Messaggi e commenti per Giovanni Floris - pagina 11

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Frasi di Giovanni Floris

Giovedì 11 febbraio 2021 11:46:41

PER Egidio Bastianelli che scrive :
« un minimo di riflessione sul lungo e saccente pistolotto rivolto alla Sig. Tedeschi colloca chi lo ha scritto sullo stesso piano di coloro ai quali la critica pretestuosa viene indirizzata. »

Gentile Sigr Egidio, vedo con estremo piacere che trova la mia critica "pretestuosa", ergo, stando ai sinonimi dell’aggettivo da lei usato, la mia critica sarebbe inventata, falsa, fittizia, assurda e arzigogolata. Sono perfettamente d’accordo con lei ! Ho inventato tutto : l’Italia è un esempio di ordine, di organizzazione sociale e di pulizia ; sulle leggi non si transige, il rispetto è assoluto ; gli zotici e gli ignoranti bisogna escluderli, l’esempio di persone come la Signora Tedeschi va assolutamente seguito ed è un bene per tutti creare caste esclusive (anche se di dubbia provenienza !) fatte possibilmente di soli « arrivati » ; per finire, sull’operato del governo QUASI caduto non c’è nulla da eccepire : i provvedimenti per evitare la débâcle del paese sono stati presi con rapidità fulminea, la pandemia e l’ economia sono state gestite magistralmente, nessuno ha truffato sulle mascherine o approfittato della crisi per prendere scorciatoie. Ho mentito anche sui battibecchi della sinistra. Ho mentito sulla pletora di partiti e partitini : in Italia c’è UNA SOLA SINISTRA SALDA, COMPATTA E CON IDEE CHIARE E UNIVOCHE. Ho mentito ancora sullo scambio voti-poltrone che ha avuto luogo in diretta TV sotto gli occhi di tutti, anche della stampa estera ed è stato certamente un episodio che ha giovato fortemente al buon ome del nostro paese. Oddio, mi scuso ! Probabilmente Lei, da buona anima casta e pura di sinistra, non ha acceso la TV né ascoltato la radio o letto i giornali per due buone settimane perchè era in ritiro spirituale! Mi scusi ancora, SIGNOR BASTIANELLI, mi scusi tanto, mi allontano in punta di piedi per non disturbarla ulteriormente con i miei « saccenti pistolotti ».
Si rassicuri, io e tantissimi altri come me possiamo dire e scrivere critiche all’infinito : NULLA CAMBIERA’, lo sa perchè ? Il « sistema » piu’ che radicato, è tentacolare e di quelli come Lei e come la Signora Tedeschi in Italia ce ne sono… fin troppi.

Mercoledì 10 febbraio 2021 21:55:48

[Di Martedì 9 febbraio]

Gentile dott. Floris,
da molti anni ormai seguo le sue trasmissioni, prima Ballaro', poi Di Martedì. Ho nutrito per lei grande stima considerandola un giornalista equilibrato, rigoroso e sempre super partes, ma da circa un anno non mi convince più. Ieri sera ha veramente toccato il fondo! Che figura ha fatto fare ai suoi illustri colleghi De Gregorio, Aprile, Damilano e Sallusti in quella "grande intervista" a Crimi? Le consiglio di andarsi a rivedere. Mi spiace molto, purtroppo sono tra quegli spettatori che non la seguiranno più!!!

Mercoledì 10 febbraio 2021 16:47:34

GENT. SIG. RA ANNA
un minimo di riflessione sul lungo e saccente pistolotto rivolto alla Sig. Tedeschi colloca chi lo ha scritto sullo stesso piano di coloro ai quali la critica pretestuosa viene indirizzata.

Mercoledì 10 febbraio 2021 14:05:54

[Medicine monoclonali]

Spett. floris. la capua ha fatto il suo tempo. le consiglio di guardare la trasmissione di mario giordano che è andato oltre alle chiacchiere da bar che fa lei.
centinaia di medici hanno guarito migliaia di persone covid a casa loro con medicine monoclonali e lei sta ancora a dire barzellette.
rosario

Mercoledì 10 febbraio 2021 13:30:08

Gentile Dott. Floris, mi presento... sono un Professore Ordinario di Didattica e Pedagogia Speciale dell'Università di Macerata. Per molti anni, sin da quando conduceva Ballarò, ho seguito con interesse e apprezzamento le sue puntate. Va riconosciuta in lei una grande abilità non solo comunicativa, ma anche argomentativa, con la quale pone domande e sintetizza i concetti espressi dagli ospiti (non sempre chiari, va detto).
Le scrivo perché in quest'ultimo periodo il tema della scuola è stato comprensibilmente al centro di grandi dibattiti. Spesso, durante il suo programma, sono stati intervistati politici e giornalisti (non sempre afferenti al mondo della scuola) per meglio comprendere i punti di criticità che sono emersi purtroppo in seguito alla pandemia; punti che, con grande evidenza, a mio parere sono frutto di una storica degenerazione culturale e strutturale del sistema scolastico italiano. Ora, lei ha scritto libri sul tema dell'educazione (che naturalmente ho letto) e ha spesso trattato, specie in questi ultimi mesi, il tema della scuola e di sue specifiche problematiche, nonché le conseguenze che ne stanno derivando sul piano sociale e culturale per l'intero paese. Ciò che vorrei chiederle è: perché nel suo programma non sono mai stati intervistati professori di area pedagogica che, come può immaginare, si occupano di ricerche innovative per la didattica, per la formazione dei docenti e dei dirigenti, parlo di esperti che conoscono, quindi, aspetti che politici e giornalisti legittimamente non possono comprendere o che si limitano a interpretare secondo il loro back ground professionale. Le chiedo questo perché tengo molto alla scuola e sarei felice se un professionista come lei potesse dare voce a qualcuno di noi che, afferendo a società scientifiche nazionali e internazionali, potremmo darle degli spunti interessanti su cui riflettere con politici e giornalisti. Ultima cosa e tolgo il disturbo... conosco il suo dubbio e glielo anticipo: il mondo accademico è spesso lontano dai concreti problemi che si evidenziano nella scuola. Le confermo che in parte è vero, ma solo per alcuni colleghi. Molti di noi, me compreso, siamo frutto di una lunga carriera che, per fortuna e lo dico senza retorica, è partita proprio dalla scuola come insegnante (oltre che come dirigente come per il mio specifico caso). E poi, sinceramente, molto spesso ho visto nel suo programma professori di giurisprudenza, di economia, di filosofia e altro. Crede che alla base del futuro dei nostri giovani la Pedagogia non sia degna di esprimere la propria?
Qualunque cosa o penserà su ciò che le ho scritto o eventualmente accadrà, ci tengo a farle i miei apprezzamenti per la sua competenza e deontologia professionale. Ricordi, però, sempre e comunque che l'educazione è alla base di tutti i nostri comportamenti, civili, etici e politici, nelle loro più alte e nobili accezioni dei termini.
Con la stima di sempre, Filippo Gomez Paloma

Mercoledì 10 febbraio 2021 00:16:06

[Trasmissione del 9/2]

Gent. Floris
Essendo stata una sua spettatrice per diversi tempo, ho notato con ritmo sempre piu crescente, un suo atteggiamento che ha dell'antagonismo e a volte di scherno, verso personaggi politici ben delineati, ossia verso rappresentanti del M5S, proprio come stasera con l'. onorevole Vito Crimi. E la stessa cosa si è ripetuta per tutti i suoi prescelti intervistatori: tutti contro Crimi. Ma Crimi se l' è cavata bene.. molto calmo e sicuro di sé e quasi unico, tra tutti i personaggi della sua trasmissione, a dire le cose come stanno: dare di inaffidabili a tutti i due Matteo, e a dire che il M5S è sempre stato leale, e questa è la pura verita' oggettiva, che vi piaccia o non vi piaccia. Ma sembrerebbe che a lei e ai suoi ospiti giornalisti, la verità vi metta a disagio ed infatti la chiudete subito lì. È triste e disonesto vedere una conduzione apertamente campanilista/opposta e anche disonesta nel giudizio e nella rappresentazione dei fatti.. E lei purtroppo ne ha la responsabilità... Se non se ne accorge, penso che in breve tempo, perderà molti spettatori che ascoltano e ragionano con la loro testa. È ora di dire la verità.
Distinti saluti

Martedì 9 febbraio 2021 23:48:02

[Di Martedì ospite]

Gentile dr. Floris la segue dalle sue primissime puntate di Ballaro'. All'epoca mi colpì la sua capacità di mettere alle strette i suoi interlocutori. E di cercare ostinatamente la verità. Quello che ora non riesco proprio a capire come possa continuare ad invitare la dott. ssa Capua nelle sue trasmissioni. Ma non ricorda quando la veterinaria disse in tv che il covid era una semplice influenza e che i suoi colleghi davano troppa importanza ad un virus prevedibile? Questa "esperta" non è troppo voltagabbana per i suoi gusti? Questo mi lascia molto perplessa.
Cordiali saluti.

Martedì 9 febbraio 2021 22:03:42

Scuola anno scolastico a fino a luglio


Nella puntata del 9 febbraio si parla della scuola fine luglio, Vorrei far notare ai politici e a chi vorrebbe proporre tale "novità" è una follia!!!, in quanto ci sono gli esami di stato per i 5^ anni che generalmente hanno la durata di più di 15/20 giorni, tali alunni dovranno accedere all'università (per l'anno 2021/22) sostenendo i test d'ingresso (follia Italiana) che generalmente vengono svolti da aprile fino settembre a seconda delle università quindi potrebbero coincidere le date.
Vorrei che questo possa essere tenuto in considerazione e detto da voi giornalisti.
Alessandra Schietroma

Martedì 9 febbraio 2021 19:47:43

PER CLAUDIA TEDESCHI che scrive:
“Salvini e altri personaggi simili irrispettosi … che si rivolgono alla parte dell’elettorato meno scolarizzato del paese» e continua: “non dovrebbero essere invitati a trasmissioni di livello culturale piu’ elevato». Chi la pensa come lei, cara Signora, non fa una critica, ma elargisce un giudizio gratuito che testimonia soltanto la sua arroganza. Incominci con lo “scolarizzarsi” lei imparando a rispettare le regole piu’ elementari della grammatica italiana: “La parte… scolarizzato”, ovvero “la parte meno scolarizzata dell’elettorato”. Quanto a Salvini, reagirei con identica indignazione qualora le sue righe fossero state indirizzate a Zingaretti, Bersani o D’Alema. Vede, chi ha distrutto la sinistra italiana sono proprio quelli che la pensano come lei. Quelli che sono venuti “dopo”, quelli che nella sinistra hanno visto e vedono solo una via facile per ottenere sussidi e vantaggi di ogni tipo ma soprattutto la possibilità di fare carriere folgoranti secondo il ben consolidato sistema di scambi noto a tutti. Non è necessariamente il suo caso, ma potrebbe esserlo. Come lei, la sinistra italiana ha completamente dimenticato i nobili e fondamentali ideali sociali che l’hanno fatta nascere e crescere come la lotta per la difesa dei diritti dei meno abbienti e l’uguaglianza fra individui basata sul RISPETTO RECIPROCO. La sinistra attuale guarda piuttosto ai quartieri alti. La sua trasformazione attira come una calamita gli arrivisti senza scrupoli che, una volta annoverati nel numero degli “eletti”, dimenticano presto le loro origini e guardano al “basso” con aria sdegnosa pretendendo addirittura circoli esclusivi. Che io sappia, uno dei compiti della sinistra dovrebbe essere quello di INTEGRARE, NON DI ESCLUDERE i meno fortunati e non di usarli solo come veicolo elettorale con promesse fasulle. Una SINISTRA CHE ABBIA CONSERVATO VALORI AUTENTICAMENTE DI SINISTRA dovrebbe sollecitare proprio coloro che non hanno avuto la possibilità di studiare a partecipare ai dibattiti, alle conferenze o ad ogni altra occasione informativa e formativa debitamente documentata per offrire la loro la possibilità di migliorarsi, di sapersi difendere e di imparare a fare scelte consapevoli e ragionate. Un’utopia oggi irrealizzabile perché lontana anni luce dal pensiero-guida di QUESTA sinistra che come lei, Signora, si ritiene “altamente scolarizzata” e intellettualmente “superiore”». E’ forse per questa ragione che si arroga il diritto di fare esattamente il contrario di quanto DOVREBBE. Rigetta i Salvini “ignoranti e zoticoni” e con lui quella parte del popolo alla quale invece dovrebbe rivolgersi e che DOVREBBE ASCOLTARE, MA CHE IGNORA. Come lei, Signora, muove critiche arroganti e meschine senza argomentarle mostrando soltanto il miserevole piacere di insultare che è tipico di chi, come la volpe di Esopo, non riuscendo a raggiungere l’uva dice che è acerba. L’ intelligenza e il livello culturale di una persona non si palesano con giudizi altezzosi che spesso riescono solo a tradire le origini di chi li esprime. La cultura e l’educazione, se appiccicaticce, saltano fuori sempre, in particolar modo nel momento in cui si inizia a sfoggiare con prosopopea il livello sociale raggiunto. Non sono pochi i politici di “alto livello” che la rappresentano che si mostrano incapaci di mettere insieme un periodo ipotetico degno di rispetto o che fanno una gaffe dietro l’altra in situazioni delicate. Malgrado cio’, godono di una presenza costante in TV o di interviste sempre piu’ ripetitive e prive di contenuti che rilasciano a giornalisti di parte, felicissimi di apparire e di tenere sempre presenti alla memoria dei piu’ ingenui, creduloni e approfittatori le loro piccole persone. Ovviamente l’ignoranza non puo’ riconoscere l’ignoranza e dunque si apprezza per convenienza istintiva chi non merita di essere apprezzato. Dal piedistallo conquistato gli “arrivati” che la rappresentano riescono solo a criticare ripetitivamente i comportamenti degli avversari perché incapaci di confutarne le idee con argomenti validi. Restano terra terra limitandosi a elargire a piene mani, con inquadrature televisive convenute ad hoc, sorrisetti ironici e scuotimenti di capo prestabiliti. A questo ci hanno assuefatto i suoi rappresentanti. Quanto ai pochi di loro che si credono "intellettuali" solo perché hanno il tanto celebrato “pezzo di carta” di solito autentico, ma a volte ottenuto non si sa bene come, a volte dichiarato seppure inesistente, quando aprono la bocca sono convinti di profferire il Verbo. Purtroppo per loro, riescono solo a dimostrare di vivere in una torre di avorio completamente avulsi da una realtà che non vedono, o fingono di non vedere, riuscendo comunque e stranamente a mistificarla. Un vero intellettuale dovrebbe essere in grado non di appoggiare pedissequamente azioni sbagliate o idee inefficaci volendo far credere che le sta criticando. Una persona autenticamente colta si sentirebbe obbligata a spendere le sue capacità correggendo, suggerendo il nuovo, aiutando sé stessa e la sua parte a migliorarsi e a farsi apprezzare da partigiani e oppositori. Un vero intellettuale saprebbe soppesare i valori basilari della parte che caldeggia, saprebbe discernere e perfino cambiare idea. Se uno solo dei sedicenti intellettuali di sinistra lo facesse, si accorgerebbe che gli ideali in cui credeva sono spariti e che quelli attuali, ammesso che esistano, sono lontani anni luce dagli originari. Intestardirsi per principio non è sinonimo di intelligenza, né di fedeltà alle proprie idee, è solo presunzione, settarismo di convenienza, cecità voluta e fatua prosopopea. Anche una sola di queste caratterizzazioni è sufficiente a mostrare quanto realmente valga una persona. I mille “presidenti”, “segretari” dei rispettivi mille partitucoli della costellazione della sinistra italiana che litigano tutto l’anno, al momento del voto suonano l’adunata “antifascista” che definirei piuttosto “chiamata alla resistenza ad oltranza” non all’avversario politico, ma finalizzata al mantenimento di un potere raggiunto con metodi dubbiosamente “costituzionali”. I risicati voti che riescono a racimolare sono in gran parte frutto di connivenze, di scambi e di clientelismo che in Italia è diventato abitudine e ha portato i beneficiari ad odiare letteralmente quelli come Salvini che rischiano di far perdere loro la pagnotta caduta dal cielo grazie ad una piccola crocetta apposta su una scheda. Dunque si denigrano continuamente gli avversari come fa lei, cara signora. Al suo posto, invece di insultare la gente, mi sentirei umiliata assistendo all’apertamente incompetente, distruttivo e fortemente criticabile atteggiamento della mia parte che continua ad imporsi al potere e che ha dato al mondo un esempio degradante di scambio di voti contro poltrone senza neppure tentare di celarlo per un minimo di dignità. Se fossi in lei, indirizzerei le mie critiche risentite ai responsabili dello scempio del buon nome nel mondo del mio paese e non a un Salvini che, le ricordo, ha volontariamente lasciato la presa e che oggi sarebbe ancora al governo DI DIRITTO perché ELETTO. I suoi acrobati da circo baipassano le elezioni e si aggrappano alle poltrone per non sparire nel nulla. Pretendono di guidare il paese senza avere le competenze, la consapevolezza e il senso di responsabilità che dovrebbero contraddistinguere dei veri leaders politici. Hanno pero' un numero imprecisato di certezze tra le quali la prima è quella della loro "superiorità". In effetti, sono al potere da ben 11 anni e sono tanto sicuri del loro ottimo operato che evitano le elezioni come la peste. Hanno saputo dimostrare tanto ampiamente le loro elevatissime qualità che non ho bisogno di insultare nessuno per esprimere il mio malcontento. Le condizioni del paese dopo il lunghissimo permanere di tanti esseri "superiori" al governo… parlando da sole, lo fanno per me.

Mercoledì 3 febbraio 2021 08:18:50

Lasciar finire di parlare gli ospiti: è semplice


Aggiungo che condivido pienamente il commento di Claudio: Giovanni credo sia giunto il momento di imparare a fare finire di parlare gli ospiti. È più semplice di quanto crede. Grazie. Claudio
E’ estremamente irritante quando di nella posizione di ascoltatore, che richiede una buona concentrazione, sentire che l’interlocutore viene interrotto prematuramente senza che possa concludere il suo pensiero... E’ un vero peccato. Molto irritante, perché ti mette nella posizione di non poter godere di quello che sentì poiché assorbe energie ma di stare all’erta xche qualcosa ti sfugge... e poi chi sene frega di avere 10 ospiti in contemporanea! È vero che è importante tenere il filo del discorso e il ritmo fella trasmissione, ma togliere le parole di bocca a tutti indiscriminatamente è sgradevole e controproducente. Emanuela

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