Messaggi e commenti per Gianrico Carofiglio - pagina 19

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Frasi di Gianrico Carofiglio

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Biografieonline non ha contatti diretti con Gianrico Carofiglio. Tuttavia pubblicando il messaggio come commento al testo biografico, c'è la possibilità che giunga a destinazione, magari riportato da qualche persona dello staff di Gianrico Carofiglio.

Giovedì 10 settembre 2020 19:07:38

Egr. Dr. Carofiglio, seguo sempre con interesse i suoi interventi in TV che denotano un'elevata padronanza culturale assecondata dall'impressione di persona perbene consapevole delle problematiche dei tempi in cui viviamo. Con l'occasione invio auguri per i suoi meritati successi editoriali.
Nel suo recente intervento sulla tragedia di Colleferro e sull'efferato assassinio del giovane Willy., anche se il suo commento risulta complessivamente fondato, ho l'impressione che trascuri la domanda d'obbligo: "Si poteva evitare? ". Domanda che chiama in causa le istituzioni e gli organi preposti all'attività di prevenzione..
Giorno 7 c. m. inviai un messaggio al Sindaco di Colleferro il cui testo riporto a margine, nel quale sostenevo che in una cittadina di 20mila abitanti si conoscono "vita e miracoli" di ogni famiglia, nonchè manifestazioni pregresse di dominanza, prepotenza e bullismo di singoli cittadini, nei confronti dei quali bisogna far sentire "il fiato sul collo" delle autorità. con saltuarie presenze, contatti informali, periodiche visite negli anmbienti di frequentazione, tali da far comprendere ai destinatari di essere "attenzionati", Questa strategia di prevenzione penso che sarebbe molto fruttuosa e dissuasiva. Purtroppo trattasi di modalità non praticate in Italia dalle istituzioni e dagli organi di polizia.. La stessa opinione pubblica "si sveglia" dopo che le "regole" della convivenza e del Codice penale risultano irreparabilmente violate: Lei, per l'autorevolezza intellettuale, argomentativa e comunicativa che rappresenta, credo che dovrebbe intervenire per allertare chi di dovere sulla necessità della prevenzione secondo la modalità dissuasiva del "fiato sul collo". Un saluto, Roel -------
Segue messaggio al Sindaco: 7. 9. ‘20/10, 30 -- -------
Sig. Sindaco, convinto che le autorita locali avrebbero preferito che una così grave tragedia non si fosse verificata, tuttavia diventa d'obbligo una domanda: "Si poteva evitare? ". In una cittadina di 20mila abitanti autorità e forze dell'ordine conoscono "vita e miracoli" di ogni famiglia e di ogni cittadino, specie quando alcuni danno occasione di prepotenze, risse e violenze. Fenomeni questi che, a sentire alcuni cittadini, sarebbero all'ordine del giorno, anzi della notte, in qualche quartiere di Colleferro. Tante "tragedie" sarebbe possibile evitare se vi fosse attività di prevenzione anche educativa (civica) e di controllo. Ai soggetti che conoscono solo la legge del più forte, della minaccia e delle prepotenze, bisognerebbe far sentire il "fiato sul collo" delle autorità, con contatti saltuari e controlli informali. capaci di far capire loro che sono "attenzionati". Da quanto leggo su Internet lei avrebbe parlato alla mamma di Willy di "futili motivi". Non le sembra che la "futilità" rappresenti una ragione in più per rendere esacrabile quanto accaduto e per una condanna ancor più dura contro la cialtroneria dell'aggressività e della violenza gratuite ? Il bullismo nuoce ai singoli e butta fango e discredito sulle istituzioni e sulla comunità. Sarebbe opportuno che il Comune uscisse con un manifesto d’indignazione e di inequivocabile condanna civica e morale contro i responsabili e loro fiancheggiatori, dei quali sarà l'autorità giudiziaria ad accertare le responsabilità penali, comprese quelle a carico dei due che accompagnarono gii squallidi figuri, picchiatori e assassini. Ricordare a tutta la cittadinanza quali sono i principi della convivenza civile, dei diritti dell'uomo e della persona, nonchè le tutele del nostro ordinamento e della nostra Carta, in occasione di tanta barbarie, diventa un atto dovuto di “lezione e monito”. Da non trascurare l'intrvento solidaristico di Willy a difesa di un amico sotto minaccia. Un saluto, Roel

Giovedì 10 settembre 2020 17:16:47

Buonasera Gianrico,

sento di chiamarla per nome, ho ascoltato di recente 2 suoi libri letti da lei su Audible, questo l'ha resa una persona a me familiare.
Sento l'impulso di farle una domanda, semplice ma per me importante.
Leggendo "La manomissione delle parole" mi sono chiesta se fosse utile consigliarlo a mia figlia che sta studiando giurisprudenza, è al primo anno. Premetto che io non ho studiato molto, anzi molto poco. Vederla intraprendere un percorso per me faticoso mi chiedo come poterla aiutare con qualche suggerimento... sempre che li accetti! Oggi ha dato per la seconda volta l'esame di diritto privato e non lo ha passato; certo è difficile ma cosa non lo è se vogliamo avere buoni risultati?
Io l'ho ascoltata (l esame era on-line) di nascosto. Ho l'impressione che non abbia interiorizzato l'importanza della materia, dell'approfondimento necessario. Ecco vorrei un suggerimento da coach, per motivarla, ad un giusto apprpccio per la prossima volta. Io questo libro lo amo, l'ho capito, ma non riesco poi a trasmettere ne l'importanza ad altri con le mie parole; è da leggere!
La ringrazio fin da ora se potrà rispondere e consigliare, sarebbe molto prezioso. Un caro affettuoso saluto.
Raffaella

Giovedì 10 settembre 2020 15:47:31

Buongiorno Sig. Gianrico Carofiglio,

oggi a Tagadà su LA7 ha parlato di "Ascoltare Attivamente".
Volevo solo farle notare un mio lavoro "Il barAtto Democratico" premiato presso il 12mo Festival Internazionale di Letteratura Nabokov, nel quale tratto di quel tema.
Magari può interessarle.

Link: https: //ilbarattodemocratico. home. blog/

Un saluto
Luca

Giovedì 10 settembre 2020 08:25:11

(ho visto che ha trattato il tema, mia e mail a Giannini):

Egregio Direttore Giannini,

Faccio seguito alla sua presa di posizione sulla chiusura delle palestre in cui si praticano – alcune - attività “Marziali”

Anche se forse difficile da capire per chi non è “dell’ambiente”, nel mondo delle arti marziali e degli sport da “combattimento” in genere (es. pugilato) si coltivano, tra le altre cose, educazione, rispetto (es. per l’avversario, per gli orari etc...), disciplina, ordine (es. La divisa è il Kimono). La mia è forse una visione romantica del mondo delle arti marziali, anche se ritengo che chi ha praticato queste discipline in contesti cd. tradizionali non faccia fatica a riconoscersi.

Ritengo che una palestra fondata sulla Visione Tradizionale delle Arti Marziali possa essere profondamente educativa, ed anche di grande aiuto per la collettività se localizzata in uno dei cd. quartieri a rischio, nell’aiutare i più giovani a non prendere una “cattiva strada”. Una Palestra che potrebbe anche diventare un punto di riferimento per i giovani del quartiere, vi sono già numerosi esempi concreti in tal senso.

Uno dei problemi della cd. Visione Tradizionale delle Arti Marziali è la sua compatibilità con un approccio commerciale al business di una Palestra, quest’ultima se gestita solo in una ottica di profitto non può non strizzare un occhio a politiche commerciali che, forzatamente, portano ad essere meno rigidi in termini di disciplina degli utenti, e ad aprire corsi a sport che di marziale hanno poco o nulla, anche se annoverati tra quelli cd di combattimento.

Il problema non è, tuttavia, di pensare a misure c. d. lineari (i. e. chiudere le palestre) che colpirebbero indiscriminatamente gli appassionati di queste discipline, ma semplicemente colpire i soggetti che delinquono, ed a prescindere dai gusti in termini di sport o fede politica.

In Italia si vuole attribuire una etichetta a qualsiasi episodio che ha risalto mediatico, identificare un colore politico o sociale, e si pensa subito di avere una soluzione semplice ed efficace a portata di mano (ad esempio: -“chiudere le palestre”). Sarebbe sufficiente punire i colpevoli ai sensi di legge e, soprattutto, assicurarsi che la pena attribuita venga poi scontata sul serio e per intero.

Le segnalo come “combattere” con un avversario sul ring o sulla materassina non è violenza, ma sport e passione. “Violenza” è quella che si trova nelle parole e negli scritti di gran parte dei politici e giornalisti di questo paese quando si indirizzano all’avversario.

Forse il problema in Italia è proprio che non vi sono palestre in cui si praticano sport di combattimento in numero sufficiente per ospitare politici e giornalisti. Questi potrebbero trovare in quella sede modo di confrontarsi con i loro avversari e sfogare le proprie frustrazioni, nella speranza che questo esercizio porti politici e giornalisti ad adottare toni consoni (ie. non violenti) quando si trovano in luoghi istituzionali e dare una immagine di serietà ai cittadini di questo paese.

Cordiali saluti,

Paolo Troiano

Lunedì 7 settembre 2020 15:01:02

Salve,
sono una entusiasta lettrice dei suoi libri e apprezzo i suoi interventi. Oggi, 7 settembre, mi ero organizzata per assistere all'evento on line sul sito della Feltrinelli, ne ho fatto molta pubblicità, ma ho appena letto che è necessario acquistare il libro in presentazione per poter accedere all'evento. e se uno il libro già lo possiede?
Non le nascondo che ci sono rimasta male perché mi aspettavo un evento gratuito così ha il sapore un acre dell'operazione commerciale... e mi ha deluso un po' perché da lei non me l'aspettavo. Ha ormai una fama consolidata e meritata da non avere necessità di pubblicità a pagamento.

Domenica 6 settembre 2020 20:51:21

Sto leggendo il suo libro " Le perfezioni provvisorie" E' discreto, niente di più.

Venerdì 4 settembre 2020 15:30:46

Buongiorno,
mi piace il suo modo di comunicare, chiaro e con toni gentili...
Il passo è breve e la lettura incalza, i suoi libri sono lo specchio dei suoi modi gentili.
Continui a scrivere, la quotidianeità offre molteplici spunti; lavoro all'ufficio unioni civili di Roma Capitale e sono custode di racconti meravigliosi che naturalmente tengo per me.
Con allegria
Valeria

Giovedì 3 settembre 2020 22:25:18

Vorrei sapere se sia disponibile a presentare il Suo ultimo libro a Roccagorga, in provincia di Latina, il 19 o 20 settembre. Oppure, quando potrà.
Lei è uno dei (pochissimi) riferimenti politico-culturali della nostra Italia. Penso sia necessario il sacrificio da parte Sua nell'incontrare i Suoi estimatori che, per quel che so, sono sempre più numerosi. Lei ha la capacità di parlare di politica attraverso la cultura, e di parlare di cultura innervandola nelle questioni politiche. Per cui diventa facile trovare le soluzioni. La ringrazio per l'opportunità che mi dà di capire meglio il mondo quando l'ascolto e di questa opportunità di parlare con Lei.
Buon serata e buon lavoro. Pier Giulio Cantarano

Giovedì 3 settembre 2020 16:49:23

Una strana richiesta, almeno così mi sembra, cerco di essere concisa e chiara.
Si tratta di fare un regalo ad una mia carissima amica, (meglio precisare subito, il regalo concreto è già a mie mani).
Citata amica, di nome Alessandra, nutre grande stima nei confronti di Gianrico Carofiglio, sia come scrittore sia come opinionista. Il mio pensiero, nonché desiderio sarebbe quello d'accompagnare il pacco dono, anziché con il solito biglietto auguroso con una mail di Gianrico Carofiglio., stamperei lo scritto lo allegherei, con un bel nastro, al regalo.. Sono certissima che ne resterebbe felicemente incredula ed io grazie a lui avrei fatto un doppio dono.
Grazie comunque per avermi fin qui seguita e con l'occasione invio i miei migliori saluti ed auguri per tutto e per tutti.
Silvia Bertorello

Mercoledì 2 settembre 2020 10:12:14

Buongiorno dr. Carofiglio,
ho letto sull'ultimo numero del "Venerdì" di Repubbblica il suo articolo "Discutere è un'arte. marziale", e lo condivido pienamente, dato che anche io ho scritto un volumetto sugli errori di ragionamento che si intitola "Cattivi pensieri" e si può trovare qui
https: //ilmiolibro. kataweb. it/ utenti/452668/arnaldo-milano/
In questo libro ho cercato di smascherare diverse fallacie ed euristiche utilizzate da politici e persone di ogni ceto sociale e livello culturale nel concreto della vita quotidiana; molto probabilmente Lei, che ho visto nei suoi libri ben documentato in psicologia, ne conoscerà già molte, ma se vuole dare un'occhiata alle mie pagine (ne può leggere già diverse sul sito indicato) magari ne trova qualcuna che non conosce.
Intanto io leggerò il suo "Manuale di autodifesa": è proprio questo il necessario, difendersi e soprattutto insegnare a farlo a tanti e soprattutto ai giovani.
Cordiali saluti
Un suo affezionato lettore
Arnaldo Milano

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