Lorenzo Guerini

Lorenzo Guerini

Lorenzo Guerini

Biografia

Lorenzo Guerini nasce a Lodi, il 21 novembre 1966. Nel 1990 si laurea in Storia delle dottrine politiche all'Università Cattolica di Milano con una tesi sul pensiero di Alessandro Passerin D'Entreves, e comincia a lavorare come agente assicurativo.

È appassionato di baseball e tifoso dei San Francisco Giants.

Figlio di padre comunista, Lorenzo Guerini intraprende la carriera politica giovanissimo: al principio degli anni Novanta è due volte consigliere comunale della sua città natale nelle fila della Democrazia Cristiana. Viene nominato anche assessore ai Servizi sociali.

Nel 1994 riceve l'incarico di coordinatore locale del costituendo Partito Popolare Italiano. L'anno successivo, nel 1995, diventa il più giovane presidente di provincia italiano: la provincia è quella, appena costituita, di Lodi, e Guerini guida una coalizione di centro-sinistra.

Nel frattempo, con la fine dell'esperienza del PPI, Lorenzo Guerini confluisce nella Margherita, partito del quale diventa dirigente nazionale.

Lorenzo Guerini negli anni 2000

Alla guida di un'ampia coalizione di centro-sinistra, dal 2005 al 2012 è sindaco della città lombarda. È stato anche presidente della sezione lombarda dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani fra il 2005 e il 2010.

Per questo suo ultimo ruolo incontra Matteo Renzi, del quale Guerini diventa fido consigliere, tanto che l'ex Primo ministro lo soprannomina "Arnaldo", paragonando le sue capacità di mediatore a quelle di Arnaldo Forlani. Come molti esponenti della Margherita, nel 2007 entra a far parte del Partito Democratico.

Lorenzo Guerini deputato

Il 31 dicembre 2012, a metà del secondo mandato, Lorenzo Guerini si dimette dalla carica di sindaco di Lodi per presentare la sua candidatura alle elezioni politiche del febbraio 2013, poiché le cariche di sindaco e deputato sono incompatibili.

Nel frattempo, aveva vinto le primarie su base provinciale del Partito Democratico, ed era stato inserito nella lista dei candidati per la circoscrizione Lombardia 3 della Camera dei deputati.

Viene eletto deputato nella XVII e XVIII legislatura: è poi portavoce, vicesegretario e coordinatore del PD. Dal 9 dicembre 2013 Lorenzo Guerini è membro della segreteria nazionale del partito.

Lorenzo Guerini

Lorenzo Guerini

Contribuisce alla nascita del governo Renzi, affiancando nelle consultazioni il suddetto Matteo Renzi e Graziano Delrio. È invece del 14 giugno 2014 l'approvazione da parte dell'assemblea nazionale del PD della nomina di Guerini a vicesegretario del Partito Democratico, ruolo condiviso con Debora Serracchiani.

Viene rieletto alla Camera alle elezioni politiche del 2018. Diviene in seguito presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR).

Ministro della Difesa

Il 5 settembre 2019 ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, entrando a far parte del governo Conte bis come Ministro della Difesa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

All'inizio del 2021 la crisi politica porta alla fine del governo Conte II e alla nascita di un nuovo governo guidato da Mario Draghi: Lorenzo Guerini rimane in carica a capo del Ministero della Difesa.

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Commenti

Nota bene
Biografieonline non ha contatti diretti con Lorenzo Guerini. Tuttavia pubblicando il messaggio come commento al testo biografico, c'è la possibilità che giunga a destinazione, magari riportato da qualche persona dello staff di Lorenzo Guerini.

Mercoledì 2 settembre 2020 15:58:03

Salve Ministro,
Mi chiamo Andrea e ho 41 anni; sono un Funzionario Tecnico del Ministero della Difesa (personale civile) e lavoro nel campo ICT (Information & Communication Technology).
Vorrei sottoporLe la seguente tematica, sicuro del fatto che possieda la giusta sensibilità in merito.
In un mondo che si sta costantemente digitalizzando, anche nelle Pubbliche Amministrazioni diventano sempre più necessarie figure che siano in grado di gestire tale cambiamento, soprattutto a livello decisionale.
Senza volermi sopravvalutare, mi ritengo una persona qualificata (Laurea in Ingegneria e diversi Master Universitari), attiva, dinamica, curiosa, ambiziosa e volenterosa; in un “ecosistema” come quello del Ministero della Difesa, le prospettive di crescita verticale verso il ruolo dirigenziale (e quindi di valorizzazione/gratificazione del personale interno competente), allo stato attuale sono pressoché nulle; si prediligono figure, anche esterne, di natura prettamente giuridico/economica o comunque generico/amministrativa militare (gli Ufficiali, in pratica).
La compresenza di personale civile e militare, soprattutto a certi livelli, penalizza fortemente la prima tipologia la quale, invece di essere considerata come un valore aggiunto è spesso vista come un ospite. Seguo quotidianamente vari canali per carpire nuove opportunità di miglioramento e/o gratificazione ma devo dire che, pur provandoci, spesso mi scontro con la dura realtà dei cattivi costumi nazionali, in special modo in termini di meritocrazia oggettiva.
Tutto questo mette a dura prova la mia positività ma comunque non mi lascio demoralizzare, continuo ad essere ottimista.
Detto ciò, potrebbe prospettarmi la Sua idea in merito? Nel programma di Governo avete in previsione l’apertura di Bandi Concorsuali per il Ministero della Difesa che prevedano la crescita del personale verso i ruoli apicali dall’interno, basati su prove oggettive che dimostrino valori e merito ed inerenti tematiche specifiche come quelle tecnologiche? Inoltre, riferendosi a tutta la Pubblica Amministrazione (non solo al Ministero della Difesa quindi), verranno aperte selezioni per creare una classe di Dirigenti Pubblici in ambito ICT che differiscano dal classico iter della SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) la quale bandisce corsi-concorsi accessibili a tutte le lauree ma che poi eroga prove selettive di taglio prettamente giuridico e/o economico-politico?
Certo di un Suo cortese riscontro, Le auguro di poter svolgere il suo mandato al meglio contribuendo, tra le altre cose, a “svecchiare” un po’ questo Paese che troppo spesso vive di retaggi e si crogiola nella lentezza generale della burocrazia.
Grazie davvero per la Sua attenzione.
Cordiali saluti.

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