Messaggi e commenti per Mauro Corona

Messaggi presenti: 31

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Mercoledì 11 settembre 2019 19:30:33

Mi scuso per la domanda. vorrei cortesemente se (avendo anche io il problema) se si può uscirne fuori dalla dipendenza da alcool. E magari puo' darmi qualche consiglio
P. S. Non serve dirle che sono in suo grande ammiratore. Grazie.

Martedì 10 settembre 2019 22:11:34

Ho dieci anni piu' di lei e sono vissuto in cadore fino a 25 anni perciò le sono molto vicino e conosco bene le montagne e i boschi che descrive. ho letto quasi tutti i suoi libri che ho trovato sempre gradevolissimi. storia di neve l'ho letto due volte.
perche' l'ultimo libro nel muro non mi e' piaciuto e perche' non sono riuscito a capirlo? c'e' un messaggio che non ho recepito?
l'esagerazione della misoginia e' forse un modo particolare di prendere le difese della donna? complimenti per la sua partecipazione a carta bianca di questa sera. guardo quella trasmissione quasi esclusivamente per la sua presenza.
cordiali saluti gabriele graziani

Lunedì 9 settembre 2019 21:36:10

Ciao Mauro sono Lidia dalla provincia di Foggia... In vacanza in Salento ho constatato la presenza enorme di tutti gli uliveti infettati dal batterio xylella... Vorrei chiederti se al programma di carta bianca si può sensibilizzare di più questo problema in quanto si sa che è pericoloso è può arrivare in tutte le province e regioni d'Italia! Comunque anche io come te che amo la montagna ti faccio i complimenti per la scultura di legno che hai fatto... Sicuramente verrò a visitarla!!! Grazie per l'attenzione cari saluti Lidia.

Sabato 24 agosto 2019 03:22:52

Buonasera Mauro non so se avrà modo di leggere di persona questo messaggio ma se la sorte lo prevederà sappia che vorrei passare un po di tempo con lei, pensi... un'ora sarebbe una vita per me.
Penso che non debba aggiungere altro con una persona che con le parole ci ha preso e affascinati.
Poi i fatti... quelli che di seguito non seguono mai alle parole.. ma anche qui a suo riguardo il mio sciapo'.
Vorrei essere a livello cromosomico anche solo il venti per cento.
Se non avrò questa fortuna continuerò come diversamente non mi riesce ad ammirarla specie quando fa suo il diritto di bere una birra in diretta.
Con affetto maurizio

Giovedì 22 agosto 2019 19:57:26

Saremo lieti di ospitare il grande maestro all interno della nostra osteria appena aperta alle pendici del monte limbara dove per altro potra' conoscere il nostro territorio le nostre montagna le nostre tradizioni I nostri cibi e il nostro buon vino grazie per l attenzione l aspettiamo in Sardegna...

Venerdì 16 agosto 2019 16:04:40

Egregio sig. Mauro Corona,
sono Mauro Mattiuzzo abito in Provincia di Treviso e precisamente nel Comune di Maserada sul Piave. Sono un sindacalista della CGIL trevigiana che oltre ad occuparmi dei problemi del lavoro, delle lavoratrici/ori, dei giovani precari, dei disoccupati ecc... ., mi occupo anche dell'ambiente e della sua salvaguardia.
Le scrivo perchè avrei piacere di conoscerla e incontrarla personalmente nella sua Erto. Spero che Lei voglia, gentilmente, concedermi questa opportunità magari solo per mezz'ora. Se poi avesse qualche disponibilità di tempo, sarei onorato di offrirle il pranzo, in quella trattoria vicina al suo laboratorio ad Erto, dove ho avuto modo di fermarmi l'anno scorso e dove si mangia deliziosamente.
Motivo di questa mia richiesta, oltre a conoscerla, è quella di scambiare qualche opinione su varie questioni di carattere politico, ambientale, ecc... ., vista la mia condivisione su tantissime delle sue posizioni in merito, soprattutto quelle ambientali, e condividendo il suo impegno per salvaguardare e ridare vita a questo grande patrimonio montano che lo stanno definitivamente distruggendo anche con la scelta, incomprensibile, di abolire il Corpo Forestale dello Stato(ho già firmato la petizione). Impegno che si intreccia con il mio per la salvaguardia del Fiume Piave(Sacro alla Patria) e del patrimonio ittico e faunistico che porta con sè. Patrimoni questi che li stanno distruggendo per soli fini e interessi economici di terzi e con il tacito benestare di chi dovrebbe essere il garante di questo bene della comunità tutta.
Spero quindi che Lei voglia accogliere questa mia richiesta, questo mio invito e mi rimetto alla sua, eventuale unica e gentile disponibilità.
In attesa di un suo riscontro e di poterla incontrare, la ringrazio per la sua cortese attenzione e la saluto cordialmente.

Mauro Mattiuzzo

Lunedì 12 agosto 2019 18:45:27

Buongiorno, sono Zanuso Leonardo da VALDAGNO, mi permetto con onore a scriverle due righe, visto che ho sentito con piacere che Lei è un ingegnere, io sono un muratore, sono passato per caso a Erto proprio ieri che ho potuto gustare un buon piatto di fettuccine ai funghi nel ristorante del Suo paese e l'ho vista, sono stato colpito dal Suo comportamento verso dei Suoi fans, molto indisponente e maleducato. PER caso era ancora risentito dalla figura di M. Che le hanno fatto fare dalla Berlinguer, a dover chiedere delle scuse a una così, che le fa dire solo quello che vuole lei e non la lascia parlare. Se non argomenti di sinistra estrema. Spero siano stati MOLTO economicamente generosi a Farla umiliare così. Se ha qualcosa da dirmi sarei grato anche per via mail, o Mio ospite nel Mio paese che conosce bene, visto che veniva a trovare il Mio povero Amico GIAN da Marana. Attendo risposta.

Domenica 11 agosto 2019 16:04:49

Sig. Corona buongiorno. Sono un geometra la professione più distante da lei. Ma da ieri ho scoperto che Lei è anche un ingegnere. Sto leggendo il suo libro "La via del sole". Sono in montagna in uno stato d'animo che mi avvicina al protagonista del libro. Forse non ho capito niente. Io non so niente della sua vita. Ho solo letto qualche suo libro. Ma leggendo questo, sarà per lo stato d'animo, in qualche passaggio, mi sono commosso. Mi ha fatto venire voglia di venire a trovare quelle erte Montagne, anche se mi fanno un po' paura perché soffro di vertigini. Mi sono anche studiato il percorso per venire a Erto. Ma quando ho visto quella galleria dopo la diga del Vajont, ho avuto un po' di timore. Sarà perché ho paura che la mia vecchia macchina non ce la faccia ad arrivare fin lassù, sarà che sono uomo di pianura non abituato alle salite, fattosta che sto cercando di superare gli indugi. Quando avevo 18 anni, con un amico, sono passato da quelle parti e la diga l'ho vista dalla strada. Ma avevo 18 anni. Ora ne ho 65, reduce da un ictus, superato da tre anni. Forse se riesco a comprarmi una macchina nuova, magari ce la faccio a venire su. Vorrei tanto un suo autografo, sul "Canto delle manere", che da noi si chiamano manare.

Giovedì 1 agosto 2019 22:33:02

In pensione da 23 anni mi occupo da sola dell'oliveto e degli alberi d'alto fusto.
Ho problemi con i cipressi che sono diventati altissimi. Con il maltempo di questi giorni le punte si sono piegate.
Sono un centinaio, furono comprati e Messi a dimora da mio marito. Cosa fare si possono accorciare? In quale periodo? E a quale altezza? Purtroppo le guardie forestali non so dove trovarle e considero sbagliato averle inglobate in altro corpo.
Mi può consigliare cosa fare? Sono bellissimi mi spiace trascurarli e rischiare di perderli

Giovedì 30 maggio 2019 15:54:42

Signor Corona (ma mi piacerebbe cominciare con "Carissimo Mauro" perché la lettura dei suoi libri, la grande stima per il suo impegno a favore della natura, la sua umanità mi hanno indotto da tempo a considerarla un amico, una persona molto vicina al mio modo di pensare e di essere) sono un pensionato di 71 anni, originario di Forte dei Marmi, e da dieci anni vivo in Lunigiana dove passo il tempo a studiare, a scrivere, a dipingere e a lavorare su quel pezzo di terra che ho voluto comprare per chiudere il cerchio: mio nonno mi ha educato ad amare la terra, il lavoro manuale, a conoscere e rispettare i cicli della natura, e ora da vecchio piantare i pomodori, curare le viti, potare gli alberi rappresenta il modo più sano e appagante di impiegare il tempo che mi resta. Sono stato per oltre trent'anni responsabile delle attività culturali presso il Comune di Seravezza, direttore di Palazzo Mediceo dove ho realizzato con un impegno personale di venticinque anni il Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica, inaugurato nell'agosto del 1996. Ho organizzato e allestito, sempre a Palazzo Mediceo di Seravezza, circa settanta importanti mostre dedicate alla pittura italiana tra Otto e Novecento. Prima di trasferirmi in Lunigiana, ho vissuto a lungo in un piccolo paese della montagna di Seravezza, Basati, in una modesta casa che ancora posseggo. All'amore per il mare (ho lavorato dall'età di 14 anni e fino a 24 anni come bagnino, ma sia da parte di madre che da parte di padre in famiglia tutti sono stati marinai), s'è così aggiunto quello per la montagna. Le Alpi Apuane, che lei di sicuro conoscerà, sono montagne aspre e taglienti dove la vita è sempre stata dura, difficile, e fin dal tempo dei Liguri Apuani - gente fiera e orgogliosa che ha difeso la propria terra e la propria libertà contro l'imperialismo romano, pagando con la deportazione nel Sannio nel 187 a.C. - le popolazioni hanno lottato ogni giorno su quei campi magri per la sopravvivenza. Il rispetto, l'ammirazione, l'amore per la Versilia alta, quella autentica così diversa dalla Versilia delle spiagge dorate e del turismo di lusso, mi ha spinto a dedicare la mia vita e tutte le mie energie alla conoscenza delle tradizioni, della cultura popolare, della storia locale, e a combattere molte battaglie a difesa dell'ambiente naturale delle Alpi Apuane minacciato da escavazioni selvagge. Ho pubblicato vari libri e sostenuto tante iniziative. Poi mi sono ritirato nella campagna della Lunigiana, terra di boschi e di acque, lontano dalle mene dei politici locali incapaci e ottusi. In questi ultimi dieci anni mi sono dedicato soprattutto alla pittura, la mia vera grande passione, e i miei soggetti privilegiati sono i boschi e le foreste, gli alberi dell'Appennino tosco-emiliano. Dipingo la natura, le pietre, le acque, le meravigliose manifestazioni di un mondo ormai minacciato e violentato dalla stupidità degli uomini. Non ho mai voluto esporre, sebbene abbia iniziato a dipingere nel 1990. Ultimamente alcuni amici, convinti che i miei quadri valgano qualcosa, mi hanno convinto ad allestire una mostra presso le scuderie granducali di palazzo mediceo a Seravezza, che si terrà dal 20 luglio al 18 agosto con il titolo "L'eterna saggezza degli alberi. Riflessioni sull'abitare il mondo per una nuova antropologia della natura". Insieme a me espone Mimmo Biribicchi, uno scultore lunigianese che raccoglie relitti d'alberi e radici e le interpreta con molta sensibilità. La mostra sarà dunque un piccolo contributo a sostegno delle sacrosante battaglie a favore della natura, di cui lei è uno degli esponenti più autentici, un combattente irriducibile: perché lei ha antichi legami e profonde radici con la montagna, con i boschi, con gli alberi. Lei conosce la loro antica saggezza e con il suo impegno i suoi libri e le sue parole da molti anni fornisce una testimonianza essenziale ed un insegnamento prezioso. Le siamo tutti debitori. Se vorrà, se potrà venire a Seravezza per visitare la mostra ne saremo lieti e onorati. Le possiamo offrire fraterna ospitalità, l'accoglienza conviviale che riserviamo agli amici e farle apprezzare i vini dei colli di Luni e del Candia e quelli del Monte di Ripa che ci tengono allegri e santificano le nostre serate. Con stima, rispetto e gratitudine la ringrazio per l'attenzione e la saluto cordialmente. Costantino Paolicchi

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