Messaggi e commenti per Massimo Giletti - pagina 5

Messaggi presenti: 394

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Domenica 7 giugno 2020 21:35:38

Dott. Giletti, non faccia come tutti i suoi colleghi che pronunciano l’inglese in modo scorretto. Su google scriva “traduttore” e sulla schedina scriva “recovery fund”. Oltre alla traduzione in italiano potrà sentire anche la pronuncia.
Complimenti per i suoi programmi e l’incisiva intervista Renzi. Bravi tutti e due

Domenica 7 giugno 2020 21:11:04

Sto seguendo l intervista a Renzi...
Beh Renzi è il solito Renzi, non sì può sentire, ma questo ormai si sa, (sotto il 2%l
Ma Gilette delusione totale, praticamente uno zerbino, nessuna domanda seria, praticamente co. e dire
Vai parla di quello che vuoi e tirala come vuoi
Peccato non credivo ma anche Giletti...

Mercoledì 3 giugno 2020 12:53:09

Buongiorno a tutti gli Italiani,
Buongiorno Presidente della Repubblica On. Sergio MATTARELLA,

Sì, è davvero un buon giorno quello in cui si può tornare alla fiducia nelle Istituzioni Repubblicane, poiché ci sono le prove delle responsabilità e la credibilità di un Presidente della Repubblica che può esercitare autorevolmente il ruolo che la Costituzione di ha riservato.

Una situazione che era già chiara agli operatori del settore, oggi comincia ad essere chiara agli Italiani: il degrado del senso dello Stato e delle Istituzioni ha pervaso importanti settori della Magistratura ed, in particolare, quello relativo alla vigilanza sull'operato dei magistrati.
Il vizio ontologico, costituito dai vigilati che nominano al loro interno i vigilanti scambiandosi i ruoli periodicamente, ha prodotto l'impunità della magistratura rispetto alle responsabilità derivanti dalla amministrazione contra legem della giustizia.
Il caso più clamoroso, documentato e pubblicamente (quanto inutilmente) denunciato è quello del "controsequestro": alcuni magistrati in servizio a Catanzaro che erano indagati dalla Procura di Salerno per gravissimi reati, subirono una perquisizione domiciliare e degli uffici presso cui operavano. Furono sequestrati documenti (200 mila pagine), chiavette USB, e quanto gli inquirenti ritennero materiale significativo per le indagini.
Dopo poche ore, prima che i Carabinieri di Salerno ripartissero con il materiale sequestrato, quegli stessi magistrati che avevano subito il sequestro, firmarono un ordine di sequestro di quanto era stato loro sequestrato.
Lei, Presidente è persona retta e dignitosa, è tecnico giurista, non ha bisogno che sia un giornalista pubblicista a spiegare la gravità di tale comportamento.
Lei, Presidente, è al vertice del CSM, potrebbe farci sapere se questi magistrati hanno risposto dei loro atti, se sono ancora in servizio, se hanno proseguito nell'avanzamento di carriera?
Ma la storia di quel sequestro non finì con l'atto di controsequestro!
Infatti, anche per l'intervento del Presidente On. Giorgio NAPOLITANO, si arrivò ad un compromesso: I PM inquirenti (di Salerno) raggiunsero un accordo con i PM inquisiti che consentirono di fotocopiare il materiare (sequestrato e controsequestrato) concedendo che i Carabinieri di Salerno se ne portassero una copia e trattenendo le duecentomila pagine in originale (che, per massima parte, erano i faldoni dell'inchiesta "Toghe Lucane").
Quello che pochi sanno è la fine che hanno fatto quelle 200 mila pagine.
Gli originali dopo la chiusura delle indagini firmata dal Dr. Luigi de Magistris, passarono al PM che ne ereditò le indagini in conseguenza dell'immediato trasferimento deciso dal CSM. Questi, con un atto che Ella, signor Presidente, saprà qualificare giuridicamente, rimodulò completamente i fascicoli così che non rimase alcuna corrispondenza tra le citazioni nell'atto di chiusura delle indagini (che riportavano i riferimenti alla originaria fascicolazione) e i nuovi affastellamenti operati successivamente.
La copia, quella finita a Salerno, è semplicemente scomparsa, sparita, l'ultima traccia è un documento interno che attesta come si trovasse in un furgone dei Carabinieri di Salerno. Poi nulla più.
Dovevano essere ben importanti quelle 200 mila pagine se furono degne di tanta gelosa custodia e tanta repentina disgregazione.
Ma vi è di più, un giornalista, parte offesa in quei procedimenti penali, ne denunciò la scomparsa. Una denuncia contro ignoti, ovviamente, finita con l'archiviazione. Quello stesso giornalista, oggi, è sotto processo per aver calunniato due magistrati che non ha mai denunciato, che ha dichiarato formalmente essere certamente estranei alla scomparsa di quei faldoni (scomparsi a Salerno, mentre i due magistrati erano in servizio a Catanzaro!). E' un processo in Corte d'Appello, perché in primo grado quel giornalista è stato condannato ad una pena detentiva mentre per i danni i due magistrati hanno chiesto ed insistono in appello per ricevere 500 mila euro.
L'aveva detto, il 16 gennaio 2007, il Procuratore capo di Potenza: "Piccenna bisogna fermarlo", la strategia l'aveva ribadita l'allora Senatore Emilio Nicola Buccico: "Gli ho fatto diciotto querele". Entrambi raccontano di aver parlato con i magistrati di Catanzaro (quelli del sequestro e contro sequestro) del problema "Piccenna". A quel colloquio registrato ed in atti giudiziari, sono seguiti 13 anni ininterrotti di processi, alcuni tuttora in corso.
Documentano, nero su bianco, tutto quello che emerge dall'inchiesta "PALAMARA".
Chieda, Signor Presidente, alla Procura Generale presso la Corte di Cassazione, gli atti dei 67 procedimenti avviati a carico dei magistrati che mentirono nelle udienze, mantennero la titolarità delle indagini dopo aver querelato i loro stessi indagati, disposero le intercettazioni telefoniche sulle utenze delle forze di polizia che indagavano su di loro, tutti procedimenti archiviati.
Chieda, Signor Presidente, alle Procure di Catanzaro, di Salerno, di Perugia, di Napoli, di Milano, di Roma, di Cosenza gli atti dei 200 procedimenti penali e dei processi avviati contro i giornalisti Nicola Piccenna e Nino Grilli dal Sen. BUCCICO (già membro del CSM), dall'On. Nicola MANCINO (Vice-Presidente del CSM), da tanti magistrati e ufficiali di PG e agenti di PG.
Chieda, Signor Presidente, a quelle stesse Procure, dei procedimenti penali (mai diventati processi, perché così funziona per i magistrati) a carico di querelanti per cui nelle sentenze di assoluzione il giudice ha scritto che sapevano di querelare falsamente Piccenna e Grilli.
Quando avrà letto questi documenti, se volesse ne ho copie a quintali, potrà rispondere con gli atti che sono in Suo potere, alla domanda di giustizia che viene dagli Italiani.
L'inchiesta "Palamara" è in corso, vale la presunzione di non colpevolezza, e richiederà del tempo.
Gli atti di cui Le ho parlato sono, invece consolidati, pronunciamenti dei Tribunali e della Procura Generale della Cassazione.
Buon Lavoro, Presidente

https://toghelucane. blogspot. com/2015/01/ piccenna-bisogna-fermarlo-giuseppe. html

Lunedì 1 giugno 2020 22:12:17

Il CSM non è diverso da altre istituzioni pubbliche dove le nomine avvengono per appartenenza partitica. Addirittura anche nella sanità le nomine dei Primari e dei Direttori Generali non avvengono per meritocrazia e competenza ma prevalentemente per equilibri politici. Sarebbe utile una puntata su questo vulnus

Lunedì 1 giugno 2020 16:44:58

Buongiorno Giletti io chiedo la sua attenzione perché ritengo che mio marito sia sequestrato dalla Regione Piemonte e condannato a degli arresti domiciliari senza aver commesso nessun reato. Mio marito Vincenzo Morfuni è un OSS posto in quarantena vigilata dal 28 marzo in attesa di un tampone. Oggi è il 1 giugno e sono pronta a presentare un esposto in procura perché non sappiamo ancora quando e se gli sarà fatto il tampone e quando sarà quindi interrotta la quarantena. I carcerati del 41 bis vengono liberati a tutela della loro salute e gli operatori sanitari condannati alla reclusione domestica a tutela di chi? Oltre tutto lui risulta da oltre due mesi in malattia solo perché in attesa di un tampone ma sta cosi sprecando giorni che gli servirebbero in caso di "reale malattia" perché come ben sa ogni lavoratore può usufruire di 180 giorno di malattia in un anno. Chiedo il suo intervento perché non ritengo abbia un senso tutto questo. Cordialità Graziella Stivilla

Lunedì 1 giugno 2020 15:16:24

Ho visto la trasmissione di ieri sera. Non mi piace quando qualcuno vuole sovrastare a tutti i costi qualcun altro: da casa non si sente né l'uno né l'altro ed è un attimo cambiare canale. A proposito di Palamara, io avevo una moglie calabrese e ho frequentato per 30 anni la Calabria vedendola dall'interno, capisco e parlo il calabrese e conosco certi modi di fare e quello che ciò indica. Palamara, secondo me, è la longa manus delle 'ndrine, pronto all'occorrenza. Lui è un ragazzotto che apparentemente vuol solo fare carriera. Ma intanto è stato appoggiato da conoscenze importanti, non a caso, e poi, dato che non è nuovo a disavventure, ha la tipica allure di chi sa che comunque è sostenuto e coperto perché serve, tanto da non porsi nemmeno il problema delle dimissioni. Perché viene in TV? Per dimostrare che è un pezzo da novanta, nonostante tutto, per la sfacciataggine di chi sa che ha il potere e si può permettere anche di far finta di giustificarsi, parlando, parlando, parlando... all'uso di molti meridionali che credono di imbonire chi vogliono con le chiacchiere, e non con i fatti. Sono preoccupato per la giustizia, e non solo, italiana, se nessuno ha il coraggio di mandare a zappare questo individuo. Qui a Lecco abbiamo avuto una lunga stagione di 'ndrangheta che ha messo le mani dappertutto. Poi c'è stata una reazione e i capi sono stati messi in "collegio". Ma qualcosa è rimasto: prestanome, parenti con locali di ristorazione, imitatori più scarsi, professionisti che si erano prestati, qualcuno che ammirava la capacità di tenere un po' d'ordine. 40 anni fa in spiaggia in Calabria alcuni ragazzotti che vivevano in Lombardia dissero che ormai in Lombardia comandavano loro. Risi loro in faccia, ingenuo! Negli ultimi anni abbiamo scoperto che è vero, in certi ambiti. Sarebbe interessante fare una statistica di quanti assessori all'urbanistica sono calabresi. Per finire, ricordo una testimonianza di un amico di famiglia laggiù, scrittore, che disse che gli affiliati e i padrini si scambiano il sangue ferendosi ai polsi. Quando si parla di 'ndrangheta bisogna abbandonare il modo comune di ragionare e sapere che si entra in un'altro mondo antropologico. Cordiali saluti

Lunedì 1 giugno 2020 13:22:04

Difficile comprendere i motivi che giustificano la presenza sistematica di Sallusti nelle tue trasmissioni.
Un pennivendolo di così basso livello, messaggero di settarismo sovversivo ed intollerante, antitetico al dovere di verità, non può essere portatore di interesse generale; egli insozza il profilo degli argomenti trattati con i suoi debordanti interventi, quasi sempre offensivi nei confronti degli interlocutori non allineati.
Fa rabbia constatare come tutto ciò gli venga consentito dall'atteggiamento ossequente del paladino delle verità.

Egidio Bastianelli

Lunedì 1 giugno 2020 11:22:18

Caro Giletti, non so più a chi rivolgermi e spero in una Sua risposta.
Sono il proprietario di un'attività di generi alimentari storica di 50 anni, dell'ECC del 1946 - ("L'Ente Comunale di Consumo di Roma". Furono ideati nel 1946 dal legislatore per assolvere a una funzione calmieratrice dei prezzi dei generi di prima necessità, in una situazione di crisi e di squilibrio del mercato in conseguenza della seconda guerra mondiale. La loro istituzione fu sicuramente - anche se temporaneamente - utile e vantaggiosa per la collettività, in quanto essi sorsero col compito di reperire le merci a condizioni meno costose e vendere le stesse a prezzi meno onerosi di quelli del cosiddetto mercato nero allora imperante.) -
Volevo porre alla Sua attenzione quanto sta accadendo a Roma in periodo di Covid-19:
L'attività è chiusa da mesi, senza reddito, la sindaca Raggi come è noto ha sospeso la tassa Cosap fino a settembre. Mi sono avvalso di questa possibilità, visto che l'attività è chiusa e senza reddito ma, il Municipio Rm11 mi richiede il pagamento della stessa con le relative sanzioni perchè non è stata pagata entro il termine del 30 aprile 2020. L'attività è CHIUSA!!!
Un'atteggiamento repressivo non adatto al momento di difficoltà in cui versa il Paese.
Ma questa è solo la punta dell'iceberg, infatti lo stesso Municipio è intenzionato a togliermi la proprietà del manufatto con metodi repressivi e coercitivi. Qui è spiegato il motivo dell'atteggiamento di violenza perpetrato dell'amministrazione!
Perchè accade questo? Per un errore di valutazione dell'assessore che, nonostante la chiarezza dei documenti presentati, non ha l'onestà intellettuale e l'umiltà di riconoscere il proprio errore.
Non hanno la volontà politica di riconoscere la Deliberazione del Comune di Roma del 1994 con la quale viene ceduta la proprietà del manufatto al sottoscritto e trasferita con atto Notarile regolarmente registrato e depositato presso l'Ufficio Centrale degli Archivi Notarili, Via Padre Semeria, 95, 00154 Roma RM.

Questo è l'atteggiamento della politica e della burocrazia a Roma, anche di fronte all'emergenza sanitaria, coronavirus, che ha investito il Paese, insensibili ai problemi e alle necessità dei cittadini.

Sono senza lavoro, attività chiusa, senza reddito e costretto a pagare imposte e tasse allo Stato, Inps e Municipio!!!

Ho disponibile documentazione probante e sono disposto a far intervenire un Avvocato ed un Tecnico per spiegare in dettaglio la situazione richiamata.
In attesa di riscontro
Cordialmente
Massimo Censi

Lunedì 1 giugno 2020 09:00:50

Caro Giletti. La deriva dei vertici della magistratura mi lascia impietrito: l'attacco a un leader (non si conoscono con Palamara per cui ritengo a una politica) di un partito di diversa opinione politica dagli stessi per giunta di maggioranza relativa mi pare un vero e proprio atto eversivo ed autoritario da parte di un gruppo al difuori del controllo democratico. Mi auguro sia fatta pulizia prima che per la nostra democrazia non nel senso abusato del termine (vedi il Partito (anti) Democratico) non finisca nel caos e nella tomba. La china presa è veramente pericolosa. i poteri dello stato non sono più bilanciati. L'impressione è che questi vertici della magistratura siano evidentemente facenti parte di una setta (politica) autoeletta e dittatorialmente decidano non di utilizzare la legge nel suo senso rettilineo del termine nel giudizio o nell'emissione di provvedimenti ma di anteporre la convinzione ideologica. Il capo dello stato dovrebbe essere l'elemento del controllo democratico ma purtroppo è assolutamente assente (in realtà sin dai tempi del "non ci sto" sembra che la figura sia stata presa in ostaggio): come può bastare chiedere una riforma futura quando è nel suo potere sciogliere il CSM, atto doveroso con questo sospetto di intenti eversivi presente in una fetta importante della popolazione? Non mi sarei mai immaginato di vivere un momento del genere. Se ci aggiungo questa storia del coronavirus, in cui ci hanno privato delle libertà e e dei diritti costituzionali i signori del governo, quelli che sono i referenti politici di questi (anti) democratici con quella che nel tempo è divenuta una sovrareazione autoritaria certificata ora anche dai primari degli ospedali in prima linea quanto pensa sia alta la preoccupazione di molti?

Lunedì 1 giugno 2020 02:50:03

Caro sig giletti visti che lei è dalla parte degli italiani sarebbe giusto VISTO Che NON NE PARLA NESSUNO trattare nella sua trasmissione il problema di migliaia di lavoratori stagionali. Lavoratori come cuochi, camerieri ecc che lavorano da maggio a settembre nel turismo ai quali inps ha rifiutato i 600 euro. Questo perché sul contratto non è stato registrato come stagionale ma come LAVORO A TEMPO DETERMINATO NEL SETTORE DEL TURISMO. la ministra aveva promesso di risolvere il problema ma inps con un clic ha riesaminato e bocciato di nuovo tutte le domanda. Spero che lei si interessi della grve discriminazione e inviti la ministra a dire in TV perché questi lavoratori che si spaccano il culto da maggio a settembre non hanno diritti tenendo presente che questa anno tanti non troveranno lavoro. Saluti una sua grande fan

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