pubblicati dopo la sua scomparsa, di cui ne conservo diversi, guardando le foto della sua di famiglia, mi sembra di conoscerla fin da quando eravate una bimba, ovviamente vi ho seguita e apprezzata come giornalista in tutti questi anni, ho avuto il piacere di conoscerla personalmente in occasione di una mostra su Berlinguer all' Aurum di Pescara.
Vorrei dirle, a proposito della vostra trasmissione "Cartabianca", un consiglio per il futuro della prossima stagione, se ci sarete ancora come conduttrice, di cambiare il modo di fare la vostra intervista con il Sig. Mauro Corona, in quanto, a mio parere, ritengo sia un errore madornale e poco utile intervistare per oltre 35/40 minuti dando uno spazio e un tempo illimitato al Sig. Mauro Corona per esporre le sue opinioni nelle risposte, il quale non mi sembra che abbia molto da insegnare al pubblico degli ascoltatori.
Poi quando lei passa ad intervistare i personaggi politici o di cultura o di scienza, dimostra chiaramente che non ha più il tempo da concedere, infatti ormai è noto il vostro atteggiamento di interrompe continuamente il discorso di chi parla e risponde alle vostre domande, parlandogli addosso per spingerlo a concludere,
Quindi, mi dispiace dirvelo, il vostro modo di condurre la trasmissione è insopportabile, tanto da spingermi ogni tanto a cambiare canale, mentre non finisce Mauro Corona, e anche quando adottate la tecnica di interrompere chi parla senza aspettare che finisca di concludere il suo discorso, come fanno anche tutte le conduttrici e conduttori delle altre TV concorrenti.
Vi ringrazio e invio Cordiali saluti Carlo Di Francesco - Pianella - Pescara -

Martedì 16 giugno 2020 22:21:15

Perchè non chiede a Renzi perchè non ha abbandonato la politica dopo il referendum. visto che è al 2 per cento?

Martedì 16 giugno 2020 15:31:17

Signora Bianca io ascolto con piacere la sua trasmissione, specie la parte in cui interviene Mauro Corona. Lei a volte ci litiga ma lui non è cattivo, è come il vento che quando spira non sa che può far male. è una forza della natura. Le sue idee sono le mie, le condivido tutte, specie nell'ultima trasmissione in cui parlando del poliziotto che ha ucciso il nero in America, (sig. Floyd) diceva portatelo qui da me e lasciatelo qui un po di tempo da me che ci penso io. Lei ha risposto che ci doveva pensare "la giustizia", ma quale giustizia, quella del Cermis in cui uno spaccone di pilota americano ha fatto una strage tagliando i cavi della funivia rimanendo impunito? Anche io apprezzo un buon bicchiere di vino, non capisco la sua fobia per un goccio che mette allegria. Comunque la trasmissione mi piace. Saluti

Lunedì 15 giugno 2020 19:51:40

Buongiorno Dott. ssa Berlinguer,
mi chiamo Vittorio Lunetta sono il fratello di un farmacista titolare di parafarmacia e colgo l'occasione, se non e' disturbo, di portare a conoscenza di un fatto poco noto a molti ovvero l'eventualita' prossima della chiusura delle parafarmacie d'italia voluta da federfarma (che dovrebbe rappresentare tutti i farmacisti) e qualche politico. Parecchi farmacisti titolari di parafarmacia hanno scritto al governo ed al Ministro della Sanita' con risultati scarsi. L'economia non andava rilanciata ? Rischiano la loro attivita' ed investimenti piu' di 6000 famiglie. Come posso scuotere l'opinione pubblica ? a chi rivolgersi ? Grazie per il tempo dedicatomi.

In attesa di un benevole accoglimento della stessa, rimango a disposizione per chiarimenti in merito.

Distinti Saluti

Vittorio Lunetta

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