Messaggi e commenti per Carlo Calenda - pagina 3

Messaggi presenti: 76

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Venerdì 22 maggio 2020 17:40:57

Gentile Onorevole Calenda,
i valori di efficienza economica, giustizia sociale, libertà individuale uniti alla necessaria professionalità e competenza per attuarli, rappresentano gli elementi di condivisione con “Azione”.
Mi piacerebbe contribuire al progresso e sviluppo del Suo partito con attività di volontariato.
Io sono una psicologa del lavoro e dell’organizzazione che si è occupata di formazione alle aziende con particolare attenzione al benessere organizzativo. A tal proposito ho scritto un libro “BIL - Benessere interno lordo – Ed. Guerini Milano.
Sono disponibile ad un incontro per valutare le opportunità di lavoro volontario.

Silvia Vescuso

[email protected] com
335/7639463

Martedì 19 maggio 2020 23:56:41

Buongiorno
volevo complimentarmi per la sua onestà e concretezza.
Ho aderito al sogno Berlusconiano che deludendomi mi ha fatto perdere la passione per la politica; in questi ultimi anni mi son avvicinato al "fascino" di Salvini sapendo pero' l'alta dose di populismo su cui fa leva
Anche se non ero affine al partito a cui Lei faceva parte, mi piaceva la sua semplicità e concretezza nelle interviste.
Ora apprezzo la sua scelta di fare una nuova strada e mi "emoziona" sentirla parlare, trasmette sensazioni di intelligenza, acume e sensatezza.
Ho creato un gruppo di aziende con quasi 100 dipendenti + collaboratori indiretti e amo il mio paese
Continuerò a seguirla e se possibile mi aggiorni nel caso faccia convegni in quanto mi piacerebbe parteciparne a uno e casomai pensare a una partecipazione attiva

Martedì 19 maggio 2020 23:14:04

Buonasera onorevole. La seguo da tempo. Sono in dottore commercialista della sua stessa età. Ho uno studio a prati. Roma è uno a San felice Circeo. con vari collaboratori. Avrei il piacere a titolo gratuito di poter dare un contributo tecnico e sociale lavorando da anni a stretto contatto con i miei clienti e conoscendo perfettamente le problematiche reali che stiamo affrontando. Spero sinceramente che Lei o i suoi collaboratori abbiamo voglia di chiamarmi. 347 -------

Lunedì 18 maggio 2020 17:38:43

Buonasera, Onorevole Calenda,

Le scrivo questa e-mail per rappresentare il disagio di circa 12000 posti di lavoro del settore Bingo.

Io sono un dirigente di una di queste, non le scrivo per fare polemica, ma mi appello al suo buon senso di padre di famiglia, dandoci la possibilità a noi dipendenti di questo settore di continuare a mantenere il nostro posto di lavoro e soprattutto le nostre famiglie.

Il gioco Bingo rispetto a tanti altri giochi rappresenta anche un circolo ricreativo per le persone che vivono da soli, avendo la possibilità di incontrarsi nelle nostre location per fare amicizia e magari per farsi compagnia.

Le voglio far presente che una partita in media dura 6 minuti e che il costo della cartella prevalentemente è di 1€, immagini quindi che una persona con circa 10€ può passare un'ora del suo tempo senza essere etichettato come giocare d'azzardo.

Non voglio entrare in merito agli altri giochi, e neanche li voglio menzionare, ma mi piacerebbe farle vedere una realtà con occhi differenti da come viene descritta, e dell'indotto del lavoro che ruota attorno a questo settore, partendo dai servizi (Pulizie, Manutenzioni, Ristorazione, Cancelleria, Sicurezza con i suoi annessi protocolli, ) per terminare con l'acquisto delle cartelle presso i Monopoli di Stato, dalla pubblicità, e dagli spettacoli che spesso si organizzano all'interno delle stesse per intrattenere i clienti.

Ebbene, non le voglio rubare altro tempo prezioso, ma con il cuore in mano, la prego di leggere questa e-mail e di riflettere sulla possibilità di poterci dare una chance.

qualora volesse contattarmi le lascio il mio recapito

Antonio Potentino 349 -------.

Venerdì 15 maggio 2020 18:01:03

Buongiorno On. Caleda, guardo con interesse ad Azione ed apprezzo i suoi interventi che condivido pienamente. Condivido anzitutto l'analisi sul declino valoriale che ha pregiudicato il ricambio delle elites dal 1994. Il Berlusconismo
e il suo apparentemente "contrario" populismo in salsa 5 stelle, o quello sovranità, o quello opportunistico in salsa Toscana o, ancora, il movimentismo sardinista, etc, etc. Purtroppo senza elites di valore e votate al servizio del bene comune non esiste nessuna democrazia che coniughi rappresentatività e capacità di governo (a qualunque livello, dal condominio, al municipio, fino alle più alte istituzioni). Ho tentato di "collegarmi" al gruppo del Municipio 3, ma, complice anche l'impossibilità di incontri de visu, gli incontri si risolvono in intricatissime sequenze di messaggi in chat, impossibili da seguire, o in videochiamate tramite zoom nelle quali si ascoltano cittadini volenterosi aggrovigliarsi in temi assolutamente velletarii. Purtroppo, il momento, i mezzi a disposizione, ma soprattutto quanto richiamato precedentemente, rischiano di far fallire sul nascere qualunque progetto. Ho espresso il mio punto di vista con una "mozione d'ordine" e cioè di limitare le discussioni e le proposte a temi vicini all'obiettivo politico che ci prefiggiamo (elezioni comunali), settacciando al nostro interno le competenze necessarie a dare corpo ad un'azione che abbia un minimo do senso compiuto e di prospettiva in linea con l'obiettivo politico fissato. Le chiedo quindi di ribadire l'obiettivo politico da perseguire, la qualità e la scadenza richieste ad ogni singola proposta. Personalmente ho messo in piedi un'azione concreta da condurre in tempi brevissimi, che coniuga il bisogno di sicurezza, il rispetto del di stanziamento, il miglioramento del tasso di riempimento del sistema di trasporto pubblico di linea e dia un minimo di sussistenza nel breve e di prospettiva futura alle categorie, tassisti e noleggiatore, che permette un aumento di oltre il 40% dei posti disponibili in sicurezza per il trasporto in ambito urbano. Ho ipotizzato valori in gioco, modalità di organizzazione e di gestione del progetto emergenziale con il riutilizzo di tutto quanto già disponibile in ambito Roma, sia esso capacità normativa, di intervento e di patrimonio pubblico che di intervento privato. Ho illustrato il progetto al capo diparmento mobilità ed al direttore Tpl. La cosa ha incontrato l'interesse dei tecnici. Ad oggi NON ha colorazione politica. Mi piacerebbe parlergliene. Se si facesse sarebbe un bene per la comunità in senso di attori sociali tutti, se NON si facesse, potrebbe essere un modo per evidenziare l'ennesima occasione perduta e, dunque, l'inadeguatezza, di una classe politica (riconoscibilissima) nel governo cittadino. Ho semplicemente sfruttato le esperienze maturate in 27 anni di lavoro in aziende di rilevanza nazionale, la conoscenza approfondita della PPAA, il buon ricordo che avevo lasciato in chi ha inteso ascoltarmi, qualche anno di studio, la passione, il piacere nel vedere i risultati anche a medio-lungo termine del lavoro, la capacità di agire per obiettivi, La saluto cordialmente. Domenico Salese 348 -------

Venerdì 15 maggio 2020 16:50:41

Buongiorno, le allego alcune considerazioni di un piccolo imprenditore sulla cessione del credito nell'edilizia privata.
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione

CESSIONE CREDITO NELL’EDILIZIA PRIVATA
E’ impensabile e assurda l’idea di proporre un recupero del credito d’imposta alle imprese di costruzione, pari all’importo della fattura. L’IRPEF o l’IRES, incidono, orientativamente, per il 3% del fatturato. Quindi, rappresentano una quota minima del ricavo. Purtroppo però tutti i ministri dell’economia che si sono succeduti, da Tremonti in poi, hanno sempre confuso il ricavo con il guadagno.
Prova ne sia che l’8% del ricavo, che viene attualmente trattenuto dalla banca su ogni fattura emessa dall’impresa, per lavori di ristrutturazione, non rappresenta un anticipo, bensì una tassa di circa l’80% sul guadagno (che è orientativamente il 10% del ricavo), con un pesante drenaggio di liquidità per l’ impresa e un costante credito d’imposta verso lo Stato.
Se era già assurda un’imposta dell’8% sul ricavo, ovvero dell’80% sul guadagno, figurarsi un’imposta del 100% su ricavo, e del 1000% del guadagno!.
Quindi, con buona pace del ministro dell’economia, nessun recupero fiscale di questa entità è possibile in capo all’ impresa. Risulta perciò obbligata la cessione del credito d’imposta ad una banca.
“Se” le banche saranno “obbligate”, da una legge dello Stato, che sconvolgerebbe qualsiasi principio del diritto, ad acquistare l’intero credito d’imposta, ovvero l’intero debito del committente/spettatore, alla presentazione della “fattura/credito”, allora non sussiste alcun problema. Anzi, ci sarà una sicura ripresa degli interventi di ristrutturazione degli immobili, con grossi benefici per le imprese e costi ridicoli per i committenti: circa il 75% dei lavori sarà gratis e rimarrà in capo ai committenti solo il 25% del costo delle opere eseguite. Evviva.
Se invece, come è ovvio, nessuno potrà “imporre” nulla a nessuno, allora questa nuova legge sconvolgerà alla radice tutto il settore dell’edilizia privata, per crearne uno completamente diverso, sulle macerie di quello vecchio.
Distruggere è molto facile, ricostruire è molto più difficile e l’esito sarà comunque incerto.
Chi avrà accesso al credito delle banche, ovvero le grosse ditte, lavorerà. Le altre, quelle più piccole, no. Quindi moriranno tutte.
La struttura delle ditte del settore dell’edilizia privata, in Italia, è per quasi il 90% costituito da piccole imprese. La conseguenza è che l’intero tessuto dell’edilizia privata verrà distrutto.
Del resto, la costruzione di edifici nuovi, tranne nelle grosse città, è quasi inesistente, perché tutti gli incentivi fiscali sono rivolti (giustamente) al recupero degli immobili esistenti.
Il rapporto tra cliente e impresa costruttrice, basato fino ad oggi su un rapporto di fiducia, frutto della conoscenza e su una normale contrattazione economica, verrà sconvolto.
Il committente perderà interesse, sia alla bontà della ditta, che al prezzo dei lavori. La scelta ricadrà su una ditta qualsiasi, ma che gli consentirà di non spendere niente.
Il prezzo non avrà più alcun significato. Potrà essere il doppio, il triplo, senza che la cosa riguardi il committente, per il quale, con uno sconto equivalente, la spesa sarà comunque pari a “0”.
Le imprese non saranno più invogliate a migliorare il loro prodotto, ad ottimizzare i prezzi per essere più concorrenziali, ma solo rivolta a trovare un buon accordo con la banca per il recupero dei loro soldi.
Al cliente del resto non interesserà più che il prodotto e il servizio fornito siano buoni e che il prezzo sia vantaggioso, ma semplicemente che sia tutto “gratis”
Il mercato dell’edilizia privata, si trasformerà così, in poco tempo, in un mercato esclusivamente finanziario.
Chi lavorerà e quanto guadagnerà, sarà deciso solo dalle banche e dalle organizzazioni che dispongono di molta liquidità (mafie).
La qualità dei prodotti non avrà alcun peso, il mercato si giocherà solo su prodotti finanziari. Il libero mercato reale verrà completamente distrutto, perché privo di significato. A nessuno verrebbe in mente di contestare, o criticare un “regalo”.
Riassumendo: costi risibili per ristruttura la casa, grossi guadagni per le banche e per le grosse imprese. Di converso, piccole imprese distrutte e costrette a lavorare in subappalto e in concorrenza tra loro, per permettere guadagni ancor più lauti alla grossa impresa. Infine, prezzi alle stelle, per acquisire più recupero fiscale e quindi più guadagni alle grosse imprese e alle banche.
E’ evidente che il conto, oltre alle piccole imprese, alla fine lo pagherà lo STATO.
Della sovrafatturazione senza controllo che verrà operata, infatti, allo Stato ritornerà, forse, il 24% in tasse. Senza alcun incremento della manodopera e dei consumi, perché sarà un fatturato falso.
Il restante 76% degli importi sovrafatturati, sarà a totale carico della comunità.
Ancora una volta, lo STATO, per volontà o per ignoranza, sarà riuscito, come spesso gli capita, a togliere ai poveri, per donare ai ricchi, facendo credere esattamente il contrario.

Un piccolo imprenditore dell’edilizia privata di Cremona

Ferrucccio Quarenghi

Venerdì 15 maggio 2020 00:52:19

Oggetto: Come partire con il coronas virus,
l'uovo di colombo?

Ho letto in wwww. epicentro. iss. it la statistica di qualche giorno o settimana​ fa la statistica dei morti per coranas. virus. fino ai 40 anni sono 220 su 22. 825(0, 95%). Orbene
in attesa di una cura e delle indagini del siero​ e tamponi, considerato che fino a 40/45 anni (diciamo I giovani) il virus non attacca o fa danni risibili (molto meno dei morti nelle strade), dividiamo I cittadini in due. Es. ​ Pulman e treni con scomparti per giovani che possono (devono) stare senza mascherina, e altri per anziani con mascherina, chirurgica o ffp" biprotettiva​ Al ristorante: stanze o zone per giovani e per anziani, gli anziani vanno a prendersi la confezione di cibo e la consumano al tavolo. Con le regole attuali non ci saranno clienti. ​ Al mare zona ombrelloni per giovani e zona per anziani. A scuola I giovani possono stare senza mascherina come pure gli insegnanti giovani e gli insegnanti anziani asintomatici. (c'è tempo fino a settembre per fare le verifiche per loro e tutto il personale) Gli altri faranno lezione da altra aula da remoto e interrogazioni in aule attrezzate con protezioni di plexigas e useranno la mascherina negli incontri con colleghi o altro. E così per tante altre situazioni.
Non capisco perché I giovani non devono portare la mascherina quando si trovano fra di loro. quando tornano a casa, nessun problema se genitori hanno meno di quaranta anni. Tutte le precauzioni e accorgimenti negli altri casi, nonni compresi. I giovani vadano pure in discoteca o al bar, consideriamoli tutti asintomatici. Sarebbe una semplificazione delle attività.
Non riesco a capire dove sta l'errore. Consultando amici medici e altri, l'unica osservazione è stata la discriminazione. Boh? E quando avremo fatto l'esame del siero e tamponi a tutti?
Saluti
Ing. Graziano Burattin, due carrare, PD
tel. ​ 335 -------

Mercoledì 13 maggio 2020 20:20:36

Dott. Calenda,
torno a scriverle.
La ritengo persona seria e competente.
La sto seguendo perchè a volte Lei esprime concetti e critiche che rispecchiano anche il mio personale pensiero.
(governo "di dilettanti alla sbaraglio che non hanno mai gestito neppure in bar”, di maio tenetelo lontano da attività operative, conte retorico, azzolina imbarazzante, MES non va bene serve liquidità, M5S deliranti, ecc)

Non sono certamente un elettore di sinistra ma recentemente mi sono informato sul Suo programma, per cercare di capire Lei da che parte sta realmente.
Qui di seguito alcune Sue dichiarazioni che mi sembrano leggermente in contrasto tra loro

Strasburgo, 24 ottobre 2019 Calenda: "MI VERGOGNO DI AVER FATTO PARTE DEL PD E DI AVER LAVORATO CON RENZI". Così Carlo Calenda in un messaggio affidato alla sua pagina Facebook. /courtesy Facebook Carlo Calenda agenziavista. it

Dopo questo voto speravamo di recuperare IL PD MA TEMO CHE SIA IRRECUPERABILE. Il Partito democratico ha capito quel messaggio emiliano al contrario: dal giorno dopo i suoi leader stanno dicendo che nasce una nuova stagione di bipolarismo basato su Pd e M5S da una parte e da Lega, FI e e Fdi, dall’altra. Tradotto: populisti verso sovranisti. Tutto quello che è più lontano da ciò che serve a questo Paese". Lo dice Carlo Calenda in un'intervista al 'Corriere della Sera'.

L'ex ministro, leader di Azione: "APPOGGEREMO I CANDIDATI DEM IN TOSCANA, MARCHE, VENETO E LIGURIA. Anche in Puglia se Emiliano si facesse da parte". NIENTE ACCORDI CON ITALIA VIVA: “NESSUN PROGETTO COMUNE CON L’EX PREMIER. ESSERE COERENTI, TRASPARENTI È IN POLITICA UNA DOTE FONDAMENTALE CHE LUI NON HA”

L'europarlamentare e LEADER DI AZIONE HA SPIEGATO LA SCELTA DI CORRERE IN PUGLIA AL FIANCO DI ITALIA VIVA DI Renzi: "Scelta assurda del Pd quella di candidare Emiliano"

La ringrazio
Distinti saluti
Gianpiero Villa

Domenica 10 maggio 2020 09:35:03

LA7 è la mia TV preferita, però i TG sono sempre parlati troppo in fretta dai vari giornalisti, tanto che io non riesco a caoire nulla! Perchè non fare parlare il conduttore? che ha sempre una dizione più pacata e comprensibile? Motivi di soldi ? o altro di più "nascosto". Grazie e cordialità

Sabato 9 maggio 2020 22:56:21

Mi piace la politica quella che decide e sa cosa fare.
In questi giorni di tormentata pandemia capisco e tocco con mani la crisi.
Ho l'impressione che coloro che blaterano nelle trasmissioni televisive, coloro che ci governano, non sempre capiscono o fanno finta di non capire.
Francamente non capisco perché si ostinano a bloccare le iniziative della Santelli. A mio avviso dovrebbero incoraggiare le regioni possibili e non fare gli acerbi sulle bucce di banane.
Tocco la crisi con le mie mani, ho amici in grande difficoltà e vedo i 5 stelle che fanno i balletti con il MES perché non sanno cosa ci aspetta. Stanno seduti comodi.
I 5 stelle hanno fatto la loro bandiera blaterando sulle PENSIONI D'ORO, ma ora non ho sentito una sola parola sulle anzidette pensioni e ovviamente sugli STIPENDI D'ORO.
A me sembra che in un momento tragico come questo bisogna parlarne e come.
Pochi mesi di sacrifici potrebbero aiutare i più bisognosi ad uscire dal guado.
Stiamo per vivere una catastrofe devastante, ci aspettiamo la manna dalla Merkel, ma non guardiamo più il là del proprio naso.
Pazzesco.

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