Messaggi e commenti per Gianrico Carofiglio - pagina 23
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Frasi di Gianrico Carofiglio
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Biografieonline non ha contatti diretti con Gianrico Carofiglio. Tuttavia pubblicando il messaggio come commento al testo biografico, c'è la possibilità che giunga a destinazione, magari riportato da qualche persona dello staff di Gianrico Carofiglio.
Giovedì 11 giugno 2020 17:59:23
Giovedì 11 giugno 2020 17:45:30
Gent. mo Gianrico Carofiglio,
conoscendo abbastanza bene i meccanismi della disinformazione, fatti apposta per trasformare ogni cosa nel suo contrario prendo a pretesto quanto riportato su alcuni giornali di destra che in questi giorni le hanno dedicato la prima pagina per ricordarle che i grandi spiriti hanno sempre trovato la violenta opposizione di menti mediocri che condannano abitualmente tutto ciò che oltrepassa la loro portata.
Costoro, nel giornalismo, rispecchiano fedelmente l’idea che si fa il protagonista del suo ultimo libro al termine di una conferenza tenuta a giovani magistrati in tirocinio…”Per alcuni il discorso che avevano appena sentito era una roba da avvocati (nell’accezione negativa del termine) un modo per immaginare ostacoli più o meno sofisticati rispetto alla possibilità, alla missione, di andare nel mondo, rimuovere i torti e fare giustizia. A tutti i costi. Inutile dire che questi missionari sono quelli che condividono con gli imbecilli il primato per il maggior numero di danni prodotti. Alcuni irreparabili.
Personalmente dal punto di vista culturale, la ritengo tra le migliori menti del nostro tempo per assertività di linguaggio, chiarezza espositiva, ordine logico e pensiero razionale.
Voglio solo dirle che è dotato dello straordinario talento in virtù del quale riesce non solo ad analizzare, con profondità di pensiero, capacità di giudizio e acute riflessioni, tesi, concetti, argomentazioni con straordinaria semplicità e chiarezza ma -e non è cosa da poco- anche a farle capire a chi l’ascolta.
Luciano Genovesi
Giovedì 11 giugno 2020 11:46:18
Buon giorno.
Sono una lettrice accanita di tutti i suoi libri.
Apprezzo molto il suo modo di scrivere, la sintassi, le descrizioni, la narrativa e la sua capacità di ambientare i racconti, nonché i personaggi. I suoi libri non sono mai con finali scontati. Apprezzo molto anche il fatto che gli argomenti, pur essendo di carattere particolare, abbiano un linguaggio preciso, specifico ma comprensibile. Ho fatto conoscere i suoi libri anche a qualche amica che mi ha ringraziato.
Sono molto fiera che lei sia fra gli autori presenti al Premio Strega, avevo acquistato "La misura del tempo" a Natale e lo rileggerò (come faccio sempre per tutti i suoi libri).
La saluto cordialmente
Maria Beatrice Molteni.
Giovedì 11 giugno 2020 08:31:22
I giornali italici non ne parlano, mentre due giorni fa, lo stesso della pubblicazione del lavoro, ne hanno parlato per esempio CNN e The Guardian. Mio riferimento facebook https://www. facebook. com/ignalazi.
Importantissimo evento archeologico convernente FALERII NOVI:
https://www. cambridge. org/core/journals/antiquity/article/ groundpenetrating-radar-survey-at-falerii- novi-a-new-approach-to- the-study-of-roman-cities/ BE7B8E3AE55DB6E03225B01C54CDD09B
Martedì 9 giugno 2020 19:50:05
Egr dott. Carofiglio, amo i Suoi libri e il Suo stile. Purtroppo non riesco a trovare i film Testimone del tempo e Ad occhi chiusi. Se mi potesse indicare un modo per trovarli, gliene sarei grata. iGrazie del forte contributo che da da alla cultura e alla Sua capacita' nella scrittura di leggere dentro i lettori
Venerdì 5 giugno 2020 13:49:20
Buongiorno signor Carofiglio. Molto semplicemente volevo ringraziarla per i suoi libri, tutti, ma soprattutto per aver dato corpo e voce al Brigadiere Fenoglio.
Anche io come lui trovo la violenza ripugnante e questo particolare me lo rende particolarmente caro oltre alla sua umanità. Mi piace molto "ascoltare" i libri perché lo posso fare anche mentre sono impegnata in altro, e letti da lei ho la sensazione che abbiano un valore aggiunto non da poco. Grazie ancora.
Mercoledì 3 giugno 2020 10:59:01
Caro Gianrico Carofiglio.
Confido che Lei mi permetta di usare questa espressione affettiva. Cari mi sono i Suoi testi, care mi sono le Sue parole e cari spesso i Suoi interventi mediatici. Ho apprezzato il Suo intervento sulle metafore e, se posso permettermi, Le segnalo una pagina, che forse conoscerà, di Umberto Eco, tratta da L’isola del giorno prima (Bompiani 1994 pag. 84), che le riporto qui sotto:
“Avrai sentito parlare di quell’Astronomo fiorentino che per spiegare l’Universo ha usato il Cannocchiale, iperbole degli occhi, e col Cannocchiale ha visto quello che gli occhi solo immaginavano. Io molto rispetto quest’uso di Strumenti Mechanici, per capire, come oggi si suol dire, la Cosa Estesa. Ma per capire la Cosa Pensante, ovvero il nostro modo di conoscere il Mondo, noi non possiamo che usare un altro Cannocchiale, lo stesso che già usò Aristotele, e non è né tubo né lente, ma Trama di Parole, Idea Perspicace, perché è solo il dono dell’Artificiosa Eloquentia quel che ci consente di capire questo Universo”
Così parlando padre Emanuele aveva condotto Roberto fuori dalla chiesa e, passeggiando, erano saliti sugli spalti, in un luogo tranquillo quella mattina, mentre ovattati colpi di cannone arrivavano dalla parte opposta della città. Avevano davanti a loro gli attendamenti imperiali lontano, ma per lungo tratto i campi erano vuoti di truppe e carriaggi, e i prati e le colline risplendevano al sole primaverile.
“Che vedi, figliolo? ” gli chiese padre Emanuele. E Roberto, ancora di poca eloquenza: “I prati. ”
“Certo, chiunque è capace di vedere laggiù dei Prati. Ma sai bene che a seconda della posizione del Sole, del color del Cielo, dell’ora del giorno e della stagione, essi possono apparirti sotto forme diverse ispirandoti diversi Sentimenti. Al villano, stanco per il lavoro, essi appaiono come Prati, e null’altro. …” …
“… Ecco figliolo: se tu avessi detto semplicemente che i prati sono ameni altro non avresti fatto che rappresentarmene il verdeggiare – di cui già so – ma se tu dici che i Prati ridono mi farai vedere la terra come un Huomo Animato, e reciprocamente apprenderò a osservare nei volti umani tutte le sfumature che ho colto nei prati…
E questo è ufficio della Figura eccelsa fra tutte, la Metafora.
Se l’Ingegno, e quindi il Sapere, consistono nel legare insieme Nozioni remote e trovare Somiglianza in cose dissimili, la Metafora, tra le Figure la più acuta e peregrina, è la sola capace di produrre Maraviglia, da cui nasce il Diletto, come dai cambiamenti delle scene a teatro. E se il Diletto che ci arrecano le Figure è quello di imparar cose nuove senza fatica e molte cose in picciolo volume, ecco che la Metafora, portando a volo la nostra mente da un Genere all’altro, ci fa travedere in una sola Parola più di un Obietto. ”
“Ma occorre sapere inventar metafore, e non è cosa per un villico come me, che in vita sua nei prati ha solo tirato agli uccellini…”
“Tu sei un Gentil Huomo, … saper formulare Metafore, e quindi vedere il Mondo immensamente più vario di quanto non appaia agli indotti, è Arte che si apprende.
Ché se vuoi sapere, in questo mondo in cui tutti oggi dan fuori di senno per molte e meravigliose Machine – e alcune ne vedi ahimè, anche in questo Assedio – anch’io costruisco Machine Aristoteliche, che permettano a chiunque di vedere attraverso le Parole…”
Io trovo che sia geniale. Che ne dice?
Grazie. Giorgio Bozzeda
Domenica 31 maggio 2020 13:25:37
Egregio dott. Carofiglio,
vorrei iniziare questi miei ringraziamenti per la Sua persona di ex magistrato e di scrittore riportando testualmente alcuni pezzi tratti da “La misura del tempo”: " […] accettando l’incertezza, l’errore, il dubbio è possibile osservare più in profondità, cogliere le sfumature e i dettagli, porre nuove domande, anche paradossali e dunque allargare i confini della conoscenza e della consapevolezza. […] in ogni attività, in ogni lavoro, è salutare di tanto in tanto mettere un punto interrogativo ad affermazioni che abbiamo sempre dato per scontato".
Stia tranquillo, non penso assolutamente che Lei possa aver già dimenticato i suoi scritti! Semplicemente, il “dubbio” è il mio punto di partenza.
Mi chiamo Sara, ho 29 anni, vivo a Genova e sono una dei 20mila praticanti avvocato che da dicembre sta aspettando la correzione delle prove scritte, sospesa per l’emergenza sanitaria Covid-19.
Evidentemente il 2020 – anno “bisestile” come la mia età – è l’anno delle “grandi” attese: attesa che il numero dei contagi scenda, attesa che la pandemia scompaia, attesa che il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ci parli in diretta, attesa che il lockdown non sia prolungato per altre settimane, attesa di rivedere i propri cari dopo mesi di allontanamento forzato, attesa di… ricominciare.
Complice un sistema che per anni e anni impedisce a noi appassionati del diritto di esercitare “a pieno titolo” la professione e complice altresì il recentissimo lockdown di cui tutti siamo stati vittime, il 09 marzo u. s. (non appena è stata annunciata la chiusura totale del Paese) ho deciso di “rimboccarmi le maniche” e creare un Blog di Diritto con l’obiettivo di fornire “a chiunque” dei contributi informativi e dei chiarimenti sulla tutela dei propri diritti.
Insomma, “aiutare le persone a districarsi tra norme e normette della giustizia del Bel Paese”.
A fortiori in un momento storico in cui si è vissuto un paradossale ritorno all’incertezza del diritto.
In modo un po' frizzante ed innovativo – lasciando da parte lo stereotipo dei libri impolverati sulla scrivania di un avvocato – ho provato così ad essere utile alla comunità.
Si starà domandando cosa c’entra Lei in tutto questo. C’entra eccome.
Se sono diventata la donna che sono, se imperterrita continuo a lottare per poter essere – un giorno – “Avvocato”, lo devo anche ai suoi libri: quante volte mi sono ritrovata ad indagare e a ragionare insieme al
nostro Guido Guerrieri? !
“L’Arte Del Dubbio”, questo è il nome che ho scelto per il mio Blog di Diritto (www. lartedeldubbio. it).
Il suo libro omonimo l’ho riletto almeno tre volte; è uno dei più “sgualciti” che possiedo, pieno di post-it colorati sulla psicologia dei testimoni, sottolineature, note a margine… Una sorta di “legge complementare” al Codice penale e di procedura penale verde de LaTribuna che ho sempre con me sotto braccio. Ogni volta che in udienza, da praticante abilitato al patrocinio, mi trovo a dover decidere se procedere o meno al controesame, mi ricordo di Lei e dei suoi casi pratici ed errori fatali.
In attesa del risultato dell’Esame di Stato e con la speranza che questa mia iniziativa non resti una parentesi dovuta alla quarantena e allo smartworking, La ringrazio per essere una costante fonte di ispirazione.
Sara Dealessandri
Sabato 30 maggio 2020 01:23:21
Egregio dott. Carofiglio,
La stimo molto come persona e come scrittore. Fortunatamente, in passato, ho avuto modo di conoscerla durante le presentazioni dei suoi libri a Torino.
Mi piacerebbe poterle scrivere un'e-mail, ma non conoscendo il suo indirizzo, lo farò qui, con la speranza che possa leggere questo mio messaggio.
Le auguro un buon compleanno e spero che continui a scrivere libri sull'avvocato Guerrieri e non solo.
Con grande stima,
Andreea
Mercoledì 27 maggio 2020 11:49:26
Caro Gianrico,
sono un nonno della Versilia che vorrebbe mandarti una lettera con una proposta politica di aiuto ai giovani. Posso avere un tuo recapito? Cordialità
Giorgio Salvatori
