Messaggi e commenti per Mario Monti

Messaggi presenti: 133

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Martedì 24 gennaio 2012 09:58:17

Molto interessante il commento del Prof.Panagin di ieri 23 Gennaio a cui mi rivolgo direttamente.
Vorrei farle alcune domande sull'argomento per chiarirrmi le idee per una discussione seria (ripeto "SERIA") .
Lei sostiene che l'esborso fiscale dei cittadini-contribuenti italiani e' circa 500 miliardi euro/annui al NETTO DELLA SPESA PER IL SERV.SANITARIO REGIONALE .
Ora a me risulta che il carico fiscale LORDO si aggira in italia a piu' del 50% del PIL (il quale essendo circa 1.600 miliardi significa che lo Stato in totale incassa oltre 800 miliardi da noi contribuenti ). Cio' vuol dire che il solo Serv.Sanit.Regionale ci costa 300 Miliardi ??
Mi sembra che un contributo di 20.000 euro a "Lavoratore" possa essere giustificato se - come penso - nei 20 milioni vi si debbano includere anche le imprese e gli imprenditori?
Sarebbe anche interessante confrontare l'atteso gettito della nuova ILU sugli immobili varata da Monti al posto dell'ICI, con la sua previsione dato che l'80% degli italiani e' proprietario di casa .
Quando Lei parla di "politici che sono "in sovranumero " penso lei intenda parlare dei "burocrati" che dai politici sono tutelati ( a spese di noi contribuenti) unicamente perché utili a preservarne il potere.( mi riferisco ad alcuni recenti articoli di Galli della Loggia e Panebianco.
Un'ultima domanda : Quanti sono questi burocrati paragonati agli altri paesi U.E ( lei parla di 1,5 milioni di italiani) e quanto ci costano se paragonati alla media europea e ai paesi piu' vicini tipo Spagna e Francia ?
Grazie anticipate
Un cortese saluto
G.Gloria
P.S.
Per quanto riguarda le pensioni l'unica riforma "seria" sarebbe quella di lasciare all'INPS ( cioe' allo Stato) le sole Pensioni di Vecchiaia e di invalidita' ( ma queste ultime soggette ad un controLLo molto piu' SERIO di quello attuale ). Le pensioni di ANZIANITA' dovrebbero essere lasciate al mercato privato basato sul sistema di CAPITALIZZAZIONE dei contributi versati cancellando DEFINITIVAMENTE i sistemi di RIPARTIZIONE e analoghi non basati sui versamenti .

Lunedì 23 gennaio 2012 19:30:17

LA TEORIA DEI GRANDI NUMERI
Il mantenimento della società italiana dipende dalle tasse pagate dai cittadini, circa 500 miliardi di Euro all'anno, più il costo del servizio sanitario regionale.
Tale somma è formata dal contributo in tasse elevate pagate dai deputati e senatori, ma essendo in 952, il loro esborso è trascurabile, quindi è solo un fatto etico, ma serve poco a formare il totale, che invece con cifre ridotte viene fatto dai 20 milioni di lavoratori.
Dato che è difficile conoscere l'esborso del cittadino per il servizio sanitario regionale, vediamo come le tasse pari ai 500 miliardi si formano con le tasse pagate dai lavoratori. I lavoratori sono circa 20 milioni, un trattenuta annua media di circa 20.000 Euro anno sullo stipendio permettono di dare al paese delle entrate di circa 20.000.000 x 20.000 = 400 miliardi di Euro, che rappresenta l' 80% delle tasse pagate.
Visto come con i grandi numeri e limitate cifre si fanno i grandi totali, vediamo nel periodo congiunturale come si opera.
Le case degli italiani sono di proprietà per circa
l' 80%; tassiamo le proprietà.
I pensionati sono circa16 milioni; riduciamo il costo delle pensioni.
In Italia esistono i servizi pubblici dove si trovano i politici, tanto da fare un numero totale spropositato pari a 1.5 milioni, un politico ogni 40 cittadini, che costano circa un terzo delle tasse pagate dagli italiani, perché non si riduce il numero?
Gli italiani contestano l'elevata remunerazione dei politici rispetto ai politici Europei, noi pensiamo che limitate elevate remunerazioni possono essere giustificate se amministri il Paese , ma è il numero elevato di politici che grava sul Paese Italia, tra l'altro non con risultati brillanti, se i vari Governi dei politici hanno determinato un debito di 1900 miliardi, che ora vogliono che sia pagato dai cittadini.
Oltre che essere in sovra numero, sono forse stati dei cattivi amministratori?
Facciamo un esempio in paragone con la Spagna, altro paese in difficoltà economica, ma con un debito che è un quinto di quello Italiano.
Valencia, città del sud della Spagna, era soggetta ad inondazioni create dal fiume Turia, in paragone a Genova dove il Bisagno crea la medesima situazione.
Cosa fanno i politici spagnoli con i soldi del contribuente, deviano il corso del fiume Turia per evitare le inondazione e nel letto del fiume fanno costruire dall'architetto Calatrava la città delle Arti e delle Scienze, edifici tra i più innovativi e moderni d'Europa.
A Genova, data la conformazione geografica non è possibile deviare il Bisagno, ma i politici avrebbero dovuto far dragare il fondale del fiume, utilizzando i soldi spesi per i lavori socialmente utili! Cosa che non è stata fatta e pertanto siamo sempre in pericolo di inondazioni, con tutte le condizioni negative conseguenti.
Questo dimostra che in Italia si fa poco o niente, anche se nel debito pubblico di 1900 miliardi fatto dai politici sono comprese le infrastrutture
Come non si fa niente nelle infrastrutture! Abbiamo costruito 1000 km di linee ferroviarie per l'Alta Velocità ad un costo superiore di 4 o 5 volte il costo delle linee ferroviarie spagnole e francesi.

Il Governo Ombra dei Matematici

Lunedì 23 gennaio 2012 15:25:19

mi spieghi una cosa un ragazzo come me che vive al sud co essateza ad avellino.no ce piu lavoro visto che sono disoccupato dal 2005 ed ho pure una famiglia e non ho una casa,ad essere sincero sono stuf di no lavorare e di no dare un futuro alla mia famiglia se no lavoro poi si dice che si divenda un deliguente mi puo dare una risposta grazie e dami una mano che davero bisogno.e scusa il disturbo.

Venerdì 20 gennaio 2012 22:51:54

caro monti te sei la rovina del italia come estata la republica per 70 anni viva il fascimo morte alla democrazia e a te monti vai a lavorare come l'operaio invece di dennuciare il falso

Domenica 15 gennaio 2012 22:55:03

stai solo distugendo la povera gente e il mercato ma alla bocconi questo insegnavi

Giovedì 12 gennaio 2012 17:52:51

Egregio Presidente Monti, come già nel mio messaggio precedente, non ho gradito per niente la manovra sulle pensioni, e, se mi permette, vorrei darle un suggerimento per rendere meno pesante l'attesa della fatidica data.
Io, come centinaia di migliaia di Italiani, già da 30 anni verso nel Fondo Pensione il massaimo consentito fiscalmente, come può immaginare ho un discreto "gruzzolo" che contavo di utilizzare (almeno la parte "storica") per l'università delle mie due figlie. Purtroppo, mea culpa, ho sostituito il Risparmio con il Fondo pensione il cui riscatto, avevo fatto tutti i miei bei conticini, sarebbe coinciso con l'avvio all'Università delle ragazze. Ora lo spostamento della data pensionabile, e quindi di possibile riscatto del fondo, mi mette in seria difficoltà e non sono più in grado di accantonare risparmio allo scopo. Non sarebbe una cosa interessante dare la possibilità (volontariamente) di riscattare o comunque attivare il Fondo pensione non solo dalla data di effettivo pensionamento ma ad esempio al compimento dei 60 anni? Non graverebbe sulle casse dello stato e sarebbe un modo per rimettere in circolazione dei capitali significativi che in questo momento di crisi potrebbero contribuire a "risvegliare" il commercio?
Ci pensi sig. Presidente, a costo zero per lo stato e nuove disponibilità nelle tasche degli italiani, senza contare che su questi denari si pagheranno anche le dovute imposte.
Cordialmente.
C.Castenetto

Mercoledì 11 gennaio 2012 11:55:10

Grazie Napolitano di averci regalato un presidente come Mario Monti:intelligente,discreto, molto competente, simpatico, affabile ed elegante. Grazie da tutti noi italiani

Mercoledì 11 gennaio 2012 11:10:38

Intelligente, discreto,competente,molto elegante e signore. Un bel premier!

Venerdì 6 gennaio 2012 10:22:32

Non sono d'accordo con il sig. Pipitone e con tutto il clima di caccia alle streghe che la solita sinistra sta' scatenando contro i cosidetti "ricchi".
Cerco di spiegare il perché.
I supposti evasori cortinesi che circolano su macchine di lusso possono essere cittadini italiani ( imprenditori o risparmiatori o spesso entrambi) il cui capitale e' investito in Titoli di Stato che oggi beneficiano di alti rendimenti e che essendo al portatore non vengono dichiarati nella denuncia dei redditi e sono soggetti alla sola trattenuta prevista dalla legge sulla cedola.
Questo regime fiscale e' previsto per permettere la circolazione dei titoli del nostro debito pubblico sui mercati internazionali. Senza un tale regime nessun investitore (il nostro debito pubblico e' sottoscritto per circa il 50% all'estero) investirebbe in titoli pubblici italiani e saremmo in bancarotta piu' della Grecia.
Vi e' poi un'altra ragione di condanna a questa caccia alle streghe: L'imprenditore che ha una sua impresa che chiude un bilamcio in perdita non ha diritto di scalare dalla sua denuncia dei redditi la perdita stessa ?? Se volessimo essere equilibrati andrebbero controllate le denuncie dei redditi di almeno 5 anni (e non solo quella dell'ultimo ) per vedere l'andamento nel tempo dei suoi redditi e del pagamento delle imposte nei vari anni .
Vorrei finire con una scommessa : scommettiamo che alla fine di tutti i controlli dell'Agenzia delle Entrate o di Equitalia, solo un numero minimo di inquisiti verra' trovato colpevole di evasione e condannato ??
Il nostro diritto tributario ( come tutto il nostro diritto amministrativo, penale e civile ) e' costituito da leggi incomprensibili e contradditorie che permettono a chi ha buoni consulenti di aggirarle tranquillamente (leggere a questo proposito l'illuminante articolo di Panebianco sul "Corriere di 2 giorni orsono )
Prendersela con chi cerca di difendersi dall'applicazione di queste leggi troppo spesso assurde significa negare la liberta' dei cittadini e quindi la democrazia !
Prendetevela con chi le leggi le fa' ( eleggendo nuovi parlamentari e eliminando lo strapotere delle segreterie dei partiti) e sopratutto con chi le applica ( giudici e burocrati ) che su queste leggi malfatte costruiscono il loro assurdo potere!
Giuseppe Gloria
P.S. a parte quanto sopra trovo comunque giustissimo perseguire i negozianti cortinesi che non emettono scontrini o fatture.

Giovedì 5 gennaio 2012 13:27:30

Tutta l'Italia come Cortina

Viene spontanea una riflessione in seguito ai controlli effettuati dalla Tributaria a Cortina, controlli che hanno portato allo scoperto un bel numero di poveretti con auto di lusso ed ospitati in alberghi molto costosi e che hanno incrementato gli incassi dei negozianti fino al 400%.
Evidentemente la crisi per loro è finita!

Sarebbe molto utile valutare l'importo dell'evasione fiscale che è stata recuperata e quella che si potrebbe recuperare applicando questi metodi non solo a Cortina ma a tutta l'Italia e suddividere tale somma in tre parti uguali:

Una destinata a abbattere il debito pubblico che ci sta trascinando al fondo.

Un'altra a rilanciare tutte quelle iniziative che possono portare alla creazione di nuovi posti di lavoro, dato che questo è un altro grande problema che ci affligge.

La terza parte dedicarla al potenziamento in uomini e mezzi dell'Agenzia delle Entrate in modo che i controlli di Cortina non siano un fatto episodico, ma si possano estendere a a tutto il territorio nazionale.

Forse, così facendo, potrebbe saltare fuori una buona fetta di quei 250 miliardi di Euro che sfuggono al fisco e si potrebbe uscire rapidamente dalla crisi che ci sta facendo morire.

Per fare questo non ci vogliono nuove leggi, approvate da questo Parlamento di privilegiati non eletti ma nominati dai segretari dei partiti.

Occorre solo avere coraggio e determinazione e voler salvar veramente l'Italia.

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri Senatore Mario Monti, Lei lo farà?

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