Messaggi e commenti per Giovanni Floris - pagina 2

Messaggi presenti: 204

Lascia un messaggio o un commento per Giovanni Floris utilizzando il pulsante seguente, oppure il sistema di commenti di Facebook, più in basso.

Scrivi un messaggio

Martedì 22 dicembre 2020 06:57:31

Asintomatici lungo periodo


Egr. dr. Floris
le pongo una questione che credo riguardi migliaia di persone che sono nella mia condizione di asintomatico di lungo periodo e mi meraviglio come tale questione non venga mai sottoposta ai tanti esperti presenti nei vari talk..
Il CTS scrive il 12 ottobre 2020 che nei casi asintomatici la quarantena si interrompe dopo 21 giorni in quanto la carica virale è abbastanza bassa da non consentire al soggetto di diffondere il contagio. Quindi il soggetto stesso è autorizzato a riprendere una vita normale pur con le stesse precauzioni di prima.
Ma questi soggetti, come il sottoscritto, vivono in fa. iglia, hanno una moglie o dei conviventi che possono essere soggetti fragili. Quali allora le precauzioni da prendere in famiglia? Spessi il medico di base consiglia di continuare la quarantena in casa. Siccome questa condizione è abbastanza pesante e potrebbe durare a lungo., quale dovrebbe essere il comportamento corretto? Sentirsi nella condizione di non poter infettare nessuno o c'e la probabilità che con un contatto stretto ciò non avvenga?
Mi creda è una questione molto importante perché pone il soggetto in una situazione psicologica molto difficile.
Grazie.
Renzo Dittadi
Mestre Venezia

Giovedì 17 dicembre 2020 12:01:34

Chi pagherà? (fiscalità generale o debito)


Le misure adottate per ridurre le conseguenze dei vari lockdown, i “ristori”, come saranno finanziate?
Analogamente i prestiti previsti nel recovery fund, sempre che ce li diano, e i 37 miliardi di € di prestiti del MES, come li restituiamo?

Ci sono solo due modi: tramite la fiscalità generale (tasse) o facendo debito...

- M. Friedman “ There's No Such Thing as a Free Lunch “ - (nessun pasto è gratis)

Tutte queste teste di c... (meglio far... utti), ministri dell’esecutivo, presidenti di regione, leader della maggioranza e dell’opposizione, che affermano, cercando demagogicamente il consenso, “si alle misure restrittive, ma rimborsi integrali, rapidi e certi”!
E contemporaneamente chiedono “riduzione delle tasse”!

Non accennano mai a chi c... pagherà...

Le prossime generazioni?
E chi c... se ne frega, tanto voteranno tra 20 anni...

Perdoni il linguaggio scurrile.
Un cordiale saluto

Mercoledì 16 dicembre 2020 14:27:23

Buongiorno, ieri sera ho guardato una parte della sua trasmissione, mentre si parlava degli assembramenti per lo shopping, lei ha accennato come una delle cause fosse anche il cashback di Natale, ha detto che bisogna fare 10 transazioni in 10 esercenti diversi, ma questo non è assolutamente vero, bisogna fare 10 transazioni entro il 31/12 ma non importa dove, io ho già fatto due volte la spesa nel supermercato vicino casa e le transazioni mi sono state regolarmente caricate. E' importante non dare notizie errate.
Cordiali saluti

Martedì 15 dicembre 2020 22:37:25

Travaglio e gli sproloqui in tutte le trasmissioni su La7


Egr. dr. Floris, mi è sempre più difficile seguire il suo programma ormai appaltato alla redazione del Fatto quotidiano. È insopportabile vedere e sentire Travaglio & Co sproloquiare su tutti gli argomenti ed in tutte le trasmissioni La7. Mi spiace notare che anche Lei ascolta e tace senza offrire un minimo di contraddittorio a manifeste falsità ed ad una narrazione orientata a senso unico. Credo che Italia viva e Renzi siano i più citati nella sua trasmissione, ovviamente per sottolinearne mancanze e difetti, senza mai offrire una possibilità di replica o quantomeno di offrire al pubblico la possibilità di ascoltare un’altra campana. Questo per me è giornalismo, Lei se ne sta sempre più allontanando. (La prima cosa di cui si è lamentato Renzi in Senato è stata la “dimenticanza” di Conte circa la trasparenza dei soldi sul Recovery Fund e poi nel merito sulla incongruenza di specifiche poste sulla Sanità ed il Turismo. Travaglio ha parlato di rimpasti, poltrone consulenti. E Lei zitto)

Martedì 15 dicembre 2020 22:28:30

Egr.
Mi spiega perché ogni volta che qualcuno vuole inserire (a di martedì) il discorso del grande scandalo dei medici di medicina generale
che hanno dato la loro disponibilità al telefono... !!! Lei cambia discorso? Lei e’ a conoscenza di quale danno hanno indotto
sul non fare visita e terapia precoce? di quale caos hanno indotto con le code ai pronto soccorsi e super lavoro dei medici all’interno dell’ospedaele? Lei e’ a conoscenza che quando sono arrivati i tamponi veloci alcuni hanno accettato perché percepiscono 18 euro
per paziente ma la maggioranza non ha aderito perché volevano di più ?

Martedì 15 dicembre 2020 22:14:35

Buonasera, si parla sempre di cassa integrazione ma sapete che arriva almeno dopo 4 mesi? Nel frattempo le bollette continuano ad arrivare e a casa si continua a mangiare. Si sta pensando a come risolvere? Grazie

Lunedì 14 dicembre 2020 21:01:28

Buongiorno sig. floris.
oggi nella trasmissione tagada sulla 7 un responsabile del dislocamento vaccini, interrogato dalla presentatrice su chi deve fare per prima i vaccini, lui ha detto il personale medico, ma ce un problema, il 50 %non lo vuole fare. io sono scoppiato a ridere.
ma se questo succede veramente,
queste persone vengono licenziate o allontanate dagli ospedali? poi la gente cosa penserà?
un saluto
rosario

Venerdì 11 dicembre 2020 21:53:12

Chiusura centri commerciali week end festivi e prefestivi


Operatrice di unita commerciale presso Coop upim Genova molassana: nessuno parla di questa grave decisione del governo di chiusura dei centri commerciali nel week end nei festivi e prefestivi
Conseguenze... ulteriori diminuzioni dei fatturati in un momento che doveva essere di recupero rischio chiusure definitivi con conseguenti licenziamenti
Le unita sono in totale sicurezza
La chiusura delle attività nei centri commerciali rappresenta un provvedimento che discrimina gli esercizi coinvolti rispetto ad attività analoghe poste al di fuori dei centri commerciali. Ne deriva un evidente disturbo della corretta e leale concorrenza commerciale
E’ possibile fare qualcosa sensibilizzare qualcuno ?
Luisa pacini tq tuttiquanti abbigliamento

Venerdì 11 dicembre 2020 07:36:58

Precarietà o resilienza: spunti per la sua (quasi) bella trasmissione


Buongiorno FLORIS, le sto solo offrendo alcuni spunti per la sua (quasi) bella trasmissione, “Di Martedì”...
———
L’assetto assunto dalla nostra società nella sua fase attuale di sviluppo (sociale, culturale, tecnologico, economico-finanziario, sanitario, istituzionale,.. .) può essere fortemente precario, instabile, a fronte di alcune “perturbazioni” del sistema?

Possono essere individuate specifiche caratteristiche di questo assetto sociale, affatto diverse dal passato, che spiegano questa precaria stabilità, ed una forte esposizione a derive molto negative, forse esiziali?

Pensieri non assestati, “di pancia”, mi hanno condotto ad individuare alcuni driver che
caratterizzano la possibile dinamica del sistema/società e la sua precarietà o resilienza:
- densità demografica
- complessità tecnologica
- analfabetizzazione culturale
- tasso di interconnessione sociale
- velocità della mobilità sociale
- diffusione e velocità dei canali informativi
-...

Tento una loro prima caratterizzazione per giustificare perchè, ai fini di questo abbozzo di analisi, li ritengo importanti.

Densità demografica
Ho sempre creduto che la qualità della vita fosse inversamente proporzionale alla densità demografica e che rappresenti forse il principale driver definente la dinamica del sistema.

Complessità tecnologica
“Ciò che è veramente inquietante non è che il mondo si trasformi in un completo dominio
della tecnica. Di gran lunga più inquietante è che l’uomo non è affatto preparato a questo
radicale mutamento... ”
(M. HEIDEGGER, L’abbandono).

Analfabetizzazione culturale
Il normale livello culturale del popolo è rappresentato dal “bar sport”.
Le èlite (politiche, economiche, religiose, mediatiche,.. .) sono purtroppo (?) espresse dal “popolo”, e, con limitate eccezioni, lo rappresentano egregiamente (alcune “èlite” politiche sono arrivate a fare l’elogio dell’incompetenza).
Con questo livello di analfabetizzazione quale consapevolezza sociale è ipotizzabile nel definire ed attuare una reazione adeguata ad eventuali perturbazioni del sistema?

Tasso di interconnessione sociale
E’ strettamente connessa alla forte integrazione e complessità del sistema produttivo.
E’ molto elevato, ed originato dagli indispensabili rapporti sociali intessuti tra le persone.
E’ aumentato esponenzialmente a seguito della introduzione dei nuovi media ed influenza in modo rapido ed impensato il comportamento delle persone...

Velocità della mobilità sociale
Nel XIV secolo la “peste nera” ha impiegato tre lustri per diffondersi dalla Middle Asia a tutta l’Europa (falcidiando 1/4 della popolazione).
Il coronavirus, partito dalla Cina (?), ha impiegato meno di un mese per esplodere
in Italia ed il contagio è ora nel mondo 500 volte la Cina.

Diffusione e velocità dei canali informativi
La rivoluzione digitale insomma (“The game”, secondo BARICCO).
E sull’impatto del Game sulla dinamica del sistema credo ci sia poco da aggiungere.

Queste caratteristiche specifiche della nostra società come intervengono nel definire la reazione davanti ad una sua (piccola) perturbazione?
Che potrà colpire il sistema magari in un suo snodo “liquido”, che ne amplifica la fragilità, e ne compromette la stabilità.
E trasmettere l’instabilità all’intero sistema, amplificandola ad una velocità prima
impensabile.
Nella totale non consapevolezza del “popolo” e di larga parte delle sue èlite.

Ciò che sta accadendo ora (Coronavirus) è stato provocato da una perturbazione sanitaria.
Possibili perturbazioni nelle dimensioni politiche, sociali, economico-finanziarie, istituzionali, come potranno essere assorbite e gestite da un sistema così caratterizzato?
O saranno amplificate, originando “tsunami” difficilmente gestibili?

L’idea che mi frulla in testa è di un sistema molto “liquido”, caratterizzato da questi parametri che ne amplificano notevolmente fluidità e turbolenza.

Non desidero, e non è mio obiettivo, tratteggiare scenari scioccamente apocalittici.
Ma stimolare una riflessione per cercare di comprendere la “robustezza”, “resilienza” o
invece “fragilità” della società nella quale siamo evoluti e che stiamo costruendo.

E cercare di concorrere a delineare, se mai fosse possibile, idee per costruire un nuovo percorso...

Giovedì 10 dicembre 2020 14:56:26

Panem et circenses...


Ho parzialmente seguito l’ultimo “Di martedì”.
Ed ho ascoltato con attenzione ed interesse la gentilissima professoressa intervenuta,
che ha anche ricordato i suoi contributi relativi al progetto di uno sbarco umano su Marte.

Relativamente a questo progetto, pur con tutto il rispetto dovuto alla professoressa, ho una mia ferma opinione.

Alcuni gruppi/paesi stanno cercando
di sviluppare un progetto di sbarco su Marte, da mezzo secolo.
Perché?

Il budget del progetto Apollo, per lo sbarco sulla Luna, secondo stime attendibili, è stato di circa 300 G€ (miliardi di euro) attuali...

Ed una stima ragionevole del budget complessivo per il primo sbarco su Marte è non inferiore a 1. 000 G€, in 10 anni.

Quali obiettivi spingono questi gruppi/paesi ad intraprendere un simile progetto?
Che non ha nessun obiettivo, che non sia o ridicolo o indicibile...
Ed il cui budget è quello stimato sopra.

I principali obiettivi possono essere sintetizzati così:

- distrazione di massa dei cittadini (non
dimentichiamo mai il chiarissimo programma delle èlite dell’impero romano: “panem et circenses”) ;

- spinta ad un forte incremento della ricerca e innovazione (quale solo una guerra provoca) e connesse ricadute tecnologiche e di business;

- aggiudicazione di mega commesse a pochissime aziende del network industriale/militare (100 G€/anno per 10 anni rappresentano un bel boccone) ;

- rafforzamento del potere di pochissimi paesi (USA, Cina, Russia, Europa (?) )
che possono misurarsi con questa apparente ed inutile sfida, a scapito su tutti gli altri paesi.

Alcuni si domandano se sulla Luna ci sono andati davvero …
Ma ponendosi questa domanda non colgono il problema.
Come disse quello: “quando ti indico la Luna, non guardare il mio dito …”

Ci sono andati, ci sono andati …
E gli obiettivi dello sbarco sulla Luna erano solo quelli sopraindicati …

Commenti Facebook