Messaggi e commenti per Dacia Maraini

Messaggi presenti: 62

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Sabato 27 giugno 2020 08:15:03

Cara Dacia Maraini
stamattina ho ascoltato su uno mattina un suo intervento e sono rimasto colpito... che dire bello davvero... ora anch’io ho scritto un libro di poesie e volevo sapere la prassi, come fare per avere lo spazio che c'è e farla leggere lì, se a loro piacerà, all'inizio del programma intorno alle 6:45…ora innanzitutto vorrei fargliene leggere qualcuna a lei... ci tengo ad avere un suo parere spassionato e se secondo lei qualcuna di queste (magari indicata da lei) possono accettarla... allora qui di seguito le metto una cernita quelle che ai miei occhi sono più belle... eccole:

errante vado solitario in luoghi indefiniti tra una caduta e una ricaduta mi immergo in spazi nascosti e alle volte misteriosi... desidero l'amore e l'amore vero... l'amore bambino... quello puro ma alle volte fugace... che non si riesce a fermare... e così mi perdo... errante... tra una salita e una discesa chiedendomi della diversità tra di esse

il cielo... unico, inconfondibile maestro d'arte e di serenità... quanto imparai da lui... nelle sue nuvole ospiti il ritrovo di un'antica miniera di immagini fatte di seta... non disperare sono la per noi... o cielo per noi unico e inconfondibile... parla al nostro Creatore... o Cielo parla di noi... dei nostri gemiti dei nostri desideri... e fin quando il sole sorgerà regalaci quel misto arco celeste e insieme a te potremo glorificare il Creatore... dopo una pioggia trionfante uno spicchio di arcobaleno regnerà ancora sopra due colline, tenue, semplice, pacato…

dietro la carezza di un abbraccio, un sincero mistero di pace... dietro il leggero mormorio di un suono introvabile, la novità della parola... dietro un disegno fatto di vivaci colori, un messaggio di luce..

Ammiravo le perle di rugiada riflettere quei tenui raggi di sole mattutini e autunnale che giacevano quietamente sugli ultimi resti di erbetta estiva... alle mie spalle si ergeva il maestoso capolavoro della natura dai sette colori... era appoggiato su due collinette ed era come se volesse essere mediatore di una lite... come se volesse unire due grossi colossi da tempo separati…a differirla da un tramonto in foto era difficile. E quell’aria fresca e rigogliosa che al solo ascoltarla sulle proprie braccia rinvigoriva destava emozioni forse mai vissute prima o semplicemente faceva vivere e vedere diversamente ciò che era stato l’anno prima. E così si iniziava a fare di qualche ricordo poco bello un insegnamento per la nuova stagione. Una costante da ricordare era non crearsi troppe illusioni ma vivere i momenti singolarmente senza avvedersene ne troppo ne troppo poco.

luminosi orizzonti splendono e si confondono in un mare quieto... sole tanto intenso quanto sereno indica un giorno che inizia... un giorno che, pronto, radioso di luce... è domenica e fa festa, uno sguardo tanto docile quanto dolce, occhi gai... la vita che inizia e scorre veloce, un turbinio di sensazioni si accavallano e s'incrociano tra due vite che vanno lieti... è l'amore tra loro che inizia... silenzi che parlano, parole che sembrano condurre al silenzio come un'altalena... come dei giochi fatti da bambini spensierati... parole di antica origine e che lasciano il posto a discorsi riconducibili a poche e a volte grandi emozioni... come miste a silenzi... e ognuna lascia il posto ad una catenella di significati... un originale giostra di sensazioni

fiori che date colori luminosi... immersi in un cielo celeste vi mettete in danze con un sereno venticello dove occhi ripieni di fascino vi contemplano... occhi che hanno preso il posto a seducenti ma passeggere realtà per posarsi lieti su cose impassibili che non passano facilmente e che il tempo fatica a logorare in bellezza... è il periodo dei fiori che resistono... e nati per essere ammirati... così fiori che appartengono al Creatore... ma in dono a noi

mi viene in mente il tuo sorriso... smagliante, vivo, sincero... ed io, incapace di restituirne uno così... il tuo, calmo... il tuo, sorriso bambino... ed io, ora, incapace di soffermarmi su di esso per impararne sentimenti di umiltà... preso da mille cose che occupano la mia mente... e cerco sentieri di speranza accompagnato dalla tua presenza in me... dal tuo sguardo che illumina il mio cammino... a volte circonfuso... a volte preso da pregiudizi... così, in quei pochi istanti in cui tu mi guardi negli stessi pensieri il mio animo risulta pacato, rinvigorito, acceso…

sei tornata e.. con te... il tuo sorriso... o come ne abbisogno e quando viene a mancare subito mi chiedo: "sono forse stato io? "... o com'è fresco e sincero.. Tu, sensibile, cresciuta tra la paglia e le cose antiche conservi quell'indole carica di cose buone che è sempre triste lasciare

parole: miniera rosea di cose da dire... come un vulcano attivo sono la via più breve per interloquire... in esse trapelano bisogni, aspettative, speranze... alla ricerca del positivo... ripieni delle cose di Dio... pronte per formare discorsi e ad essere formati... vie per discorsi festosi...
parole: miniera tetra di cose da dire... vie per discorsi effimeri, privi di senso, fugaci, in esse trapelano quasi soltanto bisogni di ogni tipo e non v'è spazio per le cose del cielo

Le nubi più passeggere invitavano alla loro sequela... invitavano a riconoscere in loro le cose più semplici... e c'era chi rimaneva indifferente... chi invece sbalordito... così, fatte di bianco nell'azzurro cielo... e ognuna distava dall'altra la giusta misura... eppure c'era il confidente, colui che vedeva un segnale di speranza, lo stupito colui che si lasciava come quasi guidare, e c'era chi non vedeva altro che un ammasso di cose bianche inutili... il cielo tinto di bianco antico, lo stesso da millenni, entusiasmava ancora alla stessa maniera... e nell'azzurro più azzurro... il bianco più bianco…

cosa sono i momenti di un abbraccio senza limite... mancanza di parole... parole grandi e piccole... corte ma forti, nella grandezza di un incontro tra il lussuoso e il sacro, discorsi tuonanti di umiltà, pensieri che vanno tra l'oggi e lo ieri... il domani sarà di un arcano incontro tra la fine di una povera povertà e l'inizio di una vita nuova, verità che si arrendono dinanzi allo splendore di una via che conduce alla piccolezza... carenza di parole... una povertà di parole... che si erge senza limite... ricercai nello stupore di un bimbo, la grandezza, la purezza... consolazioni di un discorso ritrovato in parole che sfuggono, la verità che regna nella tenerezza del sorriso di un bambino... il sole che sorge... la vita che inizia…

eppure credo di aver lasciato in ogni tratto del mio andare qualcosa. In maniera più o meno evidente accade che chiunque anche nel silenzio di un’attesa lasci nel proprio andare un desiderio. Esso si è poi offuscato e quando le circostanze si son fatte simili, ripresentato. è accaduto che esso sia diventato una forza leggera che silente ha portato in valichi prima sconosciuti. Da lì proprio da lì mi sono trovato da un lato il respiro di un coraggioso ottimismo quello di un’alba di tenue sole tiepido non ardente, speranzoso ma non illuso, pacifico ma non scettico, dall’altro l’affanno che si nasconde dietro un tramonto non vissuto... Mi son chiesto se questi due mondi, il solo averli di fronte nella loro forte pienezza, mi avrebbero influenzato; ho scorto il volo sincero di una colomba che, impassibile, ha varcato ogni sorta di questi mondi e ne ha tratto moventi di speranza.

Nell'attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente.

Cordiali saluti
Antonio Giuseppe

Giovedì 25 giugno 2020 10:20:58

Gentile Dacia Maraini,
sono Massimo Scura, sindaco di Alfedena (AQ). Ci siamo conosciuti alcuni anni fa in occasione di alcune rappresentazioni teatrali, tenute dal Teatro di Gioia nel nostro paese, durante l’agosto alfedenese.
Gradiremmo poter promuovere una collaborazione con lei per il prossimo agosto. Siamo disponibili a ogni forma di suggerimento e, se possibile venirne a parlare con lei o i suoi collaboratori direttamente a Pescasseroli o dove riterrà più opportuno.
Resto in attesa di un suo gentile e possibilmente sollecito riscontro. Massimo Scura

Giovedì 18 giugno 2020 17:57:21

Gentile signora,
devo chiederle se ha memoria di un fatto che io mi porto dentro con rammarico da quasi 20 anni e credo che se lei leggerà questo messaggio, senz'altro sarà sincera nella risposta.
Siamo ai primi anni del 2000, galleria Vittorio Emanuele Milano, verso le ore 12 di un giorno invernale, locale vicino alla volta centrale della galleria.
Mia madre era appena uscita da un ictus che l'aveva resa paralizzata. In tutti i modi volevo farle vivere una vita decente, e fra questo c'era l'aperitivo alla domenica in piazza Duomo.
Il locale con vista in galleria aveva un passaggio molto stretto e io passando con la carrozzina ho maldestramente urtato un tavolo dove sedeva una bella signora bionda che leggeva e prendeva appunti.
Ho rovesciato il suo aperitivo e lei seccatissima, mi ha lanciato uno sguardo inceneritore. Ero umiliata, ho chiesto scusa, che avrei pagato il suo aperitivo. La risposta: ci mancherebbe altro che non lo pagasse lei (perlomeno questo era il significato).
Veniamo ora all'oggetto di questo messaggio; per tutto questo tempo io ho creduto la bella signora bionda fosse lei e quando avevo occasione di vederla o sentirla (logicamente TV, radio, ecc.) cambiavo programma mormorando epiteti che può ben immaginare.
Ultimamente mi sono imbattuta nel racconto della sua vita e mi sono detta, forse non era lei, impossibile che chi ha sofferto possa essere insensibile alle difficoltà degli altri.
Non mi dilungo oltre e spero, ripeto, in una risposta sincera, come si addice a noi donne non più giovani, qualunque possa essere. Forse così riuscirò a riconciliarmi con lei.
Cordiali saluti
Gabriella Gioppo

Mercoledì 17 giugno 2020 20:49:11

Buon giorno signora Maraini, ho riflettuto a lungo sull'opportunità di scriverle. Ho deciso di farlo perchè mi sono messa in gioco e desidero andare in fondo. Lo scorso anno ho pubblicato un libro con il Gruppo Albatros e quello che nasceva come un passatempo ha dato una svolta alla mia vita. Mi chiamo Teresa Zonno, ho 69 anni e vivo in Puglia; per curiosità e amore per la storia ho spulciato per due anni tra i carteggi di un archivio diocesano. Le storie e i fatti e i misfatti relativi al periodo 1840-1911, opportunamente romanzati, sono divenuti l'impalcatura del mio romanzo. Ho ricevuto numerosi riscontri positivi, ma la casa editrice non mi supporta nella promozione del libro ed io sono sprovveduta in questo campo, non so come muovermi. Bene, quello che le chiedo è di poterle inviare il mio romanzo per uno spassionato giudizio di merito ed eventuali consigli per crearmi un po' di spazio nel chiuso campo dell'editoria. Sono una perfetta sconosciuta per lei per cui, se non ha tempo da dedicarmi, va bene ugualmente. La mia grande soddisfazione è stata quella di riporre nella libreria di casa il mio piccolo romanzo fra i suoi e gli altri grandi della letteratura. Il titolo è L'archivista e ho utilizzato lo pseudonimo Bianca Cordero. La saluto cordialmente Teresa Zonno

Sabato 23 maggio 2020 14:25:14

Cara Dacia,
il prof. ELVIRO LANGELLA ed io ti seguiamo da tempo.

Ricorderai certamente il quadro che il prof. Langella ti spedì per ringraziarti del tuo grande impegno per la difesa dei diritti umani e del volume “Solstizio d’Estate a Piazza Forcella” che ti consegnammo per presentarti l’impegno de “La Meridiana dell’Incontro”, che la nostra Associazione, intitolata alla memoria della vittima innocente ANNALISA DURANTE, sta portando avanti per il riscatto del quartiere napoletano di Forcella.

Venerdi 29 maggio p. v. alle ore 20:00 ci faresti un grande onore se tu e tutti i tuoi fans potessero seguirci sul canale facebook dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. Per l’occasione del “Maggio dei Monumenti”, andrà in onda la performance “RESTAURATIO NEAPOLIS 20/20. La Favola di Ercole e la Visione contro le Catastrofi”: un viaggio nella storia della città, dalle origini astronomiche di Neapolis ai gemellaggi de “La Meridiana dell’Incontro”, passando per la “Visione” di Giordano Bruno rappresentata nel mito di Diana ed Atteone e la ricostruzione fantastica dell’antica regione Ercolense, in cui è collocata l’attuale Forcella.
Numerosi sono i gemellaggi fin qui attivati tra Forcella e Roma, Torino, Castellamonte, Taormina, Catania, L’Aquila e Venezia, ai quali ti accennammo l’anno scorso proprio a Taormina, in occasione della presentazione del tuo libro presso l’Istituto Comprensivo Ugo Foscolo diretto da Carla Santoro.
E vivo è il ricordo anche della tua partecipazione alla riflessione sul femminicidio che tenesti nel 2014 all’Istituto Comprensivo Pavone Canavese (TO) e alla tua presenza a Napoli pochi mesi fa, al Premio Matilde Serao, alla cui cerimonia commentasti: «Lei più giornalista, io narratrice, ma ci accomuna l'interesse per la realtà e il cercare di creare consapevolezza. Se hai una voce pubblica hai la responsabilità di dire, osservare, partecipare, non puoi fare finta di niente e voltarti dall'altra parte».

Ti invitiamo, allora, seguire questo nostro evento, a cui teniamo tantissimo, e a farci pervenire un tuo commento, collegandoti VENERDI 29 MAGGIO ALLE ORE 20 alla pagina istituzionale:

https://www. facebook. com/assessoratoallacultura ealturismodelcomunedinapoli/

Grazie per quello che fai e per quello che farai.
A presto rincontrarti.
GIUSEPPE PERNA, presidente ASSOCIAZIONE ANNALISA DURANTE

Martedì 28 aprile 2020 12:17:39

Gentilissima signora Dacia sono Liana D'Angelo, una pianista di Cefalù, c'ero al suo incontro quando è venuta a presentare il suo libro. Sarei onorata se volesse impreziosire con un suo intervento brevissimo ma altamente qualificante lo spettacolo (online ovviamente) che sto allestendo con diversi artisti siciliani per giorno 1 maggio. La invito, qualora lo volesse, a dare uno sguardo ai quattro spettacoli già fatti durante questo periodo di quarantena su www. concertodipasqua. it.. Le sarei davvero grata qualora acconsentisse alla mia richiesta.
Grata comunque, Liana D'Angelo

Mercoledì 22 aprile 2020 10:44:04

Gent. ma Sig. Maraini, dedicandomi in questo periodo di forzato isolamento alla revisione delle carte di famiglia, ho trovato una fotografia di alcuni membri della sua famiglia (penso) indirizzata ai "cugini Fruttero". Mi piacerebbe potergliela mandare per saperne qualcosa di più. Qualche altra notizia che collega in qualche modo la famiglia Maraini con la famiglia Fruttero è il fatto che l'architetto Otto Maraini aveva progettato la villa di mia zia a Torino, e che Emilio Maraini aveva acquistato uno zuccherificio a Savigliano dove vivevano i miei. Non so altro. Mi scuso se le faccio perdere tempo e la ringrazio comunque.
Con stima, distinti saluti
Adriana Fruttero

Sabato 18 aprile 2020 16:34:41

Gentile Dacia,
premetto che non sono una fotografa né di professione né per diletto. In occasione di questa fase di isolamento, approfittando dell’opportunità di abitare a Roma centro tutti i giorni di mattina presto ho ritratto monumenti, scorci iconici, piazze, vetrine al solo scopo personale di memorizzare il loro stato di cristallizzazione e di lasciare la loro immagine alla riflessione dei miei nipoti, se ci saranno. Col passare dei giorni, tuttavia mi sto chiedendo se questo materiale possa interessare a qualcuno, e nel caso lo condividerei al solo scopo di contribuire al fondo per le famiglie degli operatori sanitari che hanno perso la vita nella lotta al Coronavirus.
Se crede di avere tempo, potrei inviarle una piccola selezione per avere un suo parere ed eventualmente un consiglio su come orientarmi, poiché appunto non appartengo al mondo della fotografia e della comunicazione.
Nel manifestarle la mia gratitudine per il suo operato, La saluto cordialmente
Bianca

Mercoledì 15 aprile 2020 22:57:50

Salve Dott. ssa Dacia Maraini, sono Giuseppe Paoloni dell'Associazione Consulgreen; dopo averLa ascoltata in TV, le chiedo di darci una mano. I dati sul clima paventano una possibile nuova emergenza; quindi Le chiediamo consiglio, collaborazione, ed eventuale sinergia, nell'interesse collettivo della salvaguardia ambientale, che siamo certi si ripercuote anche sulla Ns. salute. Ad esempio, prevenire incendi boschivi come quelli piu' volte verificatesi a Piraino negli ultimi anni, ci sembra cosa buona e giusta. La raccolta della biomassa di risulta, per poi trasfomarla in energia, la creazione di una maggese intorno a questi boschi, "dove è possibile" ci appare logico, e ci permette di concretizzare delle operazioni troppe volte dimenticate per la salvaguardia del territorio boschivo. Una interazione con le industrie del settore di pirolisi, possibili nuove Star up "manodopera". Continua... MI chiami al 347 ------- oppure ci scriva: -------

Domenica 12 aprile 2020 15:54:48

Buongiorno Dacia,
Sono una nonna di 66 anni, in questi giorni di isolamento ho riletto una storia che avevo scritto più o meno 20 anni fa, ero in una una fase di cambiamento e, allora, scrivere questa storia mi ha aiutata e accompagnata.. Se pensa di avere il tempo di leggerla mi piacerebbe inviargliela.
Buona giornata di Pasqua e cari saluti
Anna Martellozzo

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