Messaggi e commenti per Diego Della Valle - pagina 2

Messaggi presenti: 399

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Sabato 5 settembre 2020 14:17:12

Egr. Dott. Diego della valle, non ci conosciamo sono un agente di commercio, mi sento in dovere di scriverLe, per dimostrarLe la mia stima, per la sua grande sensibilita nei confronti dei suoi collaboratori ed il prossimo, e un esempio per tutti gli imprenditori Italiani.
Cordialmente
Salvo Corsaro

Sabato 5 settembre 2020 14:16:44

Ciao Diego, sono il genitore di un ragazzo di 31 anni diversamente abile che frequenta un centro diurno adeguato alla sua disabilità.
Ho appreso dai telegiornali della tua sensibilità e generosità verso chi nella vita è incappato in disgrazia come chi ha perso i famigliari impegnati nella lotta al covid19.
Io sono il presidente di una associazione nel padovano "famiglie insieme" e ci siamo posti l'obiettivo di fare sorgere un nuovo centro diurno, una comunità per disabili, una RSA per persone disabili e degli alloggi per il dopo di noi.
Stiamo già i trattativa per il terreno adeguatamente grande dove edificare ma abbiamo bisogno di un sostegno per edificare..
Ecco, immagino e sono consapevole che il bisogno è infinito ma anche un piccolo contributo aiuta a colmare i vuoti, credo che con un tuo aiuto e magari anche con un tuo coinvolgimento all'opera il risultato non poterebbe che essere più lungimirante.
Certo di una tua gradita risposta ringrazio anticipatamente.
Maurizio.

Sabato 5 settembre 2020 02:40:24

Ill. mo Dottore Della Valle, ho bisogno di un suo indirizzo di posta per poterle parlare di una questione a me molto cara e che ho certezza toccherà anche lei. L'occasione è pregiata per poterle presentare tutta la mia stima per il Grande Uomo che è.
Anna

Venerdì 4 settembre 2020 20:28:24

Sono una piccola imprenditrice del settore trasporti di Alessandria.
Non voglio descrivere lo a tristezza di vedere andare in fumo i sacrifici di una vita di lavoro.
Da tempo cerco di immaginare una persona degna di rappresentare l'Italia.
Quella persona è Lei dottor Dellavalle.
La prego, ci pensi, aiuti la nostra bella Italia a non morire. Purtroppo e Lei ben lo sa, siamo un lumicino che ha quasi e esaurito lo stoppino.
Mi permetto di mandarle un abbraccio affettuoso.
Rita Buzio Caniggia
335 -------

Venerdì 4 settembre 2020 20:26:09

Buona sera io nn lo so chi legge questo messaggio io sono una mamma di 4 figli sono di Napoli e vivo a Perugia da tre anni vivo qui perché tre anni fa ho perso mio figlio vivo qui lo fatto solo x continuare a fare la mamma ho un dolore che mai nessuno mi può togliere io vorrei dire milioni di cose vivo qui con due figli 17 e 9 separata e nn mi danno una mano x niente io nn lo so fino a che punto arrivo spero che Gesù mi da sempre la forza x andare avanti x i miei figli. Vorrei dire a Diego lui e un un'uomo rico di sentimenti ma io nn so quanto il governo viene dato dei benefici x il covid ma io nn so mi sono spiegata bene vorrei solo chiudere gli occhi e nn april mai più il governo fa ciò che si pare io con due figli Minori sono due anni che nn trovo lavoro il governo mi da 270 di cittadinanza io purtroppo nn so scrivere spero che mi capite cosa voglio dire un bacio a Diego e la sua famiglia.

Venerdì 4 settembre 2020 20:16:30

Sig.. Della Valle avrei bisogno di conttattarla 340------- in attesa le porgo distinti saluti

Sabato 29 agosto 2020 11:46:58

Egr. dr. Della Valle, avendo molto apprezzato la sua predisposizione alla cura dei valori e della strutture pubbliche in decadimento, vorrei portare alla sua attenzione allo spreco che si effettua a causa della disattenzione pubblica sui manufatti esistenti lungo le strade statali costituiti dalle Case Cantoniere abbandonate. Ho una modesta cassetta lungo la SS. 62 della Cisa e ogni volta che la percorro mi piange il cuore vedendo come degli edifici che hanno svolto il loro antico importante lavoro di ausilio stanno poco a poco crollando. E nel mentre milioni di persone non sanno dove collocarsi. Spero che lei possa leggere questo mio sfogo. E che serva a suscitare interesse. Se desidera vedere qualche foto sono a disposizione sua o di qualche suo collaboratore. Grazie
Dr. Alfredo Cappellari
ex dIrigente responsabile dellaPianificazione Strategica nell'ambito del gruppo ABB

Martedì 25 agosto 2020 11:16:29

Esimio Signor Della Valle,
Volevo inviare una mail a tutti i Presidenti delle squadre di calcio per una mia idea di dispositivo di sicurezza per far tornare i tifosi negli stadi eliminando la distanza sociale, ma non ho trovato alcun indirizzo.
Devo dire che è difficile contattare queste persone e non capisco perchè non indicano un indirizzo di un collaboratore o di una segretaria che legge la posta e poi informa l'interessato..
Ho trovato questa possibilità di scriverle ma non so se la leggerà.
Distinti saluti
Ernesto

Venerdì 21 agosto 2020 14:15:10

Buongiorno dott. diego dellavalle, per favore ho estrema urgenza di doverle parlare, come posso fare per contattarla? e' urgente! la ringrazio infinitamente!
cordiali saluti. buona giornata

Domenica 9 agosto 2020 15:35:42

Gentile Dott. Della Valle,
ho pensato di chiedere il suo sostegno perché una meravigliosa realtà culturale e sociale che da venticinque anni portiamo avanti (io, i miei soci e tanti artisti a noi vicini) rischia di non poter proseguire a causa del fatto che l’apporto finanziario della Regione Sardegna che ne ha garantito finora la realizzazione quest’anno, basandosi su criteri esclusivamente ragionieristici e estranei a ogni logica artistica, è di un importo talmente basso che questa straordinaria esperienza rischia di terminare definitivamente.
E dopo 25 anni di incontri fra grandi artisti e giovani sardi, di crescita individuale e collettiva sarà per me un dolore incancellabile
Le voglio raccontare come è iniziato il tutto
L’idea di dare vita, nel 1996, ad un Festival Cantiere di lavoro teatrale nasce dalla volontà di Progetti Carpe Diem di sperimentare in Sardegna la pratica del “festival di residenza e progetto, quello che per me era il luogo profondo della mia anima. Il complesso minerario abbandonato delle Miniere di Montevecchio. Il luogo dove sono nata (sono figlia di minatore e mio padre è morto a causa del lavoro in miniera) e dove ho trascorso la mia infanzia e la mia adolescenza.
Ho pensato a quel luogo, a quelle miniere perché desideravo fortemente che quel luogo di lavoro, di fatica e anche di morte, quel luogo abbandonato tornasse a vivere grazie all’arte, alla creatività, alla presenza di artisti che lavoravano per loro stessi, per i giovani sardi, italiani e europei (tanti negli anni) per un pubblico che riscopriva sotto una nuova luce un meraviglioso territorio e una storia diversa da quella della fatica e del dolore.
Cos’è il Festival Cantiere di lavoro teatrale?
Il Festival Cantiere non propone solo spettacolo ma cultura e crescita sociale
Il Festival Cantiere propone alle comunità in cui esso si realizza e nei territori che intende valorizzare attraverso il suo svolgersi un rapporto concreto fatto di condivisione.
Un rapporto che nasce dal fatto che gli artisti partecipanti “abitino” il luogo (per un lungo periodo che va al di là della presentazione degli spettacoli) ; studino il territorio per ricavarne stimoli culturali e creativi; progettino e sperimentino nuovi lavori, propongano studi aperti, conducano attività divulgative e formative.
Il programma del Festival Cantiere è tutt’altro che un “cartellone” di titoli. E’ frutto di un progetto che viene condiviso e definito con gli artisti coinvolti mesi prima del suo accadere. Artisti consapevoli delle caratteristiche del territorio e del contesto in cui opereranno.

Sperando nella sua attenzione e nel suo interesse la saluto cordialmente

Aurora Aru

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